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Mildir
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Gianluca Comastri il 26-04-2012 21:23 ha scritto: ![]() Percepisco la tua preoccupazione, lascia che ti rassicuri: su Tolkien ho fatto solo ipotesi. ![]() C'è un intero Forum che te lo può testimoniare, in quanto ben lungi dal voler essere fatte passare per certezze hanno ottenuto solo la richiesta di essere dimostrate. ![]() Con il post sopra ho solo voluto chiarire come le "dimostrazioni" esulino da Tolkien stesso e le sue opere, lungi dal voler affermare qualcosa di non vero su di lui. Se vai al mio primo post di questa pagina ti accorgerai ora di come io abbia già accennato a questa "distinzione". Ho accennato ai Sidhe, e tramite ciò ad un percorso che non vuole arrivare a dire "cosa ha detto Tolkien" ma a mettere in luce elementi del nostro mondo che si riflettono nella sua opera (quasi essa li avesse casualmente "introdotti" come idea, non so se mi spiego...). «Tehkämme sula sovinto toinen ei toistansa viata sinä ilmoisna ikänä, kuuna kullan valkeana!» (Kalevala, Trentesimo Runo) Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 27-04-2012 00:34 | |
Gianluca Comastri
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Mildir il 27-04-2012 00:34 ha scritto: Era un discorso in generale, non riferito specificamente a te. Io non cerco rassicurazioni né pretendo dimostrazioni, mi basta poter discutere senza preclusioni o pregiudizi ![]() «Scoprirai tutti i segreti pensieri dell'Uno, e t'avvederai che essi sono soltanto una parte del tutto e tributari della Sua gloria» «...dopotutto Tolkien non ci insegna a rifiutare il mondo, anche se esso ha delle brutture, ma ad amarlo e a cercare sempre quello sforzo sovrumano per portare alla luce ciò che di bello c'è nell' universo e in noi» [Fram figlio di Frumgar] Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 27-04-2012 08:06 | |
Mornon
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Pièveloce Mezzoelfo il 26-04-2012 20:54 ha scritto: Questo è diverso da dire che "Un testo che abbia più piani di lettura è la definizione di romanzo", ossia quello cui stavo rispondendo; e se guardo alla definizione di "romanzo" quella caratteristica non appare, né è richiesta. Del resto, vedere piú piani di lettura non significa che quei piani di lettura ci siano veramente: in un romanzo pulp puoi vedere profondi messaggi rispetto alla società e alla scienza, questo però non significa che ci siano davvero; magari, è semplicemente una storia d'avventura, scritta in quel modo perché l'autore era pagato a parola. E, in effetti, se qualsiasi opera culturale avesse quella caratteristica, allora sarebbe la definizione di "opera culturale", non di "romanzo". Comunque, a parte quelle considerazioni, tu avevi detto una cosa diversa, e per quello stavo chiedendo fonti. Possiamo diventare adulti fuori. Dobbiamo rimanere bambini dentro. Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 28-04-2012 11:50 | |
Pièveloce Mezzoelfo
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Anche in quella discussione che hai citato io la mia risposta te l'ho data. E ribadisco che partiamo da presupposti diversi ed il dialogo mi pare difficile, perchè io considero alcuni tuoi assunti di base come illogici, tu ritieni limitati alcuni concetti che io considero fondamentali. Chiaro che non ci si scanna per questo anzi ti rispetto moltissimo, ma la riflessione che facciamo sul signore degli anelli è diversa. "... e da li il buffone, paradigma di libertà. L'unico uomo veramente libero, e anche il più saggio. Nella filosofia occulta il buffone si identifica con il mercurio degli alchimisti... messaggero degli dei, conduce le anime attraverso il regno delle ombre..." (Il Club Dumas. A.P.R.) .. grazie Firiel.. Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 28-04-2012 11:53 | |
Gianluca Comastri
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Pièveloce Mezzoelfo il 28-04-2012 11:53 ha scritto: Vero, ma non mi è parsa soddisfacente... partiamo da presupposti diversi ed il dialogo mi pare difficile A me pare più difficile dialogare dagli stessi presupposti, perché lì il dialogo si esaurisce presto in uno scambio vicendevole di "è vero/hai ragione" ![]() Mi diverto di più quando chi la pensa diversamente da me ha voglia di confrontarsi a tutto campo. io considero alcuni tuoi assunti di base come illogici, tu ritieni limitati alcuni concetti che io considero fondamentali Usando le tue parole, potrei dire che il tuo giudizio di illogicità è soggettivo e non si basa su presupposti scientifici In realtà non considero limitati i tuoi concetti, bensì mi pare limitante l'uso che ne fai, che (come ho tentato di spiegare nell'altra discussione) è cosa ben diversa.Chiaro che non ci si scanna per questo anzi ti rispetto moltissimo Vicendevole, altrimenti non sarei sempre qui a difendere vanamente il mio umile pensiero, ![]() «Scoprirai tutti i segreti pensieri dell'Uno, e t'avvederai che essi sono soltanto una parte del tutto e tributari della Sua gloria» «...dopotutto Tolkien non ci insegna a rifiutare il mondo, anche se esso ha delle brutture, ma ad amarlo e a cercare sempre quello sforzo sovrumano per portare alla luce ciò che di bello c'è nell' universo e in noi» [Fram figlio di Frumgar] Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 28-04-2012 14:58 | |
Pièveloce Mezzoelfo
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Ancora una volta io ritengo che partendo da presupposti così diversi rischiamo di scremare la discussione e ridurci talmente all'osso che uno dei due dice A e l'altro B e da li non ci si schioda, considerando che intorno ad A e B ognuno dei due ha costruito la sua idea. A te pare limitante l'uso che ne faccio io. A me pare limitante (direi inconcludente senza offesa perchè è l'unica parola che mi viene in mente con un significato simile a quello che voglio dire) discutere sui piani di lettura di ISDA partendo da percezioni personali, credenze e aspirazioni che non sono ampiamente condivise come può esserlo invece la comparazione con mitologie, la linguistica, la stilistica del testo e altre cose di questo tipo di cui non mi occupo e che non conosco approfonditamente. Non ho ben capito se tu dai del testo una lettura diciamo "mistica" (passami il termine spero che tu capisca cosa voglio dire), se è così, è leggittimo, per carità, ed è uno dei piani di lettura del testo, ma è una lettura soggettiva, molto personale e chiunque in merito può dire la sua perchè non vi sono strumenti e metodi di analisi condivisi da tutti. Non ho mai detto sia sbagliata, figurati, credo di avere una lettura "mistica" praticamente di ogni testo che ho letto. Ma resta tra me e il libro. Altri piani di lettura del testo invece possono essere terreno di discussione e confronto perchè gli strumenti per intervenire, le convenzioni e i termini che chi si confronta usa sono a tutti comprensibili. Questo è quello che cercavo di dire quando dico che è un romanzo "e basta", perchè trovandoci in un forum di discussione ogni soggettività, ogni interpretazione personale non può avviare discussioni fertili, ma solo condurre a sterili opposizioni. "... e da li il buffone, paradigma di libertà. L'unico uomo veramente libero, e anche il più saggio. Nella filosofia occulta il buffone si identifica con il mercurio degli alchimisti... messaggero degli dei, conduce le anime attraverso il regno delle ombre..." (Il Club Dumas. A.P.R.) .. grazie Firiel.. Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 28-04-2012 20:10 | |
Almavarno
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Riprendo da questo post: Tolkien diceva Avrei potuto attribuire una maggiore verosimiglianza a tutta la storia, se quando mi sono posto il problema questa non fosse ormai troppo avanti. Dubito però che ne avrebbe guadagnato; e A volte vorrei aver fatto più concordanti le immaginazioni e le teorie dei geologi con la mia mappa. Ma questo non avrebbe che arrecato altri guai alla storia umana. Rileggendo queste citazioni, mi sono detto: "Ma allora ci aveva pensato!", riferito alla concordanza geologica e paleogeografica. Però poi Tolkien in entrambi i casi si rimangia ciò che ha appena detto: nel primo limitandosi a dire che sarebbe stata una caratterizzazione che non avrebbe migliorato l'opera, nel secondo addirittura che sarebbe stato negativo! Secondo voi, perché? Vega il 17-01-2012 13:14 ha scritto: A proposito di questo, mi ritorna in mente un esempio che avevo già richiamato qui, ossia che può essere che Tolkien, nei suoi intenti, progettasse che il mito di Atlantide "nostro" sarebbe derivato da una commistione dell'affondamento del Beleriand e della Caduta di Númenor. E scomparve persino il nome di quella contrada, e dopo di allora gli Uomini più non parlarono di Elenna né di Andor il dono sottratto, né di Númenórë ai confini del mondo; ma gli esuli sulle rive del mare, quando si volgevano all'Ovest indottivi dal desiderio dei loro cuori, parlavano di Mar-nu-Falmar inghiottita dalle onde, di Akallabêth la Caduta, Atalantë in lingua Eldarin. Smells like Númenorean spirit! Se il singolo uomo impara dai propri errori, l'umanità non l'ha fatto quasi mai. Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 28-10-2012 10:10 | |