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Intervista a Giuseppe Festa

D: Lo staff di Eldalië mi chiede di "raccontarti con parole tue". Io però di te non so moltissimo, se non che siamo più o meno coetanei, che ti diletti nella composizione di melodie dal sapore celtico e che non sei immune al fascino della Terra di Mezzo. Aggiungi tu qualche altro ragguaglio, per iniziare.

R: Posso dirvi che ho 29 anni e che ho vissuto per molto tempo a Mordor...,pardon Milano, ma che ultimati gli studi (sono laureato in Scienze Naturali) sono scappato dalla Terra Nera.
Ora vivo a meta' strada tra la Contea e le Terre Selvagge, in un paese chiamato Predore, piccolo villaggio a due giorni di marcia da Brea.
Mi occupo di educazione ambientale nelle scuole della provincia di Bergamo.
Inoltre mi diletto a intagliare bastoni e ho una vera passione per le passeggiate notturne nei boschi...

D: Domanda forse banale, forse no: dicci quali sono i tuoi generi musicali favoriti, sia da ascoltare che da suonare.

R: Non e' poi tanto banale, sai? Non so esattamente cosa rispondere. Ascolto praticamente tutti i generi, dalla musica celtica all'Heavy metal, dalla Classica al Reggae.

D: Quando e come la tua passione per la musica ti ha spinto a lanciarti come autore?

R: Ho iniziato a suonare circa 15 anni fa in una band rock e abbiamo quasi subito cercato di comporre brani nostri, anche se riascoltandoli oggi...mio Dio!!!

D: Un bel giorno vieni a conoscenza di un mondo fantastico, dovuto alla penna di tale J.R.R. Tolkien. Come e quando ne hai scoperto i romanzi?

R: Assolutamente per caso, o meglio...per casa! Passeggiavo infatti tra salotto e cucina quando all'improvviso ecco il libro "Il Signore degli Anell" che mi guarda con aria ammiccante dalla credenza.
Era un regalo di compleanno ricevuto da mia sorella. Naturalmente me ne sono impossessato subito.

D: Poi, un altro bel giorno, l'idea di fondere due passioni in una, ambientando un'intera raccolta di brani tra Elfi e Nani e Hobbit. Siamo curiosi di sapere come e quando è scattata la molla...

R: Ho iniziato quattro anni fa con i brani "La Via prosegue senza fine" e "Montagne di Luna inondate". Le ho tenute nel cassetto per due anni, ma quando le feci ascoltare ad un mio amico "esperto di fate", mi convinse a musicare altre poesie a ad inciderle. Gli devo molte soddisfazioni. Grazie Francesco!

D: E nasce "Lingalad". Da quel che capisco di Sindarin significa qualcosa come "il canto degli alberi"; se non è indiscreto, vorremmo anche sapere di più sull'idea di adottare questo nome.

R: Devo dire che capisci assai bene. Significa proprio "Canto degli Alberi": Lingalad e' il mio pseudonimo e mi accompagna ormai da molti anni. La scelta del nome nasce da un'esperienza vissuta in Abruzzo: un viaggio notturno tra realta' e sogno nella foresta di Forca D'Acero, durante il quale...bhe', lascio all'ascolto del brano Lingalad il racconto di quello che successe quella notte.
Chi vuole puo' scaricarlo dal mio sito www.lingalad.com

D: Chi coltiva un'arte può comunque essere in grado di apprezzarne altre, da "spettatore". Immagini, suoni e parole sono tre classici mezzi di raccontare ed emozionare. Prova per un attimo a dimenticare d'essere un bardo, e confidaci quale dei tre ti fa più effetto.

R: Devo ammettere che il potere evocativo delle parole e' grandioso, ma la musica ha una forza universale e in un certo senso di "divino": non a caso lo stesso Tolkien scrisse nel suo Silmarillion:"...in principio fu la Musica".

D: A breve, ormai lo sanno anche i muri, potremo ammirare il primo atto della celebrata opera cinematografica di Peter Jackson. Una vaga impressione della colonna sonora la possiamo trarre sia dagli spezzoni di trailer visti in Rete, sia per analogia con altri film del genere. Nelle tue aspettative come dovrebbe essere?

R: Per quanto riguarda l'accompagnamento musicale del film, me lo immagino sulla falsa riga della colonna di BreaveHeart di Horn. Non so se siano state musicate anche le poesie e le canzoni Hobbit. Una cosa e' certa: non vedro' il film. Ma questo no vuole essere assolutamente un'atto di snobbismo, per l'amor del cielo! E' soltanto un'autodifesa: conosco bene il potere delle immagini e temo che quelle del film si sovrappongano indelebilmente al viaggio che ho fatto leggendo il libro.

D: E se il commento musicale di un film sulla Terra di Mezzo toccasse a te (ammesso che sia un genere di composizione che ti aggrada), come lo svilupperesti?

R: Non credo che ne sarei all'altezza. Saper accompagnare le immagini con efficacia richiede doti non comuni.

D: A giudicare da quel che si legge sul tuo sito, ultimamente il grosso della tua attività artistica consiste nel tenere concerti lungo la penisola. Per la gran maggioranza dei musicisti, le esibizioni dal vivo sono quanto di più stimolante; per quanto ti riguarda, confermi?

R: Confermo in pieno, anche perche' i nostri concerti sono fuori dal comune: infatti suoniamo al lume di piccole lanterne finlandesi, il nostro impianto luci costa 50 mila lire! Cerchiamo di condurre gli spettatori in un viaggio sfruttando la forza dell'immaginazione e le atmosfere ancestrali. Purtroppo sembra che al giorno d'oggi l'uso della fantasia sia diventata un'abitudine poco diffusa!

D: Fra l'altro, di recente hai aggiunto altro lustro al tuo blasone, aggiudicandoti il festival di musica celtica tenutosi in Val Veny. Quindi non disdegni neppure le manifestazioni "competitive" - anche se mi pare di poter dire che in realtà lo spirito con cui ci si va è ben altro...

R: Assolutamente si': Celtica e' stata una festa di colori, emozioni, musica e contatto con la Terra. Abbiamo suonato ai piedi di un Menhir circondati da imponenti abeti. Piccoli fuochi ovunque rendevano il tutto veramente magico.

D: Suppongo però che trovi parecchio sugo anche nel presentarti a "normali" raduni di appassionati. Casualmente, si è appena tenuta la Hobbiton 2001; figurati se potevo tralasciare di chiederti due parole anche su questa.

R: Purtroppo, per un motivo o per l'altro, non ho mai potuto prendervi parte.
Speriamo nell'anno prossimo.

D: Puoi gentilmente concedere qualche anticipazione in merito a tuoi eventuali lavori in corso? Stai pensando a qualche altro brano che potremmo ascoltare a breve?

R: Sto lavorando a delle nuove canzoni: il nuovo album si dovrebbe chiamare "Lo Spirito della Foglia" e vuole essere un racconto di cio' che sentono e pensano gli elementi naturali che ci circondano. Le sensazioni di un tronco, i desideri di una roccia, il canto del vento, le tristi rifessioni di un bosco di Betulle al crepuscolo. Vorrei cambiare la prospettiva, vedere il mondo da un punto di vista non umano...e nemmeno animale. Spero di esserne all'altezza.

D: Hai anche qualche "sogno nel cassetto" da coltivare in attesa delle condizioni per realizzarlo, oppure, più realisticamente, qualche collaborazione insolita, qualche altro progetto che conti di realizzare più a lungo termine?

R: Uno dei miei sogni del cassetto si e' realizzato inaspettatamente il mese scorso: ho ricevuto una lettera di commento ai miei pezzi da Mrs Priscilla Tolkien in persona, figlia del grande Maestro ormai scomparso. Avevo infatti spedito una copia del cd alla Tolkien Estate di Oxford per regolarizzare la mia posizione con i diritti d'autore...ma mai avrei pensato che la settantenne Priscilla Tolkien si prendesse la briga di farsi registrare il cd su nastro (mi ha scritto che non possiede un lettore cd!) e che mi scrivesse una lettera con la sua vecchia macchina da scrivere, con tanto di riflessioni circa le sensazioni che hanno sucitato in lei le mie musiche. Quando ho aperto la busta e ho letto la sua firma...bhe', potete immaginare la mia emozione. Fra qualche giorno uno stralcio della lettera sara' pubblicata sul mio sito; potevo forse non farlo?

D: Tanto per fare un po' di qualunquismo, abbandoniamoci a qualche riflessione sull'argomento in voga al momento: Internet e la musica, le varie polemiche sui diritti d'autore e sul loro aggiramento grazie alle nuove tecnologie. Tu vedi le innovazioni degli ultimi anni, nel mondo delle telecomunicazioni e dell'elettronica digitale, come un potenziale alleato o come una potenziale fonte di grane?

R: Non so, dipende dall'uso che se ne fa - come vedi il qualunquismo dilaga anche nella mia risposta.
Onestamente devo il fatto di avere un sito alla buona volonta' di due amici Nani forgiatori di pagine web. Come bardo sono ovviamente diffidente verso tutte le tecnologie che tendono a rendere impersonale il rapporto tra esseri umani, ma devo ammettere che internet mi sta' dando molte opportunita'. Per esempio gli organizzatori di Celtica mi hanno conosciuto in rete, e sempre grazie al sito avro' l'anno prossimo l'opportunita' di esibirmi in Irlanda e Polonia, con i brani adattati in Inglese.

D: Per concludere così come abbiamo iniziato, lascia un saluto per i lettori di Eldalië, magari un messaggio autopubblicitario per invogliarli a visitare il tuo sito e procurarsi tuoi dischi - il tutto sempre "con parole tue", s'intende.

R: Con vero piacere. La vendita dei cd ci permette di continuare nel nostro progetto musicale, per cui e' per noi essenziale che la gente li acquisti. Per ora si possono comprare solo via internet e ai nostri concerti, ma stiamo cercando un editore per una distribuzione nazionale. Abbiamo deciso di mantenere un prezzo alla portata di tutti: 30.000 lire comprese le spese postali. Chi voglia ricevere il cd "Voci dalla Terra di Mezzo" non deve far altro che effettuare il versamento in posta e comunicarci via e-mail il suo
indirizzo. In pochi giorni ricevera' il nosro album, che contiene 13 brani inediti piu' le basi di tutte le canzoni senza la traccia della voce, oltre ai testi, i commenti, molte foto e una sorpresa finale. I dettagli e il numero di conto corrente sono reperibili sul nostro sito www.lingalad.com alla voce "canzoni".
Mi auguro che una Stella possa brillare luminosa sul vostro sentiero.

[Parlando a nome di Eldalië contraccambio l'augurio e ti ringrazio sentitamente per il tuo contributo, che ci permette di offrire una preziosa risorsa in più agli appassionati della Terra di Mezzo. Speriamo di essere altrettanto utili, e di poter continuare a lungo questi proficui scambi. Anar kaluva tielyanna!]


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