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| Nome |
Significato |
Quenya |
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Dal Latino abundantius "abbondante"; Quenya Śveon, Alyon. |
Śveon, Alyon |
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Derivante dal Germanico adel, "nobile", e gisil, "freccia", si puņ tradurre Arpilindė. |
Arpilindė |
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Deriva dal nome germanico Adalheidis composto dall`elemento adal "nobile" e dll`elemento heid "specie,tipo". Quindi ar -"nobile" pił nostale "tipo,specie" Arnostale; se la seconda parte la si intende come persona o fanciulla (visto che il nome č femminile) otteniamo rispettivamente Arquen e Arwen. |
Arnostalė, Arquen, Arwen |
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Originariamente una forma breve di un nome cominciante con l'elemento germanico adal, "nobile". Potrebbe essere tradotto come Armė, ma, in questo caso, la certezza č minore che negli altri. |
Armė |
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Nome latino derivato dalla cittą di Hadria e quindi significa "uomo/donna nativo di Adria". Oggi Adria č un piccolo centro in provincia di Rovigo, anticamente era invece un`importante cittą da cui prese il nome il Mare Adriatico.
Adrionķs ; Adriatanie da Adriao (di Adria) e nķs "donna" o atan "uomo" |
Adrianķs, Adriįtan, Adriįtanė |
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vedi Adriana. |
Adriatan |
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Forma latinizzata del nome grego Agathe, derivante da agathos, "buono"; Quenya Manė. |
Manė |
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Il nome deriva dall`aggettivo greco haghnņs che significa "pura, casta". Dal Quenya poica "pura" abbiamo Poicė. |
Poicė |
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Di ovvio etimologia, indica l`alba; inoltre, con derivazione latina puņ significare "bianco". Quenya Fįnė, Anarórė. |
Fįnė, Anarórė |
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Femminile di Alberto, puņ essere reso come Arnossė, Arcalimiė. |
Arcalimiė, Arnossė |
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Accorciativo del nome Adalberto, ma ormai considerato come nome proprio. Vuol dire uomo/donna di illustre nobilitą. Quindi usiamo calima come illustre, luminoso e Ar- come nobile quindi Arcalimo o Arcalimon.
Puņ essere tradotto anche con "di nobile stirpe" quindi Arnosseo |
Arcalimo, Arcalimon |
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Dal Germanico Adal "nobile". Nobile in quenya č Arquen, oppure possiamo costruire Aratan Ar + Atan = (Uomo Nobile). |
Arquen, Aratan |
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vedi Alessandro. |
Atanvarniė |
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Deriva dal greco Aléxandros e significa "protettore degli uomini". Quindi "uomini" č atani. Per protettore usiamo varno da varya "difendere" e -no particella agendale. Abbiamo quindi Atanvarno. |
Atanvarno |
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Femminile di Alessio. |
Varyarė |
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Significa "difensore" ; deriva dal nome Alexius che a sua volta deriva dal nome greco Alexios che deriva da alexein "aiutare, difendere".
Ma com`č "difensore" in Quenya ? Ci serviamo del verbo varya- "proteggere" ,
e del suffisso -do che fa da complemento d`agente (cfr hilda "seguire" e
"hildor" coloro che seguono, un nome elfico per gli Uomini nel Silmarillion). Quindi difensore, protettore puņ essere reso con varno, [non vardo perchč dopo la r in quenya il suffisso agentale č -no piuttosto che -do, usato invece dopo t ed n]
Quindi dire che Varnon o Varno vanno bene.
Un`altra parola per "protettore" č varyar quindi anche Varyaron va bene. |
Varyanon, Varnon, Varno |
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Derivante dal Greco bianco, potrebbe essere reso col Quenya fįna, da cui Fįnon; per altro, bianco deriva dal Tedesco Blank "bianco lucente", quindi (considerando il significato etimologico) si puņ utilizzare anche silma, da cui Silmon, Silimon. |
Fįnon, Silmon, Silimon |
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Significa "pronto alla battaglia" o "nobile pronto" dal germanico Hild
"battaglia" o adal "nobile" combinato con funs "pronto".
Quindi usiamo il verbo quenya mķna- "desideroso di andare" e il sostantivo
ohta "guerra": mģnaothon. |
Mķnothon |
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Vuol dire Consiglio degli Elfi.
Quindi per elfo usiamo Elda o meglio Quendė.... mi manca la parola per consiglio, al suo posto uso "aiuto" resta. Eldareston oppure Quendereston |
Eldareston, Quendereston |
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Deriva dal greco alyké e significa "marina". Quindi dal quenya earin, earina "del mare", abbiamo Earina o anche Earinė.
Oppure:
Forma corta del nome Adelaide (vedi) |
Earinė, Arnostalė, Arquen, Arwen |
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Dal Germanico adal, "nobile", e heid, "razza, tipo, stirpe", quindi "Nobile razza", "Nobile stirpe"; si puņ ottenere il Quenya Arnostalė. |
Arnostalė |
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Vedi Ludovico. |
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Deriva dal germanico amal, e significa "lavoro"; non trovo il termine per tradurlo. |
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Basato sul latino amanda, "amabile"; Quenya Melimė. |
Melimė |
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Il nome č italiano, nato nel Medioevo come nome augurale femminile, affinché la pelle della bambina fosse profumata e luminosa come l`ambra (in arabo `anbar.). , una pietra o una resina fossile di colore giallo-arancio. Altri invece pensano che ambra derivi dall`antico germanico amber cioč dal prefisso an- pił la radice -ber nel senso di ardere,splendere e da questo sia passato al latino. Visto che nn sono a conoscenza di parole quenya per ambra possiamo usare la sua descrizione pietra ardente, pietra di fuoco. Quindi da nįr "fuoco" e ondo "pietra" Ondonįrė. Oppure da da nįrė "fiamma,fuoco" e ondo oppure sar "pietra" abbiamo Nįrėsariė. |
Ondonįrė, Nįrėsariė |
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Da Amadeum, derivante dal Latino, significa colui che ama Dio; Melleru. |
Melleru |
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Significa "principe" o "comandante" in Arabo; Quenya Haryon, Cįno. |
Haryin, Cįno |
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Il nome deriva dal greco Andreas che deriva dal greco Andros genitivo di
aner "uomo". Indica quindi cose maschili, per questo andrea puņ essere inteso come "maschio", "virile". Quindi in Quenya Vėon da vea "maschio,virile,vigoroso".
O anche Nero (genitivo di ner uomo) |
Vėon, Nero |
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Deriva dalla parola greca angelus "messaggero", ma credo che possa essere tradotto direttamente con Aini, femminile di Ainu "angelo". |
Aini |
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Derivante dalla stessa radice di Angelo, puņ venire reso in Quenya come Saracolindė. Forse potrebbe essere reso come Aini, al pari di Angela. |
Saracolindė, Aini |
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Come Angelica, significa "messaggero"; rendendolo come "portatore di messaggi, lettere (=sarat, anche se č incerto se il termine possa assumere tale significato)", Saracolindo. Potrebbe essere reso anche con Ainu. |
Saracolindo, Ainu |
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Vedi Anna. |
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Il nome deriva dall`ebraico Hannįh che significa "grazia, graziosa".
Grazia possiamo tradurlo con Eruanno lett. dono di dio, quindi Eruanniė o Eruannė.
Oppure Melimė se intendiamo "grazia=amore" cioč "graziosa=amabile". |
Eruanniė, Eruannė, Melimė |
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Formato dai nomi Anna e Lisa. Melimeverindė o Meliverindė. |
Melimeverindė |
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Non trovo l`etimologia. |
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Vedi Antonello. |
Lótė |
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Deriva da Antonio, che č di sconosciuta origine etrusca. Potrebbe derivare dal Greco anthos "fiore"; Quenya Indil, Lóton. |
Indilmo, Lóton |
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Femminile di "Antonio", Śvaldiė. |
Śvaldiė |
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Deriva dal nome della gens latina Antonius, di probabile origine etrusca ed č un nome gentilizio, che significa "inestimabile". Quenya Śvaldon. |
Śvaldon |
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Deriva dal greco Ariadne Ari "pił" e Adnos "santa,benedetta", la pił benedetta, la pił santa. Quindi Anaire "la pił benedetta/santa". |
Anairė |
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Dal Tedesco heri "armata" e man "uomo", per cui "uomo dell`esercito, soldato, guerriero"; Ohtatyaro, Ohtar, Hossener (hossė "esercito" + ner "uomo"). Potrebbe derivare anche dall`antico Tedesco heer e mand "uomo ardito, coraggioso"; Canyaner, Veryaner. |
Canyaner, Veryaner, Hossener, Ohtar |
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Non trovo l`etimologia. |
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Dal nome tedesco Heimerich "padrone di casa", composto da heim "casa" e ric "potere, padrone"; Marcįno, Martur, Cartur. |
Marcįno, Martur,Cartur |
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L`origine del nome č sconosciuta: potrebbe derivare dal Britannico art, "portare", e viros, "uomo", oppure essere correlato all`art, "pietra", irlandese; ancora, potrebbe derivare da un oscuro nome familiare romano Artorius.
Traducendolo da "pietra", si puņ avere Ondo, oppure Sardon. |
Ondo, Sardon |
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Non trovo l`etimologia. |
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Deriva dall`antico sassone as e frid e significa "amata dagli dei". Senza andare nel plurale di Eru (essendo il nome del Dio di un sistema monoteistico), uso il Quenya heru, "signore"; la traduzione, pertanto, puņ essere Herimeldiė. Oppure puņ significare "dio bello, splendido", dall`antico Norreno įss "dio" e frķšr "bello, splendido", che potrebbe dare il Quenya Eruvanyė. |
Herimeldiė, Eruvanyė |
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Di ovvia etimologia, puņ essere tradotto come Įrė o (arcaico) Amaurėa. |
Įrė, Amaurėa |
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Dal latino auxilium, "ausilio", il nome potrebbe significare "aiuto", "soccorso"; con questo significato, utilizzando il termine per "supporto" si puņ tradurre Tulciė. |
Tulciė |
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Di ovvia etimologia, il nome si puņ tradurre come Luinė. |
Luinė |
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