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A colloquio con Cesarina "miriel" Ciotti

di Artemisia

Con enorme soddisfazione, siamo riusciti a porre qualche domanda Cesarina (conosciuta dal popolo Eldalie come Miriel) che ha risposto ai nostri quesiti con tanta cortesia e altrettanta simpatia…

Non è solo una pittrice professionista la nostra Cesarina ,per gli amici Cesy,nata nel 1964 e residente sul lago Sebino (nei dintorni di Bergamo),ma anche attrice e,nei ritagli di tempo,scrittrice.

Il suo irrefrenabile amore per l'arte nasce da sempre,come l'artista stessa afferma. “Disegno da sempre, ho cominciato da piccola con la mania dei cavalli, li disegnavo sempre ed ovunque, poi ho scoperto l'essere umano e i suo volto, da li non mi sono più fermata, sono diplomata in tutt'altro campo”, spiega l'artista. “E'anche vero che alle superiori, invece di ascoltare le lezioni, scrivevo romanzi e poesie, che poi illustravo; naturalmente ciò mi ha portato a diverse sconfitte scolastiche e relative bocciature. In tal modo compresi che, forse, era il caso di passare definitivamente all'arte: mi sono iscritta all'Accademia di Belle Arti e, da allora, dipingere è la mia vita.

Il vero fulcro e centro di interesse della sua produzione artistica,ci spiega,è nella rappresentazione dell'essere umano. “Dai riscontri che ho, pare che io me la cavi in questo, ma a mio avviso sono ancora nello stadio evolutivo primario, non ho il completo controllo, ancora.”

Nel cuore di Cesarina c' è un notevole quartetto d'ispirazione artistica. ”Il primo modello cui mi rifaccio è certamente E. Burne Jones, pittore da me molto amato, poi tutta l'arte rinascimentale; volendo aggiungere anche un'ispirazione letteraria aggiungo W .B.Yeats, un poeta che, assieme al Professore, muove le corde dell'anima che mi spingono fisicamente al gesto artistico”.

Sulla scia di questa ultima risposta o,per meglio dire, di questo ultimo Illustre citato ci è stato impossibile non chiederle in che modo ha incontrato le saghe tolkieniane e quali opere di Arda l'hanno in particolare suggestionata,ispirando le sue creazioni. “Il mio incontro con le opere del Professore è stato decisamente traumatico e sublime. Ho letto il Signore degli Anelli ,per la prima volta, a 13 anni. E mi ha travolta! E, questo, perché era la perfetta descrizione della mia “casa”, una vera rivelazione! Da quel momento mi sono trasferita nella Terra di Mezzo con armi e bagagli: ogni c reatura che dipingo o descrivo viene da li; nelle mostre cui partecipo, sono comunemente indicata come “quella degli elfi” o direttamente “l'elfo”. Degli scritti di Tolkien mi suggestiona fortemente il risveglio degli Elfi , la storia di Berem e Tinuviel, Turin Turambar e la sua tragedia , ma ciò che mi muove di più è il buon vecchio Signore degli Anelli, in particolare le canzoni, sono all'opera da un bel po' nel tentativo di illustrarle tutte ad acquarello, l'opera si va rivelando impegnativa, ma estremamente gratificante”.

Immancabile domandarle se vi sono illustratori tolkieniani che le piacciono in modo particolare o meno. Ci ha citato Alan Lee, Arthur Rackman, Robert Bateman, Ted Nashmit che la sua lista potrebbe continuare praticamente all'infinito.

A questo punto una domanda è venuta praticamente spontanea,vale a dire sapere come è nata l'idea di dar vita maniecreative.it. Manie Creative è un libero gruppo artistico, nato da un'idea condivisa da Cesi Cesi Ciotti (che poi sarei io) pittrice con velleità di scrittura, Marzia Capoferri, scultrice e artista del vetro e del Batik, e Ivan Agliardi, scrittore, fotografo, e PaPà del sito. A questo nucleo iniziale si aggiunge da poco Alessandra Simonini, pittrice e disegnatrice. Il gruppo esiste da un paio d'anni, il sito da quasi uno; il nostro sogno sarebbe quello di aprire, col tempo - e, secondo Ivan, quasi ci siamo - uno spazio dove si possa fare arte anche in rete, un luogo dove non solo ci siano le nostre opere in visione, ma dove si possa interagire, chiacchierare, confrontarsi sulle poetiche artistiche e sul vivere in genere”. Le abbiamo dunque chiesto di dedicarci altre due parole,per dare un'idea del ruolo che la Rete ricopre nella diffusione delle opere d'arte e nel ruolo di mezzo per farsi conoscere,con tutti i vantaggi( bassi costi e accessibilità) e svantaggi ( la rete resta pur sempre una nicchia)che il mezzo stesso comporta.
“I vantaggi che la rete offre ad un artista sono molteplici,soprattutto perché arte è prima di ogni altra cosa comunicazione e la Rete è un enorme amplificatore della comunicazione dal momento che permette di trasferire in pochi istanti immagini e parole in qualsiasi angolo del mondo. La scelta di Manie Creative è stata proprio quella di mettere on line subito un sito web,bwnchè incompleto, per avere sin dal principio una finestra sul mondo. Nel frattempo abbiamo steso un progetto (a dire il vero molto informale e sempre in divenire) di quello che doveva diventare il nostro sito web ufficiale. E piano piano ci stiamo arrivando: Ivan sta portando a termine il sito web dinamico che sarà dotato di forum, blog,gallerie d'immagini e la possibilità di iscriversi per partecipare ai nostri progetti. Non ci siamo dati una scadenza esatta, perché vogliamo affrontare questa bella esperienza con serenità e senza farci troppe pressioni a vicenda,ma so per certo che manca davvero poco alla sostituzione del “vecchio” sito con quello nuovo!”

Soddisfatti, ma non fino in fondo,abbiamo posto un ultimo quesito a Cesi; eravamo curiosi di sapere in cosa consiste concretamente l' idea di libero gruppo artistico che ci è stata raccontata nelle precedenti domande-risposte e che cosa, in realtà, vorrebbero realizzare nel tempo. “Vorremmo” - ci spiega l'artista - “ riuscire a rendere il sito un punto di incontro tra arti figurativa,teatro (tutti noi tre “fondatori”siamo attori in un gruppo chiamato Silence teatro, io lo ero in realtà, ora ho cambiato compagnia, ma questa è un'altra storia), musica e poesia... E, così, portare nel mondo reale l'esperienza con il sito magari con una serie di mostre o attraverso una rassegna di spettacoli e letture teatrali, unendo le esperienze provenienti dalla rete alle nostre. Abbiamo, inoltre, un sogno nel cassetto blindato: una città dell'arte, una sorta di scuola che fonda insieme i vari linguaggi artistici; in un luogo dove si possa apprendere l'arte figurativa, il teatro,ecc… tutto in un medesimo luogo, dove si possa respirare aria di Mania Creativa sfrenata.”

E a noi che resta da dire?

In un attuale Mondo in cui le tensioni vibrano sulle nostre anime,in cui il colore è quello delle guerre civili,dell'intolleranza, del razzismo, auguriamoci che il colore espresso da questi intenti si fissi nella realtà e nel concreto esattamente come i colori delle pennellate di questi stessi artisti si fissano sulle tele!


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