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Così parlò Zarathustra
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Borgil

Silmaril Silmaril Silmaril
anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
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Così parlò Zarathustra
Ciao a tutti,
vi sottopongo questo mio lavoretto, la traduzione in quenya delle ultime righe del libro "Così parlò Zarathustra" di Nietzsche.

Italiano:
"Questo è il mio mattino, arriva il mio giorno. Coraggio, vieni, grande luce!"
Così parlò Zarathustra, e uscì dalla sua caverna, ardente e forte come il sole del mattino che sorgeva oltre le scure montagne.

Quenya:
"Sina i arininya, i aurenya túla. Aiya, á tulë tára árë!"
Sin quentë Zarathustra, ar oäntë hrótaryallo, caltala ar polda ve anar arinya tulala mornë oronellon pella.

Due domande:
1) La parola "oron" (monte) si declina come "elen". Nell'ultima riga di testo io ho messo "oronellon", ma l'ablativo plurale di elen è un irregolare "elenillor" e non "elenellon" come dovrebbe essere. Secondo voi "elenillor" è un'eccezione che vale solo per elen, o deve essere applicato anche a oron (che così diventerebbe "oronillor"?).

2) Nel libro Zarathustra non dice "vieni grande luce" ma "vieni grande meriggio". Non ho trovato una parola quenya per "meriggio", voi ne sapete una?

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Scritto il 27-10-2003 12:10
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Elistir

foglia di Telperion
Silmaril
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Borgil il 27-10-2003 12:10 ha scritto:
Ciao a tutti,

vi sottopongo questo mio lavoretto, la traduzione in quenya delle ultime righe del libro "Così parlò Zarathustra" di Nietzsche.


Italiano:

"Questo è il mio mattino, arriva il mio giorno. Coraggio, vieni, grande luce!"

Così parlò Zarathustra, e uscì dalla sua caverna, ardente e forte come il sole del mattino che sorgeva oltre le scure montagne.


Quenya:

"Sina i arininya, i aurenya túla. Aiya, á tulë tára árë!"

Sin quentë Zarathustra, ar oäntë hrótaryallo, caltala ar polda ve anar arinya tulala mornë oronellon pella.


-sina i arininya--> solitamente il dimostrativo segue il sostantivo a cui si riferisce; dimentichi il verbo essere; io leggerei la frase divesramente: "questo" prononome (questo-->sottointeso "mattino"; proprio quelsto e nessun altro) "è (il) mio mattino" (solitamente la desinenza personale sottointende l'articolo): io farei piuttosto Sin ëa arininya

-i aurenya túla--> come sopra senza articolo (sempre per me)

-Aiya, á tulë tára árë--> Aiya è "Salve, Ave", non vedo come possa essere utilizzato come sinonimo di "coraggio ; "tára" ha un significato più ristretto ad "alto,", alta invece più in generale ad una dimensione grande; ..., á tulë alta árë!

-ve anar arinya-->sole è sentito come un nome proprio e va maiuscolo; "del mattino" è arino: ve Anar arino

-mornë è plurale "scure" morni / mórni

Due domande:

1) La parola "oron" (monte) si declina come "elen". Nell'ultima riga di testo io ho messo "oronellon", ma l'ablativo plurale di elen è un irregolare "elenillor" e non "elenellon" come dovrebbe essere. Secondo voi "elenillor" è un'eccezione che vale solo per elen, o deve essere applicato anche a oron (che così diventerebbe "oronillor"?).


allora, l'ablativo plurale aggiunto a consonanti è -illon, ma oron è un sostantivo particolare, in quanto la radice è oront-, perciò avremo orontillon. la forma "elenillor" è una forma "arcaica" presente in Markirya... la lettera Plotz cita come desinenza -llon appunto, e viene considerata tale attendibile.(sebbene i possa accettare -llor)



...era la capacità di parlare, le parole - il dono dell'espressione, il più stupefacente e il più illuminante, il più nobile e il più spregevole, il flusso pulsante della luce o il rivolo ingannevole dal cuore di una tenebra impenetrabile.. Joseph Conrad

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Scritto il 27-10-2003 20:13
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Mornon

foglia di Laurelin foglia di Telperion
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Elistir il 27-10-2003 20:13 ha scritto:
dimentichi il verbo essere


Che può essere sottinteso...


come sopra senza articolo


Dovrebbe andare bene anche con


-ve anar arinya-->sole è sentito come un nome proprio e va maiuscolo; "del mattino" è arino: ve Anar arino


Se lo vedi con le attuali regole, non è detto

Possiamo diventare adulti fuori. Dobbiamo rimanere bambini dentro.

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Scritto il 27-10-2003 20:38
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Borgil

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Elistir il 27-10-2003 20:13 ha scritto:

-Aiya, á tulë tára árë--> Aiya è "Salve, Ave", non vedo come possa essere utilizzato come sinonimo di "coraggio"

Infatti non è un sinonimo, l'ho sostituito con l'unica espressione quenya che conosco, che peraltro non stona in quel contesto, perché non mi andava di lasciare in bianco.

"del mattino" è arino

Nel mio dizionario ("Lingue elfiche" di Kloczko), arinya è un aggettivo che significa mattutino, mattiniero.

l'ablativo plurale aggiunto a consonanti è -illon

Cavolo, questo -illon non l'avevo mai sentito, conoscevo solo -ellon. Un'altra lacuna del libro di Kloczko...

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Scritto il 28-10-2003 00:50
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Elistir

foglia di Telperion
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Mornon il 27-10-2003 20:38 ha scritto:
Elistir il 27-10-2003 20:13 ha scritto:
-ve anar arinya-->sole è sentito come un nome proprio e va maiuscolo; "del mattino" è arino: ve Anar arino



Se lo vedi con le attuali regole, non è detto


cosa intendi con "nuove regole"? sulla capitalizzazione o meno di Sole e Luna intendi?

Borgil il 28-10-2003 00:50 ha scritto:

Infatti non è un sinonimo, l'ho sostituito con l'unica espressione quenya che conosco, che peraltro non stona in quel contesto, perché non mi andava di lasciare in bianco.


giusto...ottima idea (sebbene non fedelissima all'originale)


"del mattino" è arino
Nel mio dizionario ("Lingue elfiche" di Kloczko), arinya è un aggettivo che significa mattutino, mattiniero.


si, esiste quell'aggetivo, ma il testo originale ha "del mattino", sebbene non sia scorretto utilizzare "mattiniero", sarebbe meglio (visto che se ne ha la possibilità) rimanere fedele alla dicitura originale


l'ablativo plurale aggiunto a consonanti è -illon


Cavolo, questo -illon non l'avevo mai sentito, conoscevo solo -ellon. Un'altra lacuna del libro di Kloczko...


un altro punto in meno a EK...ghgh, cmq il dullo "-illon" vs "-ellon" c'è stato e contiunua ad esserci... è universalmente più usato "-illon", però...

...era la capacità di parlare, le parole - il dono dell'espressione, il più stupefacente e il più illuminante, il più nobile e il più spregevole, il flusso pulsante della luce o il rivolo ingannevole dal cuore di una tenebra impenetrabile.. Joseph Conrad

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Scritto il 28-10-2003 20:07
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88Galadriel88


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Beati voi che sapete parlare questa splendida lingua..ma come avete fatto a studiarla? Sapete tradurre quindi dall'italiano all'elfico? Se si....beh tra poco faccio 18 anni e potrei stupire tutti se inizio un bel discorso in elfico, che ne dite? Avete qualche idea?? Ve ne sarei grata, anzi gratissima!

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Scritto il 28-10-2003 20:24
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Mornon

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Elistir il 28-10-2003 20:07 ha scritto:
cosa intendi con "nuove regole"?


Non ho detto "nuove", ma "attuali"... era una battuta, mi riferivo alle regole che ha l'Italiano (come altre lingue) sull'uso delle maiuscole in tali contesti.


88Galadriel88 il 28-10-2003 20:24 ha scritto:
Beati voi che sapete parlare questa splendida lingua..ma come avete fatto a studiarla? Sapete tradurre quindi dall'italiano all'elfico? Se si....beh tra poco faccio 18 anni e potrei stupire tutti se inizio un bel discorso in elfico, che ne dite? Avete qualche idea?? Ve ne sarei grata, anzi gratissima!


Nel forum si preferisce, per avere maggior ordine è comprensibilità, rispettare i temi; questo uscirebbe totalmente dal tema, meglio non svilupparlo qui Per maggiori informazioni, ti rimando alla discussione http://www.eldalie.it/forum/list_thread.php?iddiscussione=2215

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Scritto il 29-10-2003 00:37
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Mornon il 29-10-2003 00:37 ha scritto:
Elistir il 28-10-2003 20:07 ha scritto:
cosa intendi con "nuove regole"?



Non ho detto "nuove", ma "attuali"... era una battuta, mi riferivo alle regole che ha l'Italiano (come altre lingue) sull'uso delle maiuscole in tali contesti.


eheh...io intendevo che in Quenya sole è percepito come nome proprio, e come tale va maiuscolo.

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Scritto il 30-10-2003 20:51
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Borgil

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-ellon e -illon
Elistir il 27-10-2003 20:13 ha scritto:
Borgil il 27-10-2003 12:10 ha scritto:
1) In Quenya la parola "oron" (monte) si declina come "elen". Nell'ultima riga di testo io ho messo "oronellon".

l'ablativo plurale aggiunto a consonanti è -illon

Ah, dunque davanti a consonanti l'ablativo plurale in -ellon diventa -illon?
Questo è in contraddizione con ciò che dice Kloczko, che invece riporta parole come elendilellon oppure mardellon.

Insomma, mi confermate che davanti a una consonante, la terminazione -ellon diventa -illon?



------- Man cenuva métim'andúnë?

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Scritto il 16-12-2004 23:51
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Vilyandil

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-sina i arininya--> solitamente il dimostrativo segue il sostantivo a cui si riferisce; dimentichi il verbo essere; io leggerei la frase divesramente: "questo" prononome (questo-->sottointeso "mattino"; proprio quelsto e nessun altro) "è (il) mio mattino" (solitamente la desinenza personale sottointende l'articolo): io farei piuttosto Sin ëa arininya
.



Premesso il fatto che il verbo essere può essere sottinteso, io preferirei la forma nà ,poichè la forma ea è solitamente usato per "esistere".



Cogito,ergo sum

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Scritto il 23-12-2004 14:45
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