Per il secondo anno consecutivo la Festa più attesa dei cultori della Terra di Mezzo avrà luogo a Bassano del Grappa, né poteva essere diversamente dopo il clamoroso successo di presenze registrato nell'edizione dello scorso anno. Come di consueto, ci premuriamo di illustrare qui i punti salienti del programma e le altre informazioni notevoli, per i cui dettagli rimandiamo al sito ufficiale dell'evento (vedasi il collegamento riportato più sotto).
Il programma culturale non è sicuramente da meno di quello dell'anno passato. La presenza di ospiti internazionali è quanto mai nutrita: dall'olandese René van Rossenberg al francese Mathias Daval, dallo spagnolo Carlos Francisco Márquez Linares al greco Iakovos Vlioras - tutti emeriti esponenti delle rispettive Società Tolkieniane nazionali, oltre che accademici di spicco, per un ventaglio di interventi di sicuro effetto.
Per quanto riguarda gli ospiti nostrani, peraltro, l'offerta non è meno ricca. Riproposto, e non poteva essere diversamente, il professor Carlo Maria Bajetta, accogliamo con un plauso la presenza di Dario Giansanti di Bifröst, celeberrimo sito divulgativo di cultura nordica. l'istrionico professor Murray non mancherà di deliziare i suoi tanti estimatori, così come a modo loro faranno Paolo Paron, Vito Fascina, Marco Barsacchi e i giornalisti Gabriele Marconi e Antonia Romagnoli.
In continuità con l'edizione passata, «tanta, tanta musica farà da colonna sonora ad Hobbiton, con artisti di vari generi musicali che si alterneranno per accompagnare le tre giornate della festa»: i cinque gruppi musicali dell'anno scorso diventano addirittura sei, con il ritorno in grande stile dei Myrddin e la riconferma a furor di popolo degli scalcinati ma irresistibili AngBand. Non si possono tuttavia non menzionare gli Inis Fail, che certo non sfigureranno accanto agli ospiti di grido stranieri.
Confermatissimo il programma relativo a mostre artistiche, mercatini di libri e artigianato, laboratori artistici, di giochi di ruolo e di educazione ambientale per bambini e ragazzi (dei quali si potrà scaricare la documentazione dal sito STI), danze irlandesi, scene di combattimento in costume, dimostrazioni e lezioni di scherma storica, l'ormai tradizionale caccia al tesoro...
Siamo, noi di Eldalië, estremamente gati e compiaciuti che anche quest'anno le ormai consuete lezioni di lingua e scrittura elfica saranno tenute a cura dei nostri valenti linguisti e calligrafi, a conferma di un legame tra Eldalië e la Società Tolkieniana Italiana più cordiale e sentito che mai. Rinnoviamo il nostro sincero ed ammirato ringraziamento alla STI per il coinvolgimento nella gestione e nella cura di attività così gratificanti ed apprezzate, che ci sforzeremo di mantenere sempre all'altezza delle aspettative di un appuntamento di rango come la Hobbiton.
E, come sempre, i commenti finali ed i contributi più colorati li lasciamo a voi, nelle sezioni che seguono e che abbiamo predisposto appositamente perché ognuno possa testimoniare ai lettori i momenti più intensi delle tante Hobbiton che ciascuno di noi vivrà. [GC]
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