In
questo caso, la bilancia tra "effettivamente è"
e "si basa su" è interamente inclinata
verso la seconda. Non ci sono allusioni a che la Contea
fu ipotizzata per rappresentare il paese oggi chiamato
Inghilterra in uno stadio primitivo. D'altra parte è
evidentemente la forte somiglianza fra la Contea e l'Inghilterra
rurale di un secolo fa.
Più precisamente, da un punto di vista meramente
geografico, la Contea non "sarebbe" per certi
versi l'Inghilterra : l'Inghilterra è un'isola,
ed anche se cambiassimo la “configurazione di tutte le
terre”, ciò sarebbe insufficiente a spiegare certe
discrepanze (specialmente dal momento che la parte più
occidentale della Contea è a 200 miglia dal Mare).
Nondimeno, la Contea è più simile all'Inghilterra
di quanto non lo sia qualunque altro posto della Terra-di-Mezzo
ad un luogo del mondo reale: il clima, i nomi dei luoghi,
la flora e la fauna, la terra, il cibo, i costumi, e gli
abitanti stessi, sono tutti inglesi. In effetti la Contea
è una versione idealizzata dell'Inghilterra rurale
dell'infanzia di Tolkien. Alcuni dei suoi commenti sulla
faccenda furono:
"[La
Contea] è più o meno un villaggio dello
Warwickshire all'epoca dell'anniversario di diamante ..."
(Lettera #179)
"Ma, naturalmente, se lasciamo stare un attimo
la finzione di aver ambientato la storia molto tempo fa,
la Contea si basa sull'Inghilterra rurale e non su un
altro paese del mondo ..." [Più avanti nella
stessa lettera, sottintende che la Contea sarebbe “una
rappresentazione immaginaria” dell'Inghilterra.] (Lettera
#190)
"La
Contea non contiene particolari riferimenti all'Inghilterra
– tranne naturalmente il fatto che essendo inglese e cresciuto
in un villaggio " quasi rurale " dello Warwickshire
ai confini con la prospera e borghese Birmingham (nel
periodo dell'anniversario di diamante!) mi sono ispirato,
come fanno tutti, ai modelli di vita che ho conosciuto."
(Lettera #235)
Vedi anche The Road to Middle Earth per l'affascinante
tesi che certe componenti dei primi studi filologici di
Tolkien possono aver contribuito alla sua più tarda
concezione della Contea. Shippey ha anche suggerito che
i motivi per i quali Tolkien cambiò il tipo di
cena che Gandalf chiede nel capitolo 1 de Lo Hobbit da
“pollo freddo con salsa”, della prima edizione, in “pollo
freddo e i sottaceti”, nell'edizione rivisitata, furono
linguistici: dal momento che all'orecchio straordinariamente
sensibile di Tolkien sentire “tomato” suonava fuori posto
in un paese che doveva essere l'immaginario dell'Inghilterra,
in quanto tomato entrò nel linguaggio soltanto
nel sedicesimo secolo ed inoltre originariamente proveniva
dal linguaggio caraibico. Parimenti, tabacco, usato ne
Lo Hobbit, fu cambiato in “erbapipa”, e “patate” fu di
solito usato dal solo Sam, che le chiamava “taters” (Naturalmente
la maggior parte di queste sottigliezze possono essere
colte dal solo lettore di lingua inglese, dal momento
che corrispondenze esatte nella nostra lingua a molti
termini mancano come nel caso dell'ultimo termine [N.d.T.]).
Infine, bisogna fare attenzione a non confondere l'idea
della Contea sull'Inghilterra, con un concetto presente
nei primi scritti di Tolkien, cioè che Tol Eressëa
(la casa degli Elfi) alla fine *diventa* l'Inghilterra.
Questo appare nel suo primo lavoro al Libro dei Racconti
Perduti (1920). In ogni caso, l'idea venne abbandonata
già nel periodo in cui il Signore degli Anelli
fu iniziato nel 1939, e non trova alcun riscontro nella
“storia” della Terra-di-Mezzo come presentata nel Signore
degli Anelli, Silmarillion, Lo Hobbit, ecc.