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Il "senso del meraviglioso"

Dopo aver esplorato a dovere quest'angolo web dedicato ai Fabbricanti di Universi, viene spontaneo definirlo "un tributo ai sub-creatori e alle opere del loro ingegno".
Parliamo volutamente di "sub-creatori", in quanto si tratta di artisti che nei rispettivi campi non si sono limitati a produrre l'opera in sé, per quanto di sublime fattura, bensì hanno meticolosamente costruito attorno ad essa l'universo parallelo in cui ambientarla. Hanno cioé sub-creato, per l'appunto, vale a dire creato in subordine alla Creazione in cui esistiamo e ci muoviamo - Creazione che è in maiuscolo non tanto (o non solo) in ossequio al culto religioso, quanto per simboleggiarne l'assolutezza, dacché è innegabile che noi esistiamo in essa, a prescindere da quali si ritengano le sue origini prime.

Si può dire che questo particolare modo di ideare e comporre, tanto coinvolgente per il pubblico quanto difficoltoso da porre in atto anche per penne e ingegni raffinati quali sono quelli cui il sito rende il doveroso tributo, sopperisca egregiamente al bisogno fabulatorio dell'essere umano: la fantasia e la curiosità giocosa della nostra razza sono sostanzialmente identiche a quella dei nostri lontani antenati dell'epoca storica, con la sola differenza che al giorno d'oggi le scoperte scientifiche e tecnologiche hanno repentinamente insegnato all'uomo a valutare determinate fenomenologie in tutt'altra ottica. Ma le corde della fantasia son sempre lì in attesa di nuove occasioni per vibrare, come ben ha capito Roberto Paura, curatore del sito: «le storie fantastiche ambientate in luoghi reali non sono rimaste a lungo senza eredi. L'immaginazione dell'uomo non si ferma davanti a nulla, e per questo si è andata creando altri mondi, finanche nuovi universi dove sbizzarrire la propria fantasia in territori senza limiti, e dove non solo gli stessi creatori, ma anche coloro che ne sono venuti a conoscenza, vi si sono perduti senza uscirne più. Questo sito vuole esplorarli tutti e conoscerne i segreti più arcani, per valorizzare questi parti della sfrenata fantasia umana e rendere un tributo a coloro che, rifiutando di cedere a un mondo dove non hanno più posto i sogni ad occhi aperti, ne hanno creati altri per la gioia degli irriducibili sognatori».

Naturalmente, si intuisce subito sin dalla prima lettura che le storie ambientate in siffatti universi hanno qualcosa che colpisce e stimola l'attenzione del lettore più nel profondo, come annota di nuovo Roberto: «Ma perché poi ci paiono così irresistibilmente affascinanti questi universi paralleli dove possiamo smarrirci per un po' per assistere alla caduta di Imperi galattici o a scontri di eserciti luminosi? Qualcuno ha dato un nome a quell'ineffabile quid che stimola la nostra mente in maniera tanto irrazionale: 'sense of wonder', nella nostra lingua 'senso del meraviglioso' . Non c'è altro modo di spiegarlo». Questo "qualcosa", questo "senso", nasce non appena si ha la percezione di trovarsi non solo in una storia, bensì in un vero e proprio "altrove" perfettamente ammobiliato per ospitarla, descritto con cura sufficiente a far capire che le vicende descritte hanno un corposo sostrato cui appoggiarsi - non sono semplicemente redatte per una lettura fine a se stessa, cioé, ma offrono la possibilità di vivere al meglio la lettura stessa, calandosi nell'universo parallelo in cui si svolge. Cosa che il lettore, attratto dal gioco, finisce invariabilmente per compiere.

Il sito Fabbricanti di Universi prepara in modo egregio alla (ri)scoperta dei principali tra questi mondi paralleli. Già all'apertura della pagina principale, i pulsanti di navigazione mettono ben in chiaro i sette campioni dell'arte cui il sito stesso è dedicato, vale a dire:

Isaac Asimov, entrato nella storia della letteratura per la sua saga della Fondazione e per i suoi racconti sui robot positronici;

George Lucas, ideatore, sceneggiatore e regista della saga di Guerre Stellari;

John Ronald Reuel Tolkien, con la sua trilogia Il Signore degli Anelli, e la mitologia fantastica della Terra-di-Mezzo rappresentata nel Silmarillion;

Frank Herbert, autore di Dune e dei quattro romanzi successivi;

Joanne Katherine Rowling, con la sua saga di Harry Potter;

Eugene Roddenberry, ideatore della storica serie di Star Trek;

Terry Brooks, con la saga di Shannara - attualmente comprendente tredici volumi - il ciclo di Landover (cinque volumi) e la trilogia del Verbo e del Vuoto.

Completano la pagina principale un utile collegamento al "manifesto" del sito, pagina introduttiva in cui Roberto Paura descrive acutamente le motivazioni che lo hanno indotto a dare il via a quest'opera, e una sezione centrale in cui campeggiano la notizia e l'articolo tematico più recenti (le notizie sono a loro volta archiviate in una pagina dedicata, che raccoglie tutte le precedenti). Vi è poi un'altra sequenza di pulsanti che rimanda ad altre risorse sul tema, di autori non ancora così famosi come i Sette di cui sopra (diamo tempo al tempo!), non disdegnando parentesi sul gioco di ruolo, altra miniera per la fantasia, e il videogioco: da segnalare poi una ricca galleria di link e un'adeguata raccolta di contributi scaricabili dall'immancabile sezione "Download".
Quanto ai Sette, a ciascuno di essi è riservata una sezione del sito, strutturata a mo' di piccolo portale in cui i contenuti ispirati al relativo autore sono suddivisi in tre categorie: "Per conoscere", che elenca brani ed articoli a carattere introduttivo; "Per approfondire", cui fanno invece capo brani che trattano di temi più specifici, e "Articoli esterni" in cui sono raccolti collegamenti e rimandi a risorse documentali dello stesso tema presenti su altri siti.

Tutto questo è stato pubblicato per la prima volta nel dicembre 2004: dunque si tratta di una risorsa molto recente, ma partita decisamente col piede giusto. L'impressione che se ne trae è di trovarsi in un sito ben curato e ben strutturato, in cui la navigazione è rapida ed intuitiva, la grafica elegante ed essenziale e l'accesso ai materiali desiderati, presenti in quantità e qualità non indifferente, è sufficientemente agevole. Non esitiamo a classificare questo sito nella categoria di quelli "da non perdere" per chi in Rete cerca spunti ulteriori sugli autori principali del genere.
Per finire, ricordiamo che Roberto lancia un appello a condividere con lui lo sforzo per mantenere ed arricchire il suo archivio web: visto il tema trattato, che interessa da vicino anche Eldalië, e vista la qualità e la passione infusa nel lavoro, senz'altro sponsorizziamo l'iniziativa: la Rete ha bisogno di siti del genere.

 

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