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Lingalad, un sogno che diviene musica sulle ali del vento di Manwë

È un dato di fatto che, nel panorama dei siti Internet in italiano in qualche modo ispirati all'opera di J.R.R. Tolkien - già di per sé non molto nutrito, per ora -, sono rarissime le risorse che trattano o addirittura offrono musica bardica sugli stessi temi. Giuseppe Festa, su Lingalad.

Ad onta del fatto che il terreno delle canzoni su Arda sia praticamente vergine, l'autore, ottimo musicista e fautore delle sonorità ispirate alla tradizione nordica medioevale, ha tratto ispirazione dai romanzi del Professore per dare corpo ad un'opera suggestiva ed affascinante.

Essendo infatti capitata in mano a Giuseppe una copia della celeberrima "trilogia", qualche tempo addietro, il suo animo d'artista non rimase indifferente una volta ultimata la vorace lettura dell'epilogo delle Guerre dell'Anello. Mosso da un'ispirazione intensa, lasciando galoppare la creatività sulle parole dei canti originali, in breve ne trasse una serie di arrangiamenti musicali e li fece vivere di vita propria, traendoli dal mondo della carta stampata e ponendoli in essere in quello del pentagramma.

Il risultato è la raccolta "Voci dalla Terra di Mezzo", nel quale le filastrocche degli Hobbit durante le loro interminabili marce, i misteri di Bombadil e dei Pastori degli Alberi, il canto in onore del Grigio Pellegrino, la dolce e intensa passione tra Beren il Monco e Lúthien (silloge neppure troppo velata, si ricordi, dell'intenso affetto che il Professore provò per l'intera vita nei confronti della sua Edith) divengono ballate coinvolgenti, su partiture di pregevole fattura. Una volta risolta la questione dei diritti d'autore per lo sfruttamento di testi non originali, le canzoni hanno così potuto finalmente circolare tra il pubblico.

Il sito web nasce principalmente con lo scopo di diffondere tale prodotto, che Giuseppe Festa e i suoi musicisti (Fabio "Serracinta" Ardizzone e Massimo "Tronfipiede" Ciocca) propongono sia in formato CD che come concerto. E sul disco e sui concerti è modellato: infatti, una breve pagina introduttiva propone la sezione delle novità - che riporta il programma delle esibizioni dal vivo passate e future, qualche riga sui progetti a venire e un corposo elenco di recensioni, in genere sui toni di viva approvazione per il buon lavoro.

Oltre a ciò, una "chicca" che Giuseppe mostra con giusto orgoglio; la vittoria del Concorso di poesia bardica, sezione musica, Celtica 2001, svoltosi il 7 e 8 luglio in Val Veny (Aosta).

Un'altra pagina rimanda al trascorso panorama dei concerti per il 2000, utile promemoria. Vi sono poi due pagine dedicate specificamente alla raccolta; una che ne riporta tre canzoni scaricabili ed ascoltabili in MP3 (fra cui "Lingalad", a giudizio personale bellissima, e "La Foresta di Fangorn", la canzone incoronata al Concorso), ed una che raccoglie i testi ed i commenti di tutti i brani pubblicati - salvo naturalmente quelli strumentali, "Piccola Radura della Luna" e "Lothlorien", che raccontano non con parole ma con le immagini del cuore.

Chiude il circolo una semiseria raccolta di foto che ritraggono il nostro in vari momenti del suo peregrinare in terre lontane. Per accontentare gli estimatori anglofoni, o più in generale stranieri (a giudicare dalle recensioni ve ne sono eccome), il sito è trasposto in inglese.

Tutto sommato si tratta di un sito molto semplice, ma comunque efficace.
Esso infatti esiste in simbiosi con i brani musicali - e quelli non li si può certamente liquidare con un giudizio di semplicità. Anzi.

In conclusione, che dire, se non raccomandare di visitate il sito e contattare Giuseppe, tramite la pagina dei contatti che ne riporta l'indirizzo di posta elettronica? Ne sarà lieto. Prima però ascoltate i brani in formato file che mette a disposizione. Il resto verrà da sé.

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