IL FARDELLO

Cupi bagliori lungi intravedo
ove la morte mi tende un tranello;
reclama con odio ciò che possiedo
l'oscuro Signore che brama l'Anello

La mente vacilla tra nebbie e paludi
è come macigno il fardello che porto.
Il vento risuona in tetri preludi
colmando il mio cuore di muto sconforto.

Il Fato m'attende d'abissi e di fuoco:
che il ciclo si chiuda! Null'altro è importante !
La speme e il coraggio sfinito ora invoco
tra ombre e fantasmi, reietto viandante

Accetto la sorte per me già assegnata
sereno nell'anima per quello che ho dato;
di perle gelate la fronte impregnata
mi tergo, ed ascolto il mio esile fiato.


Commenti
Nick
Inserisci questo codice 20191168
quì
Commento



 
Home    |   Progetto Tolkien   |   Chi Siamo   |   Copyright    |    Aiuto   |   Scrivici
© 1999- 2004 Eldalie.it - Azariel Spazio Offerto da Gilda Anacronisti