Perché
l'interesse di Tolkien, la sua abilità, ed il suo
amore per i linguaggi sono intrisi in quasi tutte le parole
de Il Signore degli Anelli, e ciò produce un risultato
molto difficile, se non impossibile da riprodurre.
La FAQ precedente descrive come i nomi in Lingua Corrente
siano stati riportati in inglese. La Guida ai Nomi del
Signore degli Anelli, le istruzioni di Tolkien circa la
traduzione, rappresentano un punto di riferimento di cui
il traduttore non può non tener conto. Tolkien,
infatti, redige un indice dei nomi allo scopo di indicare
quali possono essere tradotti (diventando Lingua Corrente)
e quali devono restare inalterati. Ciò richiederebbe
un'abile traduzione che in un certo senso livellerebbe
le diversità; ma questo è solo un inizio.
Riprodurre gli altri intrecci linguistici descritti dalla
precedente FAQ sarebbe pressoché impossibile; per
esempio il Rohirrico dovrebbe essere tradotto in una lingua
antica la cui relazione con il linguaggio della traduzione
è la stessa esistente tra l'anglosassone e l'inglese
moderno.
Su un altro piano, c'è la dizione e lo stile di
quanto detto e raccontato. La lingua usata ha un forte
carattere arcaico; non è un'esatta riproduzione
di come gli Anglosassoni o i popoli medievali effettivamente
parlavano ma piuttosto ne è un'approssimazione
fatta in modo che esso diventasse appena comprensibile
ai lettori moderni. Questo non fu accidentale ma, piuttosto,
deliberatamente e accuratamente studiato (vedi lettere
225-226 (#171)).
Ci sono, inoltre, variazioni nel modo di parlare dei vari
popoli che utilizzano la Lingua Corrente (rappresentata
dall'inglese)(per esempio al Concilio di Elrond, Compagnia
dell'Anello, II,2 )