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ORIGINI DELLE OPERE DI TOLKIEN

Note sulla genesi del corpus tolkieniano

A cura della redazione

Lo Hobbit può essere considerato l'antesignano di tutta l'opera narrativa sulla Terra di Mezzo; in esso hanno principio o spunto, anche se in forma di abbozzo rispetto a quanto sarà il corpus finale dell'opera, gli altri libri. L'Unico Anello sarà il tema centrale de Il Signore degli Anelli, mentre le antiche spade elfiche di Gondolin riportano alle storie narrate nel Silmarillion, l'opus maximum dell'autore lasciato incompiuto e pubblicato postumo dal figlio. Il tema dell'eroismo è centrale nell'opera; alcuni, per questo, l'hanno vista come una parabola della Prima Guerra Mondiale dove contadini o persone della campagna in genere sono costrette a compiere atti di eroismo. In realtà si tratta di una tematica assai più ampia che riguarda tutti gli uomini di tutte le epoche; in situazioni limite, la maggior parte vi si conforma o ne fugge, pochi valorosi prendono il loro fardello e si adoperano per fare quello che si deve, consapevoli del rischio ma non per questo disposti a piegarvisi.
Lo Hobbit e gli altri due libri costituiscono un unico racconto che si dipana fra le quattro Ere in cui Tolkien divideva la sua subcreazione. Nella Prima Era, raccontata nel Silmarillion, hanno luogo la creazione del mondo assieme alla genesi delle varie razze (a parte quella degli Hobbit) e le vicende relative al primo Signore Oscuro, Melkor; durante la Seconda Era, su cui si possono trarre informazioni attraverso le appendici a Il Signore degli Anelli e l'Akallabêth, una sezione del Silmarillion, assistiamo alla salita e alla caduta del grande regno degli Uomini di Númenor e alla creazione degli Anelli di Potere a opera degli Elfi, aiutati in questa impresa da Sauron, nuovo Signore Oscuro, poi sconfitto dall'Ultima Alleanza di Uomini e Elfi. La Terza Era è quella in cui hanno luogo gli eventi de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit; durante essa si svolgono le vicende dei regni fondati dai Númenóreani superstiti, la missione ai danni del drago Smaug e gli episodi della Guerra dell'Anello contro il tornato Sauron. Durante gli ultimi anni della Terza Era, a eroi Elfi, Umani e Nani di altissimo lignaggio si accostano i piccoli Hobbit della Contea, sbalzati al centro degli eventi dai fatti narrati ne Lo Hobbit. Infine, nella Quarta Era, alla quale non è stata dedicata alcuna opera ma i cui primi anni si possono trovare riassunti nelle appendici a Il Signore degli Anelli, gli Uomini prendono definitivamente le redini della Terra di Mezzo, mentre le altre razze si avviano a scomparire. Tolkien non scrisse mai storie ambientate nella Quarta Era del mondo, a parte l'abbozzo lasciato incompiuto dal titolo The new Shadow, perché per lui la Terra di Mezzo perde assieme agli Elfi tutto il suo fascino e la sua bellezza.
Tolkien immagina il suo fantastico mondo in questa prima opera come un passato remoto del nostro, tanto che gli Hobbit sono indicati come esseri che vivono ancor oggi e che, per quanto siano molto difficili da vedere, un tempo ebbero un ruolo ruole cruciale nell'estirpare il Male dal mondo che noi conosciamo.

La narrazione de Il Signore degli Anelli riprende dove si era interrotto il precedente Lo Hobbit, ma la storia di «Frodo dalle nove dita e l'Anello del Fato» narrata nel cosiddetto Libro Rosso dei Confini Occidentali si inserisce ora in un'ambientazione di maggior respiro, attingendo pienamente al vasto corpus storico, mitologico, linguistico creato ed elaborato dall'autore nel corso di tutta la sua vita. Essa narra della missione di nove Compagni, membri della Compagnia dell'Anello, la quale rappresenta tutte le genti dei Popoli Liberi della Terra di Mezzo, partiti per distruggere il più potente Anello del Potere, che renderebbe invincibile il suo padrone Sauron se solo ritornasse nelle sue mani.
L'intera saga ha esercitato nel tempo un influsso culturale e mediatico a diversi livelli, ottenendo attenzione sia da parte di critici, autori e studiosi (sono stati infatti prodotti molti saggi e ricerche, anche a livello accademico, sui testi tolkieniani) che da parte di appassionati che hanno dato vita a gruppi e associazioni culturali, come le varie società tolkieniane, sparse in tutto il mondo.
Il romanzo ha ispirato, e continua ad ispirare, libri, videogiochi, illustrazioni, composizioni musicali, ed è stato adattato per la radio, il teatro ed il cinema, come nel caso della recente trilogia diretta da Peter Jackson.
Il Signore degli Anelli, come le altre opere, nasce direttamente dalla passione da filologo del Professore per la lingua e la letteratura anglosassone («Iniziai con il linguaggio e mi ritrovai ad inventare leggende dello stesso sapore») e dal desiderio di creare una mitologia originale inglese che, pur artificiale, colmasse, nell'immaginario collettivo, la carenza che ravvisava in quella storica: «Fin da quando ero piccolo la povertà del mio amato paese mi rattristava: non possedeva delle storie veramente sue. [...] Desideravo creare un insieme di leggende più o meno connesse fra loro, dalle più complicate e cosmogoniche fino alle favole romantiche... e volevo semplicemente dedicarlo all'Inghilterra, al mio paese».
Iniziò così a prendere corpo l'insieme di racconti e annotazioni sulla Terra di Mezzo che vennero successivamente raccolti dal figlio Christopher ne Il Silmarillion, e che avrebbero fornito nomi, personaggi, creature e luoghi alla trama de Lo Hobbit, l'opera che ha direttamente preceduto Il Signore degli Anelli.
Il Signore degli Anelli compendia parte di questa creazione mitopoietica, oltre che nella struttura narrativa, anche in sei corpose appendici accluse al termine del libro, ma è nelle opere postume come Il Silmarillion e i dodici volumi di The History of Middle-earth (La storia della Terra di Mezzo, per la maggior parte inedita in italiano) che sono presenti i primi abbozzi di uno dei temi centrali del romanzo, la guerra dell'Anello contro Sauron il Grande, le origini degli Anelli del Potere e gli eventi che hanno preceduto e seguito la loro creazione. In queste opere sono contenute le storie epiche e talvolta poetiche di tutti i popoli di Arda (Elfi, Uomini, Nani, Orchi) e dei loro eroi ed esponenti maggiormente significativi. Le loro storie sono le fondamenta che stanno alla base de Il Signore degli Anelli; quattro hobbit, appartenenti ad un popolo che non cerca fama né gloria, si ritrovano coinvolti in una grande avventura, iniziata il giorno in cui il «signor Bilbo Baggins di Casa Baggins annunziò che avrebbe presto festeggiato il suo centoundicesimo compleanno con una festa sontuosissima».

Proprio perché Tolkien lavorò al Silmarillion per tutta la vita, è impossibile definire una data di composizione di quest'opera. I suoi inizi possono essere fatti risalire al 1917, quando Tolkien era un ufficiale britannico combattente in Francia, nelle trincee della Somme, durante la Prima guerra mondiale. Colpito dalla "febbre delle trincee" fu ricoverato in ospedale e ritornò in patria. Anche per contrasto con questa esperienza dolorosa, il suo mondo immaginario, precedentemente solo abbozzato in pochi versi poetici e nomi di fantasia, prese una forma precisa dando luogo al primo nucleo dei Racconti perduti, che sarebbero poi confluiti nell'ideazione di una grande opera sulla storia di Arda e dei suoi abitanti: Il Silmarillion.
Tolkien lavorò al testo dedicandogli tempo e impegno in modo alterno. Nel 1937, dopo il successo de Lo Hobbit, lo propose al proprio editore per la pubblicazione. La risposta fu una netta stroncatura, seppure motivata: Il Silmarillion era considerato dall'editore un semplice contenitore di materiale fantastico da cui attingere per scrivere altri libri simili a Lo hobbit, da ritenere impubblicabile a causa di uno stile troppo distante da quest'ultimo. Tolkien fu molto addolorato dal rifiuto, seppur consapevole che Il Silmarillion era lontano dalle aspettative dei suoi lettori. Accanto alle altre opere, periodicamente rivedeva e integrava Il Silmarillion. La stessa History of Middle-earth è stata in parte spunto iniziale per quest'opera, ma soprattutto un'espansione dei molti temi in essa presenti.
Tolkien considerava quest'opera la più importante tra le sue creazioni; continuò così per tutta la vita a lavorare sui racconti in esso contenuti, affinando e rimaneggiando le proprie idee e il testo stesso. Tuttavia, non giunse mai al completamento de Il Silmarillion.

Bibliografia
Tolkien su Wikipedia