Eldalie.it - Forum

RSS Forum di Eldalie [in lavorazione]
[Go]


Ho dimenticato la password
Iscritti online sul forum:
 
  1. ATTENZIONE: LAVORI IN CORSO
Miti, leggende e superstizioni di casa nostra
Pagina 4 di 9. Vai a pagina 1 2 3 4 5 6 7 8 9
AutorePost
Pagina 4 di 9. Vai a pagina 1 2 3 4 5 6 7 8 9

Mornon

foglia di Laurelin foglia di Telperion
Silmaril Silmaril Silmaril
anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
OperatoriGuardiani di FeeriaGilda LinguistiComitato Anti-KEldalie Puglia - Laure Londe
Registrato il:
19-04-2002
Località:
N/A
Post:
23029
Questa discussione è una delle quattro discussioni di appoggio per il saggio sulle fiabe che stiamo mettendo in piedi con tanto impegno.

Queste quattro discussioni sono:

  • per l'organizzazione: Organizzazione Fiabe (http://www.eldalie.it/forum/list_thread.php?iddiscussione=4645) nella sezione "Progetto Tolkien";

  • per i testi delle fiabe: Miti, leggende e superstizioni di casa nostra (http://www.eldalie.it/forum/list_thread.php?iddiscussione=2637) nella sezione "OT - Generale";

  • per le creature mitiche: Piccoli popoli d'Italia e d'Europa (http://www.eldalie.it/forum/list_thread.php?iddiscussione=4511) nella sezione "OT - Generale";

  • per la parte di critica generale: Fiabe: commenti, analisi ed IDEE (http://www.eldalie.it/forum/list_thread.php?iddiscussione=4876) nella sezione "OT - Generale".

    Il gruppo di lavoro si appoggia anche a estemporanee sessioni in chat e a una mailing list.

    Attenzione: non c'è nulla cui iscriversi per ora, la lista di iscrizione è lí perché per mettere questo messaggio in cima alla discussione non si poteva fare altrimenti.

    Se l'argomento vi interessasse contattate in privato Fram.

    Grazie, Fram.


    Possiamo diventare adulti fuori. Dobbiamo rimanere bambini dentro.

    Lista iscrizioni

    ATTENDERE

    Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato

  • Scritto il 27-10-2004 23:49
    • clicca oer vedere il profilo di 1453
    • Clicca qui per inviare una email a Mornon
    • Cerca altri post di Mornon
    • cita questo messaggio

    Mithrandyr

    Silmaril Silmaril Silmaril
    anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
    alleato con elendil
    Registrato il:
    02-02-2004
    Località:
    N/A
    Post:
    242
    sempre a proposito di leggende (? ) in Friuli...
    si narra che nelle acque dei fiumi e dei piccoli laghetti che costellano la mia piccola Contea vivano delle creature magiche, in apparenza bellissime fanciulle, ma in realtà malvage (ovviamente ci sono le eccezioni...): le agane.
    poi ci sono gli sbilfs, folletti dei monti dispettosi e burloni.

    ma una delle storie che più spaventano è quella dell'Orcolàt, il gigante dormiente e crudele che riposa nelle profondità del monte san Simeone, a Gemona...tutti temono il suo risveglio perchè porta terrore e distruzione.
    l'ultima volta si è destato nel maggio e nel settembre del 1976...

    Il Grigio Pellegrino



    «You cannot pass! I am servant of the Secret Fire, wielder of the flame of Anor. You cannot pass. The dark fire will not avail you, flame of Udun. Go back to the shadow! You cannot pass!» (Gandalf - JRR Tolkien "Lord of the Rings")

    Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato

    Scritto il 31-05-2004 11:37
    • clicca oer vedere il profilo di 4237
    • Cerca altri post di Mithrandyr
    • cita questo messaggio

    Fram figlio di Frumgar

    Silmaril Silmaril Silmaril
    anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
    alleato con rohan
    Súlë Carmeva imíca OlvarGuardiani di FeeriaComitato Anti-KEldalie Milano - Oromandi Endoreo
    Registrato il:
    28-10-2003
    Località:
    Milano
    Post:
    725
    Ciao, rieccomi.
    Sto rileggendo tutta la discussione, e quel che mi viene in mente segno, quindi... preparatevi ad un postone!
    Temo sia meglio copiare e stampare, che è ben lungo!
    Duque, dunque, la storia dei nani di Galadriel mi fa tornare in mente storie di vari pietrificati: nella già citata raccolta di Vittorio Imbriani la fiaba fiorentina "L' impietrito" dove un fedele servitore di un principe ascolta i discorsi notturni di tre misteriosissimi uomini che parlano di come il padre del principe cercherà di uccidere suo figlio, inoltre questi uomini affermano che chi riferisse la loro conversazione a chicchessia verrebbe tramutato in pietra. Il servitore sventa di nascosto due tentativi del re di uccidere il principe, ed anche il terzo, ma viene scoperto dal principe con la spada in mano, e accusato ingiustamente di voler uccidere chi stava proteggendo. Per amore di giustizia il servitore, e vistosi comunque spacciato perchè condannato a morte, racconta tutto, e man mano che procede nel racconto diventa di pietra dai piedi fino al capo. Il fedele servitore sarà poi liberato dall' incantesimo in questo modo: il principe va nello stesso luogo dove il suo servitore aveva ascoltato i discorsi degli uomini misteriosi, e sempre da un discorso di costoro apprende che usando il sangue dei propri figli sgozzati lo avrebbe liberato e i propri figli sarebbero tornati in vita. Sicchè senza dir nulla a nessuno prende i propri figli, li sgozza, bagna il prprio servitore col loro sangue, questi ritorna in vita e nella culla si ritrovano i figlioli allegri e vispi. La stessa fiaba, più o meno la raccontano i Fratelli Grimm in "Tutte le fiabe" numero 6 "Il fedele Giovanni" dove però i misteriosi uomini sono sostituiti da corvi.
    Un' altra impietrita è Conturina, la cui fiaba (o meglio leggenda, o ancor meglio, racconto) ho letto una volta non mi ricordo più dove. Ora la rileggo su "I monti pallidi" di Wolff, ed. Cappelli; anche se il Wolff ogni tanto, come del resto i Grimm, riscrive le fiabe a modo suo, e qundi non sono da considerarsi vere e proprie fiabe popolari. Comunque, Conturina era una bellissima fanciulla che abitava in val di Fassa con la matrigna e le brutte sorellastre, che la odiavano perchè tutti i buoni partiti della valle non chiedevano che lei. La matrigna allora frece venire una strega che la tramutò in pietra, ma tutti i giovani da marito che passavano di là si innamoravano della statua piuttosto che delle sorellastre di conturina. Allora la matrigna fece portare e conficcare la statua sulla parete della Marmolada che domina il passo Ombretta. Passarono anni, e tutti si chiedevano dove fosse finita Conturina, poi alcuni pastori cominciarono a dire che dalle parti del passo Ombretta qualche volta si sentiva un canto di donna. Una notte, un arimanno (un soldato al servizio della comunità di Fassa) udì questo canto dolce e triste, e comprese che questa era la storia di Conturina, e le parlò, dicendole che sarebbe venuto a liberarla. Ma lei gli rispose che la liberazione sarebbe stata possibile solo entro sette anni dall' incantesimo, ed era ormai passato troppo tempo. Talvolta, da quelle parti, un deserto di roccie e pietraie si ode ancora il canto di Conturina, e la valle da allora fi detta Contrin. Il Wolf riferisce anche queste strofe:
    Son de sass e non meve,
    son de crepa en Marmoleda,
    son na fìa abandoneda
    e no se per che resòn.
    (crepa significa roccia in ladino, il resto si capisce)
    E' stata questa fiaba che mi ha spinto a leggerne tante altre, e la ricordo sempre con molta commozione. Senza contare che la val Contrin per me è la più bella che abbia visto.
    La leggenda delle campane di Calascio raccontata da Alassea mi ricorda molto un' altra leggenda ladina di Fassa: quella riportata dal De Rossi (che come l' Imbriani e a differenza dei Grim e del Wolff rispetta molto il racconto popolare) riguardo al Padre Nostro a mezzanotte: si racconta infatti che un uomo, mentre passeggiava con un suo amico a mezzanotte in un villaggio sentì provenire da un fienile, bisbigliata, la preghiera del Padre Nostro. Commentò che era ben strano sentire a quell' ora recitare una preghiera in un fienile, ma l' amico gli rispose di non aver sentito nulla e che questo il "segnal Partenope" un segnale di morte: chi sente il Padre Nostro a mezzanotte dovrà morire presto, e infatti così fu.
    Ma c'è dell' altro, sempre nello stesso libro, in una fiaba molto simile a quella che il Gran Visir narra a Sharazad nelle Mille ed una Notte, è riportata una leggenda simile, comune a tutto il Tirolo: si dice infatti che tra il 24 dicembre e il 6 gennaio si possono udire gli animali parlare, ma chi riferisse di averli ascoltati parlare dovrebbe prepararsi a morire, il che riporta alla leggenda dell' impietrito.
    Riguardo a S. Lucia volevo lasciare un commentino: lei è la santa protettrice della vista (reminiscenza dantesca) ma la cosa è evidentemente duale, visto che con la polverina acceca i bambini che non vanno a dormire e la spiano. Altro collegamento fra la santa e la vista è la data in cui si festeggia, tradizionalmente la notte più lunga: cioè nel giorno in cui ci si vede di meno ci si appella alla santa protettrice della vista.
    Sempre a proposito di sante segnalo la presenza su tutto l' arco alpino di leggende simili a quella di Yaya riguardo al contadino che commette sacrilegio nel non rispettare una festa comandata. Ad esempio in Fassa si racconta che il Ghiaione di Gries e il ghiacciaio della Marmolada abbiano origine da simili sacrilegi.
    Per Glifo e la sua casa costruita su un cimitero: non sai quanti palazzi costruiti su cimiteri abbiamo qui a Milano! Purtroppo grande città significa anche sacrificio della memoria in cambio di speculazione edilizia... spero che quei palazzi siano debitamente infestati.
    Sulla scorta di Eruvandie faccio qualche appunto sulla grandine, che è temutissima dai contadini, perchè in mezz' ora può distruggere il raccolto. La concezione fassana è questa: che la grandine e i temporali siano mandati da streghe o stregoni riuniti in consesso sui vari luoghi di tregenda, questo deriva anche dal fatto che i temporali estivi solgono arrivare sempre da certi punti, e mai da altri. Il miglior rimedio per difendersi dalle grandinate è suonare le campane, in particolare la Carmelitana di Mazzin e la Jakomaria di Ciampedel. Un altro rimedio difensivo (e ancor più pagano) è quello di bruciare erbe benedette (solotamente ginepro, ulivo e sabina), un altro rimedio ancora è lanciare nel nuvolone nero e minaccioso un coltello dalle 9 croci, che andrà a colpire certamente la strega, ma attenzione! potrebbe vendicarsi...
    Per Ithil82: la stessa storia si racconta a Re nella val Vigezzo (nell' Ossola) riguardo ad un ponte antichissimo che mette i brividi a vedere dove è costruito. I ponti del Diavolo infatti sono sempre ponti che scavalcano burroni, percui la gente si è sempre chiesta "come han fatto a costruirlo?" e si è risposta "con l' aiuto del diavolo"! Sbaglio o questo ponte è molto ardito?
    Per Fraisabella: continua, che anche se non conosciamo i posti siamo interessati!

    Ed infine la parte che più mi ha colpito: carissimo Mithrandir! Sembri sapere più di quel che dici... Dove vivono le agane? perchè dici che sono cattive? quali sono le ecezioni? Si trovano nell' area ladinofona o in quella "menghea" o in carnia? Perchè vedi, le Angane, o Ganne, o Anguane, o Vivane, delle valli ladine Tirolesi sono proprio delle donne bellissime e diafane, vestite con abiti ecezionalmente bianchi, vivono nelle acque dei torrenti, sulle roccie e nelle grotte umide, e nei boschi. Ma sono esseri meravigliosi e buoni, ancor più degli elfi tolkieniani. Dicevo ad Eldamar a Gulisano, e lui concordava che in Europa sono gli esseri mitologici più simili agli elfi in Tolkien. Qundi, scrivi presto quel che sai su agane, sbilfs (che mi ricorda anche un elfs) ed Orcolat (che ricorda Orco).

    Salute a tutti, uomini, agane, streghe, sbilfs, draghi ed orchi che voi siate!
    Fram

    Nessun tema di riuscirci veramente!

    Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato

    Scritto il 03-06-2004 17:46
    • clicca oer vedere il profilo di 3864
    • Clicca qui per inviare una email a Fram figlio di Frumgar
    • Cerca altri post di Fram figlio di Frumgar
    • cita questo messaggio

    Mithrandyr

    Silmaril Silmaril Silmaril
    anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
    alleato con elendil
    Registrato il:
    02-02-2004
    Località:
    N/A
    Post:
    242
    CHI SONO LE AGANIS...?
    un po' di curiosità...

    Le agane, secondo la credenza popolare friulana più diffusa, sono creature magiche che vivono in grotte vicine a dei corsi d'acqua.
    Il nome di questi leggendari esseri fatati si presenta, nella parlata
    friulana, con alcune modifiche che variano da zona a zona: agane, aganas,
    aganes, aganis, anguana, anguani, anguanis; e, ancora: sagana,
    saganas, linguana, linguani.
    Dove spesso si differenziano è nel loro carattere.
    Infatti, a seconda dell'area culturale alla quale appartengono, le
    agane possono essere delle streghe brutte, crudeli e rapitrici di
    bambini (Pradis, Pielungo, Torlano, Ravascletto, Rigolato,
    Chiusaforte), o delle fate belle e gentili (Comeglians, Susans,
    Pofabro, Budoia, Arta).
    Possono trasformarsi in salamandre (Val Colvera) o avere parte
    del corpo di capra (Pignano) e piedi rivolti all'indietro (qui si allac-
    ciano alle torke e alle krivopete del folklore slavo).
    Andreina Nicolosio Ciceri, nelle sue Tradizioni popolari in Friuli,
    riporta che le agane igsono forse la creature più inquietanti del nostro scenario mitologico.

    LE AGANE DI PRESTENTO
    Un tempo, nelle grotte di Prestento c'erano le agane.
    Erano delle bellissime ragazze che vivevano vicino alle acque e, quando vedevano un bel ragazzo, lo ipnotizzavano.
    Un giorno un pastore molto bello andò fuori del paese, in una radura del bosco, a far pascolare le sue pecore.
    Vide uscire da una caverna una bellissima ragazza che lo invitava ad entrarci dentro insieme. Il pastore era come ipnotizzato.
    Entrò con la donna, stette due ore con lei e poi disse "Ora devo andare, è passato molto tempo, sarà sera".
    Il giovane uscì e vide che le pecore erano scomparse e il bosco tutto cambiato.
    Scese in paese e vide persone sconosciute.
    Erano passati 2000 anni.
    Il giovane, pieno di tristezza, tornò dalle agane e non lo si vide mai più.

    il Grigio Pellegrino

    «You cannot pass! I am servant of the Secret Fire, wielder of the flame of Anor. You cannot pass. The dark fire will not avail you, flame of Udun. Go back to the shadow! You cannot pass!» (Gandalf - JRR Tolkien "Lord of the Rings")

    Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato

    Scritto il 05-06-2004 12:34
    • clicca oer vedere il profilo di 4237
    • Cerca altri post di Mithrandyr
    • cita questo messaggio

    Mithrandyr

    Silmaril Silmaril Silmaril
    anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
    alleato con elendil
    Registrato il:
    02-02-2004
    Località:
    N/A
    Post:
    242
    giusto per completezza...
    ...presso Prestento - Torreano (Udine) si trova il Foran des Aganis (tra l'altro interessantissimo dal punto di vista speleosubacqueo, non che io l'abbia fatto, ma sono in corso dei progetti di esplorazione e studio molto affascinanti).
    Il ruscelletto che proviene dalle viscere del monte, scorre fra i sassi in un piccolo alveo e produce un dolce caratteristico mormorio, simile al bisbigliare di un crocchio di persone, che il volgo favoleggia essere le fate d'acqua e le chiama Aganis.


    Il Grigio Pellegrino

    «You cannot pass! I am servant of the Secret Fire, wielder of the flame of Anor. You cannot pass. The dark fire will not avail you, flame of Udun. Go back to the shadow! You cannot pass!» (Gandalf - JRR Tolkien "Lord of the Rings")

    Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato

    Scritto il 07-06-2004 14:22
    • clicca oer vedere il profilo di 4237
    • Cerca altri post di Mithrandyr
    • cita questo messaggio

    Anacarnil di Laurelindórenan

    foglia di Telperion
    Silmaril
    anello del potere anello del potere
    alleato con dol_amroth
    RaminghiEldalië Friuli-Venezia Giulia
    Registrato il:
    24-01-2003
    Località:
    Post:
    1438
    Fram figlio di Frumgar il 03-06-2004 17:46 ha scritto:
    grandine, che è temutissima dai contadini, perchè in mezz' ora può distruggere il raccolto. [...] Un altro rimedio difensivo (e ancor più pagano) è quello di bruciare erbe benedette (solotamente ginepro, ulivo e sabina)


    l'ulivo benedetto come rimedio contro la grandine è anche presente nella tradizione cattolica (anche se non si brucia, ma si lancia nei campi o negli orti).

    PS: questo è decisamente uno dei thread OT che rendono bello il forum. Brava Gwil e bravi tutti quelli che hanno postato.

    "Addio Messere Holbytla! [..] Il mio corpo è a pezzi. Torno dai miei padri. Ma anche in loro compagnia non avrò da vergognarmi. Ho abbattuto il serpente nero. Un mattino spietato, un giorno felice, un tramonto dorato!" [SdA]

    "Io però ho sempre preferito un'affettuosa imperfezione, a un'algida impeccabilità." (Llewellyn)

    Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato

    Scritto il 08-06-2004 09:53
    • clicca oer vedere il profilo di 2640
    • Clicca qui per inviare una email a Anacarnil di Laurelindórenan
    • Cerca altri post di Anacarnil di Laurelindórenan
    • cita questo messaggio

    Ithil82

    Silmaril Silmaril Silmaril
    anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
    alleato con house_of_thranduil
    Eldalië Friuli-Venezia Giulia
    Registrato il:
    15-11-2003
    Località:
    N/A
    Post:
    526
    Mithrandyr il 07-06-2004 14:22 ha scritto:
    [...] che il volgo favoleggia essere le fate d'acqua e le chiama Aganis.

    Mi è venuta in mente una cosa... Non è che il nome Aganis venga dal friulano "aga" (o "aghe") che significa acqua? Non so, mi è venuto in mente così...
    Invece ho trovato una versione della leggenda del Ponte del Diavolo di Cividale diversa da quella che ho raccontato io... La fonte è il sito www.tecnologos.it/Articoli.
    Anche il ponte di Cividale venne costruito in una sola notte dal Diavolo che si riallaccia alle vicende primo maestro costruttore: Erardo da Villaco. Si narra a Cividale che Erardo da Villaco volesse soprendere la sua infedele amata, Annella, che abitava lungo la sponda sinistra del Natisone. Una notte in cui il fiume era in piena, dopo aver tentato più volte di attraversalo, invocò il Diavolo. Apparve nelle sembianze di un muratore, fece il patto con Erardo e si mise al lavoro; si piantò nel mezzo del fiume in piena e dalle sua fronte si aprirono due corna grandi come le arcate del ponte. Erardo passò il fiume, scoprì Annella con il suo amante e li costrinse a gettarsi nel fiume insieme a lui. Il Diavolo ottenne tre anime da dannare e non solo una. Erardo da Villaco, maestro costruttore, invece morì nel dicembre del 1453 dopo aver quasi completato le due arcate del ponte di Cividale.
    Leggenda e realtà si sono perciò compenetrati.

    Inquietante, no? Molto più della versione che conoscevo...
    Posto il link di una foto, se volete dargli un'occhiata.
    http://www.repubblica.it/speciale/2003/luoghicuore/2003/03/17/index24.html
    E' poco prima della metà pagina...

    I sell dreams, small comforts, sweet harmless temptations to bring down a multitude of saints crash-crash-crashing amongst the hazels and nougatines. Is that so bad? - Chocolat -

    Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato

    Scritto il 08-06-2004 12:38
    • clicca oer vedere il profilo di 3917
    • Clicca qui per inviare una email a Ithil82
    • Cerca altri post di Ithil82
    • cita questo messaggio

    Frasiabella

    foglia di Telperion
    Silmaril
    anello del potere anello del potere
    alleato con the_shire
    Circolo Taglio e CucitoEldalie Milano - Oromandi EndoreoComitato Anti-KEldalie Umbria - EregionHeren Istarionoppessa
    Registrato il:
    26-08-2003
    Località:
    assisi
    Post:
    1405
    Fram figlio di Frumgar il 03-06-2004 17:46 ha scritto:


    Per Fraisabella: continua, che anche se non conosciamo i posti siamo interessati!




    impossibile il lavoro sarebbe immane dovrei descrivervi minuziosamente posti assurdi...

    come la capanna del por cibrocco dove in alcune notti ancora si vede il fuoco acceso

    o il camino del diavalo dal quale si sentano cori satanici cantare nelle notti di vento (quello è risaputo è per i cunicoli che ci sono nella grotta in quastione)



    l' Amico
    dolce conforto,
    consapevolezza,
    di non essere mai Soli


    omne sogno et omne incanto ,
    nasce da'n cor 'nnamorato
    vive 'l tempo de na notte
    e 'l di' è si duro a rimembrar
    c' onne sorriso pe 'n troppo vagar
    et anco lo suo pensiero vien canto e danza.

    Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato

    Scritto il 08-06-2004 14:19
    • clicca oer vedere il profilo di 3386
    • Clicca qui per inviare una email a Frasiabella
    • Cerca altri post di Frasiabella
    • cita questo messaggio

    helmakil

    anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
    alleato con house_of_earendil
    Registrato il:
    13-01-2004
    Località:
    Nuoro
    Post:
    98
    Premetto che non ho letto le precedenti discussioni (non avevo tempo )
    e quindi mi scuso se qualche altro sardo ha già parlato dei nostri miti e leggende.
    Beh... Come molti sapranno la Sardegna e stata sempre molto isolata, e ha sempre avuto una forte identità territoriale.
    Nell'isola si sono sviluppati, perciò, miti, leggende, e persino una completa organizzazione di quello che verrebbe definito "piccolo popolo".
    Qua secondo le leggende popolari vivono Janas (fate), Giganti, Cogas (streghe-vampiro), Folletti eccetera.
    Ci sono tantissime leggende, ma una che mi è sempre piaciuta, è quella di Quattordici e del serpente. Eccola
    Si narra che Quattordici, un uomo di Onifai (un piccolo paese della Baronia, nella zona est della sardegna), avesse la forza di Quattordici uomini, e che fosse ammirato ovunque. Un giorno, arrivò al paese un messaggero, portando la notizia che un terribile serpente minacciava il villaggio vicino, e in cambio della salvezza di questo, chiedeva una fanciulla al giorno, per poterla mangiare. Oramai il villaggio si era completamente spopolato, e rimaneva solo una ragazza, la figlia del capovillaggio, che si diceva fosse bellissima. Il premio per chi avesse ucciso il Serpente sarebbe stato avere in moglie la fanciulla. Allora Quattordici, allettato dalla prospettiva di avere in moglie la bella fanciulla, si incamminò verso il luogo ove si narrava abitasse il drago, portando con se la pesante campana di Bronzo del paese. Arrivato nelle vicinanze, si appostò sopra la grotta, e all'uscita del mostro gli mise la campana in testa, facendolo poi morire soffocato. Dopo gli tagliò la testa e la portò al paese come prova


    Fine della storia... secondo me è molto interessante perchè dimostra anche la pesante azione della chiesa, che trasformo i serpenti, che qua una volta erano animali amati e venerati, in terribili mostri, creando anche leggende per dimostrarlo

    Helmakil



    Povera è la mensa dove non siede una barba bianca
    [Proverbio Sardo]

    Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato

    Scritto il 08-06-2004 14:52
    • cita questo messaggio

    Mithrandyr

    Silmaril Silmaril Silmaril
    anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
    alleato con elendil
    Registrato il:
    02-02-2004
    Località:
    N/A
    Post:
    242
    ancora agane...
    LIS AGANIS DI BORGNAN

    Sotto il monte di Borgnano c'è un posto dove lo Judrio entra in un crepaccio e forma come una specie di lago.
    La riva destra è ricca di vegetazione mentre dall'altro lato c'è un boschetto di pioppi. A causa di quell'ombra l'acqua pare verde e sembrerebbe immobile se non fosse per la schiuma bianca che si frange sugli argini. Quando sta per scoppiare un temporale, i pioppi sferzati dal vento, chinano il capo e lasciano intravedere dietro la montagna nera e piena di anfratti tanto da assomigliare ad una casa diroccata dove si dice che vivano le Agane; e chiunque passi da quella parte avrà di certo visto più di una volta stese ad asciugare sui salici e sulle rive dello Judrio le bianche lenzuola che lavano di continuo. Le si sente sbattere (le lenzuola) da lontano.
    Talvolta cantano una canzone accompagnandosi con la musica dell'acqua e con lo sbattere delle lenzuola. Dicono che un tempo fossero ragazze bellissime.
    Quel brutto sasso, la loro casa, e il paese di Borgnano una volta erano vicini, poichè lo Judrio non passava da quella parte.
    Un giovane ogni sera andava a trovarle. Oggi faceva l'amore con la prima, domani con la seconda, dopodomani con la terza, un altro giorno con la quarta. Tutte e quattro si innamorarono di lui e, gelose, cominciarono a odiarsi tra sorelle. La rabbia le divorava e l'invidia col tempo le tramutò in streghe. Il ragazzo continuava ad andare a trovarle, ma quando veniva l'imbrunire lo rimandavano a casa. Una sera (il giovane) appoggiò le braccia sul tavolo e fece finta di dormire, nascondendo il viso tra le mani.
    "vai a casa?" disse una di loro
    "su, su, ragazzo: si fa tardi" diceva un'altra
    E tutte erano d'accordo di mandarlo via.
    Lui si ostinò e rispose che voleva fermarsi ancora, visto che in cielo brillava la luna e quindi non aveva paura di rientrare a casa.
    Così rimase fin quasi mezzanotte.
    Quando se ne andò e fu chiuso il portone dietro le sue spalle, d'improvviso se le vide davanti tutte e quattro nella strada, avevano ciascuna una torcia in mano, erano nude, avevano i capelli sciolti sul petto e sulla schiena e due da un lato e due dall'altro lo accompagnarono a casa ballando e cantando:
    "Sebbene brilli la luna
    tanto e altrettanto è scura la notte"
    L'indomani lo Judrio era tracimato e aveva sommerso il paese, metà delle case erano distrutte e quella delle Agane era rimasta dall'altro lato del grande argine. Con l'andare del tempo è diventata di pietra, son cresciuti pioppi e salici, il luogo si è fatto selvaggio e chi passa e vede quell'acqua scura, quell'ombra, sente un brivido lungo la schiena e fugge impaurito.

    (tradotto da me dal friulano, sperando di non avere pasticciato troppo)

    Caterina Percoto
    SCRITTI FRIULANI
    (ed. Bindo Chiurlo - 1929)

    Il Grigio Pellegrino

    «You cannot pass! I am servant of the Secret Fire, wielder of the flame of Anor. You cannot pass. The dark fire will not avail you, flame of Udun. Go back to the shadow! You cannot pass!» (Gandalf - JRR Tolkien "Lord of the Rings")

    Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato

    Scritto il 09-06-2004 14:03
    • clicca oer vedere il profilo di 4237
    • Cerca altri post di Mithrandyr
    • cita questo messaggio

    Mithrandyr

    Silmaril Silmaril Silmaril
    anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
    alleato con elendil
    Registrato il:
    02-02-2004
    Località:
    N/A
    Post:
    242
    un po' di pro loco....a carattere mitologico

    Solstizio d’estate… erbe e fantasia in Carnia dal 18 al 20 giugno

    Il Solstizio d’estate (che coincide simbolicamente e non a caso con il giorno di San Giovanni del calendario cristiano) è uno dei momenti in cui ancora oggi la magia si sente nell’aria. In questa notte, in luoghi ancora selvaggi come sono i boschi della Carnia, il mondo fantastico prende forma e si possono vedere (almeno con gli occhi di fanciullo) gli Sbilfs , ovvero i folletti protagonisti delle leggende carniche, abitanti delle foreste, delle sorgenti, delle rocce di queste montagne.
    La Festa del solstizio d’estate (in programma a Ravascletto, in Valcalda, dal 18 al 20giugno) accompagna il visitatore alla scoperta del mondo fantastico della montagna e di uno dei suoi momenti più particolari, il solstizio estivo, appunto, a cui sono legati molti riti e leggende. Ad animare la festa saranno gli Sbilfs, i folletti dei boschi, interpretati spontaneamente da anni da personaggi del paese, giovani e anziani.
    Fra l’altro, si ripeterà il suggestivo rito del “mac di San Zuan” (mazzo di San Giovanni), che le donne del paese usano raccogliere all’alba del giorno di San Giovanni. Questo bouquet, composto da una ventina di fiori ed erbe, dopo la solenne benedizione in chiesa proteggerà con il suo potere benefico durante l’anno la casa, la famiglia, la salute.

    Il Grigio Pellegrino

    «You cannot pass! I am servant of the Secret Fire, wielder of the flame of Anor. You cannot pass. The dark fire will not avail you, flame of Udun. Go back to the shadow! You cannot pass!» (Gandalf - JRR Tolkien "Lord of the Rings")

    Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato

    Scritto il 09-06-2004 14:26
    • clicca oer vedere il profilo di 4237
    • Cerca altri post di Mithrandyr
    • cita questo messaggio

    Mithrandyr

    Silmaril Silmaril Silmaril
    anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
    alleato con elendil
    Registrato il:
    02-02-2004
    Località:
    N/A
    Post:
    242
    e per oggi davvero basta...
    L'OMENUT DI CJANAL
    E' un personaggio non ben definito, ma abbastanza noto nella leggenda popolare carnica. Abita in una fascia molto estesa che va dalla Valle d'lncaroio alla Val Pesarina.
    Non nocivo, come tutti gli elfi è un po' dispettoso, ma soprattutto, è un bravissimo suonatore. Si narra di un "omenut" con tanto di tuba verde e frac rosso che suonava, in certe sere, il violino a Prato Carnico.
    La sua musica era stregata e tutti coloro che la udivano, umani e non, erano costretti a ballare. Nessuno riusciva a smettere fintanto che l"'omenut" suonava.
    Ormai questo non avviene da parecchio tempo, forse l'"omenut" non si diverte più, oppure, nauseato dal fracasso della nostra civiltà, si è ritirato in luoghi più tranquilli!

    I NANI DEL CASTELLO DI DIERICO
    A Dierico (Paularo) sulla cima del monte Cjastillr a quota 1250 metri sorgeva un antico fortilizio a controllo della strada romana che attraverso la Valle d'Incaroio e quella di Pontebba univa le due grandi arterie romane della via Iulia Augusta e della via Beloio e quindi anche i centri di Iulium Carnicum (Zuglio) e di Virunum (Klagenfurt). La sua esistenza è confermata da recenti ricerche che hanno evidenziato l'affossamento di alcune murature della torre di guardia. Raccontano i valligiani che in quel castello mezzo sotterrato vivessero dei nanetti trogloditi "Guriuts" che avevano il compito di custodire un immenso tesoro. Nascosti dietro i cespugli essi colpivano a morte, coi loro coltelli avvelenati, chiunque osasse avvicinarsi al castello. Nessuno, neppure tre temerari boscaioli, riuscì mai a sfuggire, ne mai i fedeli nanetti rivelarono ad alcuno il loro tesoro.

    I testi sono tratti da "Carnia alpe verde" quadrimestrale di turismo, cultura e tempo libero n°2 - 2002

    Il Grigio Pellegrino

    «You cannot pass! I am servant of the Secret Fire, wielder of the flame of Anor. You cannot pass. The dark fire will not avail you, flame of Udun. Go back to the shadow! You cannot pass!» (Gandalf - JRR Tolkien "Lord of the Rings")

    Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato

    Scritto il 09-06-2004 14:47
    • clicca oer vedere il profilo di 4237
    • Cerca altri post di Mithrandyr
    • cita questo messaggio

    Amberle

    Silmaril Silmaril Silmaril
    anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
    alleato con house_of_earendil
    Circolo Taglio e Cucito
    Registrato il:
    01-03-2004
    Località:
    N/A
    Post:
    806
    Glifo il 13-05-04 14:55 ha scritto:

    Bel thread,mi era sfuggito. Dalle parti della mia città natale (Pisa) si raccontano molte storie.
    Forse la più famosa è quella della casa infestata di via Bonanno,una bella villetta a due piani con torretta,dove nessuno è mai riuscito ad abitare in pace.


    Anche io sono di Pisa, ma questa storia non l’avevo mai sentita!!! C’è sempre da imparare!!!

    All’altezza del paese di Borgo a Mozzano, in provincia di Lucca, sorge il Ponte della Maddalena, chiamato anche Ponte del Diavolo. L'aspetto del ponte è quello medievale classico a 'schiena d'asino', con la differenza, che qui diventa caratteristica unica, che le sue arcate sono asimmetriche e quella centrale è talmente alta e ampia che la sua solidità sembra una sfida alla legge di gravità. Narra la leggenda che molti anni fa viveva, in un borgo sulle rive del Serchio, un bravo e stimato capomastro al quale gli abitanti del paese si erano rivolti per fare costruire un ponte che collegasse i due borghi divisi dal fiume. L'abile capomastro si mise subito all'opera, ma ben presto vide che il lavoro non procedeva con quella sveltezza che lui aveva promesso ai compaesani e, siccome era un uomo ligio al dovere e puntuale agli impegni, cadde nel più profondo sconforto e nella disperazione. Continuò a lavorare con lena giorno e notte, pur di finire il ponte per il giorno stabilito nel contratto, ma il lavoro lentamente e, al contrario i giorni passavano veloci. Una sera, mentre il capomastro sedeva da solo sulla sponda del Serchio a guardare il lavoro e a pensare alle vergogna e al disonore che avrebbe subito per non aver terminato il ponte in tempo utile, gli apparve il Diavolo sotto l'aspetto di un rispettabile uomo d'affari. Andò subito incontro al brav’uomo dicendogli che lui sarebbe stato capace di finire il ponte in una sola notte. L'uomo rimase incredulo alle parole del Diavolo, ma continuò ad ascoltarlo e alla fine accetto la proposta. Naturalmente l'avversario avrebbe avuto la sua parte: il capomastro si sarebbe dovuto impegnare a consegnargli l'anima della prima persona che avrebbe attraversato il ponte una volta finito. Il capomastro accettò e il giorno dopo il borgo ebbe il suo ponte snello ed elegante, come si può vedere ancora oggi a Borgo a Mozzano. La gente stupefatta e incredula andò a complimentarsi con il bravo artigiano il quale raccomandò di non oltrepassare il ponte prima che il sole fosse tramontato. Intanto il capomastro montò sul suo cavallo e si diresse a Lucca, un po' preoccupato a dire il vero, per consultarsi con il Vescovo che a quel tempo era San Frediano. Il santo gli disse di non preoccuparsi e di lasciare che il Diavolo prendesse l'anima del primo che avrebbe attraversato il ponte, ma sarebbe sto dovere suo far sì che per primo passasse un maiale. Così fu fatto, e il Diavolo, inferocito per essere stato sconfitto, si gettò nelle acque del Serchio e da quel giorno non fu più visto da quelle parti.


    Io sono una vita che vuole vivere, circondato da altre vite che vogliono vivere.
    - Albert Schweitzer

    Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato

    Scritto il 09-06-2004 15:43
    • cita questo messaggio

    Fíriel Tindómerel

    foglia di Laurelin foglia di Telperion
    Silmaril Silmaril

    alleato con S.T.S.
    Tolkien 2005Compagnia del CannelloOperatori
    Registrato il:
    08-09-2002
    Località:
    (CH) Giubiasco
    Post:
    16734
    Il Ponte del Diavolo
    Anche noi in Svizzera ne abbiamo uno, nel canton Grigioni (appena di la dal Gottardo) la storia è molto simile, il ponte anche. Invece del maiale però c'è una capra. (del maiale non si butta via nulla )



    Fíriel Tindómerel


    When Summer lies upon the world, and in a noon of gold,
    Beneath the roof of sleeping leaves the dreams of trees unfold;
    When woodland halls are green and cool, and wind is in the West,

    Come back to me! Come back to me, and say my land is best!
    (Treebeard - LOTR)

    Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato

    Scritto il 09-06-2004 16:03
    • cita questo messaggio

    Amberle

    Silmaril Silmaril Silmaril
    anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
    alleato con house_of_earendil
    Circolo Taglio e Cucito
    Registrato il:
    01-03-2004
    Località:
    N/A
    Post:
    806
    Il ponte del Diavolo...
    ... ce n'è anche uno a Saint Martin, in Valle d'Aosta... lì invece del maiale e del caprone fu un cane il primo a passare...
    Sul Ponte della Maddalena la leggenda è sorta anche a causa della sua forma, asimmetrica, che sembra sfidare la legge della gravità...


    Io sono una vita che vuole vivere, circondato da altre vite che vogliono vivere.
    - Albert Schweitzer

    Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato

    Scritto il 09-06-2004 16:42
    • cita questo messaggio

    Mìrluin

    Silmaril Silmaril Silmaril
    anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
    alleato con eldalie.it
    Registrato il:
    23-01-2004
    Località:
    Post:
    450
    Io invece abito a Venezia e qui ce n'è tante di curiosità da raccontare! Per il momento però in mente ne ho poche. Ad esempio, tra San Barnaba e Santa Margherita, c'è un ponte con quattro sagome di piede in marmo agli estremi della piattaforma. Si chiama "Ponte dei Pugni" perchè lì si affrontavano i pugili: i piedi segnavano le loro posizioni e, dato che una volta il ponte era senza balaustra, chi perdeva... cadeva in acqua!!!
    C'è invece una leggenda decisamente più cupa che parla di Ca' Dario, una bella casa veneziana in stile gotico che si affaccia sul Canal Grande, e tuttora disabitata. Si dice che sia maledetta e che chiunque la compri faccia una brutta fine entro breve: un'antica e ricca famiglia veneziana è andata in rovina poco dopo averla comprata, il capofamiglia si è suicidato e gli altri sono andati in miseria... così via per il corso dei secoli... fino a quando un miliardario americano, nel 900, l'ha comprata, scettico, ed è morto poco dopo annegato in piscina! Da allora nessuno l'ha più voluta, ma per me è rimasto sempre un affascinante mistero...

    Come foglie portate dal vento
    Sottili e vibranti nell’aria
    Così rivivono i ricordi a Lòrien

    Come lacrime piante da una fata
    Trasparenti ed immortali

    Colme di rimpianto
    Così sono le acque di Lòrien


    Gioielli di pallido oro
    Smeraldi nati tra l’erba
    Esili come giunchi al vento
    L’elanor ed il niphredil a Lòrien


    Ed alte, slanciate betulle,
    argentee e verdi di foglie,
    dimore di Elfi sugli alberi e nel vento,
    così sono le case di Lòrien

    E Galadriel, la Dama della Luce,
    gli occhi come gli abissi del Mare
    tanto bramato, le vesti come neve,
    così è la Regina di Lòrien

    Un giorno i ricordi sbiadiranno,
    le acque ghiacceranno,
    i fiori moriranno sullo stelo,
    le case sugli alberi cadranno,
    e Galadriel andrà oltre il mare;
    quando tutto questo accadrà,
    di ricordi, fiori, ruscelli, alberi
    non resterà che un nome:
    il Fiore dei Sogni, o Lòrien.


    Mirluin Earwen

    Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato

    Scritto il 10-06-2004 11:46
    • clicca oer vedere il profilo di 4158
    • Clicca qui per inviare una email a Mìrluin
    • Cerca altri post di Mìrluin
    • cita questo messaggio
    Rispondi [ Torna al forum principale | Torna su ]

    Vai a [Go]
    Total: 0.021899 - Query: 0.01692 Elaborazione 0.017534 Print 0.002318 Emoticons/Tengwar/Quote 0.000977 © Eldalië.it