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Nymlhyril
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Il Canto di LyrhendelPer chi ancora non lo sapesse, è possibile scaricare nella Sezione Amici di Eldalie la versione pre-print dell'opera letteraria "Il Canto di Lyrhendel". Note: Il Canto di Lyrhendel è un'opera fantasy di carattere poetico che ricostruisce la saga elfica dell’eroe Artphan, attraverso l’accurata stesura di dieci canti razziali, a cura dell'elfo Lyndren. Il tessuto narrativo si concentra e progredisce lungo un'ampia panoramica dei luoghi, degl'eventi e delle creature, ravvisati dal cantore elfico nelle superfici del Phlandhyl - delle dieci gemme forgiate dalla dea Eresthel, quella preposta ad accogliere le memorie dell'antica città della stirpe Eleudekin, antico popolo dell'Era Bianca. Commutando il discorso, pienamente in una visione strutturale, ogni canto elfico corrisponde ad una immagine della grande gemma descritta da Lyndren al suo accadere, riprendendo per intero la completa vicenda della fine dell'era immortale della sua razza; il canto è preceduto da una breve sinossi che descrive l'evento decantato e le azioni intraprese dallo stesso Artphan. Lyrhendel nasce dallo sviluppo dell’ambientazione del mondo elfico di Ambheur-Arél. L’opera modula inoltre un particolare progetto di fusione tra il mondo arcadico ed il mito greco con il mondo elfico. In questo modo, la razza elfica viene vista come la forma archetipica per eccellenza, che incarna un alto valore estetico e musicale, estendendosi di conseguenza nella struttura dei canti razziali con l'uso di stilistiche classiche e ritmiche prelevate dalla tradizione lirica greca. Contenuto dell'opera: Note Geografiche Note Stilistiche (la Poetica di Lyrhendel) Prefazione Antefatto della saga di Artphan, la protezione dell'Elhadryl Canti Elfici I Canto elfico "Lyrh, il Canto delle Muse" II Canto elfico "La Regina degli Elfi" III Canto elfico "Il Principe degli Elfi" IV Canto elfico "Eterni Tramonti" V Canto elfico "La Luna ed il Sole" VI Canto elfico "Il Circolo delle Fate" VI-A Canto elfico "La Silfide di Coryndra" VI-B Canto elfico "Il Fiore di Sangue" VII Canto elfico "Il Paradiso elfico di Rhym" VIII Canto elfico "Il Magico uccello degli Elfi" (non presente nella versione pre-print) VIX Canto elfico "Morte di un Elfo" (non presente nella versione pre-print) X Canto elfico "Aedes, l'ultimo unicorno" I Personaggi (non presente nella versione pre-print) Artphan e la spada Rast-Ut-Enein Appendice Breve (Atlas e Glossario) P.S.: si ricorda che questa è una versione pre-print e quindi non completa!!! ![]() Ciao Ciao Nymlhyril “L’emozione senza lo spirito è come una spada senza il braccio che la comanda” (detto di un Alkhavyr della Terra) Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 21-07-2003 10:13 | |
Mornon
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Visto che mi sto accingendo a leggere l'opera, faccio una domanda che mi è venuta in mente leggendo la spiegazione del tuo nick ne "I Vostri Nomi": state sviluppando (o avete sviluppato) un linguaggio completo, per il mondo, o solo le parole/regole necessarie alla creazione dei nomi? Possiamo diventare adulti fuori. Dobbiamo rimanere bambini dentro. Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 22-07-2003 13:50 | |
Nymlhyril
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Purtroppo il linguaggio completo non è stato possibile, poiché, conoscendomi, avrei usato tutto il mio tempo per stilare un sistema molto ampio, cosa non compatibile con gli impegni del periodo in cui nacque la bozza del mondo (nel 1995). Per cui ho solo stilato un ampio glossario ed alcune regole linguistiche. Mi sono dedicato in maniera approfondita alla parte geografica e razziale oltre che a tutte le questioni logistiche (religione, magia...). Poi ho abbandonato il progetto (anche se onestamente mi piacerebbe riprenderlo). Bisogna anche dire che ai tempi, il progetto non nacque come lavoro pretenzioso, specie in questo periodo. Solo adesso ho deciso di dedicare un testo letterario al progetto, come opera non dalle grandi pretese. Sono stato riconosciuto "nuovo astro della poesia italiana" (testuali parole dello scrittore Giuseppe Genna) solo tre mesi fa, ma non nasco come scrittore fantasy. In quanto giocatore di ruolo ed appassionato del genere, mi ero ripromesso, come riserva, di dedicare qualcosa al mondo che avevo creato. E così ho fatto. Comunque il materiale del mondo è molto molto ampio. Nella versione che stai leggendo mancano tutti i profili dei personaggi, eccetto quello di Artphan. LA pre-print rimane tale, in attesa dell'uscita del sito di Lyrhendel (penso fra un mese); in più vi sarà presente la seconda parte del canto "La Luna ed Il Sole". Ti ricordo che la stilistica dell'opera si discosta in parte dal mio stile personale, adottando un tipo di struttura più slagata per avere una maggiore comprensione, specie per il lettore medio. ciao ciao Nymlhyril “L’emozione senza lo spirito è come una spada senza il braccio che la comanda” (detto di un Alkhavyr della Terra) Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 22-07-2003 14:58 | |
Mornon
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Nymlhyril il 22-07-2003 14:58 ha scritto: Allora aspetto con ansia di leggere qualcosa nel tuo stile personale Possiamo diventare adulti fuori. Dobbiamo rimanere bambini dentro. Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 22-07-2003 15:02 | |
Nymlhyril
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Chi volesse leggere qualcosa di mio, come scrittore (e s'intende non di genere fantasy), può scrivermi tramite messaggio privato. Penserò io a farvi avere un pò di materiale da leggere. Ciao ciao Nymlhyril “L’emozione senza lo spirito è come una spada senza il braccio che la comanda” (detto di un Alkhavyr della Terra) Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 22-07-2003 15:48 | |
Mornon
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Finito Complimenti a Nymlhyril In alcuni punti non è facilissimo da seguire, ma devo dire che mi è veramente piaciuto: (commentino "tecnico"-personale ) nei canti ci sono molti elementi a mio parere originali (il Myristal, continuo a pensarci! ), che danno al mondo degli aspetti affascinanti, e la saga di Artphan mi è piaciuta (un bel viaggetto, non c'è che dire ), ben raccontata, anche se non si dice tutto il viaggio. Bello lo scontro col Drago, tra di lui, l'Elfo e la natura (La Luna e il Sole)! Sull'aspetto piú poetico, non posso dirmi un esperto, ma mi sono piaciute, aspetto di leggere altro Una cosa, si intuisce (anche dall'Appendice) un mondo piú approfondito, ma, dai Canti, non è facile notare tale profondità Una piccola nota a livello personale: un mondo con una potenzialità molto grande a livello di GdR Non mi dilungo sui singoli canti, cito solo L'Ultimo Guardiano, da cui riporto una strofa che mi ha particolarmente colpito: "Della Luna degl'elfi, Loirel, questo è il suo nome, ti sorride il pallido riflesso, e nel silenzio del suo chiarore la tua anima immortale, si spegne come una stella dispersa nel mare!" Tanti auguri per quest'opera Possiamo diventare adulti fuori. Dobbiamo rimanere bambini dentro. Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 01-08-2003 11:50 | |
Nymlhyril
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Grazie di cuore Mornon per il tuo commento. Mi rendo conto che in alcuni punti è difficile la comprensione, e per questo ho scelto un tipo di stilistica ibrida perché potesse così essere nella maggior parte dei canti più comprensibile anche al lettore meno esigente. Mi dispiace solo di non avere potuto mettere la versione originale e completa la cui stesura è solo per le case editrici. Vi sono canti ancora più particolari come La Morte di un Elfo o La Valle di Fuoco di Ghiaccio. A presto sarà disponibile la versione giocabile per la Terza Edizione di D&D, scaricabile s'intende, del personaggio di Artphan e della sua spada Rast-Ut-Enein, insieme ad un plot specifico. Ancora grazie per il commento Mornon. E adesso Aspetto i vostri... Inoltre aprendo qui la discussione potranno essere fatte tutte le domande possibili sul mondo e sull'opera. Ciao ciao Nymlhyril Invito tutti gli appassionati del fantasy a leggere l'opera e ad imprimere in questa discussione un proprio commento. Lo apprezzerò di cuore. “L’emozione senza lo spirito è come una spada senza il braccio che la comanda” (detto di un Alkhavyr della Terra) Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 01-08-2003 12:11 | |
Glorolach
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Non posso che complimentarmi con Nymlhyril per la sua opera. L'aspetto poetico e quello compositivo sono perfetti, tutto in quel lavoro è armonioso eppure vero, vivo, pulsante. Concordo con Mornon nel dire che senza le appendici non è facile intuire la concretezza e la profondità del tuo mondo ma questo non toglie minimamente bellezza ai canti. É palpabile il fascinoso richiamo di un arazzo appena svolto, di una porta socchiusa su di uno spazio ignoto, di una tenda che lascia filtrare un’unica colonna di luce, si ha sempre il desiderio di approfondire, di vedere oltre, di immergersi nella bellezza intravista. Tutto il viaggio intrapreso da Artphan, per quanto sia lacunosa la narrazione, è davvero affascinante. Ti faccio i miei migliori auguri per quest'opera, è davvero eccezionale. Ancora complimenti. Namarie. Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 01-08-2003 23:00 | |
Nymlhyril
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Grazie a te Glorolach! Del resto hai ragione sulla lacunosità della narrazione, in quanto quest'opera appartiene allo stile dell'Epopea, senza lambire forme dettagliate come nell'epos omerico; come specificato sono stato coerente con la prefazione, dicendo che l'opera non sviluppa il vero e proprio concetto di epos. è una serie di canti che raccontano i punti salienti ed essenziali del viaggio di Artphan, una esposizione non di una sola azione, ma di un solo periodo di tempo, narrando tutte quelle cose che in questo periodo accadono ad una o più persone. L'opera è comunque organica, ha la sua ragione tematica, in quanto immagini rifratte nelle facce del cristallo del Phlandhyl, e purtroppo questo cristallo ne ha poche di superfici. Ricordo quindi che sono momenti immortalati dall'elfo Lyndren in questi duttili e soffusi versi come la luce che viene inghiottita nella notte dei tempi dai continui ricordi agitati tra i sottili confini del materiale cristallino della grande gemma. Ciao ciao a tutti gli appassionati del Fantasy “L’emozione senza lo spirito è come una spada senza il braccio che la comanda” (detto di un Alkhavyr della Terra) Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 02-08-2003 11:19 | |
Nymlhyril
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Come richiesto, per chi mi volesse conoscere meglio come scrittore, a seguire vi do i link dell'Intervista e della Recensione apparse su Società delle Menti, Rubrica diretta dallo scrittore italiano Giuseppe Genna. La critica è stata curata dal critico Emanuele Giordano. Recensione: http://www.clarence.com/contents/cultura spettacolo/societamenti/archives/001517.html Intervista: http://www.clarence.com/contents/cultura-spettacolo/societamenti/archives/001518.html Ciao Ciao Nymlhyril “L’emozione senza lo spirito è come una spada senza il braccio che la comanda” (detto di un Alkhavyr della Terra) Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 02-08-2003 12:28 | |
Chris2
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ti faccio anch'io tantissimi complimenti!!! il tuo lavoro mi ha colpito parecchio, soprattutto perchè dici di non essere prettamente uno scrittore di fantasy!!! io ho apprezzato molto la complessità e organicità del mondo che hai creato e mi sono piaciute molto le appendici. molto bella l'idea di tutti questi tipi di elfi!!! quanto ai Canti veri e propri, non essendo molto immediati ho avuto più difficolta a seguire la storia, ma devo dire che alla fine ne sono rimasta affascinata!! davvero, complimenti!!! CLAP CLAP posso chiederti quando sarà pubblicato il lavoro completo? Odi et Amo Quare id faciam fortasse requiris. Nescio. Sed fieri sentio et excrucior. -Catullo- Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 02-08-2003 12:39 | |
Nymlhyril
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Se il link della recensione vi da problemi, una volta entrati nella pagina dell'intervista clikkare su Interventi (menù sulla sinistra). Una volta all'interno dell'archivio, scendendo in basso, troverete la sezione specifica intitolata "La Poetica di Corselli". ciao ciao Nymlhyril “L’emozione senza lo spirito è come una spada senza il braccio che la comanda” (detto di un Alkhavyr della Terra) Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 02-08-2003 12:44 | |
http://www.achilleion.sitiwebs.com
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Il presente messaggio [78992] è stato eliminato per esplicita richista dell'autore
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Nymlhyril
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Grazie Selene! Sono contento che l'opera susciti interesse e consensi, facendomi ricredere su un opera che avevo sottovaluto, poiché nata come appendice del mio stile e come ultima ruota del carro in rapporto alla mia personale produzione poetica di tipo editoriale. Un grosso saluto a te Selene e a tutti gli amanti del Fantasy Nymlhyril “L’emozione senza lo spirito è come una spada senza il braccio che la comanda” (detto di un Alkhavyr della Terra) Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 10-08-2003 20:12 | |
Nymlhyril
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Amore di un Eroe elficoDopo aver visto con leggiadro sguardo le eteriche beltà di quella silfide di nome Cambria tra le ombrose foglie della foresta di Coryndra, al termine della Danza dei Pollini, Artphan fu concupito e circuito dall'avvenenza di quell'essere come silfici veli che intessono nell'aria una ragnatela pronta a catturare la propria vittima. Memore e detentrice dei segreti della magia dormiente, il Khyel, Cambria iniziò a filare intorno ai loro corpi una fitta ragnatela magica, approfittando del momento di massima intensità, finchè avvolti furono in poco tempo i due amanti. Anch'essi complici furono i flussi del tempo di quella zona in quanto Terra del Richiamo, complici di un amore appena sbocciato come l'Ellevhron in una notte di piena oscurità, un fiore che nasce dalle lacrime delle costellazioni, per poi essere cullato e annaffiato dal soffuso e caldo raggio della luna di Loirel. Artphan non si rese conto di nulla, ed il tempo viaggiava oltre una coltre d'indeterminato ardore, scandito solamente e non più da secondi, minuti... attimi, attestazioni cronali, queste, di una umana esistenza, ma da languidi ed elfici baci, carezze e tocchi che ad ogni spasmo colgono l'istante diffratto tra i riflessi della magica tela creata dalla stessa silfide. Ogni filamento di albina lanugine vibra e si riscalda come una donna appena violata da un effimero bacio, per nascondere le proprie pudiche realtà tra i crini di quell’incontrollata ragnatela sensoriale. Un ardore per cui nemmeno il più intenso delle manifestazioni elementali avrebbe potuto sostenere il monito di un'improvvisa divampata per poi spegnersi ed incenerir ogni affanno tra gli occhi spenti di un singolo anelito d'amore. Solamente due ore del computo umano passarono in un batter d’occhio, ma dietro il velo dell’illusione, ben due lunghi anni si rivelarono alla percezione del nostro eroe. All'interno del magico bozzolo, come la pulsione di virida linfa che attraversa il corpo infante della tenera pupa, così si agita e si dimena tra le pareti albine della crisalide il prodotto dell'unione dei due esseri, dando alla luce, dopo che essa venne recisa dalla spada di Artphan, una docile e tenue creatura. Così si riversa come porspera polpa, dalla mistica placenta, la piccola nata, le cui ali vestigiali ancor non conoscono il destino di una terra immortale, così trionfando in elevata consonanza con la stirpe di un antico eroe. La fanciulla che nacque dall'unione dei due fu chiamata Inhérves - ovvero "colei in cui arde l'alito del vento"- una leggiadra elfa dalle connotazioni silfiche, dai capelli turchesi e tempestata da arabeschi del colore del lapislazzulo; motivi floreali questi che richiamano il senso di quella mistica foresta che è Coryndra. L'amore tra Cambria ed Artphan rimase eterno e lì fu suggellato con la nascita di Inhérves; un essere che divenne in futuro una dei più grandi Arvhalidyl della sua razza, gli arcieri elfici per eccellenza di questo piano. Secondo le leggende, Inhérves custodisce l’ultimo frammento del Cygnus che permise la forgiatura della spada di suo padre. I tomi pervenuti dal Lorecast, il grande libro della Conoscenza, sostengono inoltre che essa conosca l’esatta locazione del seme elementale (Lynkal) correlato all’Aria. Altri ancora, stabiliscono che ella abbia impiegato l’ultimo frammento per forgiare un proprio arco; tra le razze elfiche viene conosciuto come Inelende, cioé “Soffio che divide lo Spirito Immortale”. Questa considerazione nasce dal fatto che in quanto Arvhalidyl, ella abbia appreso le arti più antiche della compensione dello spirito elfico, potendo disporre col suo arco, della capacità di dividere lo spirito mortale da quello immortale; pratica molto rara e difficile della tecnica dell'Arvaladia, con la quale può cambiare anche il destino di un individuo. Secondo le leggende molti sarebbero i mezz'elfi di Ambeurh-Arél che vanno alla ricerca di questo essere per decidere del loro destino, e molti sarebbero ancora gli stessi umani che cercano invano di ottenere uno spirito immortale... ma questi sono solo racconti! Che Arphan abbia lasciato a sua figlia una grande eredità?! ciao ciao “L’emozione senza lo spirito è come una spada senza il braccio che la comanda” (detto di un Alkhavyr della Terra) Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 15-08-2003 12:38 | |
Mornon
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Che dire? Altri interessantissimi spunti e indizi sull'ambientazione! Il racconto (anche se in certi punti è un po' contorto ) mantiene il fascino del canto, portando, seppur in prosa, nuovi elementi per conoscere Artphan e la sua storia, dando la possibilità di capire meglio entrambi.A livello di GdR, dà molte possibilità su come sviluppare le linee guida per la campagna, permettendo indubbiamente di aggiungerci elementi interessanti (e pericolosi!) nella ricerca del Cygnus. E se l'arco fosse veramente quanto tratto dall'ultimo frammento... Possiamo diventare adulti fuori. Dobbiamo rimanere bambini dentro. Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 19-08-2003 20:02 | |