ELDALIĖ - Nólėmeldor - anno I - n. 10
Notiziario mensile dedicato al Progetto Tolkien di Eldaliė

 

1. Redazionale
Ottobre è il mese dei colori e dei pensieri. Lothlorien indossa il suo abito d’oro e nelle giornate di sole l’aria è così tersa che dai Confini Occidentali si intravede lo scintillio del mare.
Dopo Hobbitton e la Festa di Compleanno di Bilbo si raccolgono le idee, ci si chiede se la strada intrapresa è quella giusta.
Uno sguardo al Progetto Tolkien rivela luci ed ombre, certezze e perplessità, e ci offre lo spunto per un’analisi disincantata e, speriamo, obiettiva.
Luci ed ombre... In realtà la Fiamma di Anor supera quella di Udûn anche se a volte sembra il contrario. Il Progetto Tolkien nasce come idea ambiziosa e complessa, in continua evoluzione, in molti sue parti è un eterno “Work in progress“, non incompleto, badate bene, ma sempre perfettibile e sempre aperto a nuove idee creative.
Una delle difficoltà maggiori è riuscire ad avere del Progetto Tolkien una visione d’insieme, dove tasselli differenti si incastrano per formare una figura coerente e completa. Tutto ciò che in Eldalie è tematico, cioè che si riferisce alla figura, alle opere di J.R.R.Tolkien e ai temi ad esse collegati, contribuisce in misura differente al Progetto Tolkien, quindi non è del tutto errato affermare che “Eldalie e’ il Progetto Tolkien“.
In quest’ottica appare evidente quante siano le energie impiegate nel Progetto, ma queste energie devono essere organizzate, incanalate e incentivate se vogliamo che Eldalie divenga davvero il punto di riferimento ed il polo d’attrazione per tutta la comunità tolkieniana italiana. Un portale dove sia il neofita che l’esperto possano trovare di che soddisfare le loro esigenze culturali, una comunità viva e rivolta verso il resto del mondo, uno spazio aperto alla creatività ed al pensiero.
Per questo l’invito ad una partecipazione mirata è sempre aperto, aderire attivamente al Progetto Tolkien significa mettere a disposizione le proprie capacità per condividere un sogno.
Ottobre è il mese dei colori dicevamo, come le foglie di Boscoverde il Grande hanno mille sfumature, così noi vogliamo offrirvi qualche pensiero sparso, un assaggio dei frutti degli alberi diversi che formano il bosco chiamato Progetto Tolkien.
Il resoconto delle attività è seguito da un’intervista ad Oronzo Cilli, curatore della nuova edizione italiana de LO HOBBIT ANNOTATO, che pone in evidenza ancora una volta i rapporti di collaborazione con le altre realtà tolkieniane: la presentazione del Focus On sul sito www.badtaste.it e l’articolo su Dizionario Enciclopedico e Gilda Artisti testimoniano la continuità del nostro operato. L'art.5 è vergato da Fram figlio di Frumgar; il suo intervento è la prova concreta che il Progetto Tolkien è vivo e sempre aperto a nuove iniziative.
Ottobre, il mese delle ultime passeggiate nei boschi. un consiglio amici. Se vi trovate a campeggiare nei pressi di Colle Vento e cinque individui a cavallo chiedono di unirsi a voi, pensateci bene…non sono Giovani Marmotte .
[Aldarion]


2. Le attività in corso

FOCUS ON: Come avrete notato il Focus On di questo mese è dedicato al cinema, il prossimo mese ci occuperemo del sito web di un’associazione amica, ovviamente dedicata a Tolkien.
Stiamo valutando la stesura di Focus On “speciali” anche non propriamente tematici, dedicati ad argomenti particolari ed interessanti.
Le segnalazioni di siti web tolkieniani o che ritenete attinenti allo spirito di Eldalie sono sempre gradite, anzi necessarie.

REDAZIONE: Qualcosa si muove, nuove persone si prestano a collaborazioni saltuarie o continuative. Al momento i settori come News, Focus On e Nólëmeldor hanno assunto una dimensione stabile ed efficiente. Altre iniziative sono legate alle scelte editoriali e tecniche che vengono discusse dallo staff di Eldalie, mentre altri progetti restano per ora in fase puramente concettuale.
Il Progetto-Nossi è stato preso in carico da altre persone, al di fuori della redazione, mentre il Progetto-Università per ora è ancora in fase embrionale.

DIZIONARIO ENCICLOPEDICO: Come leggerete nell’articolo di Mithrandyr e Naerfindel il lavoro procede bene. La fase iniziale è completata ed ora si è passati all’analisi dei termini.
Il gruppo è ben affiatato e chi volesse offrire il proprio contributo troverà un ambiente stimolante e amichevole.

GILDA ARTISTI: per la sezione dedicata al disegno e all’arte figurativa troverete il contributo di Melinde nell’articolo di Mithrandir. Il gruppo artistico è uno dei più attivi, e si muove autonomamente all’interno del Progetto Tolkien, ma è sempre disposto a concertare il proprio operato con altri settori, come quello letterario o saggistico. Ne è un esempio il Progetto A.S.T.A., patrocinato dalla Società Tolkieniana Svizzera, che ha visto l’adesione entusiasta di numerosi artisti Eldalie.

ALTRE INIZIATIVE: L’articolo di Fram vi illustra la stupenda idea che vede protagonista il mondo delle fiabe, inteso nella sua concezione più ampia.
Nel settore delle “relazioni sociali” si stanno attivando importanti canali di comunicazione con altre associazioni e soprattutto con esponenti di rilievo del mondo tolkieniano. Ovviamente il Progetto Tolkien beneficerà immensamente delle possibilità offerte da tale apporto di risorse umane qualitativamente elevate .

Aldarion, (c) Eldalië, 2004


3. Lo Hobbit annotato: parola al curatore
Nel 1991 Douglas A. Anderson pubblicò LO HOBBIT ANNOTATO (In italia edito da Bompiani, anno 2000), un’edizione del famoso libro di J.R.R. Tolkien completa di osservazioni ed analisi frutto di un lungo lavoro di ricerca sotto forma, appunto, di note. Il libro divenne ben presto un pilastro della letteratura tolkieniana perché univa allo scritto originale dell’autore una fonte preziosa nel processo di critica analitica tanto caro agli estimatori del Professore.
A distanza di 13 anni, dopo aver subito una revisione completa LO HOBBIT ANNOTATO viene riproposto al pubblico italiano dalla casa editrice Bompiani. Abbiamo intervistato Oronzo Cilli, curatore dell’edizione italiana, volto ben noto nell’ambiente delle associazioni dedicate a J.R.R. Tolkien, che ha presentato la nuova edizione de LO HOBBIT ANNOTATO durante una conferenza alla recente convention tolkieniana Hobbiton XI.

D: Oronzo, qual è stato il tuo ruolo in questo progetto editoriale?
R: Diciamo che ho rivestito il ruolo di coordinatore. Infatti, anche se il curatore è il sottoscritto, mi sono avvalso di ‘collaboratori’ che oltre a padroneggiare in modo eccellente la lingua inglese sono soprattutto conoscitori del mondo tolkieniano. Mi hanno ‘accompagnato’ in questa avventura: Raffaella Benvenuto, Lorenzo Gammarelli e Filomena Dibenedetto. Nella revisione del testo mi sono avvalso anche dell’aiuto di alcuni amici dell’Associazione Eldalie come Simone Gallotti (Firiel) e Gianluca Comastri. Il sottoscritto si è occupato della prefazione e del testo de Lo Hobbit oltre al riordino del tutto. A tutti, indistintamente, va il mio personale ringraziamento.

D: Quali sono le maggiori difficoltà che hai incontrato?
R: Il testo, inizialmente, appare semplice ma in realtà si presenta, soprattutto in alcuni punti, ostico. Le difficoltà si sono presentate durante la traduzione delle note che riportavano i passi presenti nel testo definitivo con quelli di edizioni precedenti. Queste note sono strettamente tecniche, perché riguardano l’uso di alcuni verbi anziché altri, ma é interessante vedere i cambiamenti apportati dallo stesso Tolkien nelle varie edizioni.

D: LO HOBBIT ANNOTATO è un libro di nicchia?
R: Assolutamente no. Di libro di nicchia, a mio avviso, si puo’ parlare solo se si prende in considerazione il formato o il prezzo. Il libro risulterà interessante per i curiosi e sicuramente utilissimo per gli studiosi.

D: La scelta di pubblicarlo in Italia è un segno di rinnovato interesse da parte delle case editrici per le opere del professore? Anche in prospettiva H.O.M.E.?
R: Credo che in Italia l’interesse per Tolkien non abbia mai sofferto crisi. Forse di una cosa siamo carenti: l’analisi filologica dei testi tolkieniani. Spero che si possa porre al più presto rimedio a questa lacuna. Per quanto riguarda l’History of Midle-earth (HoME) credo che ci si debba mettere l’animo in pace e provvedere a leggersela in lingua inglese o in spagnolo. La pubblicazione della HoMe, a mio parere, è al momento improbabile. Primo, perché occorrerebbe molto tempo per una buona (non dico ottima) traduzione, secondo, perché oggettivamente è un opera, al momento, ‘senza mercato’. In realtà credo che non ci si deva fossilizzare solo sulla HoME. Sul mercato esistono molti testi davvero interessanti che non hanno ancora toccato le sponde italiane. La Bompiani, da quanto ho potuto constatare di persona, è molto sensibile alle opere di e su Tolkien e quindi certamente ci regalerà altre validissime pubblicazioni.

D: E’ plausibile l’ipotesi de IL SIGNORE DEGLI ANELLI ANNOTATO ?
R: Un Signore degli Anelli Annotato richiederebbe un lavoro mastodontico. Bisognerebbe setacciare 1300 pagine, milioni di frasi e miliardi di parole, perché, come tutti sappiamo, Tolkien era un “pignolo elevato all’ennesima potenza”. Sarebbe come affiancare al volume esistente una enciclopedia Treccani. Ma nella vita tutto è possibile e se poi ci aggiungiamo la caparbietà e l’amore degli appassionati tolkieniani...

D: Il successo di un libro è determinato anche dalla qualità della traduzione? Come giudichi in tal senso le vicende delle opere di Tolkien in Italia?
R: Credo che anche il miglior traduttore non riuscirebbe a trasmettere quello che lo stesso autore ha scritto. Sono d’accordo nel tradurre i testi stranieri, ma credo che debba essere fatto con una certa cura. Nello specifico: le opere di Tolkien, sin dalla loro prima apparizione, non hanno mai avuto un unico e solo curatore che presentasse, oltre alle capacità di traduttore, anche una profonda conoscenza dell’opera tolkieniana utile ad armonizzare il tutto.

D: Tre buoni motivi per comprare la nuova edizione de LO HOBBIT ANNOTATO
R: 1. Il lavoro certosino compiuto da Anderson che rende il volume unico nel suo genere.
2. I cambiamenti apportati all’edizione italiana Lo Hobbit tale da renderlo organico al Signore degli Anelli.
3. Dimostrare alla Bompiani che vi é ancora passione per le opere di e su Tolkien, invogliandola a scommettere su quei testi ancora poco conosciuti in Italia ma che rivestono una certa importanza per quanto riguarda lo studio dell’opera tolkieniana anche sotto l’aspetto filologico.

Aldarion, (c) Eldalië, 2004


4. Progetto Tolkien: filologia artistica

Cos'è la Gilda degli Artisti di Eldalie?
Una brezza d'arte che soffia tra le fronde... è il suo nome in Quenya, "Súlë Carmeva imíca Olvar"
Era il 14 ottobre 2003 e nel forum di Eldalie si è affacciata per scuotere la polvere dai taccuini da disegno e dai tappetini del mouse, per offrire a tutti gli eldalië che uniscono alla passione per Tolkien e per la Terra-di-Mezzo la voglia di rappresentare questo mondo con le arti grafiche più varie, offrendo i propri lavori per il sito e inserendosi così nel Progetto Tolkien di Eldalië. Il suo spazio nel Forum è appunto nel settore Progetto Tolkien, con la discussione http://www.eldalie.it/forum/list_thread.php?iddiscussione=3388 mentre una pagina apposita, per adesso ancora work in progress, contiene la presentazione della Gilda, delle sue attività e finalità: http://www.eldalie.it/AreaUtenti/ArtiFigurative/GildaArtisti/index.htm
Melinde ha entusiasticamente risposto al nostro appello per la newsletter per spiegare questa bella community nella community:
"Per diventare membri della Gilda non occorre essere diplomati all'Istituto d'Arte! Bastano buona volontà, un po' di ispirazione e tanto spirito tolkieniano. I referenti responsabili sono Fram figlio di Frumgar, Melinde e Scardarelli; insieme gestiamo la NewsLetter, moderiamo la discussione in Forum e ci occupiamo delle opere da pubblicare, per raccogliere le quali è di recente nato un indirizzo unico, arte@eldalie.com.
Le iniziative comprendono la realizzazione di opere a tema e di illustrazioni per le varie esigenze del sito. Molto è stato fatto, ma più ancora c'è da fare per incanalare le forze artistiche e l'entusiasmo degli "eldartisti" così da contribuire a rendere sempre più grande il Progetto Tolkien, mantenendo sempre la freschezza ed il piacere che ciascuno di noi prova nell'esternare liberamente con il proprio stile la passione profonda per la Terra di Mezzo che ci accomuna."
Ma gli eldalie non sono solo artisti, sono anche valenti linguisti e Naerfindel e il gruppo di studio sulla lingua degli elfi sta lavorando con molta pazienza al Dizionario, attraverso la classificazione di tutte le voci che dovrebbero far parte dell'opera una volta finita.
Naerfindel ci spiega che:"il lavoro forse non è difficile, ma richiede tempi abbastanza lunghi e poche gratificazioni. Si tratta però di un procedimento irrinunciabile per scovare eventuali errori nelle voci esistenti e poterle così perfezionare; oltre a ciò vi è la possibilità di inserire voci che risultano ancora mancanti. Partita con l'inizio della primavera, la catalogazione è per ora giunta alla lettera G. Per quanto riguarda le singole voci, ne sono state realizzate alcune che fungano da esempio e che hanno permesso di provare un possibile formato di impaginazione.
Inutile sottolineare il fatto che i tempi per vedere andare in porto questo progetto si dimostrano, alla luce della situazione attuale, assai lunghi. Va detto però che dopo gli ultimi confronti e chiarimenti, vi è la volontà di proseguire sicuri verso la meta, incoraggiati del fatto che il risultato dell'opera svolta dovrebbe essere di notevole spessore."

Cosa dire... l'amore verso il mondo creato dal Professore ha valicato i confini della Terra di mezzo e grazie anche alle nuove tecnologie ha permesso a tanti di incontrarsi e di lavorare su percorsi e progetti comuni... dopotutto ognuno di noi può ben considerarsi parte della Compagnia dell'Anello.
Vorrei infine ricordare che il nostro è un gruppo sempre aperto e ben disposto verso quanti volessero prestare la propria opera e il proprio tempo per questo progetto.

Mithrandyr, in collaborazione con Naerfindel e Melinde, (c) Eldalië, 2004


5. Il fascino della fiaba
“Ordunque, finalmente te ne andrai in Gondolin, Turgon; e io manterrò il mio potere nella Valle del Sirion e su tutte le acque che vi scorrono, sì che nessuno potrà marcare il tuo tragitto, né nessuno scoprirà l’ingresso nascosto alla valle contro la tua volontà.” (J.R.R. Tolkien, Il Silmarillion, Bompiani, trad. di F. Saba Sardi)
Sono le parole che Ulmo rivolge a Turgon prima che quest’ultimo si rinchiuda nella città celata di Gondolin. Perché queste parole evocano cose antiche, gloriose e meravigliose? Perché, però, già fin d’ ora sembra che il destino di quella città sia segnato? Qual’ è la realtà celata in Gondolin?
Ha forse a che fare con Avalon? Con il regno di re Laurino, con il regno di Fanes, con la Sibilla dei monti Sibillini, con la città di Ys? O forse ha a che fare con l’Atlantide?
E’ quello che stiamo cercando di scoprire con un progetto ad amplissimo respiro sulle fiabe, e sul modo umano di raccontare.
Mitopoiesi e logopoiesi: le due attività preferite del Professore. Perché? Cosa ci trovava?
Anche questa è una domanda a cui rispondere, visto che l’essere umano da sempre ed ovunque inventa dei linguaggi e delle storie.
Ed infine, le storie che noi inventiamo da sempre e in ogni luogo, sempre sorprendentemente simili in tutte le parti del mondo ed in tutte le epoche, cosa possono dire riguardo noi stessi?
Queste, sostanzialmente, le domande, di non facile risposta, che proveremo a porci in un progetto che parte dall’analisi di varie fiabe, miti, leggende, saghe, cosmogonie, epiche, che per comodità saranno raggruppate sotto il nome di “fiabe”.
Questa parte analitica sarà necessariamente corposa e ben svolta, infatti, oltre alla volontà di molti Eldalie di proporre le più belle storie
dei luoghi amati, c’è la necessità di mostrare e far conoscere in presa diretta l’oggetto del discorso. Oggetto, le fiabe, poco conosciuto, o conosciuto superficialmente ed erroneamente dal grande pubblico: il fine è quindi quello di realizzare una vera e propria antologia critica di ciò che noi chiamiamo fiaba.
Ultima fase di questo lavoro sarà un confronto tra le fiabe tradizionali e l’opera tolkieniana, con la speranza di dare un apporto originale e importante allo studio delle opere del Professore, opere che non ritengo inopportuno chiamare fiabe, considerato l’ allargamento di significato che il termine “fiaba” avrà nel saggio che andremo a costruire.
L’organizzazione di questo lavoro prevede quindi due parti: una parte generale di critica e di ricerca in merito alle peculiarità di ciò che è fiaba, una parte, complanare e necessaria all’ altra, che presenti elementi di miti, leggende e fiabe, divise per regioni, se popolari, e per epoca ed autore, se d’autore.
Sono già attivi in forum tre thread: per l’ organizzazione (http://www.eldalie.it/forum/list_thread.php?iddiscussione=4645), per il reperimento di testi di fiabe (http://www.eldalie.it/forum/list_thread.php?go_page=3&iddiscussione=2637) e per la descrizione degli esseri mitologici (http://www.eldalie.it/forum/list_thread.php?iddiscussione=4511) Inoltre presto verrà trovato uno spazio in chat per una serata organizzativa, verrà attivata una newsletter informativa, e un thread dal titolo “Fiabe: commenti, analisi, critica ed IDEE” nella sezione OT del forum, in cui comincerò a postare alcune parti della parte generale perché tutti i partecipanti al progetto, e gli Eldalie interessati, possano esprimere critiche, suggerimenti ed opinioni, oltre che postare propri pezzi.
Per avere informazioni dettagliate, ed aggiornamenti sullo stato del progetto, nonché la data della discussione in chat, invito tutti alla lettura del primo dei thread che ho segnalato; inoltre chiedo a coloro che sono interessati a ricevere la newsletter del progetto di mandarmi il proprio indirizzo di posta elettronica via MP o a fbinge@libero.it.
Non resta quindi che augurare a tutti i miei compagni d’ avventura un “in bocca al lupo” forte e terribile come un’ armata di arimanni!

Fram Figlio di Frumgar, (c) Eldalië, 2004


6. Articoli, collaborazioni e documenti
La collaborazione, libera o per invito, è aperta a tutti gli iscritti al Progetto Tolkien e si intende prestata gratuitamente. Lo staff di Eldalië esaminerà il materiale per l'eventuale pubblicazione integrale o parziale. Se non espressamente e diversamente indicato, i testi pubblicati rispecchiano l'opinione degli autori, la quale non coincide
necessariamente con quella della redazione. Il materiale inviato non si restituisce. Inviare eventuali contributi a: Progetto Tolkien, c/o progetto.tolkien@eldalie.com


7. Servizi per l'iscrizione
Per annullare, sospendere o riattivare l'iscrizione alla newsletter si veda il riferimento in calce al presente numero; in alternativa, è disponibile il modulo alla pagina http://www.eldalie.it/nolemeldor.php

Le informazioni contenute in questa newsletter sono di proprietà di Eldalië e sono diffuse a supporto delle attività del Progetto Tolkien.
È vietata la riproduzione totale o parziale del contenuto della newsletter senza il preventivo consenso scritto dello staff di Eldalië.
È vietata la diffusione della newsletter con fine di lucro.
Il prossimo numero è previsto per il mese di novembre 2004.

 

 

           
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