| Nome |
Significato |
Quenya |
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Maschile di Gabriele, può essere reso come Ataneruo, Nereruo, Neruo.Deriva dall’antico Aramaico, e significa “eroe di Dio”; Erucallo. |
Ataneruo, Nereruo, Neruo, Erucallo |
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Femminile di Gabriele "Uomo di Dio" dall`Ebraico gavhri`el.
Gabriele è uno dei sette Arcangeli della tradizioni ebraica (anche cristiana).
Appare due volte nel Vecchio e due volte nel Nuovo Testamento per annunciare la nascita di Giovanni e Gesú rispettivamente a Zaccaria e alla Madonna.
Secondo la tradizione islamica dettò il Corano a Maometto.
Ma torniamo a noi... In Quenya uomo è ner, e Dio è Eru quindi Nereruë
o in forma contratta Neruë.
In realtà ner indica maschio senziente... se in "Uomo di Dio" "uomo" è inteso come essere umano allora la parola da usare è Atan quindi Ataneruë.
Oppure, col significato di "Eroe di Dio", si ha Erucallë. |
Ataneruë, Nereruë, Neruë, Erucallë |
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Il nome deriva dal latino Caitànus e significa "nativo di Gaeta", la cittadina campana che secondo il poeta latino Virgilio prenderebbe il nome dalla nutrice di Enea, Caieta, che morì e fu sepolta in quel luogo. Gaetanon da Gateta + Nóna "nascere".
Gaetatan da Gaeta + Atan "uomo" , uomo di Gaeta, che può essere reso con Gaetan assimilando i due ta.
Tra l`altro gaetanon più risultare anche da Gaeta + Atan + on (terminale maschile)
Gaetatanon > Gaetanon assimilando i due ta. |
Gaetatan, Gaetanon |
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Dal Greco "Gaia" Terra. Quindi Kemen. |
Kemen |
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Significa "felice" in Esperanto; si potrebbe tradurre con Valinë, sebbene non sia esattamente il termine equivalente a "gaja" (che è tradotto glad, Valinë deriva da happy). |
Valinë |
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E` una forma abbreviata di Giovanni. |
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Significa "tesoriere" in Persiano; tale parola non esiste in Quenya, ma si potrebbe usare harma, "tesoro", con una desinenza agentale, da cui si avrebbe Harmar. |
Harmar |
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significa gioiello, da míre "gioello" abbiamo Mírie o anche Míriel come la madre di Feanor. |
Mírie, Míriel |
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Vedi Gherardo. |
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Variante del nome Jessica. Il nome ha origine ebraica e significa "Dio guarda". Erucena / Erucenë / Erucenië da Eru "Dio" e Cen- "vedere". |
Erucena, Erucenë, Erucenië |
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Dal tedesco ger "lancia" e hard "coraggioso, forte", significa "forte nel lanciare il dardo"; traducendolo nel significato letterale "lancia coraggiosa", abbiamo il Quenya Veryaihteon. |
Veryaiehteon |
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Deriva dall` aramaico e significa "seguace di Dio". Quindi o Erundur o Erundil cioe "servo di dio" o "amico di dio". |
Erundur, Erundil |
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Dallo spagnolo jada che indica "fianco", la giada, minerale di vari colori dalla lucentezza cerea, supponendo che avesse virtù protettive delle reni era chiamata "pietra del fianco" Quindi da ondo "pietra" e mi manca la parola per fianco.
Giada può anche essere tradotto come "colei che viene da Oriente"
Quind Rómenis o Rómenwen da Rómen "oriente" e nis/wen "donna/fanciulla".
Anche se non tramite il significato etimologico, il nome potrebbe essere tradotto come Laicasardë o Laiquasardë, "pietra verde". |
Rómenis, Rómenwen, Laicasardë, Laiquasardë |
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Composto formato dai nomi Gianni e Carlo, presenta gli stessi problemi di molti altri composti. |
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Formato da Giovanni e Luca. |
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Composto di Gianni e Luigi, quindi Eruannonaráton. |
Eruannonaráton |
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Vedi Giovanna. |
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Femminile di "Gilberto", potrebbe tradursi come Vandacalimë. |
Vandacalimë |
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Derivante dal Germanico gisel, "pegno, ostaggio", e beraht, "scintillante, luminoso", si può avere il Quenya Vandacalimo. |
Vandacalimo |
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"Gilda" è la forma breve di "Ermenegilda", e ha origine germanica; deriva da ermen, "tutto, intero", e gild "sacrificio, cosa di valore". Significa quindi "sacrificio completo" o "completamente di valore".
In Quenya si può tradurre come Valdë. |
Valdë |
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Dal nome irlandese Gwenhwyfar, significa fair smooth o white smooth; si può avere il Quenya Lossepastë. |
Lossepastë |
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È l`abbreviazione dei nomi terminanti in "-gino", quindi dovrebbe andar bene il rifarsi a quei nomi. In simili casi una traduzione univoca non è possibile, in quanto l`abbreviazione si rifà a molteplici altri nomi. |
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Significa "Istituito da YAHWEH", "Confermato da YAHWEH" in Ebraico; può tradursi come Erutulco o Erutulcon. |
Erutulco, Erutulcon |
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Non trovo l`etimologia; ipotizzando che derivi da gioia, si potrebbe tradurre come Alassellë. |
Alassellë |
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Forma italianizzata di "Jhonny" e simili, da "Giovanni". |
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Il nome deriva da Yarden, il nome del fiume Giordano in Ebraico, derivante a sua volta dalla parola yarad, "discendere"; si potrebbe tradurlo con il termine "scorrere", da cui si avrebbe Sirmo. |
Sirmo |
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vedi Giorgio. |
Kememmótarë, Kemmótarë |
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vuol dire "agricoltore" e deriva dal greco. In particolare
dagli elementi ge "terra" ed ergon "lavoro". quindi "lavoratore della terra".
La parola quenya per terra è Kemen.
Per lavoratore usiamo mótar "(colui) che lavora" dal quenya móta "lavoro" e il suffisso agentale -r mettondoli insieme abbiamo Kememmótar (con l`assimilazione di nm in mm come in Elemmakil da Elen + makil). |
Kememmótar, Kemmótar |
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Dal nome ebraico Yehoshua, significa "YAHWEH è salvezza"; traducendo "YAHWEH salva", si può avere il Quenya Erurúno. |
Erurúno |
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Vedi Giovanni. |
Eruanna, Eruannië, Eruannë |
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Il nome ha origine ebraica e significa "dono del Signore". Quindi Eruannon o Eruanno, da Eru "Signore" e anna "dono". |
Eruanno, Eruannon |
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Vedi Gisella. |
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Il nome significa "ostaggio" o "pegno", dal Tedesco gisel. Oppure, sempre dal Tedesco, potrebbe significare "eroina, campionessa". Traducendo "pegno" come "promessa", abbiamo Arátië, Callië, Vandië. |
Arátië, Callië, Vandië |
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Potrebbe derivare dal nome ebraico Yehudit, che significa "donna della Giudea", oppure essere il femminile di Giuda, che significa "lodato, glorificato"; con questo secondo significato può rendersi Laitainë. |
Laitainë |
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Femminile di Giulio, può essere reso in Quenya come Toië, Toë, Tóvë, Tóvië. |
Toië, Toë, Tóvë, Tóvië |
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Vedi Giulio. |
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Di origine greca, significa “lanuginoso”; non trovando una parola per “lanuginoso”, lo traduco con “lanoso”, di simile base etimologica. Quenya Tón, Tóvon. |
Tón, Tóvon |
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Vuol dire Dio Aggiunga (figli). Quindi Eruantano; Eruntano.
Potrebbe significare anche `accresciuto da Dio`. |
Eruantano; Eruntano |
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Vedi Giuseppe. |
Eruanië, Eruantanië |
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Dal latino "gloria"; in Quenya Alcarë. |
Alcarë |
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Deriva dal latino Gratia e significa "leggiadra, piacevole".
Il nome è tradotto da Tolkien con Eruanna. |
Eruanna |
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Il nome deriva dal latino e significa "gradito, caro". Dal Quenya melin abbiamo Melilon. |
Melilon |
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Equivalente al nome italiano Ghita, è un diminutivo di Margherita (vedi). |
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Vedi Walter. |
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Vedi Gwendolyn. |
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Derivante dal nome Germanico Warin, ha in sé l`elemento war, "guardare", "vigilare". Si potrebbe rendere come Tirno, "Vigilante". |
Tirno |
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Dalla forma breve di un nome Tedesco che comincia con l`elemento "bosco" o "profondo"; si potrebbe usare il Quenya Landon, anche se la forma risulta dubbia. |
Landon |
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Significa "anello bianco", dal Gaelico gwen, "bianco, benedetto", e dolen, "anello. Quenya Ninquecormië, Fánacormië. |
Ninquecormië, Fánacormië |