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A colloquio con Ted Nasmith

A cura dello staff

Abbiamo avuto occasione di avvicinare il grande illustratore a Birmingham, in occasione del Tolkien2005, il quale con grande gentilezza e disponibilità ci ha concesso una breve intervista che siamo orgogliosi di offrire ai nostri affezionati lettori. Presentiamo le risposte originali a fronte della traduzione italiana, opera della specialista Manuela Niniel Alcarinquë Ceccoli.

D: Sono passati 50 anni dalla prima edizione de Il Signore degli Anelli, eppure "La via prosegue senza fine": cosa pensa di questo viaggio? Come continuerà per la sua vita e la sua carriera, tutti gli appassionati, le società Tolkieniane e così via?
R: Questa è una grossa domanda. Io credo che non ci sia da discutere sul fatto che Il Signore degli Anelli si sia imposto come uno dei maggiori romanzi di tutti i tempi, e certamente del XX secolo. Immagino che il suo lascito, e quello del suo autore Tolkien, continuerà ad avere una sua rilevanza e una funzione di guida per molto tempo. Ho letto molti saggi accademici e libri sulle strutture soggiacenti e sulle fonti di Tolkien, e continuo a rimanere colpito dalla profondità del genio di questo scrittore, studioso e artista straordinariamente creativo. I molti livelli di significato legati alla sua opera e alla sua vita che sono stati esplorati, e che spero continuino ad esserlo, sembrano essere quasi inesauribili.

Personalmente, non riesco veramente a immaginare come questo suo lascito e il mio legame con lui potrebbero mai esaurirsi. I considero la mia arte e la mia musica ispirate a Tolkien come centrali nella mia vita [A Birmingham Ted si è esibito più volte con la chitarra!, n.d.t.], giocando il loro ruolo, spero, in questo crescente prosperare di interesse per Tolkien, le lingue, il mito e il "faerie" in generale. Le società Tolkieniane, attraverso le quali fioriscono le celebrazioni e le discussioni concernenti Tolkien, continueranno a fornire un luogo d'incontro e la compagnia per quelli di noi segnati per sempre dal nostro amore per i suoi libri.

 

R: That's a big question. I think there's no question that Tolkien and The Lord of the Rings has established itself as one of the great novels of all time, certainly of the 20th century. It's legacy, and that of its author Tolkien, will continue to be relevant and a guidepost for ideas for a long time to come I would imagine. I've read many scholarly articles and books about the underlying structure and sources for Tolkien, and continue to be amazed at the depths of genius of this extraordinary creative writer, scholar and artist. It would seem to be nearly inexhaustible the many aspects of significance that have and (I hope) will continue to be explored in connection with his work and life.

For me personally, I can't really imagine why his legacy and my connection to him would ever be exhausted, either. I consider my Tolkien art and music to be central to my own life, playing their part, I hope, in this ongoing flowering of fascination with Tolkien, and languages, myth and faerie in general. The Tolkien societies, through which the celebration and discussion of Tolkien flourish, will continue to provide a meeting place and fellowship for those of us marked forever by our love of his books.

D:Quali sono state le differenze principali tra il buttar giù schizzi e disegnare soltanto per l'ispirazione, e farlo per un'opportunità di lavoro come può esserlo l'illustrare un libro, e cose del genere?
R: Non ho trovato grandi difficoltà in questo, grazie al cielo. Eppure illustrare un libro di Tolkien è più problematico che creare una serie di 12 o 13 lavori per un calendario. Un libro impone certe restrizioni, è più uno sforzo congiunto mio, dell'editore e della Tolkien Estate insieme, mentre su un calendario posso per lo più decidere da solo, il che implicitamente è un esercizio più soddisfacente per ogni artista. Non ho bisogno di essere inusualmente soggetto a idiosincrasie nella mia scelta dei soggetti, ad esempio, perciò la fiducia riposta in me è giustificata e mi prendo questa responsabilità deferentemente.

 Io ho sempre cercato di integrare le caratteristiche dell'illustrazione, ad esempio essere pagati per dipingere qualcosa scelto da qualcun'altro, con una condotta che mi porti a prendermi a cuore l'incarico e dare del mio meglio. Questo è il dono di un illustratore o di un'illustratrice: lui/lei è interprete della scrittura creativa originale di qualcun altro , mentre un artista che usi i suoi mezzi per esprimere completamente i propri pensieri e passioni creerà un'arte molto più personale.

 

R: There haven't been too many difficulties for me in this regard, thankfully. Illustrating one of Tolkien's books is more problematic than creating a series of 12 or 13 works for a calendar, though. A book imposes certain restrictions, and is more of a joint effort between myself, the publisher and the Tolkien Estate, whereas a calendar is by and large left to me to decide on, which by implication is a more satisfying exercise for any artist. I have no need to be unusually idiosyncratic in my choice of subject, for instance, therefore the trust placed in my is justified and I bear that responsibility respectfully.

I've always attempted to integrate the requirements of illustration—ie. being paid to paint something of someone else's choosing---with a policy of taking the assignment to heart and giving my best effort. That's the gift an illustrator brings; he/she is an interpreter of another's creative original writing, whereas an artist using the medium for a full expression of their own thoughts and passions will create art which is self-contained to a much greater degree.

D: Un suggerimento per i giovani illustratori (e anche per i meno giovani): dopo i film di Peter Jackson, c'è qualche altro modo per immaginare e realizzare dipinti e disegni per rappresentare i personaggi e gli scenari della Terra di Mezzo?

R: Riconosco che non sarà più un'impresa semplice quella di illustrare ISDA liberamente come lo era prima che Peter Jackson fornisse una descrizione così vivida di tutte le cose della Terra di Mezzo, sfortunatamente. Ma io dico ad ogni artista che incontro e che intenda realmente seguire la sua ispirazione a dipingere, scolpire o disegnare scene dai libri, di resistere all'impressione che le scene e i personaggi di Peter Jackson siano in alcun modo più "autorevoli" di qualsiasi altra cosa che è stata creata prima che diventasse una grande produzione cinematografica.

Il fatto è che una cosa tanto personale come il libro ISDA, se ispira arte, dovrebbe essere autorizzata a prendere liberamente forma attraverso la pittura, il cucire abiti, la musica o la danza, secondo i modi che per il creatore sono quelli che la esprimono meglio. Gli artisti meno avventurosi, più pigri o "conformisti" useranno Jackson come la loro struttura portante, magari solo temporaneamente finché non procedono verso qualcosa di più personale, mentre altri lavoreranno contro questa tendenza un po' più duramente e si rifiuteranno di permettere a un regista, anche uno che dispone di un esercito di artigiani e artisti, di "possedere" il libro di ISDA. Per me, certamente, non c'è motivo per cui debba cambiare il mio lavoro per soddisfare le aspettative create dai film, ma nemmeno eviterò per forza qualsiasi paragone fra il mio lavoro e i film, poiché in alcuni casi condivido l'interpretazione di Jackson (a proposito, vale la pena di sottolineare che può essere dimostrato che la mia arte ha influenzato Jackson). In altri casi, come il rappresentare un Balrog alato, ha evidentemente preso una cantonata!

 

R: I recognize that it will no longer be as simple a proposition to illustrate LotR freely as it was prior to Jackson providing such a vivid portrayal of all things Middle-earth, unfortunately. But I tell any artist I encounter who is nonetheless moved to follow their inspiration to paint, sculpt or draw scenes from the books to resist the sense that Jackson 's images and characters are in any way any more “authoritative” than anything that was created before it became a big budget cinema experience.

The fact is that something as personal to each person as the book LotR should, if it inspires art, be allowed to take shape freely through paint, costume, music or dance, according to the creator's feeling of how best to express that . The less adventurous, lazier, or more ‘conformist' artist will use Jackson as his/her ‘template'—perhaps only temporarily as they progress toward something more personal---while others will work against the tide a little harder and refuse to allow a film director—even one marshalling an army of artisans and artists, to ‘own' the look of LotR. For me, certainly, there's no sense that I must now bend my art to meet expectations created by the movies, but I would not necessarily avoid all comparisons with my work and the films, either, since in some cases I do agree with Jackson's interpretations (and it's worth pointing out that my own art can be shown to have influenced Jackson, by the way). In other cases—such as depicting a winged Balrog—he's obviously blundered!

D: Eldalië è una web community ispirata a Tolkien, di conseguenza Internet è la nostra risorsa principale, così come per molte comunità simili. Qual è il suo punto di vista, considerando il fatto che anche le sue opere vengono frequentemente usate nei siti e scaricate e raccolte dagli appassionati (spesso senza permesso)?

R: Nel nostro mondo collegato a internet la disponibilità di così tanti fan group online, qualcosa che aiuta a mantenere gli appassionati in contatto localmente e anche a grandi distanze, è una cosa in parte buona e in parte cattiva . L'uso non autorizzato dell'arte mia e di altri è una sfortunata conseguenza della natura del web, ma io do la mia autorizzazione liberamente a quasi tutte le richieste no-profit che ricevo. Coloro che vengono meno al codice d'onore, come chiunque speri di andarsene con qualcosa di illegale, rischiano un procedimento giudiziario. Di solito alla fine qualcuno denuncia violazioni simili. Essendo a conoscenza di questi casi, non è realistico aspettarsi di controllare tutto, naturalmente. Al giorno d'oggi chiunque crei una proprietà intellettuale di un tipo o l'altro è soggetto a questo genere di doppio legame, purtroppo.  

R: In our internet wired world, it's a mixed blessing to have the availability of so many online fan groups—something which helps bring fans into contact locally and over great distances. The unauthorized use of my and others' art is an unfortunate consequence of the nature of the web, but I do give my permission freely to almost any non-profit online request I receive. Those who break the code of honour, like anyone hoping to get away with something illegal, risk prosecution. Usually someone reports such infringements eventually. Until I know about these cases, it's not realistic to expect to control all of it, of course. Everyone who creates intellectual property of one kind or another is subject to this sort of double-bind nowadays, alas.

D: Anche il cinema, e in particolare il film di Peter Jackson, si inserisce nel contesto artistico che da origine a Tolkieniana? Come giudica la colonna sonora del film?

R: Oltre alla mostra in corso "Arteventi" che sta girando l'Europa (ci sono 3 miei lavori inclusi), annuncerò presto, nel mio sito web, una vendita nel Regno Unito di lavori originali. Questo evento sarà di breve durata, pensato per la vendita più che come esposizione, e dovrebbe aver luogo entro i prossimi tre mesi, più o meno. Piatti da collezione messi in vendita da The Danbury Mint (UK) saranno presto disponibili su ordinazione. [Danbury Mint è un'azienda americana che produce oggetti da collezione, n.d.t.] Il set da tre piatti commemora il 50esimo anniversario di ISDA, e raffigura uno scenario che comprende 39 scene diverse della trilogia.  

R: Besides the ongoing Arteventi exhibition touring Europe (I have 3 works included), I will soon be announcing, via my website, a UK sale of original works. That event will be of brief duration, designed for sales more than casual viewing, and should occur in the next 3 months or so. Collectible plates being marketed from The Danbury Mint ( UK ) will also shortly be available to order. The 3 plate set commemorates the 50 th anniversary of LotR, and features a design incorporating 39 separate scenes from the trilogy.


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