ELDALIĖ - Nólėmeldor - anno I - n. 11
Notiziario mensile dedicato al Progetto Tolkien di Eldaliė

 

1. Redazionale
Novembre è un mese strano. Grigio e freddo nell'immaginario collettivo, pure capace di sorprenderci. Una limpida giornata di sole in Novembre è un dono raro ma per questo prezioso.
La Contea ci appare spoglia, ma mai come in Novembre profumi e sapori ci avvolgono, sbucando improvvisi, quasi furtivi, da una dispensa, da un granaio, da una cantina.
Al Drago Verde, o alla Pertica d'Oro la birra lascia per un po' le luci della ribalta al Vino Novello. Le uve del Dorwinion o dei Vecchi Vigneti ci offrono questo nettare, tanto più buono perché non può essere conservato. A Casa Baggins lavanda ed Erica, appese ai travi a seccare, riempiono l'aria di un dolce profumo, che si mischia a quello del miele di Maggot e delle conserve di Elanor offerte in dono alla regina.
Anche a noi piace fermarci per un po' nella nostra dispensa . La cantina del Progetto Tolkien è piena di botti e vasetti. Prodotti in gran parte non ancora maturi, ma è bello intingere il dito nel barattolo per gustare il sapore di una promessa che si sta avverando.
A che punto siamo ?
L'apparente semplicità della domanda è smentita dalle numerose risposte possibili. Il Progetto Tolkien è un insieme di iniziative riconducibili ad un unico tema (Tolkien appunto), ma di natura estremamente eterogenea e richiedenti approcci diversi.
Alcuni progetti hanno contorni netti e definiti, altri più incerti. Il Dizionario Enciclopedico ad esempio, ha per conclusione la pubblicazione (lasciando perdere disquisizioni su aggiornamenti vari), mentre il settore linguistico vive di obbiettivi parziali ma senza una ipotesi conclusiva (per fortuna).
In un'analisi costruttiva si aggiunge il fatto, tutt'altro che marginale, che il Progetto Tolkien trova il suo compimento e la sua ragione d'essere"anche" nella pura e semplice partecipazione e proposizione di idee. 
Probabilmente la valutazione appropriata riguarda le risorse impegnate e l'evoluzione del lavoro. In tal senso possiamo dire che la Redazione e i Focus On  possiedono standard soddisfacenti, articoli, news e appunto Focus On mensili procedono con cadenza regolare con pochi collaboratori fissi e alcune partecipazioni occasionali . Altri settori lamentano una stagnazione di idee e risultati. Premesso che non si parla e non si parlerà mai di competizione, né di obblighi, è convinzione degli ideatori del Progetto che ogni idea vada stimolata e sviluppata. 
I problemi alla base di alcuni rallentamenti sono spesso legati alla specificità del lavoro. Linguistica e tecnica ad esempio richiedono competenze particolari, e a volte non basta l'entusiasmo. Anche l'approccio che potremmo definire "filosofico" al Progetto Tolkien è spesso frainteso. Sentirsi parte di un unico grande disegno è complicato quando manca una visione organica (sicuramente difficile da  scoprire).
Qualche nota negativa non deve farci però trascurare quelle positive.
L'entrata a tutti gli effetti dell' "Organizzazione Fiabe" nel Progetto Tolkien porta nuovo entusiasmo , soprattutto per le adesioni numerose e le grandi potenzialità dell'idea.
Motivo di orgoglio sono anche la competenza e la preparazione degli iscritti al Progetto, leggete l'articolo di Tolman sull'Arte  per rendervene conto. 
A che punto siamo?
Diciamo che il Progetto Tolkien è vivo, soddisfacente e in crescita. Considerando le caratteristiche di volontarietà, libertà e condivisione che sono la forza (ma a volte anche la debolezza), del Progetto, non si può non essere soddisfatti, ma i margini di miglioramento sono molto ampi.
Ferme restando le basi morali e filosofiche del Progetto Tolkien si deve tendere ad un'evoluzione che vada in due direzioni: una riorganizzazione, o meglio una nuova formulazione (più chiara ed organica) dei metodi e dei fini e una maggiore partecipazione attiva dalla quale il Progetto Tolkien può trarre solo benefici.
Intanto godiamoci i sapori della nostra dispensa: non tutto il mosto diverrà buon vino, ma quello dipende da noi.
[Aldarion]


2. Le attività in corso
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L'abituale riepilogo sull'avanzamento delle iniziative:

. Organizzazione del Progetto Tolkien su web
L'obiettivo è rendere parzialmente dinamica la parte del sito che ospita i Progetti in lavorazione, in modo che la descrizione delle attività e la loro sottoscrizione sia gestibile, sia da operatori che dai lettori/sottoscrittori, a "colpi di clic", rendendo possibile l'integrazione tra i Progetti e l'area del forum dedicata al Progetto Tolkien. Vega ha un'idea precisa in merito, ma senza supporto di terzi non potrà implementarla causa carenza di tempo.

. Organizzazione Fiabe
Nuova entrata in grande stile, nel Progetto Tolkien: tema affascinante e piano lavori articolatissimo, come segue:
- per l'organizzazione: Organizzazione Fiabe (www.eldalie.it/forum/list_thread.php?iddiscussione=4645) nella sezione "Progetto Tolkien";
- per i testi delle fiabe: Miti, leggende e superstizioni di casa nostra (www.eldalie.it/forum/list_thread.php?iddiscussione=2637) nella sezione"OT - Generale";
- per le creature mitiche: Piccoli popoli d'Italia e d'Europa (www.eldalie.it/forum/list_thread.php?iddiscussione=4511) nella sezione
"OT - Generale";
- per la parte di critica generale: Fiabe: commenti, analisi ed IDEE (www.eldalie.it/forum/list_thread.php?iddiscussione=4876) nella sezione"OT - Generale".
Il gruppo di lavoro si appoggia anche a estemporanee sessioni in chat e a una mailing list.
Se l'argomento vi interessasse contattate in privato Fram (http://www.eldalie.it/forum/send_privato.php?toid=3864).

. Dizionario Enciclopedico
Prosegue la discussione sulla strutturazione dei contenuti delle singole voci in base ai criteri di classificazione e catalogazione stabiliti nei mesi scorsi. Il tutto si può seguire in mailing list (dizionario@eldalie.com) e nella discussione tematica sul forum (http://www.eldalie.it/forum/list_thread.php?iddiscussione=1254).

. Cura dei mirror dei siti riprodotti
Occorre tenere aggiornati i mirror dei siti seguenti:
Ardalambion (http://www.uib.no/people/hnohf/)
The Grey Havens http://tolkien.cro.net/), ripreso da eowyn77
Gwaith-i-Phethdain (http://www.elvish.org/gwaith/)
Stiamo ricalcando su eldalie.com la struttura del The Grey Havens per facilitare il reperimento dei contenuti. L'indirizzo è http://www.eldalie.com/Saggi/GreyHavens/
A breve i tempi saranno maturi per riproporre anche un vero e proprio mirror del sito originale.

(c) Eldalië, 2004


3. J.R.R.Tolkien e l'arte
L'Arte figurativa rappresenta una parte importante del Progetto Tolkien.
Le numerose ed apprezzate iniziative che vedono impegnati gli artisti su temi tolkieniani rivelano quanto l'opera del Professore vada al di là della semplice rappresentazione letteraria e sia connessa ad ogni forma di sviluppo artistico. Il tema, già trattato con E.V. Kellerman per quanto riguarda la musica, viene affrontato in questo articolo da Francesco Amadio (Mastro Tolman Cotton), uno dei più dotati e poliedrici artisti di Eldalie. L'autore si concentra soprattutto sull'evoluzione dell'arte figurativa tolkieniana, fornendo una risposta a molti quesiti comuni e gettando le basi per un percorso di approfondimento che, ne sono certo, molti intraprenderanno. [Aldarion]

J.R.R.TOLKIEN E L'ARTE
Da quando è uscito, nel 1937, il romanzo The Hobbit, un numero sempre maggiore di artisti, illustratori o fumettisti  si è accostato all'opera letteraria del Professore di Oxford. Dalle prime illustrazioni, che Tolkien stroncò a causa di certe incomprensioni dell'autore (Bilbo raffigurato simile ad un coniglio, senza dubbio per l'assonanza fra
hobbit e rabbit), passando poi per le immagini di Pauline Baynes, tanto apprezzate dallo stesso autore, siamo arrivati alle opere di maestri quali John Howe, Alan Lee, Ted Naismith, e ad una pletora innumerevole di artisti che, per un motivo o per un altro, hanno deciso di dedicare alla Terra di Mezzo una parte più o meno considerevole del proprio lavoro, fra i quali spiccano i fratelli Hildebrandt, autori di uno dei Tolkien Calendars, e Angus McBride, copertinista d'eccezione per la Iron Crown Enterprise, a suo tempo detentrice dei diritti per il Gioco di Ruolo della Terra di Mezzo (M.E.R.P., GiRSA nell'edizione italiana).
Ora, va detto che, per certi versi, l'opera Tolkieniana si adatta a pennello all'illustrazione, considerato anche il fatto che lo stesso autore amava disegnare scene dei suoi libri, come si può vedere nel libro Pictures by J.R.R. Tolkien; tuttavia, avendo egli un'idea precisa di come dovesse essere un'illustrazione, non sempre era facile accontentarlo. A suo tempo si sentì in dovere di inviare ad una casa editrice  una nota, in cui criticava aspramente il disegnatore per aver raffigurato Legolas simile ad un esile folletto, come all'epoca la parola Elfo sembrava suggerire, ed indicava espressamente che gli Elfi dovessero essere rappresentati come uomini alti, eleganti, bellissimi e possenti, mentre orchi e goblin dovessero somigliare ad una versione degenerata e bestiale del ceppo mongolide, così come dovevano apparire ai nostri antenati durante le invasioni degli Unni; pretendeva altresì che ogni opera avesse una cornice, possibilmente elaborata, che distaccasse nettamente l'immagine dal testo. Non aveva però altrettanta pignoleria per quanto riguarda l'abbigliamento dei personaggi, o la loro descrizione più spicciola. In effetti, l'unico testo in cui parla vagamente di queste cose è una lettera, in cui lascia molta libertà d'espressione, stabilendo unicamente la forma che debba assumere la corona di Gondor. Abbiamo avuto, pertanto, immagini incredibilmente
variegate di Aragorn e degli hobbit, capigliature caleidoscopiche per Legolas e gli Elfi, barbe che apparivano e sparivano, abiti che andavano dal medioevaleggiante al finto-greco più scollacciato. Col tempo, grazie ai testi pubblicati postumi da Christopher Tolkien, alcune caratteristiche si sono andate definendo, come l'assenza di calvizie fra i Nani, ma non si può negare che Tolkien abbia trattato in modo molto più preciso le descrizioni dell'ambiente e del paesaggio. Il Signore degli Anelliè pieno di descrizioni estremamente particolareggiate del paesaggio, tanto è vero che da queste è stato possibile per una esperta in geologia come Karen Wynn Fonstad addirittura compilare un Atlante della Terra di Mezzo, utile accessorio peraltro per chi desideri raffigurare una qualche scena del libro senza dover scartabellare più di 1300 pagine alla ricerca della descrizione precisa.Parlando d'arte, non si può esimersi dal citare il campo del  fumetto, e lì purtroppo suonano dolenti note. Se non possiamo sostanzialmente criticare la versione dello Hobbit, che pur non essendo esente da difetti appare piuttosto gradevole, molto meno difendibile è la serie del Signore degli Anelli pubblicata alla fine dei '70, che oltre a subire tagli e variazioni di trama appare un derivato diretto della riduzione cinematografica di Ralph Bakshi, con tutti  i problemi annessi di incoerenza e superficialità (Lúthien bionda (!), Boromir ed Aragorn copiati dai personaggi di R.E. Howard, Elfi semplicemente stucchevoli), unendo a ciò un tratto fin troppo asciutto, più adatto ad un western stile Blueberry che ad un'opera epica e mitica.
Giungendo ai giorni attuali, se fino al 2001 la raffigurazione dei libri di Tolkien era vasta ed incredibilmente variegata, dall'uscita dei film di Peter Jackson non possiamo negare che la produzione artistica sia andata gradatamente uniformandosi, fino a raggiungere uno stile più o meno rigidamente standardizzato, che difficilmente si distacca dai modelli prodotti da Lee, Howe, e dagli artisti della WETA Inc. Sono pochissimi ora, almeno fra gli appassionati, ad azzardarsi a disegnare un Legolas moro, men che meno castano, o un Balrog senza ali (nonostante la questione delle ali sia stata, scherzano alcuni, una delle grandi discriminanti fra lettori). Questa è senza dubbio una grave pastoia messa all'immaginazione: sembra quasi che la versione cinematografica sia considerata come l'unica giusta, nonostante in realtà gli stessi scenografi ed artisti si siano concessi diverse libertà e ci sia quindi spazio in abbondanza per le invenzioni. È auspicabile che nei prossimi anni, con l'affievolirsi del  battage pubblicitario relativo alla trilogia cinematografica, coloro che si cimenteranno con l'opera di Tolkien sappiano districarsi dai modelli imposti in questi ultimi tre anni, e riescano a fare loro il mondo della Terra di Mezzo, con errori, a volte, idee più o meno felici, ma comunque personali, non facsimili di Howe o Lee.

Tolman Cotton - (c) Eldalië, 2004


4. Lairë Lórala: tributo in versi al Professore

Seguimi o uomo
Con ali di cigno
Alla terra di Eldamar
Oltre il mare incantato

Siedi con me
Sui gradini di luce
Di Tirion l'antica
Dimora di saggi e di eroi

Ascolta le voci
Che narran la storia
Di Arda e di Aman
Di gloria, di sangue e di oblio

Commuoviti e ridi
Disperati e spera
Con  bardi e  poeti
Disperse memorie di un'Era



Trattare il ruolo della poesia nelle opere di Tolkien è semplice e allo stesso tempo complesso. Semplice perché la presenza della poesiaè una costante che emerge in ogni suo scritto e nella sua storia professionale, complesso perché l'analisi dell'opera letteraria da un punto di vista poetico è estremamente impegnativa e richiede strumenti di conoscenza specifica. La traduzione aggiunge difficoltà all'impresa, anzi, spesso la rende ardua se non impossibile.
Detto questo, è palese che la poesia fa parte della Terra di Mezzo e molti la percepiscono in maniera viscerale,  spesso senza riuscire a concretizzarla come vorrebbero, altre volte invece creando poesie dense di significati e di emozioni.
Proprio da questa spinta poetica prende spunto il LAIRË LÓRALA, terza edizione del concorso nazionale di poesia dedicata alle tematiche tolkieniane e mitologiche. Il concorso, ormai divenuto un appuntamento ricorrente, abbandona l'esclusiva forma dell'Haiku aprendo le porte ad ogni forma di espressione poetica.
Il bando pubblicato di seguito illustra le modalità di partecipazione e i criteri di valutazione della giuria presieduta dallo scrittore Fabrizio Corselli.
Il concorso è aperto a tutti coloro che desiderino cimentarsi nella difficile arte del poetare, seguendo le orme di Daeron, di Bilbo Baggins e perché no, di Sam Gamgee e del suo ironico e spontaneo"Olifante".

Il bando completo del concorso è in Rete, su Eldalië all'indirizzo http://www.eldalie.it/news/Lairelorala04.htm

Aldarion, (c) Eldalië, 2004


5. Il nuovo corso della STI: opportunità in arrivo?
Fin troppo facile sostenere che le importanti novità scaturite nel corso dell'ultima assemblea STI, tenutasi a Viserbella di Rimini in data 23 e 24 ottobre 2004faranno discutere: tra cambi al vertice, nuove delibere statutarie e modificazione degli organici siamo a commentare una vera e propria svolta, anche e soprattutto nel rapporto con le altre realtà tolkieniane nazionali. Cercheremo per ora di dare conto delle notizie principali, riservandoci di commentare con maggior dovizia di particolari una volta che tutto ciò sia ufficializzato anche nell'organo pubblico di comunicazione della Società Tolkieniana, il sito www.tolkien.it - che invitiamo a consultare per visionare in versione integrale il nuovo statuto associativo.
La comunicazione più eclatante riguarda senza dubbio la presidenza: Paolo Paron ha rassegnato le dimissioni, come si vociferava da qualche tempo a causa di impegni eccessivi concomitanti.
Sul fronte interno e organizzativo, l'assemblea ha poi approvato all'unanimità il nuovo statuto della società che sarà quanto prima diffuso al pubblico e che, a quanto è dato sapere, stabilisce nuove norme per la creazione del Consiglio Direttivo eletto dall'assemblea dei soci. Il primo direttivo è stato eletto già sabato 23 ottobre nel pomeriggio e comprende 13 persone, fra le quali si annoverano Piero Salandin (Bilbo), Leonardo Cappelli (Beleg), Alessandra Esposti (Athelas), Damiano Frascarelli (Mezzolupo), Renato Capone (Faramir), Renzo Perissinotto, Adolfo Morganti, Maura Boldi, Fabio Verardo (Mordor) e, gradito rientro, Paolo Gulisano. Il consiglio avrà il compito di nominare al suo interno il nuovo presidente della STI.
L'assemblea ha nominato anche tre Revisori dei Conti e disposto che Paolo Paron rimanga presidente onorario, con diritto di voto nelle riunioni del direttivo.
E' stata introdotta anchela figura del Tesoriere che verrà a sua volta nominato dal direttivo.
Per quanto riguarda i rapporti con enti esterni (e qui viene la parte più significativa quanto a possibili prospettive di sviluppo), anche altre associazioni potranno affiliarsi alla STI: questo può significare l'inizio di duraturi rapporti di collaborazione su scala nazionale; si tratta di un'opportunità che noi di Eldalië non potremo di certo ignorare.
Non resta che porgere, a nome di tutti noi, un sincero e caloroso augurio di buona prosecuzione a tutta la Società Tolkieniana Italiana e in p articolare a chi si è assunto il compito di guidare questa fase evolutiva .

(c) Eldalië, 2004


6. Articoli, collaborazioni e documenti
La collaborazione, libera o per invito, è aperta a tutti gli iscritti al Progetto Tolkien e si intende prestata gratuitamente. Lo staff di Eldalië esaminerà il materiale per l'eventuale pubblicazione integrale o parziale. Se non espressamente e diversamente indicato, i testi pubblicati rispecchiano l'opinione degli autori, la quale non coincide
necessariamente con quella della redazione. Il materiale inviato non si restituisce. Inviare eventuali contributi a: Progetto Tolkien, c/o progetto.tolkien@eldalie.com


7. Servizi per l'iscrizione
Per annullare, sospendere o riattivare l'iscrizione alla newsletter si veda il riferimento in calce al presente numero; in alternativa, è disponibile il modulo alla pagina http://www.eldalie.it/nolemeldor.php

Le informazioni contenute in questa newsletter sono di proprietà di Eldalië e sono diffuse a supporto delle attività del Progetto Tolkien.
È vietata la riproduzione totale o parziale del contenuto della newsletter senza il preventivo consenso scritto dello staff di Eldalië.
È vietata la diffusione della newsletter con fine di lucro.
Il prossimo numero è previsto per il mese di dicembre 2004.

 

 

           
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