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Beren and LĂşthien, anticipazioni
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Gianluca Comastri

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Beren and LĂşthien, anticipazioni
Tolkien Italia ha diffuso via Facebook alcune nuove informazioni sul prossimo libro di J.R.R. Tolkien, in pubblicazione il 1° giugno. Le riportiamo qui per chi non ha accesso al social network (essendo co-amministratore anche di Tolkien Italia stessa me ne prendo la libertà...)

Ecco l'indice dei contenuti dall'edizione in lingua inglese:
CONTENTS
- List of plates (p.8)
- Preface (p.9)
- BEREN and LĂšTHIEN (p.27)
- Appendix: Revisions to “The Lay of Leithian” (p.257)
- List of Names (p.274)
- Glossary (p.286)
------------------------------------------

Inoltre, alcuni estratti dalla Prefazione di Christopher Tolkien.
«After the publication of The Silmarillion in 1977 I spent several years investigating the earlier history of the work, and writing a book which I called “The History of The Silmarillion”. Later this because the (somewhat shortened) basis of the earlier volumes of “The History of Middle-earth”.
In 1981 I wrote at length to Rayner Unwin, the chairman of Allen and Unwin, giving him an account of what I had been, and was still, doing. At that time, as I informed him, the book was 1,968 pages long and sixteen and a half inches across, and obviously not for publication.
[...]
'In theory, I could produce a lot of books out of the History, and there are many possibilities and combinations of possibilities. For example, I could do "Beren", with the original Lost Tales, “The Lay of Leithian”, and an essay on the development of the legend. My preference, if it came to anything so positive, would probably be for the treating of one legend as a developing entity, rather than to give all the Lost Tales at one go; but the difficulties of exposition in detail would in such a case be great, because one would have to explain so often what was happening elsewhere, in other unpublished writings.'»
Il passaggio sopracitato è particolarmente significativo perché mostra le imponenti problematiche di una curatela che, pur volendo dar risalto alle singole leggende nella loro specifica evoluzione, non può ignorare le difficoltà che i lettori incontrerebbero senza aver a disposizione tutte le altre leggende tra loro interdipendenti e talvolta contemporanee nella stessa evoluzione; lo fa con le parole del medesimo curatore Christopher, direttamente estrapolate da una lettera del periodo. Si tratta inoltre della prima ammissione pubblica di Christopher Tolkien circa l'esistenza di un libro antecedente a “The History of Middle-earth” dedicato alla storia letteraria delle opere paterne da lui progettato e in realizzazione in quegli anni; Rayner Unwin ne aveva parlato, senza titolarlo, indirettamente in un libro di critica pubblicato nel 2000 (Flieger&Hostetter 2000, “Tolkien's Legendarium”), mentre la dicitura “The History of The Silmarillion” compariva solo in corrispondenze private di Christopher.
Come capiamo facilmente, presto l'idea di presentare l'intero corpus delle leggende suddiviso in periodi cronologici di composizione prese il sopravvento. Quanto segue potrĂ  forse deludere diversi appassionati.
«I seem now to have done precisely that - though with no thought of what I had said in my letter to Rayner Unwin thirty-five years ago: I had altogether forgotten it, until I came on it by chance when this book was all but completed.
There is however a substantial difference between it and my original idea, which is a difference of context. Since then, a large part of the in close store of manuscripts pertaining to the First Age, or Elder Days, has been published, in close and detailed editions: chiefly in volumes of “The History of Middle-earth”. The idea of a book devoted to the evolving
story of 'Beren' that I ventured to mention to Rayner Unwin as a possible publication would have brought to light much hitherto unknown and unavailable writing. But this book does not offer a single page of original and unpublished work.»
Nessuna novitĂ  testuale, dunque, nonostante implicitamente Christopher ammetta che ulteriore materiale testuale esista. Di quale rilevanza, purtroppo, non possiamo sapere, anche se ragionevolmente possiamo fidarci essere non fondamentale. Naturalmente Christopher si prodiga a spiegarci quale sia, allora, il senso di una simile pubblicazione e le sue spiegazioni saranno sicuramente soddisfacenti.
«What then is the need, now, for such a book?
I will attempt to provide an (inevitably complex) answer, or several answers. In the first place, an aspect of those editions was the presentation of the texts in a way that adequately displayed my father's apparently eccentric mode of composition (often in fact imposed by external pressures), and so to discover the sequence of stages in the development of a narrative, and to justify my interpretation of the evidence.
[...]
It is an essential feature of this book that these developments in the legend of Beren and Luthien are shown in my father's own words, for the method that I have employed is the extraction of passages from much longer manuscripts in prose or verse written over many years.»
Cosa possiamo dedurre della composizione di questo nuovo libro?
Anzitutto possiamo essere certi che questo libro non è un'operazione identica a quella compiuta per “The Children of Hùrin”. Questo nuovo libro sarà invece organizzato come una storia letteraria della Gesta di Beren e Lúthien, presentata nella forma scaglionata delle diverse versioni dei vari periodi, integre, senza una sintesi narrativa (spesso non riuscita) sul modello dei capitoli di "Il Silmarillion".
Poi possiamo tranquillamente concludere (vedi anche l'Indice dei contenuti) qualcosa circa le versioni che vi confluiscono:
- il poema “The Lay of Leithian” sarà riportato almeno per vasti passaggi delle versioni degli anni '30, con in appendice le revisioni di quello dei primi anni '50;
- la prima versione, contenuta nei Lost Tales, sarĂ  altrettanto presente.
Difficile invece esporsi circa le versioni piĂą sintetiche presenti nei vari Annali e nelle stesure del Silmarillion.
Voi cosa ne pensate?



«Scoprirai tutti i segreti pensieri dell'Uno, e t'avvederai che essi sono soltanto una parte del tutto e tributari della Sua gloria»

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Scritto il 13-05-2017 11:55
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