Focus On
 
 

 

La parola al curatore, Roberto Paura

di Gianluca Comastri

Roberto Paura è iscritto al Progetto Tolkien e, come "pegno di ammissione" nel novero dei nostri saggisti, ci ha offerto un paio di brani tratti dalla sezione tolkieniana del suo sito Fabbricanti di Universi, brani che troveranno adeguato posto nella nostra sezione dei Documenti (raggiungibile dal menu a inizio pagina).

In merito al suo lavoro in Rete, che in molti aspetti rispecchia il nostro, scrive:

«Da quando è divenuto di uso comune, Internet è stato subito visto come il luogo più adatto al sorgere di ‘circoli' di appassionati ed estimatori di qualcosa. Così, in tutto il mondo sono proliferati anche siti di fan di Star Trek, o di conoscitori delle opere di Asimov, per non parlare di quelli dedicati a Tolkien o a Star Wars. Giacché il fenomeno di proliferazione di siti è avvenuto nelle prime fasi di Internet, e allora pochi erano gli osservatori e ancor meno quelli attenti da ricordarsene, può essere utile prendere come esempio il caso eclatante del ‘boom' di webpages nate sull'onda del fenomeno Harry Potter, molto recente. Gli osservatori avranno notato il numero incredibile di siti nati tra il 2001, quando uscì il primo film, e l'anno successivo. Se oggi andiamo a fare una ricerca limitandoci solo ai siti italiani, rimaniamo sbalorditi dal numero di siti ormai chiusi per disinteresse, non aggiornati (il che equivale a dire chiusi), ma ancor di più è da sottolineare il fenomeno dei siti-clone, cioè di tutte quelle pagine identiche nei contenuti, da non poter distinguersi l'una dall'altra. Così, Internet ha facilitato il proliferarsi di siti di appassionati, ma a tutto discapito della qualità contenutistica. Fabbricanti di Universi è nato per offrire ai fan e agli estimatori presenti in Rete qualcosa di più delle solite, scarne e omologate note che offre la maggioranza dei siti. Non è l'unico, ovviamente, a fare ciò. Ma forse è l'unico a tentare di unificare il variegato cosmo di ‘mondi paralleli' creati dai fabbricanti di universi cercandone i numerosi punti di contatto, mettendoli spesso a confronto, analizzando il sostrato psico-socio-culturale in cui affondano le radici di quell'albero complesso e affascinante che chi ha letto la bellissima novella ‘Foglia' di Niggle di Tolkien conoscerà bene. I fabbricanti di universi sono come il pittore Niggle, che iniziò a dipingere un albero come soggetto, ma poi si perse nel rappresentare lo sfondo dietro di esso, le creature che vivevano sui suoi rami, le venature delle foglie e del legno… dall'universale al particolare, e viceversa, il sognatore si perde nei dettagli della sua creazione perdendone spesso di vista il fine ultimo, tanto è preso dal processo di sub-creazione. “E' un dono” esclama Niggle mentre, allargando le braccia, contempla la sua opera conclusa. E noi crediamo che sia davvero un dono, sia che Niggle si riferisca alla sua opera che alla sua capacità di creare. Un dono che chi lo possiede mette a disposizione dei ‘comuni mortali', perché ne godano e lo usino a proprio piacere. Ma un dono che va ricambiato, e questo sito tenta in qualche modo di compiere questa impossibile missione dimostrando la passione di chi si è perso in quegli universi: “Naufragar mi è dolce in questo mar…”

«Tuttavia gli scopi di Fabbricanti di Universi non si esauriscono qui. Ce n'è perlomeno un altro che credo sia fondamentale. Le creazioni di questi fabbricanti di universi sono state spesso e volentieri messe in crisi dal degrado dell'ignoranza, della superficialità e dello snobbismo. Critici letterari macchinosi ed elitari hanno di frequente disprezzato opere di elevatissima profondità come quelle di Asimov o di Tolkien – tanto per citarne due. Una larga fetta dell'opinione pubblica schiava dei luoghi comuni o ancor peggio sorda alla magia di queste creazioni le disdegnano senza conoscerle, diffondendo l'ignoranza. Ma peggio di tutto l'oscena macchina del merchandising ha devastato, corrotto, mutilato senza rimedio tante e tante opere, rendendo – per limitarci a pochi noti esempi – Il Signore degli Anelli o la saga di Harry Potter roba alla stessa stregua dei Power Rangers. E quando le follie del capitalismo e dell'ossessione del denaro distruggono il valore effettivo di qualcosa di veramente grande, chi tiene veramente a quelle cose decide di lottare per difenderle. Questo vale per Fabbricanti di Universi quanto per moltissime altre cose nella vita. Nel nostro caso, il valore culturale degli universi creati da questi sognatori deve essere riscoperto, valorizzato e compreso. E' lo scopo principale di Fabbricanti di Universi».

Indice
La recensione
Un estratto
 
 
           
Home    |    Progetto Tolkien    |    Chi Siamo     |    Copyright    |    Aiuto   |   Scrivici
© 1999- 2004 Eldalie.it Spazio Offerto da Gilda Anacronisti