La Terra di Mezzo e la vecchia Mediolanum...
Tolkien a Milano: ovvero come incontrare un pezzo diTerra di Mezzo
con Elfi, Hobbit e Nani nei paraggi del Castello Sforzesco in una
giornata umida di inverno che fa tanto Oxford. Centinaia di appassionati
dello scrittore inglese si sono dati appuntamento lo scorso 21 febbraio
per una convention che ha avuto luogo in pieno centro del capoluogo
meneghino, convocati dallassociazione Tolkieniana Net guidata
da Edoardo Volpi Kellermann, pianista e compositore, autore del brano
"Festa in Casa Baggins",che da venticinque anni, da quando
rimase fulminato dalla lettura del Signore degli Anelli coltivava
il sogno di costruire una comunità di appassionati del mondo
di Tolkien. Il raduno dei fans degli Hobbit ha avuto il suo culmine
nel concerto tenuto al Teatro dal Verme, che ha visto come grande
protagonista il Maestro Alessandro Ferrari, direttore dorchestra
scaligero che ha diretto anche la Royal Philarmonical Orchestra.
Ferrari ha composto La Sinfonia degli anelli, un lavoro musicale
di chiara ispirazione Tolkieniana, un poema sinfonico originale che
si discosta dalla tradizionalità classica sia nella tematica
che nella rappresentazione, con voce narrante, cantanti, flautisti
elfici e bassisti orcheschi...
Ferrari non è lunico artista italiano che si è
lasciato ispirare da Tolkien: uno straordinario folksinger di nome
Giuseppe Festa, milanese più noto in Canada e in Inghilterra
che in Italia, ha musicato le poesie di Tolkien e le canta portandole
in giro per il mondo, con la benedizione di Priscilla Tolkien, la
anziana figlia dello scrittore. Lispirazione tolkieniana è
in grado di suscitare le più diverse e straordinarie produzioni,
come nel caso di Luisa Vassallo, tranquilla impiegata e mamma ligure,
che si è dedicata allo studio minuzioso della gastronomia tolkieniana
(ebbene sì, cè anche questa!) e ha pubblicato
un libro di ricette Hobbit che ha ottenuto un prestigioso Premio internazionale,
il Gourman Award. Incredibile Tolkien: a più di cinquantanni
dalluscita del capolavoro letterario Il Signore degli Anelli
e a cinque anni dalla trilogia cinematografica il fascino discreto
di questo professore di Oxford, studioso di miti, cattolico a tutto
tondo, non accenna a declinare, anzi. Le dimensioni del suo successo
testimoniano il suo significato di maestro, in una società
che di buoni maestri ne ha un disperato bisogno.
Al Teatro dal Verme cerano diverse generazioni di lettori, dai
più giovani, cresciuti con negli occhi le immagini del film,
ai più anziani, quelli che leggevano Tolkien negli anni 70
quasi di nascosto, quando lintellighentia-snob lo bollava come
un autore politicamente scorretto. Queste barriere e questi pregiudizi
sono ormai crollati, e lo si può verificare nel grande mondo
di Internet, dove in Italia fa da mattatore Gianluca Comastri con
il suo sito www.eldalie.it, che vanta decine di migliaia di contatti,
e dove nel forum vengono approfonditi tutti gli aspetti della fantastica
opera tolkieniana.
Direttori dorchestra e semplici ragazze che si cuciono da sole
i loro vestiti elfici, impiegati ed ingegneri informatici, tutti accomunati
dalla grande passione per questo mondo fantastico, per un autore,
Tolkien, che va ormai considerato non solo uno scrittore di successo,
ma anche un autentico classico.
Sono ormai numerosi gli studi usciti su di lui, dopo i lavori pionieristici
di Emilia Lodigiani e Adolfo
Morganti, a cui in anni recenti si sono aggiunti il giornalista Andrea
Monda e perfino il sottoscritto,
medico epidemiologo che è uscito dalle fila degli appassionati
per diventare saggista e prendersi cura dei messaggi tolkieniani.
Ed ecco così rivelato un Tolkien che non ti aspetti, che non
è solo (anzi, non lo è per niente) lautore di
un romanzone devasione pieno di creature immaginarie e strane,
ma colui che ha genialmente riproposto, in pieno ventesimo secolo,
il genere letterario epico, ridando dignità letteraria allantichissimo
genere della narrativa dellimmaginario. Il professore di Oxford
è divenuto così un maestro, un punto di riferimento
esistenziale per generazioni di lettori che si sono commosse ed esaltate
alla lettura delle sue pagine epiche - così
lontane dal realismo spesso squallido che ha imperato a lungo in letteratura-
che narravano giustappunto di eroi, di regni perduti da restaurare,di
signori del male contrapposti ad elfi, cavalieri e piccole gentili
creature, pronte però ad ogni sacrificio per il trionfo del
bene: gli Hobbit, personaggi peculiarmente ed assolutamente tolkieniani.
Questo è ciò che cercano gli appassionati attraverso
la musica, la cucina, i siti internet legati a Tolkien: rivivere il
sapore e l'odore di quel mondo, mai veramente scomparso e mai veramente
esistito.
Dietro a queste storie, dietro agli hobbit e agli elfi, traspare la
concezione tolkieniana della bellezza, che è segno visibile
della grazia, a sua volta riflesso di una più grande Grazia.
La bellezza trova la sua origine e la sua consistenza in Dio, e rende
presente nelle realtà create la bellezza divina. Nella contemplazione
dello spettacolo di un bosco, dei fiori, delle montagne, degli alberi
tanto cari al professore di Oxford, nellammirazione per le cose
ben fatte dei nani o degli hobbit, cè lamore per
questa bellezza che ci può ricondurre a Dio e salvare il mondo.
Questa bellezza, che come dimostra la tanta sofferenza che percorre
la Terra di Mezzo, la fatica del cammino di rinuncia di Frodo, la
dura condizione dellesilio di Aragorn e la sua lotta per la
giustizia e il diritto, il dramma di Beren e Luthien, che ha ispirato
lopera sinfonica di Alessandro Ferrari, non prescinde dal problema
del male, è visibile e presente come grazia.
In qualche modo i ragazzi che giocano con le orecchie a punta di plastica
come i frequentatori delle web communities o gli artisti che dipingono
gli scenari elfici della Terra di Mezzo lo sanno, e ne hanno una grande
nostalgia. Volpi Kellermann lo sa, e sorridendo sornione da appuntamento
a tutti per il prossimo mega-raduno di fine aprile, a Buccinasco,
alle portedi Milano, Terra di Mezzo.
[Si ringrazia Paolo Gulisano per averci fornito l'originale dell'articolo commissionatogli dal settimanale Oggi]