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SdA - molto piu' di un film
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Mario

anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
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SdA - molto piu' di un film
SdA - Molto piu’ di un film

La Conoscenza spirituale puo’ essere trasmessa in molti modi, anzitutto direttamente o indirettamente. Parliamo qui del secondo metodo, nel quale un Maestro o comunque un individuo cosciente (e probabilmente iniziato) offre una serie di insegnamenti incorporandoli in un racconto che puo’ essere mitologico, leggendario, fantastico e cosi’ via. C’e’ chi sceglie la narrativa come in questo caso J.R.R.Tolkien, c’e’ chi scrive direttamente un film, c’e’ chi preferisce trasmettere il messaggio attraverso un’opera teatrale, un quadro, una canzone, una poesia. In tal caso dunque i potenziali destinatari sono molti, ma in realta’ molti guarderanno e pochi capiranno.
La saga tolkieniana in tre episodi secondo me fa parte di quel genere di racconti concepiti da individui risvegliati e coscienti che intendono veicolare in forma allegorica alcune verita’ spirituali normalmente considerate segrete. In generale tutto il racconto ruota intorno all’eterna lotta tra il bene ed il male. Il bene e’ rappresentato e difeso dal grande anziano Mago bianco Gandalf; per contro il male e’ rappresentato dal Mago nero Saruman (e da Sauron). Tra i due schieramenti c’e’ una lotta cruenta con varie battaglie, e alla fine il bene trionfa. Questa contesa tra il Mago bianco e quello nero ai teosofi fa venire in mente il volumetto di Mons. Leadbeater “Magia bianca e Magia nera”.
Il racconto e relativo triplice film contiene diversi messaggi criptati, su alcuni aspetti della Conoscenza spirituale (che chiamiamo anche Teosofia), ma la persona ordinaria, non allenata e preparata, non riesce a coglierli ed anzi non ne sospetta neanche l’esistenza. Questi insegnamenti celati sfuggono al profano, mentre uno che sa, guarda, capisce e tace.
In effetti possiamo pensare al film come a due percorsi paralleli, una sorta di “due in uno”, laddove il pubblico ordinario, che non studia la Teosofia o la spiritualita’, vede ed apprezza l’opera fantastica dell’autore, le splendide coreografie, la bravura degli attori… ma non comprende gli insegnamenti celati sottostanti la trama, in generale nel racconto ed in particolare in alcune scene. Per una persona ordinaria “Il Signore degli Anelli” e’ un gran bel film, per un teosofo e’ qualcosa di piu’: e’ una serie di rivelazioni spirituali implicite e velate nella sceneggiatura di una grande saga fantastica. Ha dunque uno scopo bivalente: uno per il grosso pubblico, ed un altro piu’ esoterico per i pochi fortunati i quali, attraverso lo studio della Teosofia, sono in grado di comprendere piu’ profondamente. Troviamo tracce di tale duplice aspetto del racconto nella recensione (sovracopertina) del libro SdA-ed. Bompiani quando il curatore scrive: “Il romanzo di Tolkien e’ in realta’ un’allegoria della condizione umana che ripropone in chiave moderna i miti antichi”.
Chi ha visto almeno uno dei tre episodi de “Il Signore degli Anelli” avra’ certamente notato la presenza in generale di esseri non umani, di mostriciattoli, di elfi e così via. Ebbene i teosofi dovrebbero sapere che tali creature non si trovano solo nei film, ma sono state studiate seriamente e catalogate dal teosofo e Vescovo C.W.Leadbeater: “Nella letteratura medievale gli spiriti della terra sono spesso chiamati gnomi, quelli dell’acqua ondine, quelli dell’aria silfi, e dell’etere salamandre. Nel linguaggio popolare si danno loro molti nomi – fate, maliardi, elfi, genii, diavoletti, spiritelli, folletti, buoni ometti, ecc.” . Cominciamo cosi’ a vedere che il film contiene qualcosa di piu’ che semplice fantasia. In tutto il triplice racconto compaiono spesso riferimenti a concetti spirituali e occulti: Saruman è “il capo dell’ordine dei Maghi”, Galadriel, regina degli Elfi, e’ anch’essa una strega-elfo con poteri straordinari ed incantesimi; inoltre in diversi casi si può ravvisare la presenza di edifici con architettura di origine spirituale o massonica, come hanno spiegato illustri teosofi del passato. Il Saggio e Mago bianco Gandalf ci offre insegnamenti ermetici che possono benissimo essere estratti e considerati a se’ stanti: “Vi sono molte potenze al mondo, buone e malvagie”; “Io sono un servitore del Fuoco Segreto”; “Molti di quelli che vivono meritano la morte, e molti di quelli che muoiono meritano la vita”.
In estrema sintesi tutta la trama del triplice film e’ imperniata sul destino che spetta a Frodo, con l’appoggio di valorosi amici, di portare un anello magico attraverso mille pericoli alla sua unica distruzione possibile, sconfiggendo cosi’ le forze del male. Questo viaggiare continuo della compagnia da un pericolo all’altro verso la meta e’ simbolico del sentiero del ricercatore verso la Conoscenza e la Luce, sentiero che prevede delle prove. Purtroppo nel racconto c’e’ anche una buona dose di scene violente e furiose, ma questo non deve scandalizzare troppo chi crede nella Fratellanza e nell’Amore, perche’ le battaglie sono simboliche del coraggio, ed inoltre “il bene ed il male sono due forze che fanno girare la ruota della vita” . Ovviamente i teosofi seguono la via di Gandalf, il grande Mago e Maestro Bianco, vale a dire la Via della Grande Fratellanza Bianca, e il sentiero richiede perseveranza e apertura mentale.
Verso la fine del terzo episodio (“Il Ritorno del Re”), Gandalf raggiunge la sede del Re occupata dal sovrintendente Denethor, nella città di Minas Tirith: il trono si trova nel palazzo che ha tutta l’aria di essere un tempio o cattedrale; questa Sede Reale si trova sulla estrema sommita’ della citta’. A mio parere tutto cio’ è simbolico. Il Re sul trono nel tempio indica il collegamento tra il potere spirituale e quello temporale o politico; la posizione piu’ elevata sul resto della citta’ indica la superiorita’ della stirpe reale sugli altri abitanti della citta’ e del Regno. Queste interpretazioni (e tante altre che qui ometto) sono possibili grazie a lunghi studi nella spiritualita’ e Teosofia. Aiuta parecchio anche il conoscere la lingua Inglese, perche’ allarga l’orizzonte di ingresso delle informazioni disponibili per lo studio. Il massimo aiuto che si puo’ avere consiste nell’essere discepoli diretti di un Maestro bianco che insegna esplicitamente la Scienza sacra, magari anche commentando un film. Io ho cercato qui solo di segnalare e condividere parzialmente i risultati dei miei studi su questa trilogia molto diffusa ma poco conosciuta. “Il Signore degli Anelli”, come altre simili opere, contiene di fatto alcuni insegnamenti molto avanzati e segreti di occultismo e Teosofia esoterica. Le mie considerazioni qui sono necessariamente molto parziali; nella Societa’ Teosofica simili rivelazioni venivano fatte, ai tempi di M.me Blavatsky, nella “Sezione o Scuola Esoterica” . Anche l’ex Segretario gen. S.T.I. Bratina ci rivela che… “dapprima, la Societa’ Teosofica era intesa come una associazione segreta nella quale gli insegnamenti erano impartiti sotto vincolo di riservatezza.”
Ritengo che gli studiosi italiani della Teosofia, sostenitori della Fratellanza Bianca teosofica, possano comprendere un po’ di più dei tanti semplici estimatori che pure hanno visto ed “apprezzato” il film, tenendo presente l’importanza dello studio e dell’aiuto al prossimo, e magari anche considerando le lapidarie parole di Gandalf: “Tutto cio’ che possiamo decidere e’ come disporre del tempo che ci e’ dato”. (Mario/BG)

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Scritto il 07-10-2004 15:37

Fíriel Tindómerel

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Leggo con piacere e rispondo
Chiedo scusa per la vivisezione, ma è ben difficile rispondere di getto ad un discorso così intricato, e lungo. Comunque:

La Conoscenza spirituale puo’ essere trasmessa in molti modi, anzitutto direttamente o indirettamente. Parliamo qui del secondo metodo, nel quale un Maestro o comunque un individuo cosciente (e probabilmente iniziato) offre una serie di insegnamenti incorporandoli in un racconto che puo’ essere mitologico, leggendario, fantastico e cosi’ via.


Il Professore indubbiamente, anche dichiarando di non essere un insegnante, in questo senso, esprime spesso dei valori, anche in modo semplice, e solo leggermente velati. Un ottimo esempio di insegnamento, nella sua quasi banalità lo abbiamo ne "Lo Hobbit" dove Bilbo fa un regalo ad Elrond, di ritorno dai suoi viaggi, e l'Autore accenna -piccoli, perchè vengano accettati- (LH). Questo ovviamente a livello educativo, non già di cose più serie, di ogniqualsivoglia tipologia.

Quanto al Professore come iniziato, se n'è dibattuto in più occasioni. Storicamente e dal punto di vista culturale e bibliografico verrebbe da propendere verso il no (partendo dalla forte religiosità). Una delle critiche maggiori al suo amico più caro, è infatti l'appartenenza alla Golden Dawn. Tuttavia alcuni valori sono umani, non già -di categoria- pertanto una persona intelligente è in grado di riconoscerli, e di farli propri, in quanto veri.



In tal caso dunque i potenziali destinatari sono molti, ma in realta’ molti guarderanno e pochi capiranno.

Questo, pare doveroso indicarlo, anche perchè spesso alcuni tratti sono occultati, laddove non addirittura mistificati, o negati.

Mago bianco/nero

merita una risposta più lunga, gli dedicherò il tempo che merita.

Il racconto e relativo triplice film contiene diversi messaggi criptati, su alcuni aspetti della Conoscenza spirituale (che chiamiamo anche Teosofia)

Domanda: ipotizzando (e non dando per esclusa) la grandezza delle conoscenze del Professore; secondo te Peter Jackson è riuscito a capire le sfumature che intendi, o teosofiche che dir si voglia? Quali in particolare? E cosa ha perso, a tuo avviso?

In effetti possiamo pensare al film come a due percorsi paralleli, una sorta di “due in uno”, laddove il pubblico ordinario, che non studia la Teosofia o la spiritualita’, vede ed apprezza l’opera fantastica dell’autore, le splendide coreografie, la bravura degli attori… ma non comprende gli insegnamenti celati sottostanti la trama, in generale nel racconto ed in particolare in alcune scene.

Curioso, è uscito di recente un volumetto di Ramtha/JZ Knight che fa un escursus carino su Gandalf ed il Balrog sul ponte di Moria. Molto intelligente e ben congeniato, resta il fatto che è opinabile la reale attinenza a quanto ci vuole raccontare.

Troviamo tracce di tale duplice aspetto del racconto nella recensione (sovracopertina) del libro SdA-ed. Bompiani quando il curatore scrive: “Il romanzo di Tolkien e’ in realta’ un’allegoria della condizione umana che ripropone in chiave moderna i miti antichi”.

Ok, parliamo dell'odio del Professore per l'allegoria, e della sua negazione della stessa (che sappiamo da secoli una potente arma di iniziati di tutti i generi).

inoltre in diversi casi si può ravvisare la presenza di edifici con architettura di origine spirituale o massonica, come hanno spiegato illustri teosofi del passato.

Ad esempio? Conosco poco la Geometria Sacra, e qualcosina di altri Maestri, ma ricorda che diverse visioni del film sono comunque lontane dalle descrizioni tolkieniane.

Verso la fine del terzo episodio (“Il Ritorno del Re”), Gandalf raggiunge la sede del Re occupata dal sovrintendente Denethor, nella città di Minas Tirith: il trono si trova nel palazzo che ha tutta l’aria di essere un tempio o cattedrale; questa Sede Reale si trova sulla estrema sommita’ della citta’. A mio parere tutto cio’ è simbolico. Il Re sul trono nel tempio indica il collegamento tra il potere spirituale e quello temporale o politico; la posizione piu’ elevata sul resto della citta’ indica la superiorita’ della stirpe reale sugli altri abitanti della citta’ e del Regno. Queste interpretazioni (e tante altre che qui ometto) sono possibili grazie a lunghi studi nella spiritualita’ e Teosofia.

Beh, questo mi sembra storicamente canonico e logico. Difficilmente un regnante si scava un buco, no?

Io ho cercato qui solo di segnalare e condividere parzialmente i risultati dei miei studi su questa trilogia molto diffusa ma poco conosciuta. “Il Signore degli Anelli”, come altre simili opere, contiene di fatto alcuni insegnamenti molto avanzati e segreti di occultismo e Teosofia esoterica.

A titolo strettamente personale non posso che essere lieto di discutere aspetti difficili, ma comunque molto interessanti dell'Opera Tolkieniana. Indubbiamente alcuni tuoi pareri potranno essere utili ad alcuni dei progetti di lettura che stiamo svolgendo. A proposito, ti segnalo la discussione ASTA, sulla lettura del Silmarillion, ed invitandoti a partecipare, se la cosa suscita il tuo interesse.

Le mie considerazioni qui sono necessariamente molto parziali; nella Societa’ Teosofica simili rivelazioni venivano fatte, ai tempi di M.me Blavatsky, nella “Sezione o Scuola Esoterica” . Anche l’ex Segretario gen. S.T.I. Bratina ci rivela che… “dapprima, la Societa’ Teosofica era intesa come una associazione segreta nella quale gli insegnamenti erano impartiti sotto vincolo di riservatezza.”

Ora non più? come funziona? Quali sono i riferimenti "base" di questa cosa (giusto per poter discutere con cognizione di causa vorrei poter essere più informato).

Alla prossima



Fíriel Tindómerel


Ritorna a me! Ritorna da me e di che è bella la mia dimora. [Lingalad]

Wir mussen leben bis wir sterben. [Rammstein]
Scire, Potere, Audere, Tacere. [Zoroastro]

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Scritto il 07-10-2004 16:10

Gianluca Comastri

foglia di Laurelin
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anello del potere anello del potere
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In prima battuta, ti ringrazio sentitamente per aver deciso di sottoporci un testo denso di significati e spiegazioni - a essere sincero, visto il carattere iniziatico dei concetti che hai studiato, pensavo che inizialmente ti saresti limitato a indicare molte meno circostanze in virtù del fatto di "non poter rivelare determinate cose ai non iniziati".
Detto questo, ti sottopongo alcune riflessioni al volo:

Mario il 07-10-2004 15:37 ha scritto:
In generale tutto il racconto ruota intorno all’eterna lotta tra il bene ed il male.

Io direi che il racconto ruota anche attorno a tale lotta, ma non solo (giusta l'interpretazione dei concetti di bene e di male resa nel saggio http://www.eldalie.com/saggi/BeneMale.htm, senza contare varie lettere in cui Tolkien stesso illustrava gli altri vari significati della sua narrazione: il viaggio come percorso interiore, ecc.)

Troviamo tracce di tale duplice aspetto del racconto nella recensione (sovracopertina) del libro SdA-ed. Bompiani quando il curatore scrive: “Il romanzo di Tolkien e’ in realta’ un’allegoria della condizione umana che ripropone in chiave moderna i miti antichi” [SdA].

In realtà Tolkien ammise di rifuggire dalle allegorie: pur riconoscendo che ci sono molti piani di lettura (cosa che accenno nel mio "Oltre la lettura" nella sezione dei Saggi di Eldalië) diciamo che l'autore di quel brano in sovracoperta ha colto l'aspetto dualistico della narrazione, ma lo ha reso in modo limitativo e poco efficace - forse addirittura in modo che a Tolkien stesso non sarebbe punto piaciuto!

http://In tutto il triplice racconto compaiono spesso riferimenti a concetti spirituali e occulti
Spirituali senza dubbio. Quanto a "occulti", bisogna vedere che cosa si intende con tale termine - oggi associato, purtroppo, a losche pratiche negromantiche compiute nell'ombra e al riparo dagli occhi dei più.
Inoltre usi spesso e volentieri le parole "mago" e "magia": non è certo sbagliato, ma rischia di essere ugualmente limitativo rispetto alle enormi doti morali e di saggezza degli Istari (quelli naturalmente non ancora corrotti... Non dimentichiamo che Tolkien li definì "wizards", termine che richiama ad una radice "wise" che connota saggezza profonda, dunque non solo maghi) e degli Alti Elfi.

Il Re sul trono nel tempio indica il collegamento tra il potere spirituale e quello temporale o politico; la posizione piu’ elevata sul resto della citta’ indica la superiorita’ della stirpe reale sugli altri abitanti della citta’ e del Regno.

Va però detto che in Tolkien il potere è subordinato alla responsabilità, e spesso e volentieri nel corso delle Tre Ere di Arda chi più s'innalza più viene rovesciato... mentre la "superiorità" si gioca spesso sul piano morale - basti pensare a come il Frodo ritornato da Monte Fato, superata la prova finale e dunque la china del suo viaggio di crescita interiore, liquida nella Contea un Saruman, un tempo infinitamente più potente ed elevato. E comunque anche Frodo, come prezzo per la sua elevazione, dovrà alla fine cedere ciò che ha tanto amato e per cui ha lottato all'estremo: vale a dire, proprio la Contea.

Anche l’ex Segretario gen. S.T.I. Bratina ci rivela che… “dapprima, la Societa’ Teosofica era intesa come una associazione segreta nella quale gli insegnamenti erano impartiti sotto vincolo di riservatezza.”

Motivo in più per ringraziarti ancora per averci donato queste spiegazioni.

“Tutto cio’ che possiamo decidere e’ come disporre del tempo che ci e’ dato”. [SdA]




«Scoprirai tutti i segreti pensieri dell'Uno, e t'avvederai che essi sono soltanto una parte del tutto e tributari della Sua gloria»

«...dopotutto Tolkien non ci insegna a rifiutare il mondo, anche se esso ha delle brutture, ma ad amarlo e a cercare sempre quello sforzo sovrumano per portare alla luce ciò che di bello c'è nell' universo e in noi» [Fram figlio di Frumgar]

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Scritto il 07-10-2004 16:14

Mario

anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
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Ringrazio i due amici che hanno commentato fin'ora il mio messaggio/articolo. Spero che il gruppetto cresca. Non so se in questo forum si puo' citare altre associazioni culturali-spirituali come quella cui appartengo da anni. Se devo portare avanti il discorso incominciato, dovrei farlo. Prossimamente invierò altri miei commenti di carattere spirituale al SdA (ho visto i tre films). Rispondo ad una domanda di Fìriel.

Domanda: ipotizzando (e non dando per esclusa) la grandezza delle conoscenze del Professore; secondo te Peter Jackson è riuscito a capire le sfumature che intendi, o teosofiche che dir si voglia? Quali in particolare? E cosa ha perso, a tuo avviso?

(Mario) Per quello che ho potuto capire fin'ora (ha cominciato da poco a leggere il libro SdA) direi che PJ ha preso parzialmente il racconto, in alcuni casi reinterpretandolo, ma comunque è certamente riuscito a duplicare, consapevolmente o no (per il film hanno lavorato anche molti altri con lui), alcuni insegnamenti spirituali che uno che sa coglie nei film. In particolare per il momento non scendo, quello che ho imparato lo devo principalmente alla Teosofia. Il film ha perso qualcosa, ma di sicuro molti riferimenti alla cultura spirituale anche occulta o segreta compaiono nei film. Ciao da Mario/BG. W Gandalf.

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Scritto il 09-10-2004 16:13

Gianluca Comastri

foglia di Laurelin
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Mario il 09-10-2004 16:13 ha scritto:
Non so se in questo forum si puo' citare altre associazioni culturali-spirituali come quella cui appartengo da anni. Se devo portare avanti il discorso incominciato, dovrei farlo.

Se è per integrare un discorso tematico, come in questo caso, si può e anzi si deve fare. Attendiamo i tuoi prossimi commenti.




«Scoprirai tutti i segreti pensieri dell'Uno, e t'avvederai che essi sono soltanto una parte del tutto e tributari della Sua gloria»

«...dopotutto Tolkien non ci insegna a rifiutare il mondo, anche se esso ha delle brutture, ma ad amarlo e a cercare sempre quello sforzo sovrumano per portare alla luce ciò che di bello c'è nell' universo e in noi» [Fram figlio di Frumgar]

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Scritto il 09-10-2004 18:00

Mario

anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
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Teosofia
Circa dieci anni or sono mi ero imbattuto per la prima volta in alcuni libri di Teosofia. Erano molto interessanti perchè parlavano di cultura spirituale, che prediligevo da alcuni anni. In seguito mi sono iscritto alla Società Teosofica Italiana, sezione nazionale della S. Teosofica internazionale che ha la sede mondiale in India e fu fondata nel 1875.
Ho trovato molti amici e molti testi interessanti che non si trovano in commercio. Così, studiando e viaggiando anche all’estero per ricerca spirituale ho potuto approfondire la Conoscenza spirituale e teosofica. Quando ho visto i tre episodi del film di Peter Jackson “Il Signore degli Anelli”, inevitabilmente ho potuto scorgere alcune verità spirituali inserite nei film, prese dal testo dell’autore, ma ho potuto farlo proprio in virtù della preparazione spirituale fatta principalmente nella Teosofia.
Questa conoscenza superiore ci mette in grado di capire più profondamente la vita, le opere d’arte di tutti i tipi, comprese quelle letterarie, leggendarie o mitologiche. È dunque applicabile anche ai lavori di Tolkien, direi con notevoli risultati. Uno dei principi della S.T. è di fare il possibile per condividere con gli altri i risultati dei propri studi. Un altro è di cercare di diffondere e far conoscere la Teosofia. Questa Conoscenza superiore ha un grande valore, ma per una sorta di ‘selezione naturale’ è destinata a coloro che se ne dimostrano degni, che mostrano i necessari requisiti di bontà, coraggio ed altruismo per averla. Quelli che la meritano la avranno gratuitamente; quelli che non la meritano non la avranno neanche se saranno disposti a pagarla miliardi.
I membri italiani della STI sono circa 1200, viene inviata loro una rivista mensile, si organizzano incontri, cicli di conferenze, gruppi di studio.
Il nostro motto è: ‘Non c’è religione più alta della Verità’ (Mario/BG)

Per informazioni:    Mario: religioneocculta@yahoo.it

      Società Teosofica: www.teosofica.org

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Scritto il 10-10-2004 16:27

romarie

foglia di Telperion
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anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
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Solo una domanda : stai espondeno le tue idee o cercando di fare proseliti?


"Per me tutto quello che faccio fa parte del medesimo sforzo: vivere con consapevolezza."by Viggo Mortensen

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Scritto il 11-10-2004 01:24

Mornon

foglia di Laurelin foglia di Telperion
Silmaril Silmaril Silmaril
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Mario il 07-10-2004 15:37 ha scritto:
Troviamo tracce di tale duplice aspetto del racconto nella recensione (sovracopertina) del libro SdA-ed. Bompiani quando il curatore scrive: “Il romanzo di Tolkien e’ in realta’ un’allegoria della condizione umana che ripropone in chiave moderna i miti antichi”


Quanto detto da un curatore non necessariamente risponde a quanto pensato o voluto dall'autore... del resto, Tolkien ha sempre detto di odiare cordialmente l'allegoria; non è troppo semplicistico voler negare una simile affermazione solamente perché totalmente contraria alle tesi che si portano avanti (domanda che sottointende "Su quali basi neghi questa affermazione, o come la inserisci nel contesto presentato?")?


Chi ha visto almeno uno dei tre episodi de “Il Signore degli Anelli” avra’ certamente notato la presenza in generale di esseri non umani, di mostriciattoli, di elfi e così via


Sí, è una delle caratteristiche fondanti di mitologia, epica, fantasy, odierni e passati... perché ne Il Signore degli Anelli dovrebbero diventare indice di qualche messaggio nascosto?


Il Saggio e Mago bianco Gandalf ci offre insegnamenti ermetici che possono benissimo essere estratti e considerati a se’ stanti: “Vi sono molte potenze al mondo, buone e malvagie”; “Io sono un servitore del Fuoco Segreto”; “Molti di quelli che vivono meritano la morte, e molti di quelli che muoiono meritano la vita”


SdA, ricordiamoci gli estremi di citazione... per la risposta a questo punto, rimando al paragrafo di chiusura.


“Tutto cio’ che possiamo decidere e’ come disporre del tempo che ci e’ dato”


SdA...


Secondo te, quale sarebbe il messaggio (o il messaggio/i primario/i) che sarebbe nascosto nell'opera tolkieniana? Perché sicuramente si possono trovare molte letture, ma alcune - per ovvia conseguenza alle interpretazioni personali - non risponderanno al vero; e altre potranno essere vere, ma, piú che verità spirituali, sarebbero, a mio avviso, i già citati valori (coraggio, altruismo, ecc.), che potrebbero non essere verità spirituali volutamente inserite in modo velato, ma, "semplicemente", cose derivanti o dalla mentalità dell'autore, o dal "semplice" fatto che simili valori sono da sempre (o comunque da molto) presenti in ogni racconto mitologico/epico/fantastico.

Possiamo diventare adulti fuori. Dobbiamo rimanere bambini dentro.

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Scritto il 11-10-2004 10:53
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Mario

anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
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Romarie x Mario:Solo una domanda : stai espondeno le tue idee o cercando di fare proseliti?

Mario: Sto esponendo le mie idee che possono essere dimostrate ma non lo faccio in questa sede; inoltre sto segnalando liberamente ad eventuali interessati alla Teosofia (o Conoscenza spirituale) una associazione dove sono iscritto come semplice membro ordinario. Non mi pare proselitismo.

Mornon x Mario: (Mario)'Chi ha visto almeno uno dei tre episodi de “Il Signore degli Anelli” avra’ certamente notato la presenza in generale di esseri non umani, di mostriciattoli, di elfi e così via'..

Sí, è una delle caratteristiche fondanti di mitologia, epica, fantasy, odierni e passati... perché ne Il Signore degli Anelli dovrebbero diventare indice di qualche messaggio nascosto?

E chi ha mai detto che solo nel SdA 'diventino indice di messaggi nascosti'?
Giustamente dici che anche nella Mitologia, epica, ecc. compaiono abitualmente esseri extra-umani, ed anche in quei generi vi sono certamente verità nascoste agli occhi profani. La Mitologia e l'epica (come pure i fantasy) contengono tutti un substrato di insegnamenti e verità esoteriche e occulte che regolarmente sfuggono all'osservatore comune, il quale apprezza anche molto tali opere, tuttavia a mio avviso potrebbe sospettare che forse gli è sfuggito un ulteriore livello interpretativo, quello spirituale e teosofico.
Per oggi il mio tempo è esaurito, se c'è qualche serio interessato sarò felice di poterlo aiutare, come altri hanno aiutato me. Mario/BG.

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Scritto il 13-10-2004 15:04

Mornon

foglia di Laurelin foglia di Telperion
Silmaril Silmaril Silmaril
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Mario il 13-10-2004 15:04 ha scritto:
E chi ha mai detto che solo nel SdA 'diventino indice di messaggi nascosti'?
Giustamente dici che anche nella Mitologia, epica, ecc. compaiono abitualmente esseri extra-umani, ed anche in quei generi vi sono certamente verità nascoste agli occhi profani


La mitologia è nata anche come spiegazione di fenomeni ai tempi inspiegabili altrimenti (vedi il Drago cinese che mangia il Sole per spiegare l'eclisse), e non da subito si è sviluppata in modo scritto; quanto da te detto significherebbe che o sono nate con quelle verità, o chi si è preso la briga di metterle scritte le ha volutamente (o non volutamente) modificate per inserirle; a questo punto, non potrebbe essere - se non in tutti, almeno in alcuni casi - che la mitologia sia "semplicemente" mitologia, ossia l'espressione culturale di un popolo e delle sue credenze, di come ha interpretato alcuni fatti accaduti ed eventi naturali, della sua fede religiosa, invece che una portatrice di non meglio chiarite verità? Volendo inserire queste verità in tutta la mitologia, nei grandi classici, ecc., non si rischia di incorrere in una generalizzazione, in un errore critico? Non può essere che, nel desiderio di trovare queste verità, si arrivi a vederle anche laddove, in realtà, non ci sono?

P.S.: per citare esiste l'istruzione "Quote", che si può facilmente inserire premendo il pulsante "riporta"; per maggiori informazioni ti rimando alla discussione "Avvisi per tutti - da leggere"

Possiamo diventare adulti fuori. Dobbiamo rimanere bambini dentro.

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Scritto il 13-10-2004 15:12
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Fíriel Tindómerel

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Mario il 13-10-2004 15:04 ha scritto:


Sto esponendo le mie idee che possono essere dimostrate ma non lo faccio in questa sede; inoltre sto segnalando liberamente ad eventuali interessati alla Teosofia (o Conoscenza spirituale) una associazione dove sono iscritto come semplice membro ordinario. Non mi pare proselitismo.

Fintantochè è messa in questo modo direi di no anzi, te lo abbiamo praticamente chiesto in merito alla discussione, per cui...

E chi ha mai detto che solo nel SdA 'diventino indice di messaggi nascosti'?
Giustamente dici che anche nella Mitologia, epica, ecc. compaiono abitualmente esseri extra-umani, ed anche in quei generi vi sono certamente verità nascoste agli occhi profani.

Ok, vienici incontro. Cosa significa un mostro, o una figura semi umana? Come viene interpretato in teosofia, o esotericamente, o dal punto di vista spirituale della cosa?

Per oggi il mio tempo è esaurito

Peccato, aspetto con interesse tuoi approfondimenti.

se c'è qualche serio interessato sarò felice di poterlo aiutare, come altri hanno aiutato me.

Siamo qui... posto ce n'è, finchè si parla in modo rispettoso si può parlare praticamente di tutto, no? Ti invito a farlo liberamente, e condividere dunque con noi quanto vorrai (e potrai).

A questo proposito ti invito a dare un'occhiata ad un paio delle domande che ti ho posto nel mio post precedente, ed in questo, se hai tempo e possibilità.



Fíriel Tindómerel


Ritorna a me! Ritorna da me e di che è bella la mia dimora. [Lingalad]

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Scire, Potere, Audere, Tacere. [Zoroastro]

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Scritto il 13-10-2004 15:33

Mario

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da Mario.
Rispondo oggi ad una domanda di Fìriel, a beneficio di tutti.

Le mie considerazioni qui sono necessariamente molto parziali; nella Societa’ Teosofica simili rivelazioni venivano fatte, ai tempi di M.me Blavatsky, nella “Sezione o Scuola Esoterica” . Anche l’ex Segretario gen. S.T.I. Bratina ci rivela che… “dapprima, la Societa’ Teosofica era intesa come una associazione segreta nella quale gli insegnamenti erano impartiti sotto vincolo di riservatezza.”
(Mario)
Ora non più? come funziona? Quali sono i riferimenti "base" di questa cosa (giusto per poter discutere con cognizione di causa vorrei poter essere più informato).
Fíriel Tindómerel

Mario: Così come ogni associazione culturale-spirituale ovvero religiosa, anche la Società Teosofica è formata schematicamente, diciamo, da due grandi cerchi concentrici. Uno più grande esterno, dove normalmente entrano tutti gli interessati, ed uno più piccolo interno, avanzato, esoterico, dove si trovano quelli che si sono meritati un livello più profondo di Conoscenza teosofica o spirituale. In Teosofia il cerchio esterno si chiama Società Teosofica, quello interno Scuola esoterica della Teosofia. Queste info le trovate + o - facilmente in internet. In Italia c'è una grande tradizione teosofica (è il Paese con più membri in Europa). Io ci sono entrato nel 1997 ed ho visitato anche sezioni teosofiche indiane e americane.
La Teosofia ci consente di capire aspetti spirituali anche di opere letterarie come quelle di Tolkien, che altrimenti ci sfuggirebbero. Io non appartengo alla 'Scuola esoterica teosofica', tuttavia credo di aver raggiunto un livello di Conoscenza teosofica paritario: sono una eccezione in questo, e consiglio a chi fosse interessato di informarsi sulla S.T. (www.teosofica.org).
Man mano che sto leggendo il SdA (per ora 1° episodio) sto annotando numerosi riferimenti che trovo e che hanno dei corrispettivi riferimenti nella Teosofia, la differenza principale sta nel fatto che Tolkien enuncia delle verità spirituali col linguaggio del racconto mitologico e fantastico, mentre la Teosofia lo fa in modo serio e scientifico: le verità sono le stesse. Ne parliamo + avanti. Ok per oggi. Ciao da Mario. "Non c'è religione più alta della Verità".

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Scritto il 17-10-2004 11:54

Utumno

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Mario il 17-10-2004 11:54 ha scritto:
Man mano che sto leggendo il SdA (per ora 1° episodio) sto annotando numerosi riferimenti che trovo e che hanno dei corrispettivi riferimenti nella Teosofia, la differenza principale sta nel fatto che Tolkien enuncia delle verità spirituali col linguaggio del racconto mitologico e fantastico, mentre la Teosofia lo fa in modo serio e scientifico: le verità sono le stesse.

Tu pensi che queste verità spirituali siano inerenti al testo, coscientemente inserite dall'autore, ovvero che siano valori che, per esempio, coincidendo con quelli del Cristianesimo, sono presenti nel testo "involontariamente"?
In altre parole tu ritieni (o sai) che Tolkien era un illuminato teosofista o semplicemente i precetti della teosofia (o alcuni di essi) coincidono con altri precetti?
Parlo da ignorante in materia, quindi scusami se dovessi avere fatto una confusione abissale.

"Se davvero un giorno dovessi giungere al punto di credere all'amore in genere, inghiottirei una libbra di stricnina, mi sparerei in bocca e per essere certo di non fallire mi butterei contemporaneamente dall'alto di una torre."
Da La Prigione della Libertà di Michael Ende, TEA

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Scritto il 17-10-2004 13:09

Mornon

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In attesa di risposte alle domande già poste, ne aggiungo un'altra:

Mario il 17-10-2004 11:54 ha scritto:
Tolkien enuncia delle verità spirituali col linguaggio del racconto mitologico e fantastico, mentre la Teosofia lo fa in modo serio e scientifico


Quindi mito e fantastico non sono seri? O intendevi qualcos'altro (magari "razionale")? Potresti approfondire?

Possiamo diventare adulti fuori. Dobbiamo rimanere bambini dentro.

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Scritto il 17-10-2004 14:09
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Mario

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Utumno:
Tu pensi che queste verità spirituali siano inerenti al testo, coscientemente inserite dall'autore, ovvero che siano valori che, per esempio, coincidendo con quelli del Cristianesimo, sono presenti nel testo "involontariamente"?
In altre parole tu ritieni (o sai) che Tolkien era un illuminato teosofista o semplicemente i precetti della teosofia (o alcuni di essi) coincidono con altri precetti?

Mario: Sì, io ritengo che le verità spirituali contenute nel SdA (e certamente anche nelle altre opere di Tolkien che non ho letto) siano state coscientemente inserite dall'autore, il quale si dimostra così (per chi può capirlo) un individuo consapevole e probabilmente illuminato o iniziato. Se non sbaglio Tolkien affermava che i suoi racconti non avevano allusioni ed allegorie, ma secondo me egli diceva così semplicemente per minimizzare e non essere assillato dalle domande. Quelli che hanno una preparazione spirituale come me riescono a cogliere le verità spirituali ed occulte che sono criptate nel film e dunque nel racconto. Io non so se Tolkien era un teosofo, non credo (avevo interpellato la Tolkien S. britannica a riguardo ma lo hanno smentito); questo però non vuol dire che nei suoi racconti non vi siano degli insegnamenti spirituali e teosofici anche se nascosti.
Il termine 'teosofia' deriva dal greco: 'theòs' e 'sophia' = 'sapienza divina'.
Pertanto certamente i precetti della teosofia coincidono con altri precetti, ad esempio quelli di molte religioni ed insegnamenti di Maestri illuminati. La novità significativa che la (moderna) Teosofia ci offre è che la stessa Conoscenza spirituale o teosofica che in altri tempi veniva gelosamente custodita e purtroppo anche abusata da individui indegni, oggi è acquisibile attraverso l'adesione al movimento teosofico attuale, come ho fatto io da anni. Non so se nel SdA si può parlare di 'Cristianesimo', non mi pare. A me sembra che lo sfondo storico-culturale della grande saga sia piuttosto collocabile in una ipotetica Europa del periodo celtico; se si conviene su questo la tradizione spirituale di riferimento è piuttosto quella della antica religione-magia celtica: quella dei Druidi. Cordiali saluti a tutti da Mario/BG.

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Scritto il 17-10-2004 17:31

Mario

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Mornon:
Quindi mito e fantastico non sono seri? O intendevi qualcos'altro (magari "razionale")? Potresti approfondire?

Mario:
Ovviamente non intendo dire che mito e fantastico non siano seri, ma spero che non si negherà che, in una discussione seria e scientifica, un racconto in cui gli alberi camminano, le aquile sono enormi e trasportano persone, ecc. tutto ciò sia considerato non serio nel senso di immaginario e fantastico (non ridicolo). In effetti il problema sta tutto qui: finchè penseremo che il fantastico ed apparentemente irreale siano solo come sogni e racconti per individui + o - giovani ('poco seri'), non raggiungeremo la verità. Con questo voglio dire che a volte le cose più strane ed irreali o fantastiche potrebbero.... rivelarsi vere! Solo che finchè se ne parla in un contesto di racconto-film fantasy nessuno ci crederebbe ("ma va, ma figurati, non lo vedi che è un film?"); se invece si prendono alcune (strane) verità inserite anche nel SdA e se ne discute da punto di vista serio e spirituale, per quelli che sono in grado di affrontare seriamente una simile discussione, la stessa verità diventa 'seria', questo intendevo dire. Nella Società teosofica italiana ho intenzione di avviare un dibattito serio proprio su Tolkien, visto che fin'ora nessuno (mi pare) lo ha fatto. Cordiali saluti da Mario/BG. "Non c'è religione più alta della Verità".

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Scritto il 17-10-2004 17:46

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