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  1. ATTENZIONE: LAVORI IN CORSO
Discussione del mese - maggio 2004
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Fíriel Tindómerel

foglia di Laurelin foglia di Telperion
Silmaril Silmaril
anello del potere
alleato con S.T.S.
Tolkien 2005Compagnia del CannelloOperatori
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16734
Discussione del mese - maggio 2004
Carissimi eldalie, é con piacere che vi invito alla nuova "discussione del mese" di eldalie.it.

In questa sezione, mensilmente, vengono proposte discussioni, strettamente tematiche, che saranno curate al massimo per contenuti ed interessi. (messaggi OT o fuori luogo, che prego sin d'ora evitare, verranno oscurati).

Il responsabile della gestione della discussione é Aldarion, che vi prego contattare in caso di dubbi, o per proposte relative a questa attività

Via alle danze!


Firiel Tindomerel




IL NOSTRO LIBRO, IL SUO FILM

La trilogia cinematografica di Peter Jackson ci pone di fonte a numerosi interrogativi. Per quanto frutto di una ricerca accurata , quella rimane pur sempre la Sua visione delle cose.

Ora per molti leggendo il libro i personaggi assumono le sembianze degli attori, i luoghi sono quelli del film...

Anche in forum spesso l'influenza del film entra nelle discussioni, non solo da parte di chi non ha letto ho ha letto poco), i libri, ma anche da parte di utenti "esperti".

La "visualizzazione" è relativamente normale, ma persino i fatti a volte vengono stravolti, seguendo più il copione che l'Opera letteraria.

Qual' è la reale influenza che il film ha sui lettori ?

E come la giudicate ?

Tema proposto da: Firiel Tindomerel, elaborato da Aldarion.



Fíriel Tindómerel


When Summer lies upon the world, and in a noon of gold,
Beneath the roof of sleeping leaves the dreams of trees unfold;
When woodland halls are green and cool, and wind is in the West,

Come back to me! Come back to me, and say my land is best!
(Treebeard - LOTR)

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Scritto il 03-05-2004 14:38

Nuitari

foglia di Laurelin
Silmaril Silmaril
anello del potere anello del potere
alleato con house_of_elwe
Eldalie Milano - Oromandi Endoreo
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Secondo me il film ha una grande influenza sui lettori, per vari motivi..
prima di tutto è più immediato di un libro, sopratutto rispetto ad un libro di queste dimensioni.
Penso che se non venga riletto molti dettagli si possano dimenticare, mentre un film, sopratutto al giorno d'oggi, grazie ad una serie di fattori (come pubblicità, omini, figurine ecc..) rimanga molto più vivo nella mente delle persone, sopratutto di quelle a cui piace la storia ma non si rileggono il libro o l'hanno letto un volta sola.

Ciò ha un lato un po' negativo, in quanto per così dire "inibisce" un po' la nostra immaginazione, magari prima avevamo una rappresentazione mentale di un certo tipo di un personaggio, ora abbiamo il volto dell'attore..

Meglio regnare all'inferno che servire in paradiso

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Scritto il 03-05-2004 15:06
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SirGatsu

Silmaril Silmaril Silmaril
anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
alleato con Eru
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ROMA
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Si sa, un film si imprime nella memoria molto più che un libro, era inevitabile che succedesse, ormai iSdA è un libro solo per noi, che amiamo il Professore ed il suo fantastico mondo, per tutti gli altri è un film, al massimo è un film tratto da un libro, niente di più...
E' vero anche che il film influenza molto non solo chi non sa neanche cos'è la TdM ma anche coloro che sono più o meno preparati in materia. A me succede spesso di pensare ad una scena del libro ma con le figure del film, oppure di confondermi tra ciò che è realmente e ciò che è stato adattato nel film, magari particolari insignificanti, che però mi fanno diventare pazzo.

SirGatsu il Guerriero Nero

"Supponiamo che un uomo mi tratti in modo duro e scortese. Se dopo aver esaminato più volte il mio comportamento nei sui riguardi trovo che mi sono sempre comportato con dolcezza e civismo, considererò quell'uomo un essere senza ragione. E per un essere senza ragione, perchè mai dovrei tormentarmi? Il saggio viva tutta la sua vita nella sollecitudine, ma nemmeno un mattino nell'angoscia e nell'ansietà."
Confucio-Mengzi, Libro quarto, II 18


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Scritto il 03-05-2004 15:30
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Utumno

Silmaril Silmaril Silmaril
anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
alleato con angband
Comitato Anti-KNossë Sicilia - Serracinta da Pietracasa
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Beh, naturalmente se uno, come me, ha letto il libro qualche anno fa (cinque nel mio caso) è facile che la trama del libro e quella del film (che, secondo me, sono radicalmente diverse) si sovrappongano, creando confusione. Tuttavia, questa sovrapposizione si rimuove facilmente rileggendo il libro.
L'aspetto della visualizzazione è un problema più per chi legge il libro dopo avere visto il film, piuttosto che per chi lo rilegge: in questo senso, però, non differisce molto dalle innumerevoli illustrazioni (dell'autore, d'autore ed amatoriali) che circolano da anni.
Un'influenza pesante e, forse, negativa è invece comune alle altre trasposizioni filmiche di libri "antichi": l'attualizzazione dello spirito dell'opera.
Questa attualizzazione non è solo rintracciabile nella maggiore presenza femminile ma anche, soprattutto, nella contrazione dei tempi. Un esempio su tutti; seguendo la discussione sui balrog ho riletto il passo sulla decisione di attraversare le miniere di Moria: Gandalf obietta a Boromir che la sua idea di aggirare le montagne a sud richiederebbe un anno, tempo che non hanno a disposizione; nel film un discorso del genere non avrebbe senso, non sembra nemmeno che abbiano una settimana di tempo per distruggere l'anello.
Per non parlare della "secolarizzazione" della magia; consideriamo un passo come questo:
"Sono questi dei mantelli magici?", domandò Pipino, guardandoli meravigliato.
"Non so che cosa tu intenda dire", rispose il capo degli Elfi. "Sono abiti belli, e di ottima stoffa, poichè tessuti in questo paese. Sono beninteso vesti elfiche, se è questo che volevi sapere. Foglia e ramo, acqua e pietra; ...

(Tratto da Il Signore degli Anelli, di J. R. R. Tolkien, tradotto da Vicky Alliata di Villafranca, edizione Rusconi)
Non so se questo passo sia riportato nel film (ho visto solo la versione cinematografica...), ma in quel contesto non avrebbe alcun senso, secondo me. Nello stesso modo in cui lo scontro tra Gandalf e Saruman nel film La Compagnia dell'Anello non avrebbe avuto senso nel libro.
Questa influenza è negativa, secondo me, solo se si cerca di capire lo spirito e le intenzioni dell'opera di Tolkien attraverso i tre film.


Now Melkor began the delving and building of a vast fortress, deep under Earth, beneath dark mountains where the beams of Illuin were cold and dim. That stronghold was named Utumno.
Da The Silmarillion di J.R.R. Tolkien

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Scritto il 03-05-2004 16:09

Thurin

Silmaril Silmaril Silmaril
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alleato con house_of_fingolfin
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Se c'è stata un'influenza su di me, devo dire che la considero positiva: ho notato che automaticamente accetto le interpretazioni di PJ laddove esse incontrano in larga parte le mie; viceversa, laddove sono diverse, mi sono sentito spinto a rifletterci su... certe le ho accettate, altre le ho respinte. Ho seguito un percorso di approfondimento che probabilmente non ci sarebbe stato senza il film, visto che leggo i testi canonici (ISDA, Lo Hobbit, Silm e i Racconti Incompiuti) da quasi 20 anni. In queste situazioni si tende a cristallizzarsi; PJ mi ha dato una scrollata.

D'altra parte, c'è da considerare l'effetto che la visione della pellicola può avere sui newbie... una persona che si accosta al libro dopo la visione del film può sentirsi sbalestrata... dalle diverse caratteristiche dei personaggi, dal linguaggio " ... un nobile accento non deturpa un nobil favellare, ed invero è nobile degli hobbit la favella... " (Beregond a Pipino, ISDA): nel film le espressioni sono molto più spicce e moderne.
Il nuovo lettore potrebbe rifiutare (o non apprezzare) il testo dopo che si è appassionato al film? Penso proprio di No. Almeno nella stragrande maggioranza dei casi... Mi piace pensare che avrebbe finito prima o poi per accostarsi comunque all'opera del Professore e non avrebbbe potuto fare a meno di apprezzarne la ricchezza e profondità, anche senza il film. E dopo il film, dovrebbero essere una piacevole sorpresa.

---------------

"Il maestro è l'ago e l'allievo il filo. Tu devi praticare senza tregua."
Miyamoto Musashi - Il libro dei cinque anelli

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Scritto il 03-05-2004 17:00
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Idril79

Silmaril Silmaril Silmaril
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alleato con dol_amroth
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Il film ha molto influito sulla mia fantasia, considerando che ho letto il romanzo dopo la visione del primo film. Ha influito però solo sull'immaginazione dei luoghi e dei personaggi, riguardo al significato profondo o all'interpretazione dell'opera il mio pensiero è piuttosto lontano da Jackson sotto molti aspetti. Soprattutto i dialoghi, come già citato prima, troppo spicci e modernizzati, vedi il dialogo tra Eowyn e il Nagzul ridotto a due semplici battuttine.

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Scritto il 03-05-2004 17:19
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Primrose

Silmaril Silmaril Silmaril
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Indubbiamente, dopo l'uscita della trilogia in versione cinematografica, l'immagine complessiva del libro ne ha parecchio risentito.
Avvenimenti modificati, dialoghi molto coreografici ma ben poco attinenti al testo, dettagli trascurati e così via...
Non ci sono rimasta granchè bene quando, nel secondo episodio della trilogia, ho visto una squadriglia di elfi arrivare al fosso di Helm...e ci sono rimasta ancor più male vedendo l'elfo Haldir morire sotto un colpo nemico, dovendo ammettere a me stessa che in realtà non ricordavo più l'effettiva sorte del personaggio secondo Tolkien.
Sono rimasta sorpresa anche quando i cancelli di Moria si sono aperti grazie a Frodo...mentre Pipino era intento a lanciare sassi nell'acqua ignaro degli eventi.

Se questi sono gli aspetti negativi (i cambiamenti, seppur ben congegnati, non saranno mai presi benissimo dai veri appassionati), dall'altra parte ho dato un viso ai personaggi, una struttura ai luoghi, un'ambientazione alle vicende quando invece prima, ad ogni lettura, mi trovavo a cambiar versione innumerevoli volte, non venendone mai a capo sul serio.
E' come se la Terra di Mezzo, con la venuta del film, fosse diventata più tangibile, concreta...più reale.
E, tutto sommato, questa visione delle cose non mi dispiace neppure troppo.

"Even the smallest person can change the course of the future"

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Scritto il 03-05-2004 17:40
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Leron-x

Silmaril Silmaril Silmaril
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L'ho già ripetuto più volte e non mi stancherò mai di scrivere che la bellezza dei romanzi è proprio la fantasia che il lettore utilizza nell'interpretare soggettivamente ciò che lo scrittore offre... Avendo letto il libro dopo la visione della Compagnia di PJ inevitabile è stata l'influenza su alcuni punti, io però sono riuscito a separare lo scritto dal visto; nella mia mente ad esempio Frodo non è un giovanottino con enormi occhi azzurri che sgrana in continuazione, io me lo immaginavo un pò più adulto, come avevo immaginato prima Bilbo leggendo Lo Hobbit, naturalmente altri particolari sono coincisi con la mia immaginazione oppure l'hanno influenzata senza che io me ne sia accorto, forse perchè ci sono particolari talmente ben trasportati da pagina a pellicola che sono incontestabili, Galadriel per me ormai coincide con Cate Blanchett, non riesco a immaginarla in maniera diversa, lo stesso vale per Sauman e per parecchi altri... Ma anche luoghi quali Minas Tirith, identica nel film a come l'avevo pensata; il problema sorge negli eventi, io non pensavo che avrei mai confuso la versione della storia di PJ e quella del Proff. (me ne vergongo...) è successo proprio oggi!!!! Il particolare non era importantissimo ma comunque mi ha fatto capire quanto sarebbe stato diverso se non avessi visto il film e la mia immaginazione fosse rimasta pura, come lo è per il Silma e lo Hobbit (in parte...). Penso che solo quando i ricordi dell'esprienza cinematografica si sbiadiranno e rileggerò il Signore, potrò davvero apprezzarlo e godermelo a pieno... Con questo non voglio dire che il Film è un'esperienza negativa, anzi ha permesso a molte persone (tra le quali me) di scoprire un intero mondo, che non finirà mai di stupire e interessare...

"Nell'universo si combattono due forze.
La Luce e l'Ombra.
La Luce lotta per cancellare le Tenebre
L'Oscurità combatte per coprire la Luce.
Ma in ogni cosa Luce ed Ombra convivono".
CURATE IL VOSTRO LATO OSCURO

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Scritto il 03-05-2004 17:54
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Silwin

Silmaril Silmaril Silmaril
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Che chi abbia letto il libro dopo aver visto il film legherà l'immagine dei personaggi e dei luoghi a quelle del film è inevitabile, penso, e innocuo, ben diversa è l'influenza sulla "trama"...
Il Signore degli Anelli è un romanzo complesso, non tanto per il numero di personaggi o per l’intreccio, ma in quanto frammento di una storia più ampia alla quale si riallaccia continuamente in modo non sempre esplicito. Chi lo legge con la foga di sapere come andrà a finire oppure non lo inserisce nel suo contesto rischia di perdere gran parte del libro per strada, e col passare del tempo resta o la scarna trama di “un anello da distruggere” o comunque tante “questioni irrisolte”. Se c’è sufficiente curiosità si rilegge, si cercano altri libri, ma proprio per la natura estremamente complessa di questo mondo insieme artificiale e reale rimangono per tutti zone d’ombra… ed ecco che arriva il film, che da un’interpretazione a volte largamente condivisibile altre un po’ troppo (per me) libera e in mezzo una palude sfumata e soprattutto rende una definitezza che il libro non ha. Il film è tutto sommato “più semplice” è facile involontariamente “sostituire” parti del libro con parti del film o spiegarsi il libro col film, ciò in sé non sarebbe negativo se fosse fatto in modo cosciente ma per lo più si fa in “automatico”.
Ho notato una cosa stranissima: chi conosce il libro (o lo ha conosciuto per primo) ha trovato spesso nel film atmosfere e “messaggi” un po’ estrenei, ma ho sentito più di una persona che non aveva mai letto il libro esprimere riflessioni e commenti anche “sottili” esattamente analoghi ai miei “di lettrice”… che buffamente l’influenza del film “nuoccia” più ai “lettori” che ai neofiti?

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Scritto il 03-05-2004 21:56
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Mithrandyr

Silmaril Silmaril Silmaril
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Una cosa che mi ha colpito positivamente del film di PJ è il fatto che posso seguire contemporaneamente i personaggi, cosa che nel Libro non accade.
Se penso che la prima volta che l'ho letto ho passato metà della lettura de "le 2 torri" a chiedermi dove caspita fosse Frodo!
Per l'immaginario...concordo su quanto avete già esposto, effettivamente adesso è un po' difficile immaginarsi diversamente i protagonisti!
Ma la magia (se possiamo chiamarla così) delle parole di JRRT resta intatta e preziosa ed è questo che conta.

Il Grigio Pellegrino

«You cannot pass! I am servant of the Secret Fire, wielder of the flame of Anor. You cannot pass. The dark fire will not avail you, flame of Udun. Go back to the shadow! You cannot pass!» (Gandalf - JRR Tolkien "Lord of the Rings")

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Scritto il 04-05-2004 14:41
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Ramses II

foglia di Telperion
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Idril79 il 03-05-2004 17:19 ha scritto: Il film ha molto influito sulla mia fantasia, considerando che ho letto il romanzo dopo la visione del primo film. Ha influito però solo sull'immaginazione dei luoghi e dei personaggi, riguardo al significato profondo o all'interpretazione dell'opera il mio pensiero è piuttosto lontano da Jackson sotto molti aspetti. Soprattutto i dialoghi, come già citato prima, troppo spicci e modernizzati, vedi il dialogo tra Eowyn e il Nagzul ridotto a due semplici battuttine.


Mi ritrovo in parte in quello che scrivi, Idril, perché anche per me la visione del primo film è stata lo stimolo per leggere il libro e anche perché sicuramente molti dei significati e i valori di Tolkien si colgono molto più facilmente nel libro che nel film. Ci sono cose che solo chi ha letto il libro ha potuto comprendere pienamente.
Credo anche, però, che quasi sempre se un film è tratto da un libro, il libro è migliore contenutivamente. Per me accettare questo ha richiesto tempo, ma alla fine non trovo PJ così lontano dall'interpretazione dello spirito tolkeniano.
Per quanto riguarda i dialoghi, beh, mi pare che frasi troppo lunghe in un film non avrebbero avuto senso... la scena con il nazgul è troppo "immediata" per consentire le presentazioni, no?
Non li ho trovati neppure troppo "modernizzati"... ma forse perché penso all'insonne malanimo... (ti ricordi che risate su questa battuta?).


Molti di quelli che vivono meritano la morte e molti di quelli che muoiono meritano la vita. Tu sei in grado di valutare, Frodo? Non essere troppo ansioso di elargire morte e giudizi: anche i più saggi non conoscono tutti gli esiti. (LCDA, il film)

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Scritto il 06-05-2004 00:13
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Idril79

Silmaril Silmaril Silmaril
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Io non intendevo che Jackson fosse lontano dalla visione tolkeniana, forse ne sono più lontana io. Ma credo che un romanzo abbia un effetto diverso su ogni persona che lo legge e anche effetti diversi sulla stessa persona a seconda del periodo che lo legge. In questo mi ritrovo differente. Mi trovo a commuovermi in parti del libro che il regista non ha tenuto in considerazione soprattutto riguardo ad Eowyn in cui spesso sento di somigliare. La mia lontananza da Jackson è quindi del tutto personale.

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Scritto il 06-05-2004 13:03
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Fíriel Tindómerel

foglia di Laurelin foglia di Telperion
Silmaril Silmaril
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Il mio pensiero...
... si scosta un attimo da quanto detto sinora.

Il punto su cui incentro la discussione, é a mio avviso il generale imbastardimento (scusate il termine, non vuole essere assolutamente offensivo, se ne trovate uno migliore...) della cultura tolkieniana in generale.

Ci troviamo, dopo il film, ad avere dubbi ridicoli, luoghi comuni e stereotipi...

Esempi?
  • Legolas biondo
  • Ombromanto bianco
  • Frodo che risolve l' "indovinello" alle porte di Moria

    Cose del genere... vedete il mio punto?



    Fíriel Tindómerel


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    (Treebeard - LOTR)

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  • Scritto il 06-05-2004 15:30

    Arwen_Undomiel85

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    Io concordo con Firiel!!!
    Il film, come ogni cosa, ha dei lati positivi e degli altri negativi!!!
    Uno di quelli positivi è che molta gente s'è avvicinata al Signore degli Anelli che magari prima non veniva considerato. Vero è che ha avvicinato chi crede che, avendo visto il film, sa tutto lo scibile circa Tolkien; ma senza dubbio ha aperto le porte a coloro che hanno deciso di conoscerlo meglio e anche agli studi sul professore.
    Senza dubbio ha inibito la fantasia di tuti noi. Io quando leggo di Argorn lo immaggino uguale a Viggo Mortensen (a dire la verità coincedeva con l'idea che m'ero fatta leggendo i passaggi). Però non accade con tutti, come detto trovo la Blanchett nìmolto bella, ma nelle vesti di Galdriel ha un qualcosa che non mi convince lo stesso vale per Eowyn!


    La luce della Stella del Vespro non cresce né diminuisce: è mia da donare a colui che desidero, come il mio cuore!

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    Scritto il 06-05-2004 19:22
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    Melinde

    Silmaril Silmaril Silmaril
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    Ebbene, di questo almeno dovrei ringraziare PJ, che mi ha fatto uscire allo scoperto, ed ha fatto ristampare e tornare sugli scaffali delle librerie libri prima solo su catalogo...
    A parte questo, dato che la mia lettura di Tolkien, come un po' di tutti i libri, è molto "visiva", ed ho quasi la necessità di rappresentare i personaggi, disegnandoli, al film devo molte idee che hanno affinato il mio stile.
    Non mi dilungherò sui tagli e sulle forzature di fatti e (ahimé) personaggi; era necessario per fare un film, ma accidenti che tagli dolorosi...
    Quello che vorrei dire è che non riesco a sovrapporre la faccia di un attore a quella del personaggio che interpreta, perché, con somma presunzione, per me i personaggi hanno i volti che io ho sempre dato loro! e che nei disegni non vengono bene come vorrei, ma questa è un'altra storia.
    Invece l'influenza maggiore su di me l'hanno avuta le locations e la colonna sonora.
    Nel primo caso, anche perché hanno lavorato a questo film due mostri sacri dell'illustrazione, che ammiro da sempre: Alan Lee e John Howe.
    Nel secondo caso, non so quanto sarebbe piaciuta a Tolkien, ma la musica per me è bella, bella e basta.


    Melindë

    "Chi non sa ascoltare il fratello ben presto non saprà neppure più ascoltare Dio" (Dietrich Bonhoeffer)

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    Scritto il 06-05-2004 22:40

    Glifo

    Silmaril Silmaril Silmaril
    anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
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    Capisco quel che vuol dire Firiel.
    Sì,è vero ci sono delle cose nel Film che possono far dubitare e credo che siamo stati in molti a rimettere mano al libro per verificare qualcosa che ci sembrava diverso.
    A parer mio,alcune cose le ha risolte meglio il regista,sissì lo sò,a volte ci ha fatto storcere il naso,però il risultato è efficace.
    Il combattimento di Boromir con gli uruk-hai,per fare un esempio, non è descritto nel libro,mentre invece (fortunatamente) lo vediamo nel film; l'episodio è stato per me un momento altamente emotivo,con quell'esseraccio grosso,brutto e cattivo che incombe sull'eroe per finirlo con una freccia che sembra un palo.
    Oppure, il soccorso che non c'era, portato dagli elfi al fosso di Helm;dentro di me mi dicevo:"Fantascienza.",però mi batteva forte il cuore.

    E' davvero inevitabile,tenendo conto anche dei mezzi che ci sono oggi, che nella trasposizione cinematografica si perda o si cambi il conenuto di un libro?

    Direi di no,ma dipende da molte variabili. Per esempio da come è scritto il testo che si vuol traspondere in immagini.
    Per fare un esempio facile, penso al "Segno del Comando" di G. D'Agata,dal quale venne ricavata una riduzione televisiva ad opera della RAI nel 1971.
    Lo sceneggiato segue pedissequamente il libro (a parte il finale),le battute sono le stesse,ma bisogna anche dire che lo scrittore,lavorava in modo che i suoi testi potessero essere rappresentati.
    Scrittore "teatrale" quindi,mentre invece non si può dire lo stesso di Tolkien.

    Mi fermo qui perchè ho davvero poco tempo (Sigh),
    Ciauz.

    "Il male non è mai il fine,il male è un mezzo,il fine è il Potere!"

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    Scritto il 07-05-2004 15:29
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