HOBBITON 10
SAN DANIELE
5-6-7 Settembre 2003


Hevensday, 24 Taglieraio Calendario della Contea
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LA MIA HOBBITON

di Raffaella "Eowyn 15" Benvenuto


Come raccontare la mia prima Hobbiton in modo che non sembri banale? Non è facile per me competere con l'umorismo e la creatività degli amici più giovani e scrivere qualcosa che sia divertente e interessante. Quindi cercherò semplicemente di essere "me stessa" e di trasmettere a chi mi legge quello che ho vissuto in quei meravigliosi tre giorni in Friuli.

Anzitutto le note positive. Il luogo, una gran bella sorpresa, dopo tante incertezze e cambiamenti - una cittadina tranquilla, pulita e ordinata, con begli edifici, bei negozi e soprattutto un magnifico spazio per la nostra festa tra le rovine della Rocca. Forse un po' ristretto (anche se non ho purtroppo la possibilità di fare il paragone con le altre location), soprattutto quando la folla era tanta come in tutta la giornata di sabato - ma indubbiamente bello e suggestivo con i suoi alberi, le sue rovine e il panorama della campagna circostante. E non dimentichiamo che San Daniele è anche un piccolo paradiso per i gourmet, con le sue prosciutterie ed enoteche, un luogo adattissimo per tutti noi che siamo un po' hobbit dentro e amiamo i nostri sette pasti quotidiani!

Anche la mostra è stata una piacevole sorpresa, soprattutto in confronto con quella di Castel Sant'Angelo a Roma in gennaio, che avevo trovato deludente. A San Daniele vi erano infatti alcune immagini in più, di cui la più affascinante per molti di noi è stata sicuramente la sognante Rivendell di Alan Lee. Non posso purtroppo invece pronunciarmi sulle conferenze, dato che la maggior parte di noi Eldalië - anche chi, come me, è considerato un faro di cultura - le ha più o meno vergognosamente (?) disertate. Giusto o sbagliato, anche grazie al tempo più che gradevole di quei tre giorni, per noi è stato molto più gratificante godere della compagnia degli altri e dell'aria aperta, seduti sotto il nostro mitico gazebo biancoverde all'ombra degli splendidi stendardi della STS e di Eldalië stessa (opera della grandissima Romarie). Peccato, ma sarà per un'altra volta... Certe volte anche la cultura può attendere!

E poi i costumi, non solo ma soprattutto i nostri... Troppi da elencare e da lodare, e quindi solo alcune menzioni d'onore, senza nulla togliere agli altri. Lo splendido Ramingo di Helluin, il nostro Aragorn; le tre elegantissime mises di Romarie, una donna dalle mani d'oro; la tenerissima e bellissima coppia di elfi fiorentini Eliadelin e Glorolach; la raffinatissima Nienor tutta in blu e argento, con una sua creazione originale; il sinistro Nazgûl interpretato dal simpaticissimo svizzero Merlin; e come dimenticare il Fëanor romanista della carissima Chris2, che finalmente ho potuto rivedere dopo tanti mesi? Mi perdonino tutti gli altri per non averli menzionati, ma ognuno nel suo piccolo è stato un vero successo, come testimoniano le ovazioni ricevute durante la sfilata (a proposito, ancora grazie ad Ecthelion, che ha quasi sacrificato l'integrità delle sue braccia per sostenere il nostro stendardo). Piccola annotazione in margine: i ragazzi di Eldalië erano sicuramente i più carini di tutto il panorama circostante, come testimoniano anche le numerosissime foto già disponibili sul sito di Eldalie.ch.

Tutto bene, allora? Anche nelle cose migliori c'è sempre spazio a qualche piccola lamentela. Anzitutto, la stanchezza pregressa accumulata in quest'estate terribile mi ha impedito di essere al meglio, e quindi di pensare anch'io ad un costume adeguato - che non sarebbe mai stato bello come quelli degli altri, ma forse avrebbe fatto una sua piccola figura. I giorni prima della festa stavo così giù fisicamente e moralmente che avevo pensato a mandare tutto a monte. Fortunatamente ho stretto i denti e non l'ho fatto... Mi sarei persa un'occasione memorabile! Altro lato negativo, la polvere che infestava tutto lo spazio della rocca e che mi ha provocato un'infiammazione agli occhi che spero adesso sia passata. So che anche altri hanno avuto problemi analoghi, e le conseguenze sui vestiti con strascico sono prevedibili.

Lascio per ultimo un altro piccolo appunto (in cauda venenum!), che spero sia recepito da tutti per il futuro. Ho notato (anche su segnalazione di altri, ma non solo) una certa tendenza al "gruppetto", cosa che avevo notato anche a Brescia. Ora, è vero che integrarsi in Eldalië non è affatto difficile e che tutti vengono accolti a braccia aperte - ma è anche vero che in certe occasioni si ha la sensazione che ci siano Eldalië di serie A e di serie B. Avendo vissuto qualche anno so benissimo che in un gruppo di 60 persone i gruppetti sono inevitabili, ma questo non deve minare la compattezza del gruppo. Ci sono infatti persone più sensibili per carattere che potrebbero sentirsi emarginate ed essere quindi spinte a lasciare - e questo sarebbe un peccato, dato che si tratta quasi sempre di elementi molto validi.

Spero che nessuno di voi me ne voglia per queste osservazioni, ma credo che i problemi vadano affrontati con chiarezza e onestà, e non nascosti sotto il tappeto. Se vogliamo che Eldalië cresca ancora e diventi la realtà di primo piano che noi tutti desideriamo, dobbiamo essere pronti a parlare anche di quello che ci piace di meno.

Comunque, per concludere (dato che le conclusioni non sono mai state il mio forte..) dirò una cosa semplicissima e banale... Grazie Eldalië!!!

 

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