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Thuringwethil
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Angela Sommer Bodenburg (uno dei miei miti!) "Vampiretto". Ripeto è un libro per bambini ma ha sempre rispettato in tutto il carattere essenziale del vampiro senza mai alterarlo per renderlo più docile agli occhi dei più piccoli (tipo,quando il vampiro a fame lo dice e il lettore sa benissimo delle scorpacciate umane del protagonista).E' stato lodato anche dall'antropologo Introvigne (che molto ha scritto su vampiri e vampirismo,dal punto di vista letterale,culturale e anche medico). Avrà parecchi anni ormai (lo leggevo io a 6 anni) ma credo si trovi ancora! Buon pomeriggio a tutti!!! Ihver en natt er et nytt mírke. Ihver en Vinter fryser jeg, men dog Aldri skal jeg grate, for Stolt red jeg jo dengang, ut av den dype skogen. "En as Dype Skogen" - Darkthrone Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 02-07-2005 17:23 | |
éowyn
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Ramses II Dirò una banalità, carissima Eowyn, ma credo che se non ti piacciono le storie in cui si parla di sangue, non dovresti leggere i romanzi di Anne Rice. Beh io ointendevo dire che non mi piace il sangue, non le storie che parlano di spargimenti di sangue. Non leggiamo e scriviamo poesie perche' e' divertente. Leggiamo e scriviamo poesie perche' apparteniamo alla razza umana. E la razza umana e' piena di passione. La medicina, il diritto, l'economia e l'ingegneria sono nobili occupazioni, necessarie alla sopravvivenza. Ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, queste sono le cose per cui vale davvero la pena vivere. (John Keating "L'Attimo Fuggente") Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 02-07-2005 21:19 | |
Istamarth
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Mornon il 02-07-2005 13:02 ha scritto: Direi di sì, stando attenti a non banalizzare le figure create dalla Rice: il concentrarsi su un aspetto singolo dell"umanità"ed amplificarlo porterebbe a caratteri molto più semplici. E così ad ogni vampiro corrisponde un modo diverso di intendere la propria "vampirità", più o meno distante da canoni umani. Cosa che viene incontro pure ai dubbi del lettore, che li ritrova espressi in modo anche drammatico dai vampiri. Thuringwethil il 01-07-2005 12:53 ha scritto: Ok, il cambiamento fisiologico può ben avere un effetto diretto sulla psiche, ma l'avere un tipo psicologico umano che muta fino a quelli dei vampiri in letteratura (con l'evoluzione seguita esplicitamente, o assunta come ipotesi) credo sia un motivo fondamentale. Così come è interessante vedere cosa capita a individui creati vampiri in tenera età, a carattere non ancora formato. Per quanto riguarda il Ruthven di Polidori, questa figura corruttrice e malvagia, non è certo indagata con la profondità che utilizza la Rice... è delineata in modo molto più schematico, ed attraverso le azioni. L'umanizzazione maggiore può derivare anche da questo: finché venivano presentati in modo evanescente, sfuggevole, e soprattutto non dal loro punto di vista, vi si rimaneva per motivi narrativi estranei. La Rice ci mette nella loro prospettiva, e a prescindere dai connotati più o meno umani, i termini per descrivere sensazioni ecc, e la prima persona, portano ad una immedesimazione di un lettore umano, mediando l'umanizzazione. Vivere è l'unico modo per conoscere la propria destinazione Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 04-07-2005 22:54 | |
Thuringwethil
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Ma infatti è l'umanizzazione del vampiro che, secondo me, porta un pò fuori dall'esser vampiro.Proprio perchè il vampiro e quasi totalmente altro dall'uomo. Per me la Rice non mette noi nella prospettiva vampirica, ma il contrario:mette il vampiro nella condizione di poter essere colto dall'uomo ( cosa che rimane lodevole comunque,vista la portata del suo lavoro) perchè applica categorie umane (la compassione,la sofferenza dell'anima etc...) a una cosa che non lo è più (o non lo è mai stato!). Forse il mio punto di vista è molto, troppo radicale, ma cerco di mantenere intatto il mistero che avvolge sempre le figure demoniache.Proprio perchè demoniache possono essere colte fino ad un certo punto..."And Then There Was Silence"! Ihver en natt er et nytt mírke. Ihver en Vinter fryser jeg, men dog Aldri skal jeg grate, for Stolt red jeg jo dengang, ut av den dype skogen. "En as Dype Skogen" - Darkthrone Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 05-07-2005 13:43 | |
Jair Ohmsford
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Per quanto mi riguarda credo che Anne Rice sia una delle più brave scrittrici per quanto riguarda 1) ambientazione (e con questa parola mi riferisco sia alle descrizioni topografiche,sia all'aspetto "impalpabile",allo "spirito" dei luoghi e dei tempi che riesce a catturare e a descrivere con così tanti particolari senza annoiare) 2) descrizione dei sentimenti Secondo me la Rice mira,nei suoi libri,a descrivere sentimenti umani: la figura del vampiro è utilizzata come escamotage per introdurre ragionamenti che,associati a personaggi più normali,risulterebbero troppo accentuati,artificiali (benchè siano sentimenti che tutti,in vari modi,proviamo). L'inserire un cambiamento così grande come la trasformazione in vampiro e tutto ciò che ne consegue,i dubbi,i "se" e i "ma",contribuisce ad uno spostamento di visione più facile,più naturale; i vampiri hanno sentimenti che sono tipici dell'uomo,ma allo stesso tempo essi sono amplificati fino all'estremo,permettendone una descrizione più minuziosa ed allo stesso tempo realistica. Passando ai punti dolenti....Merrik la strega ATTENZIONE SPOILER Non mi è piaciuto......che dire....ci sono rimasta male. Non per come è scritto il libro,che a mio avviso ha il tratto tipico della Rice....ma per la trama e i personaggi. Innanzitutto trovo Merrik insopportabile,in secondo luogo,molte parti del libro sono troppo descrittive,con parti noiose,in terzo luogo ciò che ha fatto a Louis nel finale è stato un colpo al cuore.....secondo me ha distrutto uno dei personaggi più belli della saga. Capisco che essendo diventati gli altri sempre più potenti,sarebbe stato complicato lasciare Louis così "umano".....ma ciò nonostante non doveva togliergli quella componente di fragilità che ha sempre avuto. Ultima,ma non ultima,l'orribile invocazione del fantasma di Claudia: non si capisce se è veramente lei o no,se odia Louis e gli altri o no,se dice bugie o no....insomma,sembra una trovata della serie "non-so-proprio-più-cosa-scrivere" Mi fermo qui perchè sto diventando prolissa.... ^^; (secondo me dovrebbe fermarsi anche la Rice.....a proposito,qualcuno ha letto la sua più recente fatica,"Marius"?) Remember....darkness could prevail.........someday...... † Hare bareshii asa yo hiniku ni....ohayou.... † Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 28-08-2006 23:00 | |
miriel
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si io ho letto Marius ormai da un po', e mi è piacuito pure, anche se trovo che la saga cominci ad avvertire una sorta di stanchezza, i romanzi restano godibili, e piacevoli, il mio preferito? resta scelti dalle tenebre, il meno? Merrik non marcerò per strade spente e piatte per formule precise, frasi fatte nel mondo immutabile ove chi fa con l'arte di creare nul parte ha. non chinerò il capo al dominio del ferro interrando il mio piccolo scettro d'oro Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 05-09-2006 23:01 | |
Therion
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Mi unisco ai fans di Vampiretto, che insieme al Fantasma della scuola (ambientato proprio a Vigevano), sono stati fra i primi libri che ho letto! Per quanto concerne la figura del vampiro, come dicevo confusamente ieri, secondo me già la versione di Polidori era un’umanizzazione della forma originaria e popolare del vampiro, che non era ne più ne altro che un animale selvatico (Therion!!!! ) immondo che non aveva nessun ruolo nella società umana ed entrava in contatto con essi solo al momento dell’attacco!Una figura molto semplice perché deriva dalle paure dei paesani per le belve, e molto diversa secondo il luogo d’origine. In fin dei conti si dice che Polidori modellò il suo vampiro sulla figura di Byron che conosceva personalmente e quindi un modello umano! A proposito, nessuno legge Dampyr? Il cacciatore di vampiri della Bonelli? Wá! ides ælfscýne, ond wá, wine mine! (Per contattarmi su MSN usate rbovol@tin.it) Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 06-09-2006 09:22 | |
Narthoron
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Therion: ma ti dirò, ormai come un po tutti li dentro (vedi in primis Dylan Dog, e poi anche Martin Mystère, Nathan Never e Barndon)sta subendo un declino. i primi numeri erano stupendi, personaggio fantastico, poi a un certo punto, o numeri di dialogodialogodialogo, oppure storie scontatissime.. da segnalare però la rubrica "Dal manuale del vampirologo"che continua a sfornare sin dal numero 1 interessantissime informazioni sulle credenze popolari, sullo sviluppo delle 4grandi epidemie, sulla posizione della Chiesa presa al riguardo, con stralci del documento di Papa Antelami, Benedetto XIV, sulle creature della notte.. ritornando invece alla Rice... io sono un po'arenato a metà di "Scelti dalle tenebre"che tutti considerano forse il migliore..a me era piaciuto il primo, ma ho avuto la sfortuna di cominciarlo dopo aver visto il film, e quindi sorprese rovinate, scollature tra le due fonti e l'odioso handicap di figurarmi i due protagonisti con i volti di Brad Pitt e Tom-facciaditopo-Cruise. arrivato al secondo soffro un po' dell' "indigestione di prima persona", cioè tutti gli andai, feci, mi accorsi mi risultano un po pesanti.a voi no? _________________________Narthoron, Arconte del Regno dei Sogni_____ And when Love shall reigns and when our hearts will stop bleeding overthere, beyond clouds Even Death may die Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 06-09-2006 12:06 | |
MandragoraElenion
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Therion il 06-09-2006 09:22 ha scritto: ...Non ci credo, esistono altri Vampiretto-maniaci?! Ricordo che alle elementari erano una "moda" assoluta.Proprio pochi mesi fa ho ritrovato "Vampiretto Innamorato" ed è stato un vero piacere rileggerlo! Tra l'altro ho visto pochi giorni fa che stanno uscendo le ristampe di tutta la collana (erano fuori stampa da almeno 4 anni, lo so perché li ho cercati disperatamente in svariate librerie italiane) quindi penso che li ricomprero' tutti...decisamente tra i migliori libri per bambini che abbia mai letto. Pray for rain, lose your name, and watch all Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 06-09-2006 12:25 | |
leofe
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spostata da Anne Rice e i suoi vampiri "umani"Era da tanto che volevo parlare di questo argomento. Anne Rice è spesso sottovalutata dagli appassionati di genere fantasy-gotico, amanti di vampiri e non-morti in generale. I suoi demoni succhia-sangue non sono belli e impossibili come quelli che piacciono alle adolescenti, nè tormentati dai sensi di colpa per la loro natura. Sono creature di tenebra che hanno sete di luce. Forse è per questo che piacciono tanto? Perchè al di là di tutto sono tremendamente, dolorosamente umani? E se questo è vero, come penso, la Rice non prende le difese nè del bene nè del male perchè mostra, con una brillante lucidità, il demone che è in noi e che vuole vivere oltre il limite di bene e di male. E per me questo è il male vero e assoluto, pretendere di non avere limiti ai quali sottostare. |
| Scritto il 26-05-2010 21:16 | |
Gianluca Comastri
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Rimbalzoleofe il 26-05-2010 21:16 ha scritto: Ed era tanto che se ne parlava ![]() «Scoprirai tutti i segreti pensieri dell'Uno, e t'avvederai che essi sono soltanto una parte del tutto e tributari della Sua gloria» «...dopotutto Tolkien non ci insegna a rifiutare il mondo, anche se esso ha delle brutture, ma ad amarlo e a cercare sempre quello sforzo sovrumano per portare alla luce ciò che di bello c'è nell' universo e in noi» [Fram figlio di Frumgar] Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 26-05-2010 21:24 | |
leofe
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Come al solito fuori posto Che depressione, non ne azzecco una
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| Scritto il 27-05-2010 19:16 | |