Un'estate fa
vagavo nella sera
finiva il giorno

all’ombra di una quercia
ne sentivo la voce...

fui catturato
da una luce lontana
forse lucciole

e allora alzai il mio volto
racchiuso nelle mani.

Guardando a terra
mi accorsi di una cosa…
e mi tolse il sonno

un foglio lacerato
forse una pergamena

Era sepolto
nella terra bagnata
sotto la quercia

e pareva danzare
come quella fanciulla

i cui capelli
parevano un mantello
mosso dal vento

Caddi come incantato
rapito dal suo volto..

parole strane
parlavano dei suoi occhi
che splendevano

nell'antica radura
alla luce lunare.

Avvolsi il foglio
e lo portai alla bocca
e posi un bacio

sul suo splendido volto
inondato di Luce.

Poi seppi chi era...
Tinuviel il suo nome
dolce regina

del Doriath la signora
della stirpe degli Elfi

Solo un mortale
rapi' per sempre il cuore
e la sua anima

Beren figlio di Barahir
l'amo' oltre la vita.




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Nick
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