Keen, heart-piercing was her song as the song of the lark that rises from the gates of night and pours its voice among the dying stars, seeing the sun behind the walls of the world; and the song of Luthien released the bonds of winter, and the frozen wa
The Silmarillion





ed auguri ai bombadilli eldalici 









Aperte da poco le prenotazioni biglietti !
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Mornon
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eldarion il 11-04-2004 23:54 ha scritto: quando sono a casa baggins gandalf dice che il potere di allungare la vita è detenuto solo dai Grande Anelli [...], che per forza di parole sono molteplici (i 3,7,9) DUe considerazioni: la prima è che a dirlo è Gandalf, che, essendo un personaggio, è passibile di errore; la seconda è che i Grandi Anelli potranno pur detenerlo, ma non è detto che tutti i Grandi Anelli lo detengano. Del resto, i Tre sono forgiati dagli Elfi, senza influenze di Sauron: perché esseri quasi immortali (vivono sino alla fine di Arda) avrebbero dovuto fare Anelli che allungassero la vita? Possiamo diventare adulti fuori. Dobbiamo rimanere bambini dentro. Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 13-04-2004 09:52 | |
Gianluca Comastri
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Mornon il 13-04-2004 09:52 ha scritto: DUe considerazioni: la prima è che a dirlo è Gandalf, che, essendo un personaggio, è passibile di errore Ripeti con me per il prossimo quarto di secolo: "Gandalf NON sbaglia"i Tre sono forgiati dagli Elfi, senza influenze di Sauron: perché esseri quasi immortali (vivono sino alla fine di Arda) avrebbero dovuto fare Anelli che allungassero la vita? L'Unico allunga la vita, pure fu forgiato da Sauron, che ne avrebbe avuto anche meno motivi. Trattasi evidentemente di effetto collaterale su creature mortali, il che non esclude a priori che fosse una prerogtiva di tutti gli Anelli dotati di poteri simili. ![]() «Scoprirai tutti i segreti pensieri dell'Uno, e t'avvederai che essi sono soltanto una parte del tutto e tributari della Sua gloria» Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 13-04-2004 10:10 | |
eldarion
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mi associo per quanto detto: inoltre penso che il fatto dell'arrogare l'anello sia più visto come una autocoscienza del suo potere. La stessa Galadriel nel capitolo "Lo specchio di Galadriel" fa intendere che i poteri dell'anello sono manifesti solo se vi è una coscienza di ciò che si possiede, ed una chiara forza e volontà di dominio. quindi penso sia necessario un passo in più, una potestà più definita, per liberare tutto il potere dell'Anello (e ritengo anche degli altri anelli, visto che anche se con fini diversi, sempre di Grandi Anelli si parla). eldarion p.s. E comunque è vero, Gandalf non sbaglia mai, a meno che non dia retta a quel cretino di Radagast il Bruno Farewell sweet earth and northern sky, for ever blest, since here did lie and here with lissom limbs did run beneath the Moon, beneath the Sun, Lùthien Tinùviel more fair than tongue can tell. Though all to ruin fell the world and were dissolved and backward hurled unmade into the old abyss, yet were its making good,for this- the dusk,the dawn,the earth,the sea- that Lùthien for a time should be. Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 14-04-2004 09:37 | |
Mornon
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eldarion il 14-04-2004 09:37 ha scritto: La stessa Galadriel nel capitolo "Lo specchio di Galadriel" fa intendere che i poteri dell'anello sono manifesti solo se vi è una coscienza di ciò che si possiede Rillegerò il pezzo, ma anche per Galadriel vale quanto detto per gandalf E comunque è vero, Gandalf non sbaglia mai, a meno che non dia retta a quel cretino di Radagast il Bruno A parte il linguaggio, che potrebbe urtare qualcuno, Gandalf non sbaglia mai? E quando va da Saruman a rivelargli tutto, pensando che fosse ancora buono? Certo, è stato indotto a pensarlo dal comportamento di Saruman, ma, di fatto, ha sbagliato. Gandalf è un personaggio, e non è Ilúvatar, non diamogli caratteristiche di perfezione che negli Ainur non sono riscontrate, anzi... Possiamo diventare adulti fuori. Dobbiamo rimanere bambini dentro. Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 14-04-2004 10:46 | |
Almavarno
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Io ho sempre avuto questo dubbio: come faceva ad esistere il poema prima della creazione dell'Unico Anello? Voglio dire, il poema parla dei Tre degli Elfi, dei Sette dei Nani e dei Nove degli Uomini: e fin qui niente di strano, esistevano già. Ma il canto parla anche dell'Unico, e doveva esistere già in quella forma prima della sua forgia da parte di Sauron, perchè ne riporta incise le parole, anche se in Lingua Nera. A meno che l'Oscuro sire non sia stato effettivamente il primo a pronunciarle e gli Elfi, "capendo" cosa Sauron stesse pensando (anche se aveva usato appunto la Lingua Nera), solo in seguito avessero composto il poema. Che ne pensate? E scomparve persino il nome di quella contrada, e dopo di allora gli Uomini più non parlarono di Elenna né di Andor il dono sottratto, né di Númenórë ai confini del mondo; ma gli esuli sulle rive del mare, quando si volgevano all'Ovest indottivi dal desiderio dei loro cuori, parlavano di Mar-nu-Falmar inghiottita dalle onde, di Akallabêth la Caduta, Atalantë in lingua Eldarin. Smells like Númenorean spirit! Se il singolo uomo impara dai propri errori, l'umanità non l'ha fatto quasi mai. Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 08-02-2010 17:48 | |
Turin Turambar1
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Almavarno il 08-02-2010 17:48 ha scritto: Io ho sempre avuto questo dubbio: come faceva ad esistere il poema prima della creazione dell'Unico Anello? Ma scusa, dove è che hai trovato che il poema esistesse prima della creazione dell'unico? Turambar, in realtà, si ergerà accanto a Fionwë nella Grande Rovina, e Melko e i suoi draghi malediranno la spada di Mormakil Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 08-02-2010 21:33 | |
Fíriel Tindómerel
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Turin Turambar1 il 08-02-2010 21:33 ha scritto: Almavarno il 08-02-2010 17:48 ha scritto: Io ho sempre avuto questo dubbio: come faceva ad esistere il poema prima della creazione dell'Unico Anello? Ma scusa, dove è che hai trovato che il poema esistesse prima della creazione dell'unico? Che infatti riporta solo il verso che lo riguarda, il resto potrebbe benissimo essere stato messo in poesia successivamente, adattandosi a stile e metrica. Complimenti per la botta di archeologia da forum, comunque ![]() Fíriel Tindómerel Ci si può allontanare solo fino a un certo punto dalla propria vera anima prima che il legame si spezzi, o ci richiami indietro. Io sono fortunato. Sono stato richiamato. Cammino ancora una volta nella fedeltà a me stesso. Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 09-02-2010 04:54 | |
Tolman
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Il fatto è che Sauron con l'Anello al dito poteva individuare all'istante gli altri anelli ed i loro possessori. Ed un anello si usa solo se si ha al dito. Quindi si può pensare senza difficoltà che per tutta la seconda Era gli anelli elfici siano rimasti riposti da qualche parte, senza che i possessori si azzardassero a metterli. Dopo la caduta di Sauron e la scomparsa dell'Unico, i possessori degli Anelli elfici si sono sentiti abbastanza al sicuro ed hanno ripreso ad usarli. Ricordiamo anche che negli scritti tardi il Lórien viene governato durante la Seconda Era da Amdír (J.R.R.Tolkien, Racconti Incompiuti). In un precedente ("Circa Galadriel e Celeborn", J.R.R.Tolkien, Racconti Incompiuti) scritto Galadriel dice a Celebrimbor, giunto da lei dopo che Sauron si è svelato, che i Tre devono essere nascosti e mai utilizzati.
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| Scritto il 09-02-2010 09:52 | |
Almavarno
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Fíriel Tindómerel il 09-02-2010 04:54 ha scritto: Turin Turambar1 il 08-02-2010 21:33 ha scritto: Almavarno il 08-02-2010 17:48 ha scritto: Io ho sempre avuto questo dubbio: come faceva ad esistere il poema prima della creazione dell'Unico Anello? Ma scusa, dove è che hai trovato che il poema esistesse prima della creazione dell'unico? Che infatti riporta solo il verso che lo riguarda, il resto potrebbe benissimo essere stato messo in poesia successivamente, adattandosi a stile e metrica. Sì, sì, avete perfettamente ragione, scusatemi! E' che avevo da sempre avuto quella sensazione, anche se a ben vedere è senza senso: in effetti Gandalf dice solo "un antichissimo poema della tradizione elfica" ISdA. E anch'io mi davo la risposta da solo: A meno che l'Oscuro sire non sia stato effettivamente il primo a pronunciarle e gli Elfi, "capendo" cosa Sauron stesse pensando (anche se aveva usato appunto la Lingua Nera), solo in seguito avessero composto il poema.Mi faceva un po' strano pensare che gli Elfi avessero potuto usare le parole di Sauron in una loro composizione. Complimenti per la botta di archeologia da forum, comunque ![]() Ti ringrazio, è la mia specialità! (semplicemente, voglio evitare di appesantire il forum con nuovi thread solo perchè quelli sull'argomento, se esistenti, sono "vecchi"). E scomparve persino il nome di quella contrada, e dopo di allora gli Uomini più non parlarono di Elenna né di Andor il dono sottratto, né di Númenórë ai confini del mondo; ma gli esuli sulle rive del mare, quando si volgevano all'Ovest indottivi dal desiderio dei loro cuori, parlavano di Mar-nu-Falmar inghiottita dalle onde, di Akallabêth la Caduta, Atalantë in lingua Eldarin. Smells like Númenorean spirit! Se il singolo uomo impara dai propri errori, l'umanità non l'ha fatto quasi mai. Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 09-02-2010 12:21 | |
Fram figlio di Frumgar
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Io però ricordo l'intero poema citato in lingua nera, però non ricordo da dove sia stato preso, il fatto è che anche questo ricordo è abbastanza archeologico... Forse l'intero poema è in lingua nera, e quello elfico ne è una traduzione. Se sì, com'è che gli elfi ne sono a conoscenza? "Il bosco. Cattedrale del creato: le luci che filtrano dall'alto, i fruscii, i suoni, gli odori, i colori sono mezzi per far diventare preghiera le tue sensazioni da offrire a un dio che non si sa. Forse qui sono nati per la prima volta nell'uomo l'idea, il pensiero, la riflessione." Mario Rigoni Stern, Le vite dell'Altipiano, Lectio magistralis tenuta l'11 maggio 1998 in occasione del conferimento della laurea honoris causa in Scienze forestali ed ambientali da parte dell'Università di Padova, Einaudi Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 10-02-2010 18:34 | |
Almavarno
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Fram figlio di Frumgar il 10-02-2010 18:34 ha scritto: Io però ricordo l'intero poema citato in lingua nera, però non ricordo da dove sia stato preso, il fatto è che anche questo ricordo è abbastanza archeologico... ...Ed apocrifo, sicuramente. Sarebbe di importanza capitale, non credi? La sola attestazione in Lingua Nera è quella parte che si trova anche incisa sull'Anello. Forse l'intero poema è in lingua nera, e quello elfico ne è una traduzione. Esperti della HoME, dite la vostra. Se sì, com'è che gli elfi ne sono a conoscenza? Se ne è parlato prima: avendo gli anelli al dito, si "sentiva" cosa pensava Sauron. Giusto? E scomparve persino il nome di quella contrada, e dopo di allora gli Uomini più non parlarono di Elenna né di Andor il dono sottratto, né di Númenórë ai confini del mondo; ma gli esuli sulle rive del mare, quando si volgevano all'Ovest indottivi dal desiderio dei loro cuori, parlavano di Mar-nu-Falmar inghiottita dalle onde, di Akallabêth la Caduta, Atalantë in lingua Eldarin. Smells like Númenorean spirit! Se il singolo uomo impara dai propri errori, l'umanità non l'ha fatto quasi mai. Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 12-02-2010 14:23 | |