ELDALIĖ - Nólėmeldor - anno V - n. 6
Notiziario mensile dedicato al Progetto Tolkien di Eldaliė

 

1. Redazionale
Il cammino di avvicinamento verso il grande appuntamento autunnale di Hobbiton 2008 si avvicina: questo mese abbiamo superato la penultima tappa, l'appuntamento di Parma. L'ultima, la Eldamar di Vinci, e' ormai alle porte. Ma vi sono molti altri argomenti di interesse, che giustificherebbero quasi un numero doppio: cercheremo di procedere con ordine, tra anticipazioni e resoconti piu' dettagliati.
Ci sono alcune novita' di rilievo relative ai concorsi Eldalië 2008, che nella fattispecie riguardano il concorso poetico Lairë Lórala e il concorso artistico Palantír, novita' significative che riguardano i tempi di svolgimento ed altri dettagli inerenti i bandi e le modalita' di partecipazione e che quindi e' bene rimarcare con chiarezza per facilitare il corretto svolgimento delle procedure di iscrizione.
Relativamente al Lairë, purtroppo, dobbiamo render noto che alcuni aspiranti partecipanti al concorso poetico hanno lamentato un difetto di comunicazione che ha impedito loro di esser pronti per tempo con i componimenti da mettere, per così dire, a certame. Nonostante il fatto che in realtà le notizia sono state diffuse, al solito, con il consueto preavviso, abbiamo quindi deciso di prorogare la scadenza del concorso stesso rinviandola a data da destinarsi, ragionevolmente in autunno.
Per quanto riguarda invece il concorso artistico, ci siamo resi conto che il bando diffuso a suo tempo conteneva talune ambiguità che ci hanno consigliato di rivederlo: a seguito dei dubbi sollevati da partecipanti alle precedenti edizioni del premio Palantir riguardanti la limitazione ai soli "artisti non professionisti" introdotta nell'ultima edizione si è deciso di eliminare tale limitazione, percepita come rottura rispetto alle precedenti edizioni, mentre nelle intenzioni degli organizzatori sarebbe servita a mantenere costante lo spirito del concorso nonostante il suo considerevole successo. Coglieremo l'occasione anche per individuare una data di chiusura delle iscrizioni, al momento non ancora determinata.
Ad ogni modo queste ed altre novita' emerse nel frattempo, oltre a venir esplicitate nella pagina riepilogativa dei bandi di concorso, saranno oggetto di un apposito articolo nel numero del mese prossimo, per riepilogare tutti i dettagli con la necessaria chiarezza.
Per quanto riguarda invece i contenuti su cui ci soffermiamo con maggior dovizia, il sommario del presente numero del nostro notiziario periodico comprende, all'art.2, la situazione delle attivitą in fase di perseguimento: non vi sono scossoni o ribaltoni di sorta, ma come nel numero precedente optiamo per una sana rotazione delle ormai numerose iniziative in corso. Con l'art.3 presentiamo il quadro della situazione in vista della Eldamar di luglio, mentre l'art. 4 è invece dedicato alla scoperta, o riscoperta, delle risorse documentali in lingua italiana più significative che si possono reperire in Rete, con menzione speciale per Endóre che ha deciso di diffondere i testi dei brani pubblicati nei numeri degli anni scorsi. Con l'art.5 portiamo invece all'attenzione dei lettori più orientati all'approfondimento un interessantissimo tema, individuato da Elistir, circa la congruenza e l'attendibilità del Silmarillion in rapporto alla situazione di generale incompiutezza e mutevolezza del legendarum tolkieniano così come lo si conosce al giorno d'oggi.
La consueta segnalazione in breve di questo numero ritorna su un tema piuttosto caldo, già preannunciato mesi addietro e che sarà ripreso anche col prossimo numero: si tratta dell' appello per lo sviluppo di Eldalie dedicato alle attività redazionali. Da qualche tempo abbiamo accumulato una serie di contributi testuali, tra cui recensioni letterarie e i saggi degli scorsi numeri della rivista soci; abbiamo però anche la necessità di arricchire e completare anche la parte enciclopedica e la sezione con testi descrittivi non approfonditi. Per l'operazione di aggiornamento servira', naturalmente, che i sottoscrittori della parte redazionale del Progetto Tolkien (principalmente saggisti ed articolisti, ma anche ricercatori in Rete) aderiscano all'iniziativa offrendo le loro competenze. Per concordare la maniera di contribuire, contattateci all'indirizzo mail di staff eldalie@eldalie.com e vi daremo tutte le indicazioni necessarie.
Al solito, dunque, buona lettura, ma non solo: costruite assieme a noi Eldalië che vorreste!
[GC]


2. Le attività in corso
Non vi sono da segnalare novità di rilievo rispetto a quanto riportato nel numero del mese scorso. Alla pagina http://www.eldalie.it/nolemeldor.php č sempre a disposizione il riepilogo di quelle in maggiore evidenza (altri spunti si possono cogliere dando una scorsa alla sezione dei Progetti).

Progetto Wikipedia
La grande enciclopedia in Rete ha una sezione dedicata a Tolkien e alle sue opere che potrebbe giovarsi del nostro apporto... perché non pensarci? Nella pagina dei Progetti i primi dettagli organizzativi riferiti a questo potenzialmente interessantissimo filone di attività.

Articoli e manufatti "marchiati" Eldalië
Si tratta di organizzare la filiera di produzione e distribuzione di articoli ed oggetti "griffati" con il simbolo di Eldalië: magliette e polo (o altri indumenti), cappellini, boccali, ecc., ma anche oggetti di artigianato autoprodotti ed ispirati alla Terra di Mezzo: spille, anelli, accessori vari, oggetti in pelle (cinture, scarselle...), oggetti in legno decorati e/o pirografati, ecc. Chi vuol collaborare mettendo a disposizione le sue capacità oppure sa dove reperire materiali e a chi far eseguire le lavorazioni più impegnative può darne comunicazione direttamente allo staff, all'usuale recapito eldalie@eldalie.com.

Organizzazione del Progetto Tolkien su web
L'obiettivo è rendere parzialmente dinamica la parte del sito che ospita i Progetti in lavorazione creando una piattaforma unica ed integrata tra Progetti, articoli del Notiziario e altri contenuti del sito, in modo che la descrizione delle attività e la loro sottoscrizione sia gestibile, sia da operatori che dai lettori/sottoscrittori, a "colpi di clic".

Redazione di Eldalië
Il gruppo redazionale dovrà occuparsi di: gestire, catalogare e curare la pubblicazione degli articoli e saggi in giacenza; gestire, catalogare e curare la pubblicazione dei materiali per le uscite periodiche mensili (FocusON, Recensioni, Nólëmeldor); strutturare la sezione divulgativa per i lettori meno esperti (www.eldalie.it/saggi/Tolkien.htm); ricercare materiali per la sezione delle Notizie brevi (vedi pagina principale); strutturare la presentazione dei contenuti della Sezione Amici, al momento ancora in stato di bozza; eventualmente, in base alle velleità e disponibilità individuali, collaborare agli altri progetti di tipo editoriale (Alqualondë, Dizionario Enciclopedico, ecc.). Se ne parla in forum nella discussione di riferimento http://www.eldalie.it/forum/list_thread.php?iddiscussione=4280 corredata di lista per le iscrizioni.

Dizionario Enciclopedico
Per la revisione delle voci del dizionario on-line (consultabile all'URL http://www.eldalie.com/Dizionario/index.asp ) o arricchire i testi descrittivi di quelle già esistenti a mo' di vero e proprio dizionario enciclopedico, rivolgersi alla mailing list appositamente allestita (dizionario@eldalie.com).

Altri spunti si possono cogliere dando una scorsa alla sezione dei Progetti.

(c) Eldalië, 2008


3. Eldamar 2008 si avvicina
Come preannunciato nell'articolo di testa, superata anche la boa rappresentata dal bel weekend tematico di Parma siamo ormai in dirittura d'arrivo per l'appuntamento annuale di Eldalië - e degli Eldalië: naturalmente, Eldamar. Il nostro momento di incontro, quest'anno, pur essendo calato in una occasione di un certo richiamo si caratterizza per essere più occasione di incontro che non evento pubblico: è in programma infatti, per gentile concessione degli organizzatori, all'interno della Festa dell'Unicorno, giornata a tema di grande partecipazione in appuntamento per domenica 27 luglio nella suggestiva cornice leonardesca di Vinci.
I motivi di questa scelta sono tanti e vari: uno dei principali è senza dubbio costituito dall'esigenza da parte nostra di recuperare una dimensione più intima e dedicata ad occasione di ritrovo ed incontro, dopo il notevole sforzo rappresentato dalll'organizzazione del Festival Tolkieniana; un altro è dato dal nostro desiderio di riportare Eldamar in una località collocata verso il centro della penisola, come a dire tra la Toscana e l'Umbria; un altro, non certo secondario, è conseguenza del grande interesse manifestato dagli organizzatori della Festa nei confronti delle nostre proposte, quando c'è stata occasione di confrontarsi e di discuterle, interesse che è poi scaturito nella generosissima offerta di uno spazio a nostra completa disposizione all'interno della Festa stessa. Insomma, tutto "congiurava" a favore di un sodalizio tra gli Eldalië e l'Unicorno, quale poi è stato rapidamente e determinatamente posto in essere.
Ecco dunque una breve presentazione delle proposte scaturite dalla comune intesa.
Naturalmente, per chiarezza, bisognerà distnguere quelle che sono le iniziative promosse da Eldalië per quanto riguarda la gestione dello spazio assegnatoci da quelle, per così dire a carattere "ufficiale", previste nel programma della Festa così cone è stato diffuso dagli organizzatori. Anche perché quest'ultimo programma, per inciso, non sempre arriva ad un livello di dettaglio tale da ricoprire anche i particolari di quanto presentato da ciascun gruppo ospite. Almeno, non per quanto ci riguarda...
Il piatto forte della giornata è rappresentato dalla Disfida di Arti Magiche, sorta di gara teatrale tra le associazioni che partecipano alla festa dell'Unicorno in cui ciascun gruppo dovrà mettere in scena un rituale magico, da mostrare al pubblico, la cui durata non superi un tempo limite prestabilito. Il rituale sarà valutato da una giuria, che deciderà in modo inappellabile i primi tre classificati. Sarà allestita un'Arena dei duelli nella quale avrà svolgimento un torneo di spada: sono previste sessioni dimostrative di Tiro con l'arco e gioco di ruolo dal vivo. I visitatori più contemplativi potranno aggirarsi tra i banchi espositivi delle varie associazioni presenti, rivivere le atmosfere storiche del mercatino medievale e stuzzicare il palato presso l'immancabile mercatino agroalimentare: la suggestione sarà completata dalle note che i vari bardi e musici itineranti dissemineranno lungo le vie del borgo. Non mancheranno le curiosità prodotte da elfe artigiane, laboratori per la decorazione del viso e per il trucco per bambini, mentre per rifocillarsi sarà allestito un doveroso angolo di ristoro in pieno stile medievale. L'Area Fumetti vedrà, oltre alla gara di Cosplay a cura di A.Na.Co, la presenza di stand di librerie e negozi di fumetti, una mostra nell'ambito del Concorso "Nuvole di Fantasia" e sarà possibile incontrare bli autori del fumetto Brendon! con tanto di esposizione di tavole del fumetto stesso.
Per quanto riguarda noi di Eldalië, ci occuperemo di allestire un angolo interamente dedicato alla Terra di Mezzo, con sfilate di personaggi in abiti a tema, concorso per il miglior abito e il consueto sportello informativo dove tutti i curiosi potranno chiedere notizie e spiegazioni sul meraviglioso mondo di Arda, sulla sua storia, sulle sue culture, sulle vicende dei Popoli Liberi e, perché no?, anche sulla nostra realtà tra sito, associazione culturale e le fantastiche persone che rendono possibile percorrere assieme questo sentiero.
Per tutti i dettagli sulla partecipazione vedere alla discussione forum dedicata

(c) Eldalië, 2008


4. Documenti in Rete
Da quando la Rete ha iniziato ad avere un seguito numericamente consistente è sorta in parallelo la questione dei contenuti, sui quali negli ultimi anni si è detto veramente di tutto, sia in positivo che in negativo. Quel che è certo è che la Rete costituisce un mezzo di comunicazione decisamente vantaggioso per chi ambisce a mettere in circolo la sua produzione, soprattutto nei casi in cui si tratta di una produzione rivolta ad un più o meno ristretto popolo di appassionati.
Ci sono però alcuni casi fortunati in cui i testi vengono messi a disposizione direttamente in Rete; fortunatamente per noi, ve ne sono anche relativamente a testi e documenti che ci parlano di Tolkien e delle sue narrazioni. Vogliamo citarne un paio, tra quelli più significativi.
Per quanto riguarda l'Italia e l'italiano, da un paio d'anni a questa parte c'è la lieta sorpresa di Endóre, storica testata di approfondimento la cui redazione, capitanata dal vulcanico Franco Manni, ha deciso di rendere consultabili gli articoli e i saggi dei numeri esauriti.
Per chi non fosse a conoscenza di questa risorsa, eccone una breve descrizione tratta dalla pagina di presentazione http://www.endore.it/ita/fanzine_intro.htm: in principio (si era nel 1992) era Terra di Mezzo, l'unica rivista autonoma interamente dedicata a Tolkien in Italia. Poi, nel 1994 fu una pubblicazione della Società Tolkieniana Italiana. Infine, dopo quasi sei anni d'esistenza, è nata Endóre figlia diretta e legittima di Terra di Mezzo. Nel corso del tempo sono cresciute le pagine della rivista, la varietà degli argomenti, il numero di collaboratori, e la passione per J.R.R.T. è rimasta immutata. Endóre esce una volta all'anno, è in formato cartaceo e si riceve per posta. Contiene tutto quello che vorreste sapere sull'autore del Signore degli Anelli: recensioni, articoli, giochi ed una bibliografia particolarmente curata e aggiornata.
Gary Hunnewell, statunitense, probabilmente il maggiore esperto di pubblicazioni tolkieniane (ha compilato il catalogo mondiale delle pubblicazioni periodiche tolkieniane accademiche ed amatoriali, scaricabile dalla sua "Hildifons Took Home Page" su Internet: detto per inciso, si è interessato anche alla pubblicazione interna di Eldalië), ne ha scritto una dettagliata recensione a pagina 26 del numero di novembre 1999 di "Amon Hen", il bollettino ufficiale della Tolkien Society britannica.
I primi due numeri della testata sono usciti proprio nel 1999. Il primo conteneva tra le altre cose l'editoriale di presentazione "Un bilancio e un rilancio", un'apologia di Mim il Nanerottolo a firma di Paolo Barbiano di Belgiojoso, una dissertazione di Carlo Stagnaro sugli assetti politico - istituzionali nella Terra di Mezzo, con particolare attenzione alla Terra di Brea, un brano sugli amici di Frodo redatto da Giuseppe Roncari, un profilo di Gollum tra i suoi alti e bassi a cura di Roberto di Scala, una interessante traduzione di un brano di Rayner Unwin che racconta dell'esperienza di pubblicare Tolkien, per finire con un ricco pamphlet di Patrick Curry incentrato sulla poetica tolkieniana e sul suo rapporto con la critica letteraria del tempo. Nel secondo numero ecco comparire un pezzo sul Tolkien antitotalitarista firmato da Jessica Dates, una riflessione sull'adorato Tom Bombadil di Fiorenzo delle Rupi, una dissertzione su circolarità del male e paradossalità del bene di Beppe Roncari ed un pezzo "storiografico" che illustra la protostoria degli Hobbit, opera nientemeno che di Ruth Lacon.
Vogliamo però citare un paio di passaggi, per finire, tratti proprio dall'editoriale che apre il secondo numero, passaggi che in certo qual modo continuano ad essere attuali: «almeno in Italia in giro proprio non si vedono persone “intellettuali” le quali - intervistate sui loro interessi letterari - mai citino il SdA , non perché non vi siano intellettuali che lo apprezzino, ma perché, nella situazione in cui vogliono darsi una patina di “intellettualità”, ritengono disonorevole ammetterlo [...] Siamo sicuri che il SdA e lo Hobbit (questo è, tra l’altro, il romanzo più venduto di tutto il XX secolo) rimarranno nei manuali di storia della letteratura dei secoli futuri tra i libri significativi del Novecento, mentre dubitiamo che ciò accadrà per tanti romanzi che oggi calamitano le attenzioni e gli entusiasmi dei critici di professione. I nomi verranno in mente ai nostri lettori. Noi siamo sicuri di questo, consapevoli della statura artistica, filosofica e culturale di JRRT».
Per altre informazioni vedere alla citata pagina http://www.endore.it/ita/fanzine_intro.htm

(c) Eldalië, 2008


5. Dal Legendarium al Silmarilion
Sappiamo tutti che il legendarium (cioè la mitologia, le storie di Tolkien) è incompiuto, un work-in-progress. Ma cosa vuol dire nei fatti? Vuol dire che J.R.R. Tolkien è morto mentre stava ancora lavorandoci, vuol dire che Tolkien non ha pubblicato o preparato un documento che dica "è così", vuol dire che non c'è una fonte autorevole, canonica, un imprimatur dell'autore. Christopher Tolkien definisce il Silmarillion (e non si riferisce quasi mai al libro pubblicato nel '77, a meno che non lo dica espressamente) come un'entità letteraria di una particolare natura che può essere definita solo riferendosi alla sua storia; e se questo vale per il Silmarillion (un certo tipo di presentazione dei miti a cui lavorò dal '30 al '58), vale ancora di più se ci riferiamo al legendarium nella sua generalità. La Tolkien Encyclopaedia definisce la History of Middle-Earth come uno studio longitudinale dello sviluppo e dell'elaborazione del legendarium di Tolkien attraverso i suoi manoscritti e il commentario dell'editore. Alla luce di ciò è evidente come la HoME sia lo strumento principe per poter comprendere il legendarium.
E in tutto ciò come si colloca "The Silmarillion" pubblicato nel 1977? Essendo una costruzione di Christopher Tolkien non è espressione del suo vero autore. Quindi, mi chiedo, come potrebbe costituire canone? Però è diffuso il paradosso per cui anzichè riconoscere che "il Silmarillion è in contrasto con la HoME" si dice invece che "la HoME è contrasto con il Silmarillion"; discorso che se può avere un senso per quanto riguarda ad esempio i Racconti Perduti o qualunque episodio di cui la versione pubblicata nel Silmarillion rappresenta una versione posteriore, non ha sinceramente alcun senso qualora la HoME riporti una versione di un episodio posteriore a quella nel Silmarillion pubblicato. Sembra quasi che “versione tarda” sia significato di poca importanza. Come si fa a sostenere che quello che si dice in HoME sia in contrasto con quanto dice il Silmarillion? Quale autorità ha quest'ultimo nello stabilire ciò che dev’essere così e ciò che non lo deve? Questa autorità gli deriva dalla volontà dell’autore o dal fatto di essere una rappresentazione breve del legendarium, senza difficoltà, coerente con se stessa e di facile lettura? La risposta è ovviamente la seconda, ma allora è evidente che sia una falsa autorità. Questo falsa lettura ci viene data da un uso un po’ superficiale del termine “opera incompiuta” e “work-in-progress”. Il significato comune, è quello di un libro, di un’opera non terminata e pubblicata successivamente incompiuta. Il che suppone che ci siano parti “finite” e parti “abbozzate, vecchie”: io potrei scrivere in brutta, un libro di 100 pagine e mentre lo correggo e lo riscrivo muoio alla pagina 73. Ed è evidente che è questa prospettiva che viene applicata al Silmarillion; ma è una lettura che non dovrebbe essere applicata perché ci troviamo di fronte a qualcosa di natura completamente diversa. È il legendarium nella sua interezza ad essere un incompiuto. È vero che l’ultima versione de “Il Silmarillion” (quel particolare modo di presentare i miti) risale al 1958 e si ferma poco prima del racconto di Beren e Lúthien, ma è altrettanto ovvio che rappresenta il legendarium così com’era concepito nel 1958. Ma Tolkien ha continuato e modificare il legendarium fino alla sua morte nel 1973; quindi come si fa a sostenere che “fino a Beren e Lúthien è stabile” - specie quando evidentemente non lo è? Il Silmarillion pubblicato voleva essere un’opera che facesse conoscere il legendarium in maniera coerente; obiettivo raggiunto, ma è chiaro che non può raggiungere la coerenza col legendarium in sé. Come ho detto altre volte, si usa un impianto del ’58 per presentare la storia del ’51 (vedi ad esempio Sole e Luna, Varda, Ungoliant), utilizzando anche documenti esterni degli anni ’60 e ’70 (ad esempio il capitolo di Maeglin o quello su Nani, Ent ed Aquile) che necessitano di essere modificati per poter essere coerenti con documenti appartenenti ad una fase precedente. Solo una cosa è chiara: il Silmarillion pubblicato è un prodotto letterario che presenta una “lettura” del legendarium arbitraria e a cui non è possibile attribuire autorevolezza assoluta. O per usare un’altra definizione dello stesso Christopher Tolkien, si tratta di “un testo unico [creato] selezionando e organizzando [i testi] in una maniera che a me sembrasse produrre il prodotto internamente [ciò rispetto al prodotto stesso] più coerente e privo di contraddizioni” (traduzione mia, quella pubblicata perde passaggi chiave dell’originale). Pare chiaro come anche lo stesso Christopher Tolkien non consideri il Silmarillion pubblicato come fonte intrinsecamente autorevole. Viene allora da domandarsi: perché mai dovremmo farlo noi?
La risposta è che non possiamo farlo. A questo punto la domanda del prof. Randel Helms diventa pesante e necessita di avere una risposta: a quale versione ci si rivolgerà come alla "storia vera"?
Proviamo a ragionarci su nella discussione forum http://www.eldalie.it/forum/list_thread.php?iddiscussione=7143.

Ugo "Elistir" Truffelli, (c) Eldalië, 2008


6. Articoli, collaborazioni e documenti
La collaborazione, libera o per invito, è aperta a tutti gli iscritti al Progetto Tolkien e si intende prestata gratuitamente. Lo staff di Eldalië esaminerà il materiale per l'eventuale pubblicazione integrale o parziale. Se non espressamente e diversamente indicato, i testi pubblicati rispecchiano l'opinione degli autori, la quale non coincide
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Il prossimo numero è previsto per il mese di luglio 2008.

 

 

           
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