Focus On
 
 

 

Intervista a Franco Clun

di Gianluca Comastri

D: Caro Franco, per inaugurare il 2005 abbiamo pensato a un'apertura "col botto" dei nostri FocusOn, pertanto ho l'ardire di chiederti di spendere un po' di tempo e di parole per raccontarci l'avventura FantasyMagazine. Come e quando ha preso forma l'idea?

R: Da tempo si pensava a una proposta articolata di siti. Di fatto Silvio Sosio con Delos e fantascienza.com detiene un record di presenza in internet nel settore del fantastico (Delos ha festeggiato i dieci anni lo scorso novembre). Nel 2003 abbiamo pensato di provare l'avventura fantasy, naturale primo passo per il completamento dell'offerta, che ora può vantare una bella rosa di siti dedicati alla fantascienza (www.corriere.fantascienza.com; www.delos.fantascienza.com;
www.fantascienza.com/), all'horror (www.horrormagazine.it), al thriller
(www.thrillermagazine.it), al giallo classico (www.sherlockmagazine.it) e alla letteratura non di genere (www.writersmagazine.it), oltre al fantasy, ovviamente.

D: Dunque un'offerta ben articolata ed assortita. La tentazione di esplorare tutto è forte, ma per il momento restiamo su FantasyMagazine: quali obiettivi si proponeva di realizzare, e in che misura li ritieni realizzati ?

R: Il nostro obiettivo era quello di diventare una sorta di rifugio per l'appassionato di fantasy, un punto di riferimento per chi ha sete d'informazioni sui mondi oltre la soglia. Lavoriamo con passione e cerchiamo di farlo con professionalità. Oggi su FantasyMagazine vengono lette circa 23.000 pagine al giorno (700.000 pagine al mese) e sempre ogni giorno ci vengono a  trovare circa 3.500 amici. I numeri sono in costante crescita da quando siamo nati, il maggio 2003. Abbiamo fatto molte cose, ma molte altre ne vorremmo fare per raggiungere lo scopo che ci siamo prefissati.

D: Eppure già allo stato attuale la vetrina è ottimamente allestita. Stante la nostra esperienza, sia pure amatoriale, con Eldalië, dunque avendo ormai una certa familiarità con i piccoli problemi che si incontrano a gestire un sito vivo e dinamico, vorrei la tua opinione su quali sono le principali difficoltà che incontrate nel coordinare una finestra informativa così puntuale e così ad ampio raggio.

R: Tenere sotto controllo un'enorme quantità di fonti informative e controllarne l'affidabilità ogni volta. Per fortuna la redazione può contare su un affiatato gruppo di amici e professionisti.
Trovare il tempo per fare tutte le cose che ci piacerebbe è il cruccio della maggior parte di noi, ma siamo pragmatici: un passo alla volta, con una bella ricorsa, contiamo di arrivare a toccare tutti gli argomenti che c'interessano.

D: Premesso che nella seconda parte della risposta ci riconosciamo pienamente anche noi, da qualche tempo stiamo cercando di ovviare a quella difficoltà allargando il campo in fatto di collaborazione, vale a dire ricercando "alleanze strategiche" con altri siti tematici per quanto riguarda contenuti e manodopera. In un ambito più professionale quale quello in cui operate voi, se fosse proponibile lo stesso metodo, in che misura l'operato di realtà quali Eldalië (oppure di altri siti/comunità virtuali che fanno riferimento ad altri temi che trattate) potrebbe essere utile, per una ipotetica forma di collaborazione?

R: Enormemente. Eldalië svolge un grande lavoro di approfondimento su argomenti specifici, con un dettaglio che solo siti dedicati possono vantare. Fare in modo che questa grande mole di lavoro sia maggiormente visibile e raggiungibile attraverso una sola modalità di ricerca è un altro nostro sogno. Prima di poter proporre un progetto di questo tipo occorre però consolidare la propria presenza in rete, farsi conoscere e aumentare la propria visibilità, cosa a cui abbiamo lavorato in questi anni. Direi che i tempi sembrano maturi. Il mondo fantasy in rete è frammentato, mentre sono convinto che raccogliere e concentrare le tante buone cose che sono state fatte, non possa che giovare all'intero movimento.

D: Parole che sono musica per le mie orecchie... Ne riparleremo di sicuro. Ora però voglio soffermarmi un attimo su un altro punto in comune che i nostri siti hanno, vale a dire il forum tematico. Il vostro è partecipato e attivo, più di 750 iscritti e quasi 95.000 messaggi inviati in un anno e mezzo di attività non sono numeri indifferenti: sapendo quanto è stato importante per noi rendere interattivo il sito, il riscontro diretto con i fedelissimi ha peso altrettanto rilevante per l'attività di FantasyMagazine?

R: La possibilità di dialogare con chi segue il sito, o con appassionati in genere, è impagabile. Sul forum si sviluppano nuove idee, oppure si discorre amabilmente di argomenti correlati al fantasy e no; si varano nuovi progetti, si ascoltano suggerimenti e si prendono in considerazione critiche. E' il polso della situazione e nel contempo un luogo di ritrovo per amici. Sono particolarmente orgoglioso dell'atmosfera che si respira all'interno del forum, dove può capitare di discutere, ma non di assistere a delle risse. Le regole da seguire sono poche e una in particolare su
tutte: rispetto per le idee di chiunque.

D: Che è fondamentale, concordo. Specie in un momento in cui c'è tanta partecipazione, come negli ultimi tempi, in cui sembra di assistere a un risveglio a tutto tondo dell'interesse per il fantastico, non soltanto per quanto riguarda la Terra di Mezzo celebrata dalla colossale produzione di Jackson: dopo anni di una certa "ghettizzazione" culturale, oggi il genere fantastico pare decisamente tornato sulla cresta dell'onda almeno per quanto riguarda l'interesse generale, anche se non ancora da parte degli addetti ai lavori, ed è forte di un vasto consenso da parte del grande pubblico: quali sono le tue opinioni in merito?

R: Alcuni insistono nel voler fissare con la fine della trilogia di Jackson anche l'inizio del declino fantasy (in rete e no). Tutto il contrario: il genere non è mai stato così in salute, le iniziative editoriali (anche le nostrane) e cinematografiche si moltiplicano, la curiosità aumenta. In libreria, dove un tempo tutto veniva catalogato sotto l'etichetta
'fantascienza', sempre più spesso accade d'imbattersi in interi settori denominati 'fantasy', anche quando i volumi presenti hanno poco a che fare con il genere; in televisione nascono programmi targati fantasy (e anche qui, spesso, la definizione è usata come specchietto per le allodole). Non do un giudizio sulle molteplici attività, rilevo che sono il segnale evidente di interesse e attenzione crescente. Anche FantasyMagazine, nel suo piccolo, è una buona cartina al tornasole. Speriamo che lo sdoganamento del genere, soprattutto letterario, non comporti anche un disconoscimento di paternità (si finirà per affermare che Tolkien non scriveva fantasy?).

D: Speriamolo davvero (anche se in realtà noi stessi andiamo molto cauti ad attribuire un genere univoco all'opera del Professore, visti quanti piani di lettura presenta rispetto alla maggior parte del fantasy com'è comunemente inteso). Per proseguire il filo del discorso, FantasyMagazine è una delle frecce all'arco di Delos: un'occhiata anche rapida fa capire che, al momento, le attività promosse in Rete sono ormai di portata paragonabile a quelle diffuse su mezzi editoriali tradizionali. Internet è dunque alla stregua di un centro di produzione culturale, o piuttosto un mezzo per incentivarla?

R: E' una domanda che ci poniamo ogni giorno. Si diceva prima che l'attività in rete ormai può contare su dieci anni di esperienza; l'attività editoriale della Delos Books nasce solo un paio d'anni fa; a nostra volta conviviamo con due anime. Sono aspetti che possono diventare complementari se adottano gli stessi criteri qualitativi. Esiste ancora una certa diffidenza riguardo alle pubblicazioni in rete, che viene superata solo con un'attestazione di merito che lo stesso lettore attribuisce al sito in questione. Nessuno può dubitare della professionalità dei maggiori quotidiani ondine, allo stesso modo gli scorridori delle reti disegnano una mappa di ciò che è affidabile e cosa non lo è. Dura guadagnarsi l'etichetta, ma una volta fatto, ecco che Internet può realmente proporsi come centro di produzione culturale. Il fascino della carta stampata rimane comunque inalterato.

Non resta dunque che ringraziare calorosamente Franco per l'attenzione concessaci e per l'interessantissimo contributo, su cui per parte nostra mediteremo a dovere. Prima di passare all'azione, naturalmente...

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