I Canti
A cura della redazione di Eldalië

Lai di Leithian


Lai di Leithian
Lai di Leithian


He chanted a song of wizardry,
Of piercing, opening, of treachery,
Revealing, uncovering, betraying.
Then sudden Felagund there swaying
Sang in answer a song of staying,
Resisting, battling against power,
Of secrets kept, strength like a tower,
And trust unbroken, freedom, escape;
Of changing and of shifting shape,
Of snares eluded, broken traps,
The prison opening, the chain that snaps.
Backwards and forwards swayed their song.
Reeling and foundering, as ever more strong
The chanting swelled, Felagund fought,
And all the magic and might he brought
Of Elwnesse into his words.
Softly in the gloom they heard the birds
Singing afar in Nargothrond,
The sighing of the Sea beyond,
Beyond the western world, on sand,
On sand of pearls in Elvenland.
Then the gloom gathered; darkness growing
In Valinor, the red blood flowing
Beside the Sea, where the Noldor slew
The Foamriders. and stealing drew
Their white ships with their white sails
From lamplit havens. The wind wails,
The wolf howls. The ravens flee.
The ice mutters in the mouths of the Sea,
The captives sad in Angband mourn.
Thunder rumbles, the fires burn –
And Finrod fell before the throne.


 

 


Intonò un canto di stregoneria:
forare, violare, fellonia,
E svelare, scoprire, tradire.
Ma Felagund, senza basire,
Rispose, questo cercando di dire:
Resistere contro il potere,
E fedeltà e segretezza tenere
Come torre, e liberi stare:
Di cangiare e forma mutare;
Lacci elusi, trappole infrante,
Carceri aperte, catene schiante
Avanti e indietro andavano i canti,
Girando, oscillando, via via più tonanti.
Saliva la voce, Felagund resisteva
E la magia e la potenza metteva
Di tutti gli Elfi in ciò che diceva.
Ed ecco dolci nel buio gli alati
Dal Nargothrond cantare beati
E più lontana la voce dell'onda
Di là, in Occidente, lungo la sponda,
La spiaggia di perle, degli Elfi la terra.
S'accrebbe il buio, infuriava la guerra
In Valinor. Rosso sangue scorreva
Accanto al Mare, e il Noldo uccideva
Il Marinaio, e rubava le navi,
Le navi bianche, leggere e soavi;
Dal porto salpava. E gemono i venti,
Urlano i lupi coi ladri fuggenti.
Mormora il ghiaccio del Mare alle foci.
Soffrono in Angband pene atroci
Gli schiavi. Tuono, fuoco ardente -
E Finrod crolla abbattuto, perdente.

           
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