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Le canzoni

La via prosegue senza fine

La foresta di Fangorn
Tom Bombadil
Il grigio viandante
Accanto al fuoco
L'oscura profezia
Piccola radura della luna
Beren e Tinuviel
Lingalad
Filastrocca Hobbit
Lothlorien
Montagne di luna inondate
Il ritorno
 

 

 

 

 

 

 

 

La Via prosegue senza fine

La Via prosegue senza fine
Lungi dall’uscio dal quale parte
Ora la Via è fuggita avanti
Devo inseguirla ad ogni costo
Rincorrendola con piedi alati
Fino all’incrocio con una più larga
Dove si uniscono piste e sentieri
E poi dove andrò…nessuno lo sa

La Via prosegue senza fine
Lungi dall’uscio dal quale parte
Ora la Via è fuggita avanti
Presto la segua colui che parte
Cominci pure un nuovo viaggio
Ma io che ora sono assonnato e stanco
Mi fermerò all’osteria del villaggio
E dormirò un sonno lungo e franco

La Foresta di Fangorn

Quando Primavera apre le foglie di faggio e la linfa scorre nei rami
Quando luce brilla sul rapido fiume e il vento spazza colli lontani
Quando è lungo il passo e profondo il respiro
E’ chiaro il cielo e l’aria fresca
Quando è lungo il passo e radioso il cammino
E’ chiaro il cielo e l’aria fresca

Quando Estate avvolge la terra in un abbraccio, quando sotto fronde dormienti
Gli alberi sognano e sussurrano in coro e il vento soffia da occidente
Quando è lungo il passo e profondo il respiro
E’ chiaro il canto e l’erba fresca
Quando è lungo il passo e leggero il cammino
E’ chiaro il canto e l’erba fresca

Ritorna a me, ritorna da me
E dì che è bella la mia foresta
Ritorna a me, ritorna da me
E dì che è bella la mia foresta

Quando Autunno immerge i boschi nella nebbia e porta lontano il sentiero
Sulle umide foglie screziate di rosso il piede si posa leggero
Quando è lungo il passo e profondo il pensiero
E il vento freddo il viso sfiora
Quando è lungo il passo e tortuoso il cammino
E il vento freddo il manto sfiora

Ritorna a me, ritorna da me
E dì che è bella la mia dimora
Ritorna a me, ritorna da me
E dì che è bella la mia dimora

Tom Bombadil


Tom Bombadil è un tipo assai allegro
Porta stivali gialli e una giacca blu cielo
Nessuno l’ha mai preso perché egli è il Messere
Potenti i suoi canti, veloce il suo piede
Ai piedi della collina il vento soffia leggero
Veloci i passi mi portano a casa, agili come un pensiero
Sulla soglia aspetta al debole lume
La mia dolce Dama, la Figlia del Fiume

Veloci piccoli miei, che il Sinuosalice risalite
Tom corre avanti, le candele accende
Già cala il sole, la notte vi attende
Giunte le ombre la nostra porta aprite
Dai vetri e le finestre la luce si intravede
Non temete i neri ontani e i salici canuti
Presto venite, vi aspetterem seduti


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