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Ingwë
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Metrica della Poesia ElficaAi! laurië lantar lassi súrinen,yéni únótimë ve rámar aldaron! Yéni ve lintë yuldar avánier mi oromardi lissë-miruvóreva Andúnë pella, Vardo tellumar nu luini yassen tintilar i eleni ómaryo airetári-lírinen. -Namárië- Men cenuva fánë cirya métima hrestallo círa, i fairi nécë ringa súmaryassë ve maiwi yaimië? -Markirya- A Elbereth Gilthoniel o menel palan-díriel, le nallon sí di'-nguruthos! A tíro nin, Fanuilos! -A Elbereth Gilthoniel- Erano questi esempi di poesia elfica. Le prime due in Quenya e la seconda in Sindarin. Ma trovo inutile dirvelo, perché sono sicuro che tutti voi già lo sapete. Il punto è che leggendo il poema a Elbereth, in Sindarin dunque, la metrica è facilmente riconoscibile. Sia per quanto riguarda le rime che per quanto riguarda gli accento: A Elbereth GILthoniel o menel palan-Dĺriel, le nallon sí di'-NGUruthos! A tíro nin, FAnuilos! Per quanto riguarda il Quenya mi è più difficile da comprendere. Sembra quasi che si basi unicamente sull'accento. E in alcuni punti nemmeno riesco a far combaciare le parti, che mi risultano quindi mancanti di metrica. Potri avere delucidazioni a riguardo? Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 01-07-2012 15:55 | |
mira
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è bellissimo secondo me saqpere il sindaril e il quenya, ma purtroppo non so come trovare il modo di tradurre. vedo che tu ingwe sai bene entrambe le lingue... come fate tutti voi a saperle tradurre????????????? TUTTI ABBIAMO DEI SOGNI, MA NESSUNO PUò DEFINIRSI SODDISFATTO Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 01-07-2012 17:44 | |
Ingwë
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In realtà la mia conoscenza di entrambe le lingue non è vasta! Questi sono semplicemente tre famosi poemi noti alla maggioranza degli studiosi di suddetti idiomi. Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 01-07-2012 21:37 | |
Tolman
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a quanto racconta Donald Swann, quando compose le musiche per il suo disco "The Road Goes Ever On" le fece prima sentire al Professore. Questi le approvò tutte eccetto il Namárië, per cui invece propose una melodia di tipo gregoriano (quella che poi Swann mise al posto della sua composizione originaria). Ora, considerando che pure i canti gregoriani hanno una metrica piuttosto particolare (anzi, ce l'hanno?) col fatto che si basano su traduzioni latine di salmi originariamente in ebraico o in greco, si può ipotizzare che anche la poesia quenya basi la propria forma non tanto sulla lunghezza del piede ma su valori diversi (vocali lunghe/brevi, gruppi consonantici, allitterazioni, ma anche sul senso delle parole, come succede nel canto tradizionale in diverse culture europee e non). Del resto Tolkien stesso non era estraneo alla concezione di poesia in primis come canto.
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| Scritto il 02-07-2012 18:13 | |
Almavarno
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L'unico testo che io conosca che sia specificamente relativo alla metrica delle poesie in lingua Elfica è "Three Elvish Verse Modes: Ann-thennath, Minlamad thent / estent, and Linnod" di Patrick Wynne e Carl F. Hostetter; si trova all'interno di Tolkien's Legendarium: Essays on The History of Middle-earth, una raccolta di saggi curata da Verlyn Flieger e Hostetter. (I contenuti dell'opera si possono leggere in http://www.elvish.org/legendarium/) Qualcuno ce l'ha? E scomparve persino il nome di quella contrada, e dopo di allora gli Uomini più non parlarono di Elenna né di Andor il dono sottratto, né di Númenórë ai confini del mondo; ma gli esuli sulle rive del mare, quando si volgevano all'Ovest indottivi dal desiderio dei loro cuori, parlavano di Mar-nu-Falmar inghiottita dalle onde, di Akallabêth la Caduta, Atalantë in lingua Eldarin. Smells like Númenorean spirit! Se il singolo uomo impara dai propri errori, l'umanità non l'ha fatto quasi mai. Segnala questo post ad un operatore | IP: loggato |
| Scritto il 02-07-2012 20:15 | |