Lai di Nienor e Turin


Smarrita nella nebbia del fiume
E tornata sul colle alto sopra le acque
Ha incontrato degli occhi mostruosi
Poiché Glaurung li aveva posati su di lei.

Per brevi ed intensi attimi
Le due volontà lottarono per la vittoria
Ma il Grande Verme ebbe il sopravvento
E pose su Nienor un velo oscuro.

Così la trovò Mablung,
e silenzioso con altri compagni la condusse
per bui boschi, alla volta di Menegroth,
ma presto la perse, e tornò solo alle Mille Caverne.

A lungo essa corse nuda per i boschi
In preda a follia incontrollata,
fu infine ritrovata dal Mormegil,
che la portò con se nel suo rifugio.

Brandir lo Zoppo la guarì dalla sua follia,
non riuscendo però a sollevare
quel velo che Glaurung il Grande Verme
aveva posato sulla figlia di Morwen.

Lunghi anni essa passò al fianco di Turin,
benché Brandir provasse amore per lei,
e diede alla Spada Nera un figlio,
ma la sorte era su di loro.

Glaurung arrivò infatti fino a loro,
e allorché Turin Turambar
mosse incontro al Grande Verme,
i suoi malvagi veli furono infine sollevati.

Nienor apprese invero il suo nome
E quello dello sposo che tanto amava,
e credendolo morto, si gettò nel fiume,
ne ma il suo corpo fu ritrovato.

Ma Turin era vivo e, allorché si riscosse,
apprese da Brandir lo Zoppo
tutto quanto era accaduto
dopo la morte del Drago.

A lungo egli ristette muto
Ma poi si riscosse
E piantata che ebbe la sua spada nel terreno
Vi si gettò sopra, ponendo così fine alla sua vita.

Così ebbe fine la storia di Turin
E Nienor figli di Morwen,
ne mai storia più triste
fu raccontata dacchè il mondo esiste.


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Nick
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