ELDALIĖ - Nólėmeldor - anno V - n. 10
Notiziario mensile dedicato al Progetto Tolkien di Eldaliė

 

1. Redazionale
Questo numero del notiziario e' obbligatoriamente occupato in gran parte dalla prossima uscita editoriale per i tipi di Marietti, nella collana Tolkien e dintorni di cui e' gia' in corso il battage e che e' prevista per il prossimo mese di novembre. Peraltro la cosa era stata preannunciata da Edoardo Rialti nella prefazione al volume da lui curato Narnia e oltre, in cui menzionava la prossima preparazione di La trasmissione del pensiero e la numerazione degli Elfi. Per presentare il nuovo volume abbiamo a disposizione un documento unico, in anteprima esclusiva, alla pagina http://www.eldalie.com/saggi/Osanwe.htm. In questa sede varra' la pena preannunciare l'idea da cui scaturisce quest'opera. Ormai si sa che tra i carteggi del Professore, in parte pubblicati ma in parte ancora no, si ritrovano sia varie versioni di storie note al pubblico che di opere inedite, sia innumerevoli saggi su temi specifici, che spaziano dallíorigine degli Orchi al tema della morte, dalla forma originaria del mondo creato alle leggi e ai costumi degli Elfi. "Sono proprio di quest'ultimo tipo gli scritti che qui presentiamo, corredati dal prezioso apparato critico dei curatori americani (Carl Hostetter e Patrick Wynne), ai quali la nostra equipe ha aggiunto, quando necessario, precisazioni, richiami interni e disegni esplicativi per una migliore fruizione da parte del pubblico italiano. E' proprio per líassenza dalle librerie del nostro Paese dei volumi della History of Middle-earth che nascono le maggiori difficolta' di comprensione [...] leggendo questi saggi si ha la possibilita' di dare un'occhiata dietro le azioni dei grandi Valar come Manwe, le bugie di Melkor, le vendette dei Noldor, la posa degli Argonath e la mano perduta da Beren. Ora anche i lettori italiani possono sbirciare dietro queste bellissime leggende". Quello che preme sottolineare e' pero' che, come generosamente riportato nei ringraziamenti, Eldalie ha fin da subito sostenuto ed appoggiato l'opera, contribuendo alla sua realizzazione. Siamo noi ad essere grati ai curatori, Claudio Testi e Roberto Arduini, per averci coinvolti in un'attivita' che di sicuro ci gratifica pienamente: dopotutto Eldalie e' nata proprio per essere parte attiva nella diffusione delle opere di Tolkien in Italia, quindi la collaborazione alla stesura di un volume su Tolkien rappresenta il raggiungimento del nostro obiettivo principale.
Circa le altre iniziative, come di consueto nell'art.2 si riepilogano i principali filoni di studio e lavoro nei quali siamo impegnati, senza grossi scossoni rispetto a quanto noto, mentre l'art. 3 riguarda per l'appunto la presentazione del volume di cui sopra, con ampi estratti dalla prefazione - che, ricordiamo, e' disponibile in versione integrale tra i nostri archivi alla pagina web citata pocanzi. Con l'art.4 riportiamo in auge una discussione interessantissima nata alcuni mesi or sono ma tuttora viva, relativamente alla questione del canone tolkieniano e nella fattispecie alla collocazione del Silmarillion entro detto corpus. Nell'art.5, infine, ancora pillole per il web design: stavolta richiamiamo una metodologia ampiamente adoperata per i siti Eldalie, quella delle inclusioni di codice nelle pagine.
Due le raccomandazioni finali in breve di questo numero: come prima cosa, avremo a disposizione alcune copie di La trasmissione del pensiero e la numerazione degli Elfi a prezzo scontato per i soci Eldalie. Ultimo, ma non meno importante, l'invito per tutti i sottoscrittori delle attivita' tecniche di sviluppo web a contattarci per partecipare alla ristrutturazione e rifacimento di eldalie.it
Mai come in questo periodo, dunque, buona lettura ma non solo: Eldalie cresce sempre, dateci una mano a costruirla come anche voi la vorreste!
[GC]


2. Le attività in corso
Non vi sono da segnalare novità di rilievo rispetto a quanto riportato nel numero del mese scorso. Alla pagina http://www.eldalie.it/nolemeldor.php č sempre a disposizione il riepilogo di quelle in maggiore evidenza (altri spunti si possono cogliere dando una scorsa alla sezione dei Progetti).

Progetto Wikipedia
La grande enciclopedia in Rete ha una sezione dedicata a Tolkien e alle sue opere che potrebbe giovarsi del nostro apporto... perché non pensarci? Nella pagina dei Progetti i primi dettagli organizzativi riferiti a questo potenzialmente interessantissimo filone di attività.

Articoli e manufatti "marchiati" Eldalië
Si tratta di organizzare la filiera di produzione e distribuzione di articoli ed oggetti "griffati" con il simbolo di Eldalië: magliette e polo (o altri indumenti), cappellini, boccali, ecc., ma anche oggetti di artigianato autoprodotti ed ispirati alla Terra di Mezzo: spille, anelli, accessori vari, oggetti in pelle (cinture, scarselle...), oggetti in legno decorati e/o pirografati, ecc. Chi vuol collaborare mettendo a disposizione le sue capacità oppure sa dove reperire materiali e a chi far eseguire le lavorazioni più impegnative può darne comunicazione direttamente allo staff, all'usuale recapito eldalie@eldalie.com.

Organizzazione del Progetto Tolkien su web
L'obiettivo è rendere parzialmente dinamica la parte del sito che ospita i Progetti in lavorazione creando una piattaforma unica ed integrata tra Progetti, articoli del Notiziario e altri contenuti del sito, in modo che la descrizione delle attività e la loro sottoscrizione sia gestibile, sia da operatori che dai lettori/sottoscrittori, a "colpi di clic".

Redazione di Eldalië
Il gruppo redazionale dovrà occuparsi di: gestire, catalogare e curare la pubblicazione degli articoli e saggi in giacenza; gestire, catalogare e curare la pubblicazione dei materiali per le uscite periodiche mensili (FocusON, Recensioni, Nólëmeldor); strutturare la sezione divulgativa per i lettori meno esperti (www.eldalie.it/saggi/Tolkien.htm); ricercare materiali per la sezione delle Notizie brevi (vedi pagina principale); strutturare la presentazione dei contenuti della Sezione Amici, al momento ancora in stato di bozza; eventualmente, in base alle velleità e disponibilità individuali, collaborare agli altri progetti di tipo editoriale (Alqualondë, Dizionario Enciclopedico, ecc.). Se ne parla in forum nella discussione di riferimento http://www.eldalie.it/forum/list_thread.php?iddiscussione=4280 corredata di lista per le iscrizioni.

Dizionario Enciclopedico
Per la revisione delle voci del dizionario on-line (consultabile all'URL http://www.eldalie.com/Dizionario/index.asp ) o arricchire i testi descrittivi di quelle già esistenti a mo' di vero e proprio dizionario enciclopedico, rivolgersi alla mailing list appositamente allestita (dizionario@eldalie.com).

Altri spunti si possono cogliere dando una scorsa alla sezione dei Progetti.

(c) Eldalië, 2008


3. Mente, corpo e linguaggio in Tolkien
Come noto, J.R.R. Tolkien scrisse il suo primo racconto a soli sette anni, e già a ventun anni pose le prime basi del suo Legendarium, ovvero l'insieme di scritti sulla Terra di Mezzo, alla cui sub-creazione si dedicò per tutta la vita. In questa quasi incredibile (per vastità, spessore e durata: quasi sessant'anni!) attività mitopoietica, l'autore inglese non solo scrisse (e riscrisse più volte) le sue più note e avvincenti storie, ma curò anche con una meticolosità fino ad oggi inarrivata, e probabilmente inarrivabile, ogni aspetto del suo mondo, dalla geografia allíastronomia, dalle cronologie agli alberi genealogici, fino a riflessioni autenticamente filosofiche e a raffinate elaborazioni di nuovi linguaggi.
Proprio questi ultimi erano la vera passione di Tolkien, tanto che inventò diverse lingue (come il Quenya e il Sindarin, le lingue degli Elfi), e in più occasioni ribadì che aveva scritto le "storie" soltanto per fornire un mondo ai suoi linguaggi.
Tuttavia, ciò che il Professore di Oxford pubblicò ancora in vita (Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli e Le avventure di Tom Bombadil) non è che la punta di un iceberg rispetto alla sua produzione letteraria, la cui parte preponderante è líinsieme di racconti e scritti riguardanti il cosiddetto Silmarillion. Questo corpus di racconti doveva essere (almeno nelle intenzioni di Tolkien) ben più vasto del volume effettivamente pubblicato nel 1977 dal figlio Christopher. Gran parte del materiale che non vi rientrò fu poi pubblicato, sempre per merito di Christopher Tolkien, tra il 1986 e il 1996 nei dodici volumi della History of Middle-earth, dei quali solo i primi due sono tradotti in italiano (sotto lo strano titolo di Racconti perduti e Racconti ritrovati, che traducono il titolo inglese The Book of Lost Tales: Part One/Two). In questa monumentale raccolta (circa 4.630 pagine) si ritrovano sia varie versioni di storie note al pubblico (incluso Il Signore degli Anelli) e opere mai pubblicate, sia innumerevoli saggi su temi specifici, che spaziano dall'origine degli Orchi al tema della morte, dalla forma originaria del mondo creato alle leggi e ai costumi degli Elfi. Sono proprio di questíultimo tipo gli scritti che qui presentiamo, corredati dal prezioso apparato critico dei curatori americani (Carl Hostetter e Patrick Wynne), ai quali la nostra équipe ha aggiunto, quando necessario, precisazioni, richiami interni e disegni esplicativi per una migliore fruizione da parte del pubblico italiano. È proprio per líassenza dalle librerie del nostro Paese dei volumi della History of Middle-earth che nascono le maggiori difficoltà di comprensione. In questo volume faremo spesso riferimento a questo scrigno di tesori preziosi, riportando il nome dell'opera originale, quando non tradotto in italiano. Naturalmente, ogni volta è stata nostra cura contestualizzare questi testi, riportandone i contenuti utili alla comprensione del lettore italiano.
Dalla lettura di questi testi emerge la profondità delle speculazioni di un autore, la cui fama di essere stato troppo pigro per pubblicare nuove storie e troppo distratto per dedicarsi agli studi accademici è in realtà un'idea superficiale che non tiene conto del metodo di scrittura di Tolkien, né della sua continua attenzione alla coerenza interna dei suoi testi. Proprio queste sue caratteristiche hanno reso la Terra di Mezzo un mondo vivo, sfaccettato, a tutto tondo, che affascina a ogni nuova lettura. Aggiungiamo ora queste importanti pagine, che aiuteranno gli appassionati delle opere del Professore di Oxford a calarsi ancor di più nel suo mondo e tra i suoi abitanti.
Per saperne di più: http://www.eldalie.com/saggi/Osanwe.htm

(c) Eldalië, 2008


4. La questione del canone
Nel numero dello scorso mese di giugno avevamo presentato un argomento riguardante la collocazione del Silmarillion relativamente a quel che può essere individuato come il canone tolkieniano - sebbene tale individuazione sia tutt'altro che limpida. Per proseguire la discussione, riteniamo quindi utile illustrare brevemente le "convenzioni" con cui ci si riferisce comunemente ai vari testi, inaugurate nella History of Middle-earth (anche se non sempre seguite da fedelmente da Christopher Tolkien) e cristallizzate nel Reader's Guide, che si pone l'intento di rendere più uniforme lo studio.
• The Silmarillion è il libro composto, edito e pubblicato da Christopher Tolkien
• "The Silmarillion" è il legendarium usualmente inteso, ristretto fino alla Prima Era. Le fonti e i documenti che ne fanno parte sono le più varie e afferiscono a differenti periodi a partire dal 1914 fino al 1973 (i Lost Tales fanno parte del "The Silmarillion": è a questo concetto che si riferisce Christoper Tolkien: quando conclude che essendo possibile comprenderlo solo attraverso la sua storia, intende dire che ciò è possibile attraverso la lettura della HoME, nella fattispecie i volumi I, II, III, IV, buona parte del V, X, XI, metà del XII.
• "Quenta Silmarillion" è la terza parte del The Silmarillion; si tratta di una costruzione artificiale ed edita da Christopher Tolkien, contenente testi e documenti che non fanno parte propriamente del Quenta Silmarillion (cioè quell'entità letteraria di particolare natura che può essere definita solo riferendosi alla storia nella sua interezza).
• Quenta Silmarillion o QS è il Quenta scritto da Tolkien nella II metà degli anni '30 fino al 1937, modificato nel '51 (LQ1) e '58 (LQ2), del quale sono predecessori il Quenta Noldorinwa o Quenta o Q [I metà degli anni '30] e lo Sketch of Mythology o S [ca. '26]. Essi sono alcuni dei documenti che compongono "The Silmarillion".
• Legendarium è solitamente usato per indentificare tutto ciò che concerne la Subcreazione di Tolkien, di cui quindi "The Silmarillion" è una parte.
A titolo di citazione, come anche in ossequio al noto concetto poetico di Umberto Eco per cui i libri finiscono per parlarsi l'un l'altro, annotiamo che l'ultimo libro di Corrado Augias contiene un'affermazione del professor Cacitti che, benché riguardi le eresie, si può benissimo applicare al legendarium. La riportiamo anche per l'estrema chiarezza espositiva: "Per tornare a Bauer, ho detto che l'opera ebbe un effetto dirompente; aggiungo, però, che ha anche un limite storiografico. Bauer stabilisce che le origini del cristianesimo sono eretiche; ma in base a quali criteri ritiene di poterle definire eretiche? Egli in sostanza risponde: in base all'elaborazione cristologica avvenuta fra il IV e il V secolo. Il limite Ë che, dal punto di vista prettamente storico, il suo prinicipio non è corretto poiche non si possono applicare a fonti del I-II secolo criteri di ortodossia elaborati fra il IV e il V secolo. [...] Persone e testi possono essere analizzati correttamente solo nel contesto del loro tempo" [Corrado Augias Remo Cacitti, "Inchiesta sul Cristianesimo", Mondadori Editore 2008, p. 97].
Il concetto sotteso dell'espressione "persone e testi possono essere analizzati correttamente solo nel contesto del loro tempo" è che non si può legittimamente applicare una regola definita in un dato tempo ad una situazione antecedente a quel tempo. Tale approccio andrebbe correttamente applicato analizzando lo stesso legendarium tolkieniano: poco senso ha il fatto che la distanza temporale sia di secoli o di anni come nel nostro caso. Si vedano gli esempi dell'Elvenking e di Cirion, le cui descrizioni rispettivamente contenute ne lo Hobbit primo e nel SdA contraddicono sì la visione definitiva, ma poiché tale visione fu stabilita successivamente, quelle letture non sono applicabili in senso stretto. Usando una felice espressione latina, cioé, sono da leggere hic et nunc.

(c) Eldalië, 2008


5. Manutenzione dei siti web
Costruire un sito internet è solo un primo passo di un percorso continuo: bisogna infatti mettere in conto che per mantenerlo attivo sarà necessario apportare tutte le correzioni, le variazioni, gli aggiornamenti necessari. Bisogna cioé prevedere le normali operazioni di manutenzione per la gestione corretta del sito.
I siti Eldalië hanno la caratteristica di presentare un layout di pagina in cui compaiono parti comuni: i menu, le intestazioni, i pié pagina... Ognuna delle nostre pagine riporta il logo ben, riconoscibile, le barre e i menu di navigazione, alcuni elementi grafici costanti che danno al sito stesso un aspetto organico e ben strutturato. Si ottiene così un duplice vantaggio: da un lato il sito mostra una certa coerenza e offre al visitatore l'impressione di un contesto omogeneo; d'altra parte, le barre di navigazionesono uno strumento insostituibile per passare da una sezione all'altra e permettere di fruire dei contenuti del sito - meglio se nel rispetto dei canoni di usabilità.
Gli elementi ricorrenti sono una componente indispensabile nella progettazione del sito; purtroppo però a livello tecnico possono rivelarsi scomodi se non vengono presi in considerazione alcuni accorgimenti. Riportare lo stesso elemento in tutte le pagine del sito diviene un grosso svantaggio nel caso in cui non vengano prese determinate precauzioni: se per esempio occorre modificare una voce di menu e le pagine sono tutte scritte in HTML statico, bisogna agire su ciascuna di esse "ripulendole" una ad una. Questo procedimento è sostenibile, anche se noioso, per siti di ridotte dimensioni, ma in siti medio-grandi diventa decisamente improponibile anche solo per il tempo che richiede - sia per le correzioni che per il download e l'upload dei file lato server web.
I webmaster più scafati, quindi, per realizzare siti di qualità "smembrano" le pagine individuando le diverse parti comuni e inserendole nel corpo della pagina mediante il procedimento di inclusione, in modo che le modifiche apportate a un singolo file incluso abbiano effetto immediato in tutte le pagine che richiamano quel componente.
Le SSI (Server Side Includes), le "famigerate" inclusioni lato-server, sono le più usate. Dal punto di vista del webmaster si tratta di "scorporare" il codice comune a più pagine e di inserirlo in un file completamente nuovo, che non contenga nient'altro che la porzione di codice desiderata - non è di norma necessario riproporre le iterazioni di struttura e formattazione della pagina, in quanto la pagina ricevente le presenta già.
Bisogna tener presente alcuni accorgimenti: ad esempio, i percorsi dei link e delle immagini presenti nella pagina che viene inclusa devono essere riferiti alla pagina in cui verrano a trovarsi per inclusione, non alla pagina in cui materialmente si trovano.
Una volta creato il "file comune" non resta quindi che scrivere nelle pagine che lo includono la direttiva che indica che in quel determinato punto della pagina deve essere effettuata un'inclusione. La sintassi non è unica, ma varia a seconda della piattaforma utilizzata, delle estensioni che sono presenti sul server, e dei linguaggi di scripting che abbiamo a disposizione. I meccanismi di inclusione sono però riconducibili a una casistica limitata: Unix/Apache, ASP (usata su eldalie.com) e php (in uso nella nuova versione, in preparazione, di eldalie.it). Se si ha a disposizione un server che non offre questi servizi si può comunque realizzare l'inclusione servendosi di script Javascript, quindi in questo caso realizzando le cosiddette inclusioni lato client.
Per saperne di più: http://webdesign.html.it/articoli/leggi/69/come-includere-codice-esterno-nelle-pagine-web/1/

(c) Eldalië, 2008


6. Articoli, collaborazioni e documenti
La collaborazione, libera o per invito, è aperta a tutti gli iscritti al Progetto Tolkien e si intende prestata gratuitamente. Lo staff di Eldalië esaminerà il materiale per l'eventuale pubblicazione integrale o parziale. Se non espressamente e diversamente indicato, i testi pubblicati rispecchiano l'opinione degli autori, la quale non coincide
necessariamente con quella della redazione. Il materiale inviato non si restituisce. Inviare eventuali contributi a: Progetto Tolkien, c/o progetto.tolkien@eldalie.com


7. Servizi per l'iscrizione
Per annullare, sospendere o riattivare l'iscrizione alla newsletter è disponibile l'apposito modulo, all'indirizzo http://www.eldalie.it/iscrizioni/iscrizione_pt.php

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È vietata la riproduzione totale o parziale del contenuto della newsletter senza il preventivo consenso scritto dello staff di Eldalië.
È vietata la diffusione della newsletter con fine di lucro.
Il prossimo numero è previsto per il mese di novembre 2008.

 

 

           
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