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help: chi può darmi una mano???
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kira87

Silmaril Silmaril Silmaril
anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
alleato con lothlorien
Eldalie Milano - Oromandi Endoreo
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help: chi può darmi una mano???
ciao a tutti, sono nuova del forum ...piacere laura!!!
allora vi spiego io sto cercando di scrivere una relazione sugli eroi del signore degli anelli con vari collegamenti alle letterature dei vari pasi europei..
e visto che è da un po che seguo questo sio ho visto che siete molto preparti mi chiedevo se vi andava di darmi qualche dritta...
allora io ho analizzato la figura di frodo come eroe della normalità...ho fatto parallelismi con ulisse di dante e tennyson e poi ho citato wehrter.. ma vorrei fare dei collegamenti con qualche antieroe del 900 italiano e non...avete qualche suggerimento???
poi successivamente ho parlato di aragorn come eroe classico inoltre ho trovato nel libro di Gulisano un collegamento ai re taumaturgici...voi conoscete qualcun'altro ce sostiene questa idea di aragorn come una specie di Gesù??
e poi per concludere ho analizzato le donne arwen eowyn e galadriel come eroi della rinuncia...per voi calza???
fatemi sapere al più presto e vi ringrazio in anticipo per l'aiuto...

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Scritto il 21-05-2006 13:58
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erundur

Silmaril Silmaril Silmaril
anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
alleato con Eru
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aragorn e gesù
io non identificherei Aragorn in Gesù; Tolkien in merito è abbastanza chiaro... Gesù (o Dio) non è altri che Eru (o Iluvatar) è lui che crea tutto....
pittosto Aragorn lo vedrei come un Apostolo...
P.S: a me GAndalf ricorda curcil

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Scritto il 21-05-2006 19:32
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Therion

Silmaril Silmaril Silmaril
anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere anello del potere
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Una volta lessi un saggio che parlava proprio di questo, descrivendo due tipi d’eroi, quello classico e quello moderno, e associando Aragorn al primo e Frodo al secondo modello!
Sicuramente potrebbe interessarti, si trova in una raccolta intitolata “Albero di Tolkien”.


"Un uomo che non mette in gioco la propria vita per una passione é da assimilare a un morto vivente" MAURICE HERZOG
(Per contattarmi su MSN usate rbovol@tin.it)




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Scritto il 22-05-2006 09:19
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Thalasîdh

Silmaril Silmaril Silmaril
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Il bellissimo saggio che Therion ricorda è, sempre che stiamo parlando della stessa fonte, "Tolkien - Il signore della fantasia" di Andrea Monda e Saverio Simonelli, edito da Frassinelli. Quando ho visto la copertina ho dovuto fare un atto di forza per comprarlo... il mix copertina-titolo mi insospettivano... ma mi sono dovuto ricredere: è uno dei più validi saggi su Tolkien che abbia mai letto, mette in luce dei punti nascosti ma interessanti e bellissimi. Ti consiglio di leggerlo se stai lavorando sul nostro amato scrittore.

Tornando a noi, alle pagine 177-178 / 180 e alla nota 26, gli autori parlano di eroismo su due piani: il primo, quello di Aragorn, "modello antico" del cavaliere il cui compito, seppur taumaturgo, è quello di combattere e vincere; il secondo, quello di Frodo, è quello dell'anti-eroe. Cosa vuol dire creare un eroe anti-eroe? Cos'è un eroe anti-eroe?? Frodo è l'eroe manzoniano, ovvero l'umile (di spirito non di portafoglio) che deve rinunciare a tutto, al potere, per poter vincere e ritrovarsi più vittorioso di Aragorn stesso.

Parlavi di cristologie: gli autori non trascurano neanche questo aspetto che traspare talvolta ma non è centrato, come sottolineava Erundur, in quanto figure come quelle di Aragorn e Gandalf sono più simili ai Santi che a Cristo (certamente i Santi sono tali perchè "imitatori" di Cristo...).

Ti consiglio di leggere il saggio, come vedi lo conosco bene siccome mi sono servito dello stesso per il mio lavoro di tesina di maturità...

Altri due titoli contenenti buoni saggi sono quelli editi da Il Cerchio: il primo è "La compagnia, l'anello, il potere - J.R.R. Tolkien creatore di mondi" A.A.V.V. (composto da 6 saggi di 6 autori diversi); il secondo "Uno sguardo fino al mare - J.R.R. Tolkien: le parole dell'epica contemporanea" di P. Baroni, C. Isoldi, E. Rialti e M. Zupo.

Riguardo, in specifico, al lavoro di paragone che stai svolgendo: non ho ben capito perchè hai paragonato Frodo all'Ulisse di Dante... Dante considera Ulisse un truffatore, uno che ha abusato del suo dono di eloquenza per usare i suoi compagni e spingerli dove non sarebbero dovuti andare... Io nel mio lavoro ho accostato Frodo a Raskolnikoff di "Delitto e castigo" di Dostoevskij riferendomi al passaggio dove Raskolnikoff è spinto verso la salvezza del pentimento da Sonia, allo stesso modo Frodo non avrebbe fatto nulla senza Sam (come acutamente sottolinea Peter Jackson nel film). Ho evidenziato l'aspetto del Frodo che può essere eroe solo se accompagnato da amici: senza l'aiuto e l'amore degli amici nessuno potrebbe fare niente, è un quadro più umano che mai dell'eroismo.
Questo eroismo quotidiano si potrebbe comnque accostare poi a personaggi come quelli manzoniani dei promessi sposi (detti anche l'epopea degli umili, infatti!)...
A proposito delle figure femminili, non condivido molto la scelta in quanto:
1) parlando si Arwen, lei è un personaggio oltremodo marginale del Signore degli Anelli (nel film è un latro conto!), nella narrazione ha poco spazio, l'unico brano in cui la conosciamo sul serio è nelle appendici nella "Storia di Aragorn e Arwen". Certo, lei deve rinunciare all'immortalità...
2) parlando di Galadriel, alla rinuncia ai poteri io preferirei il suo ruolo di protrettrice e curatrice, per il quale è stata sovente, e a mio parere a sproposito, accostata a Maria. Non saprei però a chi accostarla...
3) parlando di Eowyn, lei è sicuramente la figura femminile più complessa del libro a causa del "dramma" psicologico della gabbia prima e della guerra poi. Il bello della sua figura è che pare chiusa nel destino di quegli eroi antichi, antichi come gli antenati di Rohan, cui toccava inevitabilmente la battaglia e in questa la morte gloriosa: Eowyn però viene come tolta da questo destino che pare inevitabile, dall'amore di Faramir che le restituisce la vita e l'amore per essa. Io assocerei questo nodo, cioè il fatto che solo l'amore salva Eowyn, con lo stesso rapporto fra Frodo e Sam, anche lì è l'amore di Sam per Frodo a portarlo fino a Monte Fato...

Certo, la rinuncia è la forma di eroismo che Tolkien preferisce, sempre su modello cristologico, ma le figure femminili, che pure si adeguano a questo modello, poco si adattano, a mio parere, ad assumere il ruolo di simboli di questo erosimo. Per lo meno Frodo è sicuramente più indicato.

Comuqnue mi interessa molto il tuo lavoro, tienici informati! Buona prosecuzione!!!!

"Il mondo rotea e il mondo cambia,
Ma una cosa non cambia.
In tutti i miei anni una cosa non cambia.
Comunque la mascheriate, questa cosa non cambia:
La lotta perpetua del Bene e del Male.
"

[T.S. Eliot - The ROCK]

suillannon, Thalasîdh·e·Gil-galadrim

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Scritto il 23-05-2006 21:34
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kira87

Silmaril Silmaril Silmaril
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Eldalie Milano - Oromandi Endoreo
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hey grazie...
ciao... grazie mille per il tuo intervento ed i tuoi consigli, per quanto riguada frodo collegato al protagonista di delitto e castigo..beh devo idre che mi hai tolto le parole bocca....infatti i mie prof mi aevano consigliato di paragonare frodo a gli anti-eroi del novecento, ma se devo dire la verità ciò mi risulta un po impobaile, vedo pochi lati legati proprio agli inetti come quelli di svevo....invece volevo puntare sul lato romantico della tensione verso l'infinito che si vede all'inizio in cui parla dell'animo inquieto di frodo che lo lega molto al giovane werther piuttosto che all'ulisse di tennyson...
ma più che altro avevo deciso di puntare sulla sua necessità di amici e la sua umiltà ......comunque sono contenta che sei sulla mia lunghezza d'onda...
per quanto riguarda le figure femminili pur essendo relativamente marginali avevo trovato un accostamento molto bello tra arwen e violaine dell'" annuncio fatto a maria" di claudel...non so se lo conosci..
comunque il fatto che lei dia almeno ipoteticamnete la sua vita per aragorn rinunciando all'immortalità era una fonte in più per mostarre il tipo di eroismo caro a tolkien...
comunque m i piace molto parlarne...
datemi tanti consigli li aspetto con ansia....
un bacio e grazie a chiunque intervenga...

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Scritto il 24-05-2006 19:34
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Frasiabella

foglia di Telperion
Silmaril
anello del potere anello del potere
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frodo e sam come renzo e lucia, come è stato detto prima anche Tolkien come manzoni porta avanti la crociata delgi umili nel suo roamnzo piu' celebre. le caratteristiche non sono scontate la piu' importante che mi viene in metne ora è una che è basilare sia ai fini del romanzo manzoniano che di quello Tolkeniano è molto semplice: come Renzo Frodo non è un personaggio cresciuto e sarta' il suo viaggio i suoi errori a farlo crescere e a portarlo ad una maturazione e uan consapevelezza della sua situazione al contrario Sam non ha bisogno del viaggio epr crescere certamnte il viaggio non lo lascia identico a prima ma come la celebre Sventurata è gia' pregno di valori morali fortissimi a cui aggrapparsi forse consocendo meglio i promessi sposi (che ho fatto al biennio ciraca 3 secoli fa') potrei azzardare un analisi migliore lascio l' onore a menti piu' illuminate della mia.

Frasiabella Brandibuck


Primogenita della Famiglia Brandibuck.





" ... e se il destino si mette contro di noi... peggio per lui "

" If you see the wonder of a fairy tale
You can take the future even if you fail
(I have a dream- Abba)

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Scritto il 24-05-2006 19:44
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Naerfindel

foglia di Laurelin
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frasiabella il 24-05-2006 19:44 ha scritto:
frodo e sam come renzo e lucia, come è stato detto prima anche Tolkien come manzoni porta avanti la crociata delgi umili

come Renzo Frodo non è un personaggio cresciuto e sarta' il suo viaggio i suoi errori a farlo crescere e a portarlo ad una maturazione...


Questo confronto mi convince assai poco a dire il vero. E poi mi pare proprio che Frodo sia già un personaggio molto maturo e completo, molto meditativo, quando parte per la sua avventura.

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Scritto il 24-05-2006 20:04
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Thalasîdh

Silmaril Silmaril Silmaril
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Riguardo agli inetti di Svevo: anch'io credo, come te, che il paragone sia ingiusto perché mostrerebbe un Frodo debole (in senso negativo) mentre io credo che la bellezza del suo personaggio sia l'umanità (per questo cade alla prova suprema!).

Non so se centra o se ti interessa ma in una discussione parallela, TESINA SUL PROFESSORE, sempre tu Tolkien - Generale, si era proposto l'accostamento Saruman - Faust, Frankenstein (ci sono molte riletture interessanti di questi personaggi, o simili, nella letteratura moderna e addirittura contemporanea) con tutto lo sfondo del problema etico della scienza... non è uno scherzetto da poco, basterebbe anche per una tesina solo su questo...

Tornando a noi, conosco molto bene l'Annuncio a Maria (che bella opera teatrale, e che bello che qualcun'altro la conosca!!) di Cladel e devo dire che non mi aspettavo un paragone del genere: molto bello! Ma parlaci di questo accostamento, non vedo collegamenti diretti ricordando a memoria la figura di Violaine...

Comunque di sicuro l'elemento che esce fuori in questi personaggi è un eroismo, appunto, degli umili che nasce dalla fede di Tolkien, così come traspare nei personaggi di Claudel o Dostoevskij. E' un atteggiamento umano, quello dei loro personaggi, che costituisce quasi un anti-modello di modus vivendi novecentsco: in un secolo dove il personaggio è sempre solo, confuso, angustiato, complessato, incompreso... ecco! Personaggi che pur nella loro limitatezza (perchè Frodo, come Sam, ha dei limiti ben evidenti) sono capaci, in forza dell'amicizia e dell'amore, di superare le prove più grandi. E' proprio l'altra faccia del '900....

Rispondendo a Naerfindel, vorremmo sapere però perchè il confronto non tu piace! Comunque Frodo non è assolutamente completo quando parte, come del resto Bilbo a suo tempo... ma forse il viaggio di Bilbo è quello che maggiormente assomiglia ad un percorso di formazione dove il protagonista assume affronta ostacoli sempre più grossi, prende sempre più coscienza di sè e delle sue capacità etc etc... Il viaggio di Frodo è diverso, principalmente trovo che siano due le cose che capisce, e le dice più o meno chiaramente fra l'altro: una è di non poter fare niente senza l'amicizia di Sam, capisce cioè che l'uomo da solo non va da nessuna parte (a me fa sempre un pò sorridere chi dice di stare bene da solo o di amare la solitudine... anche a me piace il silenzio ma la solitudine è un'altra cosa!), l'uomo è fatto per la compagnia; la seconda cosa, è che, seppure ha lottato per la Contea, alla fine, in fondo non è quella che può chetare l'inquietudine nata nel suo cuore (nel caso a causa del pugnale Morgul), anche qui sembra dire che, tira e ritira, alla fine non è quello per cui ci battiamo su questa terra che ci può soddisfare pienamente, c'è qualcosa di più, c'è qualcosa oltre, c'è un altro viaggio da compiere (Sam ha ancora molto tempo da dedicare a questo, non è ancora giunto il tempo... tempo che viene con la maturità, acquisita col viaggio).

A proposito dei punti chiave, ero rimasto piacevolemente colpito dal fatto che Peter Jackson nel girare i film è stato particolarmente attento ad inserire, di solito alla fine degli episodi, un discorso denso di significato che, meraviglia!, centra sempre il punto! Sono molto interessanti i dialoghi del film perchè svelano cose solo accennate nel SdA... è bestiale come accosti queste perle a boiate di altro genere...


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suillannon, Thalasîdh·e·Gil-galadrim

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Scritto il 24-05-2006 23:49
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kira87

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beh allora per quanto riuarda il coolegamento con violaine, mi era saltato all'occhio rileggendo il libro, quando lei muore il padre parlando con jaques dice che lei a differenza di loro era l'unica ad aver capito che l'unica cosa che da un senso alla vita è donarla per gli altri ecco arwen alla fine dona la sua vita immortale per aragorn, lei rinuncia per un altro cone aveva fatto violaine....
in aggiunta volevo chiederti in bliblioteca non ho trovato nessuno dei due saggi che mi hai detto...dovrei comprarli, mi dici quello migliore dei due e che più potrebbe essermi utile???
merci meri

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Scritto il 26-05-2006 14:17
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Thalasîdh

Silmaril Silmaril Silmaril
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Ho capito l'accostamento che fai ma, è un'impressione del tutto personale, Arwen a me non pare così "altruista" come Violaine (altruista è la parola sbagliata, santa sarebbe meglio, ma non so se si capisce). Io ho sempre pensato che Aragorn comprendesse meglio di Arwen quello che i due stavano vivendo, comprese le scelte personali di ognuno dei due: “se questo [la morte] è, in verità, il dono dell’Uno agli Uomini, è assai amaro da ricevere”.
“Così sembra”, egli disse. “Ma non lasciamoci sopraffare dalla prova finale, noi che anticamente rinunciammo all’Ombra e all’Anello. In tristezza dobbiamo lasciarci, ma non nella disperazione. Guarda! Non siamo vincolati per sempre a ciò che si trova entro i confini del mondo, e al di là di essi vi è più dei ricordi. Addio!”
(Appendice A, pag 1268 SdA ed. Rusconi).

Non so... la cosa mi lascia perplesso a pelle... devo capire meglio perchè, poi magari aggiungo qualcosa...

Per i saggi: ne ho citati tre, di sicuro il migliore è "Tolkien - Il signore della fantasia" di Andrea Monda e Saverio Simonelli, poi in ordine "La compagnia, l'anello, il potere - J.R.R. Tolkien creatore di mondi" A.A.V.V. e per ultimo "Uno sguardo fino al mare - J.R.R. Tolkien: le parole dell'epica contemporanea" di P. Baroni, C. Isoldi, E. Rialti e M. Zupo.
Lo so, sono tutti nuovissimi e non si trovano in biblioteca! Se sei della zona di milano o varese te li posso prestare...



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suillannon, Thalasîdh·e·Gil-galadrim

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Scritto il 26-05-2006 20:43
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arwen1


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ciao kira87. io sono arwen1 e condivido a pieno la tua idea di aragorn come Gesù, perchè la prima volta che ho visto il signore degli anelli (anche se avevo 6 anni), ricordo di aver detto a mio padre che aragorn (a quel tempo lo chiamavo:"quel rammingo") mi sembrava Gesù perchè era disponibile per tutti e stava dalla parte giusta arrivando nel bisogno.
p.s anch'io ho letto una parte del brano di ulisse di dante e la terzina che mi ha colpito di più e mi ha fatto fatre un collegamento con il signore degli anelli e la divina commedia è stata questa:
considerate la vostra semenza
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e conoscenza

la tua terzina qual è stata? risp. By Arwen1

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Scritto il 29-05-2006 18:29
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arwen1


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ciao Thalasîdh... io non sono ne di milano ne di varese sono della provincia di brescia (se guardi zelig peter ti fa una perfetta imitazione di noi bresciani)e quindi credo che tu non mi potrai prestare niente(grazie comunque).
comunque a me aragorn sembra Gesù.
p.s non posso approfondire la questione perchè mia mamma e la mia prof di italiano ( la odio!!!!!!!!!!!!) mi hanno vietato di leggere libri di Tolkien, dicono che sono troppo fissata sul signore degli anelli (anche i miei compagni lo dicono e mi prendono sempre in giro... quando fanno così odio anche loro ).
se puoi darmi altre informazioni a riguardo,però, sarei più che contenta...

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Scritto il 29-05-2006 19:01
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arwen1


alleato con house_of_elrond
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ciao Talasîdh... piacere sono vale!!!
scusa per il mess di prima, ma la mia rimbambita di un'amica ha voluto farmi uno scherzo:mentre io ero andata al bar a prendere 2 gelati, lei ha scritto il mess. non ho neanche una minima idea di che cosa l'abbia spinta a scriverti il mess.... adesso la massacro di botte!!!!!!!!!!!!

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Scritto il 29-05-2006 19:23
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Eredhel

Silmaril Silmaril Silmaril
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Naerfindel il 24-05-2006 20:04 ha scritto:
frasiabella il 24-05-2006 19:44 ha scritto:
frodo e sam come renzo e lucia, come è stato detto prima anche Tolkien come manzoni porta avanti la crociata delgi umili

come Renzo Frodo non è un personaggio cresciuto e sarta' il suo viaggio i suoi errori a farlo crescere e a portarlo ad una maturazione...


Questo confronto mi convince assai poco a dire il vero. E poi mi pare proprio che Frodo sia già un personaggio molto maturo e completo, molto meditativo, quando parte per la sua avventura.


sono d'accordo con nearfindel e poi lucia nei promessi sposi impersona la providenza cosa ke non mi sembra faccia sam,perchè se non fosse per lui niente sarebbe successo...


Io ultimo dei Noldor vago su questo relitto che voi chiamate terra

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Scritto il 29-05-2006 21:08
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Gianluca Comastri

foglia di Laurelin
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anello del potere anello del potere
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OperatoriRaminghiHeren IstarionTolkien 2005Eldalië Bologna - Mindoni EldaCompagnia del CannelloComitato Anti-K
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Sui personaggi
Relativamente a Frodo sono vere entrambe le cose: ha già naturalmente una specie di "marcia in più" rispetto ai suoi corrazziali (e anche rispetto a molti fra la Gente Alta, a dire il vero), eppure è altrettanto evidente la sua crescita interiore durante lo svolgersi degli eventi. Il Frodo che ritorna alla Contea da Gondor è decisamente di una statura morale superiore di vari ordini di grandezza rispetto a quello che partiva da Crifosso.

Quanto ad Arwen... siamo proprio sicuri che sia così secondario, come personaggio? Forse quanto a peso nelle vicende narrate, ma se lo stesso Gandalf nel raccontare l'importanza del suo incontro con Thorin (episodio citato nelle Appendici) conclude dicendo che, senza quell'incontro stesso, poteva non esserci più una Regina a Gondor a guerra finita, rende l'idea di quanto sia fondamentale la sua costante presenza nei pensieri e nel cuore di Aragorn nello svolgimento della sua missione.

Infine, circa i paralleli con le Sacre Scritture, teniamo sempre presente che, data la formazione cattolica del Professore e l'universalità di certi temi e valori, è innegabile che essi riecheggino nei più alti e nobili personaggi della Terra di Mezzo, ma con una differenza di fondo sostanziale: le Scritture sono portatrici di un messaggio ben preciso, mentre le narrazioni tolkieniane, per stessa ammissione dell'autore, non andrebbero lette con l'intento di trovarvi Bibbia e Vangeli vergati in altre parole. Altrimenti avrebbe scritto lui Narnia al posto di Lewis!





«Scoprirai tutti i segreti pensieri dell'Uno, e t'avvederai che essi sono soltanto una parte del tutto e tributari della Sua gloria»

«...dopotutto Tolkien non ci insegna a rifiutare il mondo, anche se esso ha delle brutture, ma ad amarlo e a cercare sempre quello sforzo sovrumano per portare alla luce ciò che di bello c'è nell' universo e in noi» [Fram figlio di Frumgar]

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Scritto il 30-05-2006 09:02
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Thuringwethil

Silmaril Silmaril Silmaril
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Ho sempre fatto un collegamento tra la seconda Eowyn (diciamo quella matura e pienamente cosciente del suo vero modo di essere) alla Evelyn di Joyce dei "Dubliners" ma sempre con le dovute differenze:da un lato c'è Evelyn che ha una scelta da fare ma è immobile nella sua condizione: lei stessa dice che "col tempo avrebbe imparato ad amare" quell'uomo che poteva portarla via da Dublino.
Dall'altro lato vi è Eowyn che coscientemente impara ad amare attraverso la scelta di se stessa e dell'altro. La differenza sta,a parte nel carattere e nelle condizioni del personaggio, nell'azione finale: il fallimento di Evelyn e la Felicità di Eowyn. Questo apre inoltre una riflessione sui vari modi di amare: da un lato quello "antico e fatale" Aragorn/Arwen,dall'altro quello "moderno" del costruire insieme a partire dalle differenze e dalle cose comuni.Due modi (ma lo stesso mondo!) diversi ma sempre validi,ovviamente.

Ihver en natt er et nytt mírke.
Ihver en Vinter fryser jeg,
men dog Aldri skal jeg grate,
for Stolt red jeg jo dengang,
ut av den dype skogen.
"En As I Dype Skogen" - Darkthrone
www.angband.it

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Scritto il 30-05-2006 11:50
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