Torna all'inizio della sezione

BIOGRAFIA DI JOHN RONALD REUEL TOLKIEN

Cenni sulla vita del Professore di Oxford

Di Gianluca Comastri

John Ronald Reuel Tolkien nacque a Bloemfontein, in Sudafrica, il 3 gennaio 1892. Il padre, Arthur Reuel Tolkien (1857–1896) e la madre, Mabel Suffield (1870–1904) erano inglesi, originari di Birmingham, ma si erano recati così lontano a causa dello spostamento della sede di lavoro di Arthur, funzionario di banca. All'età di tre anni, nel 1895, il piccolo John si trasferí per motivi di salute in Inghilterra, a Sarehole, un sobborgo di Birmingham, assieme alla madre ed al fratello minore Hilary che era nato l'anno precedente. Il padre non potè unirsi a loro: aveva contratto una seria febbre reumatica che un anno dopo, nel febbraio 1896, lo portò alla morte senza dargli la possibilità di ricongiungersi ai famigliari. Per quattro anni Mabel rimase a Sarehole con i due figli nel cottage che vi aveva preso in affitto; successivamente però iniziarono un periodo di frequenti spostamenti.
Così nel 1900 i tre si trasferirono a Moseley, sempre nella periferia di Birmingham, quindi a King's Heath Station un anno dopo, nel 1901, e ancora da lì in Oliver Road a Edgbaston nel 1902. Mabel aveva abbracciato la fede cattolica nel 1900 ed era entrata nella comunità cristiana, cosa che le creò parecchie difficoltà con i parenti; infatti i Tolkien erano di fede protestante e i Suffield erano battisti. Entrambi i rami avevano però in comune un deciso sentimento anticattolico e furono talmente indignati dalla sua conversione che presero ad emarginarla, al punto di negarle perfino il sostegno di cui una giovane madre di due figli necessitava. Per ragioni economiche quindi Tolkien dovette ritirarsi dalla King Edward's School, dove aveva iniziato a frequentare: si iscrisse invece alla St. Philips assieme a Hilary, fino a quando nel 1903 ottenne una borsa di studio che gli permise di tornare alla King Edwards stessa nell'autunno di quell'anno.

Ai primi dell'anno successivo, il 1904, Mabel contrasse il diabete e subì un lungo ricovero in ospedale. A causa delle ristrettezze in cui viveva non poté però sottoporsi a cure adeguate, né ottenne sostegno alcuno dai famigliari, con i quali i rapporti erano ormai compromessi. Trascorse quindi un'estate travagliata con i suoi due figli, a Rednal, ma a novembre la malattia la stroncò. John e Hilary si recarono pertanto dalla zia Beatrice, a Stirling Road, dove presero dimora. Il giovane John Ronald Reuel Tolkien aveva nel frattempo ereditato dall'amata madre l'amore per le lingue e le antiche leggende e fiabe, che divennero ben presto il suo svago e il suo immaginario quotidiano. In quel periodo venne affidato, assieme al fratello, ad un sacerdote cattolico degli Oratoriani, padre Francis Xavier Morgan, che aveva seguito la famiglia nella conversione al cattolicesimo. Sotto la sua attenta guida il giovane Ronald iniziò gli studi dimostrando ben presto capacità linguistiche notevoli: eccelse in latino e greco e divenne competente anche di altre lingue tra cui il gotico e l'antico finnico. Proprio a questi anni risale la sua predilezione per i divertimenti basati sulla costruzione di lingue originali, prima con la scoperta dell'Animalico (gioco che si serviva esclusivamente di nomi di animali e numeri per comunicare qualsiasi tipo di informazione, di cui un esempio tipico di frase finita è "cane usignolo picchio quaranta" che poteva voler dire "tu sei un somaro") a lavorare ad un linguaggio da lui inventato, il cosiddetto "Nevbosh", che storpiava in maniera irriconoscibile le parole inglesi sostituendole in alcuni casi con altre latine o francesi.
Nel 1908 i due fratelli Tolkien si trasferirono a pensione presso la casa di Mrs. Faulkner, in Duchess Road, e in quel periodo Tolkien fece un incontro che avrebbe senza dubbio segnato un punto di svolta nella sua vita: quello con Edith Bratt, di tre anni più vecchia, che ben presto strinse con lui un legame affettivo destinato a non sciogliersi mai più.

Importantissime in quegli anni furono le esperienze che Tolkien maturò nelle associazioni studentesche, in particolare la Società del Dibattito e soprattutto il Tea Club & Barrovian Society, noto anche con l'acronimo TCBS - la cui storia è narrata nel volume di recente pubblcazione Tolkien e la grande guerra. La Società del Dibattito della King Edward's era molto attiva, soprattutto tra gli studenti più anziani, costituita come una sorta di tavola rotonda aperta alla discussione su argomenti legati al mondo della scuola e non solo. Pur partecipandovi, per un periodo iniziale Tolkien non prese mai la parola forse per timidezza, forse per la sua voce stridula o forse per la sua dizione, non proprio perfetta, che lo portava ad essere un oratore confuso, ma ben presto riusci a superare queste paure e intervenne, in seguito, più volte, risultando alla fine un pensatore attivo e vivace.

A diciotto anni Tolkien era già innamorato di Edith Bratt, ma nel 1909 il suo tutore Padre Morgan venne a conoscenza del loro legame e gli intimò di smettere di vederla. Ai primi dell'anno successivo John e Hilary traslocarono nuovamente, un tentativo da parte del primo di continuare a vedere Edith nonostante la proibizione, ma di lì a poco Padre Morgan giunse a negargli perfino di scriverle fino al compimento dei ventun anni. Nel frattempo, in questo periodo travagliato, Tolkien mancò pure di ottenere una borsa di studio che gli sarebbe valsa l'ingresso a Oxford. Essendosi Edith trasferita a Cheltenham nel marzo del 1910, a Tolkien non rimase che immergersi anima e corpo nello studio dei classici, dell'antico inglese e delle lingue germaniche.

Nel 1911 accadde un altro evento fondamentale nella storia di Tolkien: la nascita del TCBS. Alla King Edward's la biblioteca scolastica era gestita dagli studenti anziani chiamati “Bibliotecari”; tra questi c’era Tolkien stesso che, nel 1911, diede vita assieme a Christhopher Wiseman, R. Q. Gilson, figlio del preside e altri quattro amici, al Tea Club - nome derivato dall'abitudine dei suoi membri di ritrovarsi clandestinamente nella biblioteca (o, nel periodo estivo, presso la sala da té dei magazzini Barrow in Corporation Street, cosa che diede origine alla seconda denominazione) a prendere il tè durante i lunghi periodi in cui non vi erano esami da sostenere. Il numero dei membri variò spesso, ma ben presto si consolidò attorno a Tolkien, Wiseman e Gilson. I tre avevano gusti diversi – Gilson amava la pittura del Rinascimento e del XVIII secolo, Wiseman, invece, era un esperto di scienze naturali e di musica, soprattutto un eccellente matematico e un discreto compositore; mentre “John Ronald” , com’erano soliti chiamare Tolkien, mostrava una forte predisposizione agli idiomi germanici e alla filologia ed era nel pieno dell’amore per la letteratura nordica – ma erano legati dall’amore per la letteratura latina e greca. Tutto contribuiva ad accrescere la loro amicizia.

Il 1911 fu il perno di un periodo fondamentale per la crescita di Tolkien. Vinse una borsa di studio che gli permise di venir accolto come Exhibitioner all'Exeter College di Oxford; scoprì il Kalevala; divenne segretario della Società del Dibattito e scrisse per la Società Letteraria una relazione sulle saghe nordiche, completandola con letture in lingua originale. Nell'autunno si trasferì all’Exter College dove, tra i diversi impegni di studio e i primi problemi di adattamento, non rinunciò a “vivere” l’ambiente scolastico. Decise di non praticare il canottaggio, ma s’iscrisse al Club di Saggistica del College e alla Società Dialettica. Ma forse l'evento predominante di quell'anno fu il celebre viaggio in Svizzera svolto in estate, alla fine della scuola: le tante esperienze che Tolkien portò con sé dai sentieri elvetici plasmarono nella sua mente scenari ed episodi che, molti anni più tardi, avrebbero costituito lo sfondo per i pellegrinaggi dei viandanti della Terra di Mezzo.

Nel gennaio del 1913 Tolkien compì i 21 anni e, libero dai vincoli della tutela di Padre Morgan, tornò subito da Edith. La notte stessa in cui cessava legalmente la tutela le scrisse chiedendola in sposa, e alla sua risposta di essersi nel frattempo promessa ad un altro (non avendo avuto più notizie da parte di lui, pensò che avesse cambiato idea) John organizzò subito di recarsi da lei. Naturalmente l'incontro culminò nella decisione di Edith di tornare sui suoi passi, rompere il fidanzamento e tornare ufficialmente con Tolkien, convertendosi inoltre al cattolicesimo.
Il febbraio di quell'anno vide poi Tolkien superare le Honour Moderations con la votazione di «Second Class», iscriversi ai corsi di Lingua e letteratura inglese alla Honours School, compiere un altro viaggio all'estero, stavolta in Francia in compagnia di una misteriosa famiglia messicana.

Ma le traversie non erano finite: l'Europa marciava a grandi passi verso gli anni della guerra. Nel 1914, dopo aver visitato in estate la Cornovaglia, Tolkien decise di tornare ad Oxford per completare gli studi. Cosa che fece brillantemente: l'anno seguente superò con lode l'esame per il baccellierato e gli fu conferito il titolo di Bachelor of Arts all'Exeter College di Oxford. Contemporaneamente portò avanti vari tentativi poetici.

Scoppiata la guerra, Tolkien non restò insensibile al richiamo della patria e si arruolò nei Fucilieri del Lancashire e cominciò l'addestramento a Bedford e nello Staffordshire. Il 22 marzo 1916, poco prima di partire per il fronte, si sposò con Edith, la quale si trasferì a Great Haywood per stargli vicino nei rari momenti in cui durante l'addestramento e le esercitazioni questo era possibile. In giugno Tolken dovette però partire per la Francia, essendo stato assegnato alle attività da trincea sul fronte occidentale. In quel periodo intenso partecipò a vari scontri armati, culminati nella cosiddetta Battaglia della Somme, con il grado di sottotenente nell' 11° Battaglione dei Fucilieri del Lancashire e svolgendo le mansioni di Ufficiale di segnalazione del battaglione fino all'autunno. Nelle campagne francesi Gilson e Smith, suoi migliori amici e colonne portanti del TCBS, persero la vita lasciando un vuoto sia nel club che in Tolkien stesso. In novembre egli si ammalò e fece ritorno in patria, afflitto della «febbre da trincea». Iniziò il 1917 trascorrendo i mesi di gennaio e febbraio in convalescenza a Great Haywood, dove cominciò a scrivere The Book of Lost Tales, che poi diventerà The Silmarillion. In primavera venne destinato nello Yorkshire e periodicamente sottoposto ad accertamenti al fine di reintegrarlo nei ranghi dell'esercito, ma non riuscendo a debellare la febbre trascorse quasi tutto il periodo in degenza. A novembre nacque il suo primo figlio John. Nel 1918 Tolkien, promosso a tenente, era di stanza a Humber Garrison e nello Staffordshire. A novembre, dopo l'armistizio, ritornò a Oxford con la famiglia ed entrò a far parte della redazione del New English Dictionary di Oxford, alla cui stesura collaborò per due anni. Finita la guerra proseguì gli studi all'Exeter College, conseguendo nel 1919 il titolo di Master of Arts e iniziando a lavorare come tutor universitario. L'anno dopo la famiglia Tolkien si trasferì al numero 1 di Alfred Street e nacque il secondo figlio Michael.

Nel 1920 Tolkien fu nominato Assistente di Lingua inglese all'Università di Leeds, e cominciò a insegnare lì nell'autunno. Nel 1921 divenne docente e Edith assieme ai figli lo raggiunse nella cittadina, sistemandosi momenta­neamente al numero 11 di St. Mark's Terrace. Nel frattempo egli continuò a scrivere e a perfezionare i suoi "racconti perduti" e il suo linguaggio inventato. L'anno successivo E. V. Gordon entrò nel corpo docente a Leeds e, assieme a Tolkien, collaborò a un'edizione del Sir Gawain and the Green Knight - che fu poi data alle pubblicazioni tre anni dopo. Nel 1924 Tolkien fu nominato professore di Lingua inglese all'Università di Leeds ed acquistò una casa in Damley Road: in quell'anno nacque il suo terzo figlio Christopher. Nel 1925, mentre veniva pubblicata l'edizione del Sir Gawain, Tolkien venne nominato titolare della cattedra Rawlinson and Bosworth di filologia anglosassone al Pembroke College di Oxford dove cominciò il lavoro nell'autunno. Comprò quindi una nuova casa in Northmoor Road; nei primi mesi dell'anno seguente vi si trasferì tutta la famiglia, che quattro anni più tardi vide nascere anche la quarta figlia, Priscilla.

Quegli anni tra il 1920 ed il 1930 videro sbocciare la fioritura creativa di Tolkien. Nel 1926 divenne amico di C. S. Lewis e di lì prese le mosse un primo sodalizio accademico: il gruppo, a quanto pare costruito per iniziativa dello stesso Tolkien, era formato da soli docenti universitari e fu chiamato Kolbitar (o Coalbiters). Ne erano membri, oltre a Lewis e Tolkien, John Bryson, George Gordon (preside del Magdalen), Nevill Coghill (dell'Exter), C. T. Onions, Dawkins e C.S. Lewis. Scopo degli incontri del sodalizio fu essenzialmente la lettura di saghe islandesi: il nome, infatti, proveniva dalla tradizione islandese. In quel periodo Tolkien diede anche il via a molti scritti dei più importanti della sua produzione, dando libero sfogo alla sua fervida immaginazione. I suoi lavori si distinguevano in due categorie: le storie che inventava per i suoi figli e le leggende e le mitologie del mondo, che studiava maniacalmente. Il tassello per unire queste due realtà arrivò all'improvviso, in una calda giornata estiva alla fine degli anni Venti, mentre correggeva alcuni compiti di letteratura inglese: uno degli esaminandi aveva lasciato una pagina bianca e lì il Professore annotò di getto l'incipit del racconto, diventata una delle sue frasi più note in assoluto: «In un buco del terreno viveva uno hobbit». Quel nome colpì a tal punto la sua sensibilità di filologo da spingerlo a scrivere prima un abbozzo biografico e poi una storia avente come protagonista un Hobbit, per spiegare meglio cosa fossero queste strane creature. Sia come sia, quando nel 1930 la famiglia Tolkien si trasferì dal numero 22 al numero 20 di Northmoor Road, i figli del Professore avevano già udito le prime storie a base di Hobbit. Fu infatti all'incirca in questo periodo che Tolkien cominciò la stesura di quel che sarebbe divenuto The Hobbit, ma lo lasciò incompiuto.

Fu solo nel 1936, anno in cui tenne lezione su Beowulf: The Monsters and the Critics, che Susan Dagnall, della casa editrice Allen & Unwin, lesse il manoscritto di The Hobbit e spronò l'autore a completarlo. Il manoscritto venne dunque accettato per la pubblicazione che ebbe luogo nell'autunno del 1937: il libro era pensato per i più piccoli, ma vi si poteva intravedere uno sfondo ben più vasto e complesso. Il volume riscosse grande successo tanto che Tolkien, su richiesta dell'editore Stanley Unwin, mise mano a tutto il materiale, composto non solo di scritti ma anche di disegni, che aveva prodotto fino ad allora: intraprese così la stesura del seguito, che sarebbe però cresciuto molto oltre le previsioni iniziali, al punto da diventare The Lord of The Rings.
Tolkien, che aveva già cominciato fin dal 1917 a "costruire" il mondo in cui si svolgono tutte le avventure descritte nelle sue saghe, vale a dire la Terra di Mezzo, aveva infatti accumulato una mole già consistente di materiale di vario genere sulla storia, la cultura, la mitologia e le lingue delle razze di cui cantò le gesta. Pur essendo Lo Hobbit un'opera prima narrativamente parlando, rappresentò una tappa fondamentale nella carriera di scrittore di Tolkien: infatti attorno al nucleo originario di quest'opera l'autore sviluppò e definì via via più approfonditamente, nel decennio successivo alla sua pubblicazione, il mondo immaginario che lo ha reso celebre ed è stato amato da innumerevoli lettori e commentatori, quello della Terra di Mezzo. Essa prendeva forma man mano che le stesure si susseguivano, soprattutto in quell'epica fantastica che è la trilogia de Il Signore degli Anelli, unanimemente riconosciuta come la sua opera più importante.

Nel frattempo l'impulso che sosteneva l'azione dei Coalbiters si era esaurito; non così però l'anelito gregario di Tolkien, che a partire dalla metà degli anni Trenta intraprese una nuova esperienza del genere prendendo parte al gruppo dei cosiddetti Inklings e alle sue riunioni, organizzate da Lewis nella sua camera al Magadalen. Gli altri partecipanti più illustri furono senza dubbio, oltre allo lo stesso Tolkien e a Clive Staples Lewis, Charles Walter Stansby Williams, Adam Fox e Christopher Tolkien. Gli incontri erano fissati per il giovedì, nella camera di Lewis e il martedì a pranzo al pub "Eagle and Child”, chiamato scherzosamente “The Bird and Baby” per via dell'insegna che raffigurava il piccolo Ganimede rapito dall'Aquila di Giove. Tolkien amava chiamare gli Inklings «il nostro circolo letterario di poeti di mestiere», ed amava scrivere i resoconti di tali incontri - nei quali venivano letti i lavori di ognuno. Ricordiamo che i primi ad ascoltare i passi de Lo Hobbit e Il signore degli anelli, furono proprio i membri di quel sodalizio - oltre all'altro figlio Michael mentre prestava servizio in guerra, come testimoniano le diverse lettere a noi giunte (quelle sinora conosciute e pubblicate).

Contemporaneamente al successo come autore letterario, però, la carriera accademica di Tolkien procedeva di pari passo. Nel 1945 gli venne affidata la cattedra di lingua inglese e letteratura medioevale del Merton College di Oxford, dove insegnò fino al suo ritiro dall'attività didattica avvenuto nel 1959. Specializzato nel dialetto medievale dell'Inghilterra centro-occidentale (di cui era originaria la sua famiglia), tradusse e commentò molti testi antichi che vengono ancor oggi studiati. Nel 1947 i Tolkien si trasferirono in una abitazione in Manor Road. Due anni dopo il presunto seguito de Lo Hobbit, The Lord of the Rings, era completato e veniva pubblicato il racconto breve Farmer Giles of Ham. Nel 1950 Tolkien offrì The Lord of the Rings alla casa editrice Collins, mentre con la famiglia intraprese l'ennesimo trasloco da Manor Road a Holywell Street. Due anni più tardi la casa editrice Collins respinse al mittente il manoscritto di The Lord of the Rings (probabilmente una scelta alquanto rimpianta a posteriori, ma tant'è); Tolkien sostenne il colpo e ripropose l'offerta alla Allen & Unwin. Scritta in una lingua molto ricercata che cerca di ricostruire la semplicità e la severità dell'inglese medievale, la voluminosa storia venne inizialmente pubblicata per scelta editoriale (non condivisa da Tolkien) in forma di trilogia in tre distinti volumi: La Compagnia dell'Anello (agosto 1954), Le Due Torri (tra novembre 1954 e i primi del 1955) e Il Ritorno del Re (ottobre 1955), che furono poi riuniti nel 1956 in un unico libro - in quell'anno ne viene data alle stampe anche la primissima edizione tradotta in altra lingua, nella fattispecie quella olandese. Mentre tutto ciò accadeva, nel 1953 i Tolkien compirono l'ennesimo trasferimento andando ad abitare in Sandfield Road nel quartiere Headington di Oxford.

I primi riconoscimenti di grido non si fecero attendere molto. Nel 1957 The Lord of the Rings vinse l'ultima edizione dell 'International Fantasy Award, il primo premio letterario di questo genere ad essere istituito. Nel 1959 Tolkien lasciò l'insegnamento, concludendo una prestigiosa carriera al vertice della sua specializzazione, e negli anni a venire ultimò un volume dedicato ad uno dei personaggi preminenti della Terra di Mezzo: The Adventures of Tom Bombadil. Dopo la pubblicazione (nel 1962) di quella raccolta di poesie sullo strano ed amatissimo personaggio, nel 1964 fu la volta di di Tree and Leaf, celebre collezione di saggi e racconti. Nel maggio del 1965 avvenne un fatto curioso: l'editrice americana Ace Books pubblicò un'edizione non autorizzata di The Lord of the Rings, vendendo 50.000 copie entro ottobre, mese in cui apparve sugli scaffali l'edizione Ballantine, autorizzata e rivista dall'autore. Nasce il «campus cult» dell'opera tolkieniana tra gli studenti universitari americani. La saga dell'Anello era ormai un grande successo internazionale, sulla scia del quale a febbraio, sempre negli Stati Uniti, era nato il primo Tolkien Club, poi denominato Tolkien Society of America.

Il 1967 vide la pubblicazione di un altro racconto, Smith of Wootton Major. Ma vi fu anche un evento editoriale notevolissimo in terra italiana, passato poi sotto silenzio e ancor oggi pressoché ignoto: una piccola casa editrice, la Astrolabio-Ubaldini, acquistò i diritti di The Lord of the Rings e diede alle stampe la prima parte col titolo de La Compagnia dell'Anello. L'avventura ebbe però esito infelice e le vendite totali ammontarono a poche decine di copie: in breve tempo l'editore, complice anche questo insuccesso, chiuse i battenti e per alcuni anni ancora il nostro paese rimase privo di un'edizione nazionale di quell'opera.
Contemporaneamente, oltre Manica, Tolkien iniziava a pensare alla possibilità di mettere in musica le molte canzoni di cui si dilettano i suoi personaggi: fu così che nel 1968 il musicista Donald Swann pubblicò un ciclo di liriche su testi di Tolkien, dal titolo The Road Goes Ever On: a Song Cycle, in cui ad alcune poesie di Tolkien venne aggiunta una melodica. In quell'anno i coniugi Tolkien si trasferirono a Pool, in Lakeside Road, nei pressi della cittadina di Bournemouth. Gli appassionati inglesi, poi, diedero finalmente vita alla British Tolkien Society, di cui Tolkien stesso fu presidente onorario.

In quegli anni Tolkien aveva incessantemente lavorato ad un'altra opera, Il Silmarillion, che doveva compendiare la mitologia della creazione della Terra di Mezzo — ed era dunque figlia dei primi componimenti del 1917 — e che aggiornò ed affinò incessantemente fino alla morte, ma che per la stessa sua natura di opera in perenne ampliamento e revisione non riuscì mai a concludere. Dall'immenso repertorio mitico lasciato in eredità da Tolkien sono nate opere come i Racconti perduti, i Racconti ritrovati e i Racconti incompiuti di Númenor e della Terra di Mezzo, nonché lo stesso Silmarillion poi dato alle stampe, tutte pubblicazioni edite dopo la morte dell'autore a cura del figlio Christopher che si assunse onori ed oneri di occuparsi del grandioso patrimonio di scritti lasciato dal padre.

Finalmente, nel 1970 uscì per i tipi dell'allora neonata Rusconi la prima traduzione integrale italiana di The Lord of the Rings - in un unico volume, come il suo autore aveva sempre desiderato: abbiamo il privilegio di ripercorrere le tappe di quella mitica avventura editoriale direttamente dalle parole del curatore, Quirino Principe, che in occasione della due giorni tematica di Brescia 2002 fu invitato dinanzi ad una cospicua, giovane, curiosa platea a rievocare i giorni in cui le opere di Tolkien venivano finalmente diffuse nel Belpaese (vedere la versione di Principe sulla vicenda editoriale di Tolkien in Italia).

Nel frattempo, però, il tempo reclamava il suo. Il 19 novembre 1971, all'età di ottantun anni e dopo una vita vissuta intensamenet a fianco di John, si spense Edith Bratt Tolkien, non solo compagna fedele ma anche e soprattutto musa ispiratrice di alcune vicende portanti delle saghe della Terra di Mezzo. Tolkien l'anno seguente fece ritorno a Oxford sistemandosi in un appartamento di Merton Street. Qui venne insignito del CBE, inoltre l'Università di Oxford gli conferì il Dottorato onorario in Lettere. Di quel periodo rimangono alcune appassionate lettere, oggi consultabili nel volume La realtà in trasparenza: l'attività letteraria vera e propria era ormai agli sgoccioli.
Meno di due anni dopo, il 28 agosto 1973, Tolkien si recò a Bournemouth a trovare alcuni amici. Ebbe un malore, per il quale fu ricoverato d'urgenza in una clinica e che lo sopraffece alle prime ore di domenica 2 settembre, all'età di ottantun anni.
Sono sepolti insieme nel cimitero di Wolwercote, nei sobborghi di Oxford, dove alcune piccole e discrete indicazioni mostrano ai visitatori il percorso da seguire per individuare il luogo in cui riposano. Per far capire chiaramente che la Terra di Mezzo non è solo un'invenzione letteraria ma anche e soprattutto una dimensione dell'esistenza, Tolkien decise di apporre sulla lapide il nome Lúthien accanto a quello della moglie e il nome Beren accanto al suo. I protagonisti della romantica storia del Silmarillion sono ora riuniti anche in terra inglese, oltre che in Terra di Mezzo; in ambedue i mondi il loro ricordo si tramanderà per sempre nei canti, nelle leggende e nelle storie.

Gianluca Comastri